Corse clandestine e conclave: come ti trucco i sondaggi

Il divieto di diffondere sondaggi prima delle elezioni aggirato con reportage dagli ippodromi e dalla Cappella Sistina. Così ad esempio Berlusconi, Bersani e Grillo diventano Burlesque, Pier le Smacchiateur e l’irruente camerlengo di Genova

 

L’incontro Bersani-Berlusconi negli studi La7 (la7.tv)
elezioni 2013,sondaggi,corse clandestine,conclaveUno dei molti paradossi italiani riguarda la disciplina dei sondaggi elettorali: è vietata la loro diffusione negli ultimi 15 giorni dalle votazioni, ma non ne è vietata la somministrazione. E allora, qualche sito di analisi politica si è inventato di camuffarli ad esempio da corse clandestine di cavalli oppure, tema caldo del momento, da conclave. E, per chi vuole, ci sono anche aree a pagamento dove saperne di più. 

Il sito notapolitica.it è certamente il più spassoso con i suoi reportage di corse clandestine che raccontano, con maestria, la gara tra i candidati e le scuderie. Ed ecco che si parla di “sfida a due tra Burlesque e Pier le Smacchiateur” e di scuderie Bien Comun e Maison Liberté. Vi ricordano qualcosa (e qualcuno)? Molto avvincenti, per il loro pronostico testa a testa, le Regionali in Lombardia, che in gergo ippico diventano il Grand Prix de le Pirellon, con la corsa sul filo di lana tra i cavalli Fan Ambrosol e Groom de Maron. 

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Il sito youtrend.it ha deciso invece di sfruttare le dimissioni storiche di Benedetto XVI per truccare i sondaggi con i reportage “Voci dal conclave“, che raccontano degli “equilibri nelle segretissime stanze vaticane, che ci sembrano tanto più interessanti quanto più ci avviciniamo alla fatidica data del 24-25 febbraio (ricordiamo infatti che, causa dimissioni, il conclave è stato anticipato e la fumata bianca si avrà non prima del pomeriggio del lunedì)”. Ed ecco che i “papabili” che si misurano al Conclave prendono i nomi di “bonario cardinale di Piacenza” (alleato con “l’ingioiellato arcivescovo di Bari”), di “vulcanico cardinale di Monza e Brianza“, di “sobrio cardinale di Milano“, di “irruente camerlengo di Genova” e via dicendo. 

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Divertente, certo, nonché un modo per i “malati” di sondaggi di ovviare a questo, per loro, horror vacui. Un modo molto italiano, non c’è che dire. Fatta la legge, trovata la corsa clandestina o il conclave che sia. 

Corse clandestine e conclave: come ti trucco i sondaggiultima modifica: 2013-02-20T13:23:00+01:00da admin
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4 pensieri su “Corse clandestine e conclave: come ti trucco i sondaggi

  1. Le previsioni della sera, le inimicizie personali sconfinate negli epiteti prima inediti, le risse televisive, gli sproloqui di piazza, le maledizioni via Web, gli articoli incandescenti sulla stampa, lasciano pensare che i risultati elettorali saranno tali da garantire l’ingovernabilità, anche per breve periodo, cioè qual tanto per eleggere il Capo dello Stato e varare una diversa Legge elettorale, articolata in modo automatico, senza lasciare spazio ad applicazioni che possano favorire una qualunque formazione, Coalizione o Partito che sia.! In questo clima rovente, il “tutti a casa”, sarebbe quasi d’obbligo, a cominciare da quel grullo che lo sbraita sulla piazze, senza riuscire a proporre alternative serie, dalle quali partire per aggomitolare la matassa.! Stando in tema Conclave, si racconta che un Papa è stato eletto dopo diversi anni, ma dopo che i Cittadini scoperchiarono il tetto della sede cardinalizia, lasciando i partecipanti al sole e alle intemperie e forse pure a pane e acqua.!!!

  2. Ma li sentite quando parlano? Dicono tutti che bisogna abbassare la pressione fiscale (hanno votato tutti gli aumenti delle tasse), che bisogna abbassare il costo della politica (al momento della discussione in aula per il dimezzamento dei rimborsi elettorali ai partiti erano in 20 su 1.095), che bisogna dimezzare i parlamentari (mai nessuna proposta concreta), che ci vuole onestà e correttezza (55 miliardi all’anno di sprechi, sperperi e privilegi faraonici), che bisogna essere vicini ai cittadini (quando le Iene fanno domande che vorrebbero fare tutti i cittadini vengono addirittura malmenate).

    E’ ora di rileggere e di studiare Pericle su cosa sia la Democrazia.

  3. Ma dico io, cosa aspettiamo ad andare in massa a Roma e a fare un sit-in davanti alle porte del Parlamento e non farli entrare? Altro che votare!
    Sono come i bambini capricciosi, la capiscono solo dopo avere preso due belle sberle! E allora diamogliele queste benedette sberle, perbacco!

  4. Anastasia, è esattamente quello che avevo proposto io circa un anno fa. Non li facciamo entrare in Parlamento e dopo un mese il Presidente della Repubblica è costretto a sciogliere le Camere e a decretare impresentabili alle prossime elezioni quei Parlamentari, tutti. Si dovranno formare nuove liste, nuovi movimenti e con volti e programmi nuovi, moderni e ben spiegati e documentati. Ci vorrà un anno? Bene, che un anno sia, l’Italia non andrà certo in malora se per un anno non ci sono in giro politici a fare solo danni.

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