Maroni, tra fatwa e carezze

L’ex ministro parla di “fatwa incomprensibile” su di lui, ma dice che non c’è alcuno scontro con Bossi. Lega alla resa finale?

(la Presse)
maroni,bossi,lega,fatwaChe Bobo Maroni sia un esponente “differente” della Lega, lo si capisce dal fatto che è sempre invitato nel talk show allo zucchero di Fabio Fazio. E ieri sera, Maroni da Fazio ha spiegato la censura, poi rientrata, su di lui da parte di Bossi con parole un po’ al veleno e un po’ allo zucchero. Dapprima, Bobo dice di essere stato “colpito da una fatwa incomprensibile. Che cosa c’è di peggio di non poter incontrare i propri militanti, il popolo?”. Poi, sposa l’idea del congresso, “una via importante e giusta perché è la via della democrazia interna”.

Ma papà lo sa? Ed ecco che arriva lo zuccherino da parte di Maroni: “Non c’è alcuno scontro con Bossi da parte mia. Ieri è stata scritta una pagina importante perché si è levata la voce della base, che si è fatta sentire in maniera molto forte”. “Bossi mi ha chiamato e mi ha detto che non sapeva di questa cosa. Io non so ricostruire il retroscena, non mi interessa, so che c’è stata una decisione e poi è stata revocata sull’onda dell’affetto dei militanti verso di me”.

Maroni davvero pensa che Bossi non ne sapesse nulla? Difficile da credere, come difficili da digerire saranno per l’Umberto le parole di Maroni sulla votazione della Camera contro l’arresto di Nicola Cosentino, per la quale qualcuno ha coniato la battuta “lega dei Casalesi”: “Perché un parlamentare deve essere trattato in modo diverso rispetto a un cittadino normale? E’ questo che fa arrabbiare la gente. Se Cosentino fosse stato un cittadino normale sarebbe stato condannato“.

Domenica 22 gennaio a Milano la Lega ha organizzato una manifestazione contro il governo. Maroni e Bossi faranno finta di essere uniti spostando il focus su Mario Monti? Che cosa risponderà il partito alle critiche dei militanti che non riescono a capire il nesso tra la Padania e gli inciuci in Parlamento? A meno che piazza Duomo non si trasformi in una battaglia di Legnano del terzo millennio.

Maroni, tra fatwa e carezzeultima modifica: 2012-01-16T11:15:00+01:00da admin
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6 pensieri su “Maroni, tra fatwa e carezze

  1. Ancora una volta Maroni non ha capito che questo è il momento ideale per mandare Bossi in soffitta,si chiamerà pure Maroni,ma quelli veri gli mancano ed è sempre pronto a piegarsi al volere del suo padrone rutto Bossi.Sono la rovina dell’Italia e ancora tanti leghisti li osannano.Povera gente,non vedono aldilà del proprio naso.

  2. Nel bellissimo film di Milos Forman: Amadeus,
    c’era l’attore F. Murray Abraham che interpretava magistralmente la parte del musicista italiano Antonio Salieri e si vantava di essere, coscienziosamente, il re dei mediocri!!!
    La differenza è che questi sono dei MEDIOCRI,
    ma non lo sanno nè lo ammettrebbero mai!!!
    A parte il loro essere MAFIOSI!!!
    E’ ovvio!!!
    Berlusconi va ELIMINATO senza indugi!!!

  3. “Maroni e Bossi faranno finta di essere uniti”.? No.!!! Sono uniti per la pelle e per la mangiatoia.! Uno vale l’altro.! L’uno e l’altro non sono politici di razza, ma semplicemente due persone qualsiasi che stanno insieme in un partito che, nella sola zona dove è nato, raccoglie una enorme quantità di consensi sulla base di un ristretto numero di obiettivi fantasiosi (secessione, federalismo fiscale, pulizia etnica) che nulla hanno da spartire con i princìpi generali di nazionalità, unità, solidarietà, giustizia, equità, universalità, ai quali invece dovrebbe ispirarsi ogni Politico di questo Pianeta.! Fanno finta di litigare, per dimostrare alla loro base (che stupida non è) che all’interno del partito vige il principio di quella dialettica necessaria per esercitare il senso democratico, dove le decisioni si prendono a maggioranza, nel rispetto delle minoranze, senza sbandieramenti e manifestazioni coreografiche e trionfalistiche di sorta.! Una teatralità che, prima o poi, li porterà, l’uno e laltro, nell’angolo più remoto del dimenticatoio della Storia.!

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