Lega: io corro da sola

Il Carroccio si presenterà senza Pdl nelle medie città e a Milano impone Salvini. Allora è proprio Bossi il vero premier?

maroni_bossi_calderoli.jpgLa Lega sempre più sicura di sé. Alle elezioni amministrative di maggio, l’obiettivo del Carroccio è di correre da soli nelle città medie come Mantova, Pavia e Varese, dove i numeri sono possibili per portare a casa la poltrona di sindaco senza l’ “aiutino” del Pdl. E a Milano, in caso di riconferma di Letizia Moratti, il vicesindaco sarà Matteo Salvini, anche se per l’ex An De Corato pare pronta una carica ad hoc, il prosindaco.

Il vero premier del paese è Bossi, disse pochi giorni fa Gianfranco Fini litigando con Bruno Vespa. In parte è vero. Il federalismo, pur con tutte le modifiche del caso, sta passando ed è il “pegno” da pagare per Berlusconi, che della Lega ha un gran bisogno. E la Lega, ora, prova ad aver meno bisogno di lui.

La Lega si è staccata con grande abilità politica dalle vicende private di Berlusconi, pur continuando a sostenerlo. A due condizioni: garanzie sull’approvazione del federalismo regionale previsto a metà maggio e sollecito alla Ue del pattugliamento delle coste italiane per sorvegliare gli sbarchi. Non c’è che dire: sulle alleanze e sulla tenuta della maggioranza è la Lega a decidere. Te capì

Lega: io corro da solaultima modifica: 2011-03-08T12:00:00+01:00da admin
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3 pensieri su “Lega: io corro da sola

  1. “Allora è proprio Bossi il vero premier.?” – Perché, c’è qualcuno che lo dubita ancora.? Il padrone di casa sono io, ma chi comanda è mia moglie.!!! E’ il caso di dirlo.! Bossi ha sempre condizionato la politica di Berlusconi.! L’uno ha bisogno dell’altro, ma il più a rischio è Berlusconi.! Una cosa è certa e cioè che, mentre a Bossi sta a cuore la cosidetta Padania e, a coloro che lo votano, deve dar conto, contrariamente, a Berlusconi sta a cuore la sua persona e, a coloro che lo votanto, deve dare “relativamente” conto, in quanto, tutelando i suoi interessi, automaticamente tutela gli interessi di quella classe economica italiana che in lui si riconosce, a dispetto della rimanente quota che magari soffre la fame, la precarietà, il futuro incerto.!

  2. Ormai il silvio nazionale è alle corde!
    non c’è che dire, il ricatto leghista si fa sempre più insolente e il cappio conrinua a stringersi intorno al collo di berlusconi. Rimarrà ancora in carica ma comanderà sempre di meno, ma a lui interessa poco: ormai è palese (e solo quelli che non vogliono vedere, non vedono) che a lui premono solo i suoi affari e che se ne vadano a quel paese, l’Italia, la Padania e i politici tutti
    quello che mi fa rabbia è che c’è ancora chi ci crede. Purtroppo!!!

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