Il rosso e il nero

tsipras-le-penIl rosso è quello di Alexis Tsipras, che ha stravinto le elezioni europee in Grecia con Syriza ed è riuscito, nonostante la (a dir poco) confusione che regna nella sinistra italiana non nel Pd, a trascinare la lista L’Altra Europa sopra la soglia del 4%.
Il nero arriva in primis da Francia e Gran Bretagna: il Fronte Nazionale di Marine Le Pen e l’Ukip di Fagen lanciano un grido di euroscetticismo e xenofobia in due paesi che contano, molto. Seppure è difficile che si alleino. Se aggiungiamo Alba Dorata in Grecia e Jobbik in Ungheria, a cui Matteo Salvini (alleato di Marine Le Pen) non guarda con antipatia, il risultato è preoccupante e l’Europa di Merkel e Schultz non potrà voltarsi da un’altra parte.
Il rosa è il Pd di Matteo Renzi, che stravince in Italia e ha una responsabilità enorme: è diventato il partito più importante del blocco Pse, nel quale non è voluto entrare fino a due mesi fa, ma non ha sponde: in Francia, Hollande si è suicidato e in Uk e Germania Labour e Spd sono risaliti, ma non hanno vinto.
Il grigio è l’astensionismo sempre più dilagante, anche in Italia, nonostante come sempre siamo tra i cittadini che votiamo di più.
Il colore non associabile a nessuno è, di nuovo, il M5S, solo contro tutti e stavolta perdente di brutto. Chissà cosa c’è ora oltre Hitler.

Il rosso e il neroultima modifica: 2014-05-26T12:20:14+02:00da davideracconta
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