Monti humour, da morir dal ridere

Il sito sceltacivica.it pubblica la prima puntata di un video con le battute di “ironia sobria” di Monti. Che nel frattempo si arrabbia, senza alcuna ironia, sul Corsera

 

(dalla pagina You Tube di SceltaCivica)
monti-humour.jpgMario Monti, o meglio il suo staff, le prova tutte per questa campagna elettorale. Dopo i “wow!” e i tre punti interrogativi su Twitter (a breve gli emoticons, abbiate fede) il sito sceltacivica.it pubblica la prima puntata di “Monti humour“, una serie di video con “le battute più cliccate sul web” riguardo “l’ironia sobria di Mario Monti”. Davvero, è scritto così. Riuscite a immaginare quanto ci sia da ammazzarsi dal ridere? Vediamolo.

Il video, che parte con un’immagine di Monti racchiusa in un cerchio a mo’ di Looney Tunes, si propone il goliardico scopo di far ridere sul personaggio Monti e sulle sue uscite. Nell’ordine, il video inizia con la famosa gaffe: “Credo che potremo andare più decisamente a fondo, nel senso buono, fino in fondo” detta da Monti in una delle sue prime conferenze stampa. Tanti ci avevano riso sopra, altrettanti avevano pensato a un infausto presagio. Poi, il: “Commuoviti, ma correggimi” detto a Elsa Fornero in lacrime per i sacrifici richiesti agli italiani (che avrebbero poi pianto da lì a breve). Ancora, il: “Saremo incerti se siamo un rasoio o un polmone artificiale“, riferendo in Parlamento sulla durata del suo governo tecnico.  Non state ancora ridendo? E allora dovete guardare il video fino al momento in cui Monti, a un incontro con Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari, rovescia involontariamente un poco d’acqua sul tavolino di fronte a lui e dice: “Innanzitutto la crisi non si supera irrorando di liquidità l’economia“. Da spanciarsi. Il tutto, dimenticavamo, con un sottofondo di risatine in stile Striscia

FOTO Scelta Civica con Monti, i candidati

Non mancano nel video due frecciatine a Berlusconi e Alfano. Immaginiamo che nella prossima puntata ce ne saranno, per par condicio, due su Bersani e Vendola. Già, perché il video si chiude con la scritta “Continua”. Non vediamo l’ora. Chissà quanto fremeranno dalla curiosità anche Silvio Berlusconi, che sul tema è come noto imbattibile, e Pierluigi Bersani, a cui basta un tacchino sul tetto per surclassare Monti. 

Ci vorremmmo invece soffermare sulla risposta, pubblicata dal Corsera, di Mario Monti ad Aldo Cazzullo, che dallo stesso giornale ha parlato di “partito dei notabili“. Altro che ironia: Monti sfodera, di nuovo, la sua permalosità. Denuncia il “cinismo” come malattia italiana da sconfiggere e in pratica dà a Cazzullo del cinico per “chiamare élite chi ha delle competenze, o confondere la classe dirigente con il notabilato”. Infine, apprendiamo da Monti che Scelta Civica è “un movimento politico, fatto interamente di cittadini“. Ma pensa! E noi che credevamo fosse fatto di automi, per giunta notabili. 

Monti humour, da morir dal ridereultima modifica: 2013-02-01T12:11:00+01:00da admin
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11 pensieri su “Monti humour, da morir dal ridere

  1. Politico invalido gioca a basket e ha un vitalizio da 7 mila euro.

    Alberto Sarra, calabrese, è stato dichiarato “permanentemente inabile a proficuo lavoro”. Eppure è capolista per il Grande Sud nella sua regione e fa sport.

    Come può un disabile al 100% essere capolista per il Grande Sud in Calabria, avere partecipato a tutti gli impegni previsti dal 2010 ad oggi dal suo incarico di sottosegretario alla Regione Calabria e come se non bastasse giocare a basket con l’amico Giuseppe Scopelliti? E’ il caso di Alberto Sarra, calabrese, la cui storia è raccontata da Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

    Sarra è “invalido al 100%” e riceve tutti i mesi un vitalizio di oltre 7mila euro al mese. Peccato che sia stato fotografato mentre gioca a basket. La pensione gli è arrivata con tutti gli arretrati dovuti per un totale di 225mila euro.

    Sarra è “permanentemente inabile a proficuo lavoro”, scrive la commissione medica della Calabria, dopo uno choc emorragico causato da un aneurisma arterioso. Una patologia seria, da cui Sarra si riprende velocemente.

    Poi Sarra si candida come capolista alla Calabria per il partito Grande Sud alle prossime elezioni politiche del 24 e 25 febbraio. Intanto non ha dimenticato, spiega Stella, di inoltrare la richiesta di vitalizio per la sua invalidità:

    In appena pochi giorni, viene riconosciuto invalido al 100%: gli spetta così un vitalizio mensile da 7490,33 euro, a lordo delle ritenute di legge, con decorrenza dal 7 gennaio 2010. Così quando il Corriere della Calabria chiede spiegazioni, Sarra risponde di aver chiesto la sospensione del vitalizio.

    Intanto sul sito “Soveratiamo.com” ci sono le foto che lo vedono giocare a basket con gli amici, una contraddizione rispetto a quanto dichiarato nel certificato medico.

    Forza, votate PD e PDL.

  2. L’umorismo è il sale del discorso, mentre il grottesco (il tragicomico) ne è il peperoncino (quello calabrese.!).! Se non si esagera, con l’uno o con l’altro, il discorso risulta più comprensibile e meno astioso, restando magari nell’ambito di un pettegolezzo salottiero, che, se non scade nella maldicenza, ne colorisce il contenuto.! Ciò premesso, non tutti i nostri Politici, o politicanti che siano, sono in grado di fare dell’umorismo ed ancor meno del grottesco.! L’umorismo di Monti, di Bersani, di Casini (e di qualche altro , fuori campo), rientra in quel tipo di “umorismo all’inglese”, che, nella brevità espressiva, ne amplifica il contenuto del discorso, il cui fine non è quello di sviarlo per farlo precipitare della denigrazione a tutti i costi, per guardare qualche punto di consenso o qualche voto.! Chissà, se i tre messi insieme a governare il Paese, continuando a fare dell’“umorismo all’inglese”, si impegnassero a fare le cose un po’ più pulite, più giuste e più eque, con più competenza e meno sbruffoneria della quale ne è piena la piazza.!

  3. Se mi guardo intorno… mi viene da vomitare. Ma io voto!!!

    Se mi guardo intorno… vedo scuole fatiscenti, ospedali che non funzionano, treni sporchi e sempre in ritardo!
    Se mi guardo intorno… vedo strade dissestate e piene di buche come groviera, giardini pubblici abbandonati all’incuria che sembrano campi di cicoria, auto e motorini parcheggiati sopra i marciapiedi senza nessuna contravvenzione!
    Se mi guardo intorno… vedo i prezzi di frutta e verdura arrivati alle stelle, stipendi e pensioni dissanguati dalle tasse, anziani e bambini abbandonati all’arte di arrangiarsi delle famiglie!
    Se mi guardo intorno… vedo uno Stato che non c’è!
    E allora mi chiedo… ma dove vanno a finire tutti i miei soldi pagati sul bollo auto, sulla spazzatura, sulla casa, sulle bollette, sullo stipendio, sulla benzina, sulle sigarette, sulle assicurazioni, e così via tassando? Paghiamo tasse su tutto – pure sull’aria, inquinata, che respiriamo, pure per chi non le paga e resta impunito – per non avere in cambio nulla, se non il primato della corruzione e del debito pubblico più alto del mondo!
    Se mi guardo introno… vedo gente che fa la spesa sugli avanzi dei mercati generali, gente che ha ripreso a farsi risuolare le scarpe, gente che si taglia i capelli e si fa il pane in casa, gente che mangia solo pasta e molto poco di tutto il resto e che vive poco di tutto quanto, tanto ci pensano “loro” a mangiarsi “tutto”!!!
    Se mi guardo intorno… vedo altra gente, o meglio altri personaggi, politici di lungo, troppo lungo corso, magistrati, avvocati, giornalisti, professori, personaggi dello sport e dello spettacolo, insomma i vip di quella società a “loro” dire “civile” che – pur da posizioni economiche invidiabili che non hanno nulla a che spartire con la gente comune che ‘sopravvive di stipendio e pensione’ – si scannano per accaparrarsi un seggio alla regione, al comune e in parlamento!
    Se mi guardo intorno… vedo tutto ciò e… mi viene da vomitare! La tentazione sarebbe quella di non votare proprio “n e s s u n o”, di mandarli “t u t t i” al diavolo, fare fagotto e scappare via da questo paese!!! Ma poi ci penso su e mi convinco che è proprio questo che “loro” vogliono: allontanarci sempre di più dal governo e dall’amministrazione della “cosa pubblica”, perchè diventi sempre di più “cosa loro”!!!

  4. Sul Corriere della Sera riportavano i risultati di una ricerca: il 71% degli Italiani è sotto il livello minimo di lettura e di comprensione di un testo di media difficoltà.

    E quel 71% di somari chi pensate che siano, quelli che si sono fatti strada nella vita o gli altri che si lamentano ?

    E ormai noto che gli Italioti, dei quali non ho la minima stima, diano ragione a chi urla di piu’ o a quello che ha parlato per ultimo.
    Inoltre, come i politici, loro pensano. Pensano e sostengono che quello che pensano loro sia il Verbo.

    Questo è l’errore, tutti pensano, ma nessuno ragiona.
    In questo modo la politica prende unicamente decisioni di compromesso per far contenti un po’ tutti i partiti, ma nessun Italiota, che nemmeno lo capisce. E naturalmente li rivotano… Figurati! Italioti!

    Voteranno probabilmente per Bersani… hehehe … come se negli ultimi anni il PD non avesse governato esattamente per gli stessi anni del PDL (8,5 a testa), senza eliminare un solo spreco e mettendo una valanga di nuove tasse (36 solo con Prodi). hehehe
    E naturalmente li rivotano…

    34% PD e 24% PDL……….Italioti………..ma si lamenteranno. Italioti……!

  5. Ha ragione Matteo. Punto e a capo. Chi contesta è solo un povero stupido che CREDE di avere un cervello umano. E se vi svegliaste una buona volta e la smettiate di prenderlo volontariamente nel culo e poi dire che fa male?
    Forse è troppo difficile.

  6. Sondaggio, per il 67% degli italiani i politici sono corrotti.
    Metà del Paese pensa che la corruzione sia il problema principale. Per due italiani su tre i politici sono meno affidabili anche dei funzionari pubblici.

    Misure inefficaci e consuetudine alle tangenti.

    Gli italiani considerano i politici il primo motivo di diffusione della corruzione nel nostro Paese. Lo rivela l’ultimo studio dell’Eurobarometro (il consorzio per le ricerche politico-sociali dell’Unione Europea) in relazione al tema della corruzione. Il 67% degli intervistati, infatti, individua proprio nella politica il luogo dove la corruzione è maggiormente diffusa.

    Lo studio ha coinvolto tutti i paesi dell’Unione Europea.

    I risultati provenienti dall’Italia assomigliano molto a quelli della Grecia. La metà degli italiani, il 46%, ritiene la corruzione uno dei problemi principali. Il 57% pensa che sia presente nelle istituzioni nazionali.
    Il dato è nettamente cresciuto rispetto al 2009 e si avvicina a quello della Grecia (71%). Percentuale che stride se la si rapporta a quella della Germania (24%).

    Italia e Grecia sono del tutto accomunati nel ritenere che “la corruzione sia una parte della cultura degli affari” (44% e 47%); anche in questo caso la Germania è molto lontana con il 19%. Praticamente in italiano su cinque (17%) colpito da fenomeni di corruzione nella propria vita quotidiana, un dato molto forte che per la Germania è quasi nullo (3%) .

    Secondo il 67% degli italiani, i politici sono davanti a tutto per tasso di corruzione. Secondi in graduatoria (59%) i funzionari pubblici, nello specifico quelli che “aggiudicano le gare di appalto”. Gli italiani si fidano di gran lunga di meno dei loro politici rispetto ai tedeschi (solo il 19% degli intervistati in Germania ritiene i politici la categoria più corrotta) e persino dei greci (59%).

    La lotta alla corruzione effettuata dal Governo è per il 75% dei casi del tutto inefficace, così come inefficace viene vista tutta l’azione della magistratura. L’85%, infatti, reputa che “Le sentenze dei tribunali per i casi di corruzione siano troppo leggere” ed il 71% che vi siano “troppo pochi successi giudiziari nel nostro paese per dissuadere la pratica delle tangenti”.

    Un risultato che conferma quanto ha dichiarato il presidente della Corte dei conti, Luigi Giampaolino, all’inaugurazione dell’anno giudiziario. Secondo il primo giudice contabile, in Italia la corruzione avrebbe ormai assunto una “natura sistemica” che “oltre al prestigio, all’imparzialità e al buon andamento della pubblica amministrazione pregiudica l’economia della nazione”.

    Tutto questo grazie al fatto che in Italia non c’è la certezza della pena: faccio come mi pare, tanto al massimo mi faccio un mese di prigione, ma poi ho i milioni a Panama. La colpa non è solo dei politici, ma anche dei giudici. Chi ruba una mela va in galera, chi ruba milioni si compera lo yacht.

  7. Rolex, penso sia inutile continuare, tanto voteranno per Berlusconi o per Bersani. Cosa ci vuoi fare, sono solo dei poveri deficenti. Sono come quello che tornando a casa trova la moglie che sta facendo l’amore sul sofà con il suo amante e lui cosa fa? Brucia il sofà…

  8. Siamo un paese vecchio, troppo vecchio per essere vero.

    L’Italia è un paese vecchio, logoro, stanco, depresso e decadente che si scalda solo per una Imu in meno e per un gol in più! Anacronisticamente diviso in guelfi e ghibellini, bianchi e neri, proprietari di casa e affittuari, operai e imprenditori, dipendenti e professionisti, laziali e romanisti! Siamo un paese vecchio! Le strade sono vecchie, gli ospedali sono vecchi, le scuole sono vecchie, i tribunali sono vecchi! La classe dirigente è vecchia, non tanto fuori, anagraficamente, quanto dentro, mentalmente e professionalmente! E’ il paese sommerso dalle mille scartoffie inutili, tra le quali si muovono con comprovata destrezza e rinnovato consenso popolare faccendieri e imbonitori che sul caos generato dal “vecchiume” speculano traendone le loro personalissime fortune. E’ un paese ingessato dalla burocrazia, un paese che non funziona: una macchina ferma, spenta, senza motore! Inutile e disdicevole metterci ancora benzina! Carte e bolli quando nasci, quando crepi, quando sposi e divorzi, quando compri casa, quando apri “bottega”… per andare al cesso: sempre carte che intasano, affollano e appesantiscono un sistema vecchio che non funziona più e che rischia di crollarci irreparabilmente addosso! Non si fa più una grande opera infrastrutturale dai tempi di Mussolini, non si investe in tecnologia ed energia pulita, in turismo e artigianato, in agricoltura, pesca e pastorizia, le università sfornano “dottorini” che potevano andare bene per il mercato di cinquanta anni fa, ma che oggi vendono pomodori e cavolfiori al mercato rionale! E’ tutto troppo vecchio, fermo, statico, surreale per essere vero, per essere reale! Nessuno ha il coraggio, la voglia, la capacità, la volontà di “cambiare”, neppure una virgola: è tutto fermo! Ed è un vero miracolo che il sistema ancora regga. Ma fino a quando?

  9. freeskipper, come la metti che Grillo chiude la caccia, manda con le pezze nel culo 100.000 lavoratori e 8,5 miliardi di euro di fatturato?

    E’ questa la vostra strategia per salvaguardare i posti di lavoro e rilanciare il mercato e soprattutto il turismo che a quanto si legge non è partito bene nel 2013 ?

    Al Governo non abbiamo certo bisogno di gente che PENSA, bensi’ di gente che RAGIONA !!!

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