Silviò, Sarkò e l’atomò

Sul nucleare Berlusconi rassicura Sarkozy e getta la maschera del governo. Bienvenus en Italie

Sondaggio: giusto bloccare il ritorno del nucleare? Vota

 

silvio-sarko.jpgIl vertice tra Berlusconi e Sarkozy scontenta Umberto Bossi, che parla di Italia come “colonia francese“, soddisfa la vanità di entrambi i protagonisti e getta la maschera sul nucleare. Berlusconi, quasi candidamente, spiega che l’atomo è “un destino ineluttabile”, ma che la tragedia di Fukushima ha spaventato molti italiani, così si è resa necessaria una moratoria, perché il referendum darebbe uno stop troppo lungo al nucleare. Come a dire, abbiamo scherzato.

L’opposizione insorge, parla di parole vergognose e spera che la Cassazione non abroghi il quesito sul nucleare. Tra gli altri, Su-Dario Franceschini (toh, chi si risente) ed Emma Bonino dicono chiaramente che “l’unico quesito che Berlusconi vuole eliminare è quello contro il legittimo impedimento. Gli altri due, su nucleare e acqua, il governo non li vuole perché così spera che non si raggiunga il quorum anche per il primo”.

L’Italia forse non sarà una colonia francese, come Bossi sostiene, ma si conferma un gran bordello, dove tutto e il contrario di tutto può succedere. Sarkozy, nel corso del vertice, ha detto: “L’Italia è nel cuore di ogni francese, non so se ve ne rendete conto”. Forse pensava al suo cuore, dove c’è posto soltanto per Carla Bruni. O forse pensava agli accordi tra Enel e Edf, che, se il nucleare in Italia riprendesse, porterebbero a compimento una join venture da 12 miliardi di euro, che potrebbe arrivare fino a 20. In ultimo, forse, Sarkò pensava a quanto sia divertente vedere un paese che indice referendum per poi cercare di eliminarli. In Francia non succederebbe mai. O quantomeno i cittadini bloccherebbero il paese per giorni. Qui funziona diversamente. Ah, les Italiens.  

Silviò, Sarkò e l’atomòultima modifica: 2011-04-27T10:38:00+02:00da admin
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5 pensieri su “Silviò, Sarkò e l’atomò

  1. Mai tanto divertimento in solo due ore di incontro italo-francese.!!! Gli Italiani sapevano già le mosse di Berlusconi sui tre Referendum in palio, ma avevano bisogno di averne diretta conferma da chi quei tre Referendum gli stanno sullo stomaco.! Ora che tutto è chiaro possiamo soltanto sperare che, da questo parapiglia, qualcosa cambi alle imminenti consultazioni elettorali amministrative.! Ma se nulla cambia, o cambia in modo insignificante, gli Italiani potrenno vantarsi di aver raggiunto il massimo negativo del luridume politico ed il massino positivo della incredibilità internazionale.! Una cosa sarà certa.: Gli aerei italiani partiranno armati per la Libia, ma bersaglieranno le acque del Mediterraneo, prima di arrivarci, facendo tranquillamente ritorno in patria con il classico messaggio.: “Missione compiuta.!!!”

  2. I barbari, pardon Galli, pardon francesi odiano l’Italia perchè Berlusconi gli ha soffiato i contratti preferenziali per petrolio e gas e se non fosse scoppiata la rivoluzione, anche appalti per 100 miliardi di euro in 20 anni, a fronte di un baciamano e 5 miliardi di consulenze italiane per i suddetti appalti, suddivisi in 20 anni (250 milioni all’anno. Una bazzecola), con un utile secco per le aziende italiane di 95 miliardi di euro.
    Non mi sembra che nè Prodi Mortadella nè tantomeno D’Alema Baffino abbiano saputo fare tanto. Non hanno saputo fare nemeno lo 0,001%.

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