I “cani sciolti” dei referendum

A pochi giorni dal voto, nessuno invita a disertare le urne. Ma c’è chi voterà diversamente dalle indicazioni di massima

FOTO: da Renzi a Polverini, Casini, Hack: chi vota sì e chi no

Speciale referendum 2011

referendumE dopo le amministrative l’Italia scopre i referendum. Dal 1995 manca il quorum, questa volta in molti fiutano che il 50% + 1 degli elettori potrebbe andare a votare. In realtà, nessuno si è espresso con il famoso “andate al mare” detto da Craxi e non rispettato dagli italiani che al mare magari andarono, ma prima di partire o al loro rientro andarono anche a votare. Il fronte del sì è compatto, quello del no un po’meno, in molti lasciano libertà di coscienza.

Il dato interessante è come sempre quello dei “cani sciolti” che votano (giustamente) secondo il loro pensiero a prescindere da quanto espresso dai gruppi di riferimento. E così sul tema dell’acqua sia Matteo Renzi, sia Sergio Chiamparino sono per il no, contraddicendo quanto deciso dal Pd. E sul fronte opposto la Lega non ha ancora sciolto le riserve sui due quesiti dell’acqua che Umberto Bossi definì qualche giorno fa “allettanti”.

Sul nucleare, non è un mistero che Renata Polverini e Gianni Alemanno, ad esempio, siano per il sì, secondo la tradizione della destra sociale. E Francesco Storace invita chiaramente a votare sì per acqua e nucleare, mentre sul legittimo impedimento tenta la carta di non ritirare la scheda per far saltare il quorum. Pure la ministra dell’ambiente Stefania Prestigiacomo, in fine, pare convinta dalla legittimità del referendum sul nucleare (mentre è per un netto no rispetto ai due quesiti sull’acqua).

Tutto ciò fa pensare che nel segreto dell’urna i giochi non siano per niente fatti. O almeno non su tutti i quesiti.

 

I “cani sciolti” dei referendumultima modifica: 2011-06-07T13:58:32+02:00da admin
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3 pensieri su “I “cani sciolti” dei referendum

  1. Nessun sondaggio preventivo è in grado di stabilire quale sarà l’esito dei quattro Referendum.! Perché sono di natura diversa e per ogni problema proposto c’è una diversa sensibilità da parte di ciascun Elettore.! Il tutto si potrebbe invece tradurre in un Referendum pro o contro Berlusconi, assumendo quindi valore politico, perché è stato lui a voler forzare la mano su ciascun contenuto, nel senso che.: 1).La privatizzazione dell’acqua avvantaggia soltanto le imprese che se ne accaparrerebbero l’appalto.! 2).Le centrali nucleari (che non saranno mai realizzate) sono un’ottima mangiatoia per Imprese specializzate nel settore, un po’ come il fantasmagorico Ponte sullo Stretto di Messina.! 3).Il legittimo impedimento è una legge sua creatura benedetta e se non arriva definitivamente in porto sarà per lui maledetta.!

  2. Nessuno dei signori politici invita gli Italiani a disertare le urne perchè in questi 4 referendum proposti dal governo ,ognuno di loro chiede qualcosa che potrebbe andare a favore o contro il popolo italiano.Quindi affinchè si raggiunga il quorum e per la nostra salvezza è necessario andare a votare.L’acqua è un bene comune di primissima necessità e non si può pensare di privatizzarlo perchè ciò andrebbe a discapito della povera gente,mentre trarrebbero vantaggio i ricchi imprenditori!Pensare alla realizzazione delle centrali nucleari ,dopo il disastro di Chernobyl di cui si pagano ancora le conseguenze,e il recentissimo di Fukushima,sarebbe come ignorare le drammatiche vicende ,ed invece si potrebbe trovare un’energia alternativa sfruttando quella solare o quella derivata dalla raccolta differenziata!Alcuni paesi ci sono riusciti,perchè noi no?E poi cari presidente e ministri,perchè sottrarre la vostra presenza di fronte ad un processo o udienza?Siete essere umani come noi popolo comune ,la differenza è che siete sommersi da milioni di euro ,per il resto avete l’obbligo come noi di confrontarvi di fronte alla legge ed essere giudicati!

  3. Sarebbe cosi’ facile
    Sarebbe veramente cosi’ facile abbassare le tasse, abbassando i costi dello Stato ! Basterebbe prendere pagina per pagina i libri di Stella & Rizzo, quello sugli sprechi e sperperi, quello sui privilegi della kasta e quello sul vandalismo perpetrato alle opere pubbliche per fare dell’Italia il Paese piu’ virtuoso del Mondo e nessuno capisce perchè mai non ci pensino e invece si arroventino i cervelli per studiare soluzioni pluribocconiane che non cambieranno lo stato delle cose. Se lo Stato incamera 1.000 e ha bisogno di 900 è tranquillo, ma se ai 900 aggiunde sprechi, sperperi, privilegi milionari e vandalismi per un valore di 500, allora non ne uscirà mai !!! Al momento pare che solo Grillo se ne randa conto e io votero’ il suo Movimento 5 Stelle !!!

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