Rivellini, da Napoli a Strasburgo

“Presidente Barroso, l’aggia vutato”. Nell’algido parlamento europeo questo incipit di Enzo Rivellini, fresco europarlamentare Pdl, passerà alla storia. Il video italo-napoletano del suo discorso sta impazzando su You Tube. Rivellini è uomo di parola e aveva detto che avrebbe esordito a Strasburgo parlando anche napoletano, “per attirare l’attenzione sulle nostre emergenze”. In realtà, lui ha fatto un piccolo intervento in … Continua a leggere

Buttiglione, il crociato per ogni stagione

Il ministro Bondi dovrebbe dimettersi, sarebbe l’unico modo con il quale il governo si renderà conto che c’è un problema di gestione dei beni culturali. Questo il “consiglio da amico” (testuali parole) di Rocco Buttiglione, presidente Udc, alfiere di una battaglia per avere i gelati al Senato, che all’assemblea del partito mette, come spesso fa, il naso in affari che … Continua a leggere

Parlamento europeo, lavoro o parcheggio?

La Matera va a lezione da Mastella che si lamenta per la diaria. Che succede a Strasburgo? L’Europa continua ad essere un’entità astratta e l’astensionismo degli stati membri della Ue quando si vota per Strasburgo ne è una prova. Fa eccezione l’Italia, che come noto è un paese che ama il diritto di voto. Per cosa, poi, si voti spesso agli … Continua a leggere

Emanuele non balla a Strasburgo

 Non ce l’ha fatta il principe senza trono Emanuele Filiberto, candidato nel Nord Ovest per l’UDC alle recenti elezioni europee. Eppure era partito bene, (ri)costruendosi un’immagine pubblica di bravo ragazzo, padre di famiglia, povero esiliato che non aveva mai conosciuto il suo paese, aristocratico senza essere altezzoso, ballerino glamorous nello show di Milly Carlucci, arbiter elegantiarum dalla De Filippi. In un’Italia sempre più … Continua a leggere

Rutelli verso Strasburgo?

Rutelli è sconsolato e deluso dalla recente sconfitta e sicuramente sta riflettendo su come riciclarsi. Promesse ne avrà avute e la più probabile sembra la Vicepresidenza del Senato. Se però dovesse sfumare noi azzardiamo un’ipotesi: vista l’ottima pronuncia inglese, usata per pubblicizzare viaggi nella capitale, perché non candidarsi come europarlamentare a Strasburgo?