Emilio, schierato di Fede

“Ci vorrebbe un Travaglio anche di qua”. Il direttore più cortigiano di tutti bastona i colleghi. Informazione schierata: giusta o no?

fede-pedron.jpgLa par condicio, si sa, è una brutta bestia. O meglio, dipende da come la si affronta. In Italia, come per molte cose, si è deciso di sospendere i talk show politici (Rai) e di costringere i conduttori delle altre trasmissioni a ridicole acrobazie verbali. I giornalisti però non si rassegnano e tra i più “tignosi” c’è Luca Telese con il suo Tetris. Ieri sera ha mandato in onda un’intervista divertente di Vittorio Zincone a Emilio Fede, il cortigiano dei cortigiani. Le sue bandierine durante le elezioni regionali del 1995 hanno fatto epoca, il suo Tg è il più schierato di tutti, ma Emilio – vecchia volpe – si difende bene e soprattutto, a differenza di molti suoi colleghi, quando è intervistato tira sempre fuori un’ironia non prevista e manda messaggi dolcemente velenosi.

L’informazione in Italia è schierata? Bene, Emilio è d’accordo e rivendica di essere il più schierato di tutti. Quando Zincone gli chiede chi vorrebbe della squadra avversaria, Fede risponde “sicuramente Santoro, ma facendogli cambiare idea. Michele l’ha già cambiata due o tre volte”. Cioè? Emilio, sornione, risponde: “Se uno cambia editore, cambia anche la linea editoriale“. L’allusione a Minzolini pare troppo evidente. Al proposito, Zincone chiede a Fede perché il Tg1 abbia detto che per il processo Mills c’è stata assoluzione anziché prescrizione. La risposta è da manuale: “Il Tg1 si è distratto“. E segue un sorriso.

Fede continua nel suo calcio mercato e dice “Prenderei anche Marco Travaglio, naturalmente usando solo la sua intelligenza…ci vorrebbe un Travaglio anche di qua“. Feltri e Belpietro sono avvisati. Mentre alla domanda “chi cederesti volentieri della squadra?” don Emilio risponde: “Non lo so…forse costringerei Vespa a capire da che parte sta“.

Emilio Fede è il vecchio, sostiene Alessio Vinci di Matrix. Ne siamo sicuri? Dopo l’intervista di Zincone, il dibattito a Tetris è proseguito con Barbara Serra, che ha detto che il futuro potrebbe essere proprio quello dei canali schierati, come Fox News negli Usa, dichiaratamente repubblicana. “In America ci sono emittenti di destra, emittenti di sinistra, la Cnn che gioca a stare in mezzo. Io credo che prima o poi la tv pubblica dovrà fare i conti con questa realtà e giustificare il canone che fa pagare”. Già. Nel frattempo, ci si consola con la rete, finché rimarrà accesa.

Emilio, schierato di Fedeultima modifica: 2010-03-11T12:01:00+01:00da admin
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10 pensieri su “Emilio, schierato di Fede

  1. Emilio Fede e gli Altri.! Se fossimo in un Paese a democrazia avanzata e valesse il principio del rispetto dell’avversario, ogni “assunzione” in determinati incarichi (pubblici o privati), come quello di conduttore televisivo, dovrebbe farsi, con esame preventivo per dimostrare le qualità professionali per svolgere il lavoro.! Il curriculum dovrebbe però evidenziare anche gli schieramenti alle quali l’esaminando si ispira, da quello politico, a quello religioso, ad ogni altra corrente di pensiero.! Ciò, senza imporre al soggetto di essere pedissequo e tanto meno conservare in eterno le etichette.! Lasciare quindi che lo stesso si sbizzarrisca in tutte le estrosità che lo interessano di più, valutando il gradimento da parte degli Utenti, o mandarlo a casa se non riesce a soddisfare le aspettive.! Emilio Fede ha queste qualità per stare al posto in cui si trova (altrove non credo che sarebbe altrettanto gradito), esattamente come ce l’hanno tutti gli Altri conduttori di rubriche RAI che in questo momento, grazie alla “par condicio di parte”, tacciono.!

  2. X Polinord

    Tu scrivevi

    Andare avanti con la fantomatica richiesta di rispetto della legge è pura idiozia politica proprio perché la politica si forma prima della formazione delle leggi che sono un derivato di quell’azione e non l’azione prima.

    Al che ti ho risposto con gli insulti dicendo pressapoco che le tue PREDICHE da FURBETTO MANIPOLATORE COME LO è IL tuo PADRONE che a me fa SCHIFO perchè è DELINQUENTE Mafio/Craxiano offendono la mia INTELLIGENZA.

    Poi, mi sono rivolto al DIRITTO non allo SCERIFFO amico come si fa in TUTTI i paesi CIVILI, quel diritto la cui fonte PRIMARIA: La Costituzione, è la sintesi di tutte le posizioni politiche che nascono dalla RESISTENZA ANTIFASCISTA e che il tuo ARROGANTE PADRONE FURBETTO denigra CONTINUAMENTE, pensando di avere a che fare, con i PREZZOLATI del suo Entourage che dicono sempre SI! IL BAMBINO VIZIATO, Silvio Berlusconi,continua ad offendere la MIA INTELLIGENZA ED IL MIO SAPERE, manipolando, probabilmente anche lo stesso Napolitano.
    Io che sono un SERIO ANTIFASCISTA, e uomo di pensiero e cultura,
    MI ARRABBIO nel vedere tanta ARROGANZA di UN DELINQUENTE di Tal GUISA come Silvio Berlusconi!
    Sono una persona ONESTA, Povero perchè vivo del mio lavoro, ma non frego il PROSSIMO e non permetto a NESSUNO, in special modo a Gentarella come Silvio Berlusconi (MARIUOLO DI PROFESSIONE) di manipolare la MIA INTELLIGENZA ed il MIO SAPERE con l’aiuto del BUTTAFUORI ed ENERGUMENO MENTALE Ignazio La Russa che si è sentito in dovere di Strattonare un Giornalista non ALLINEATO e che nei paesi Civili, quelli a DEMOCRAZIA Sostanziale,
    Sono FUSTIGATORI del Potere e non LACCHE’ come qui in Italia, a Vocazione FASCISTA e SERVILE che sono la MAGGIORANZA per paura di non potersi COSTRUIRE La Villa!
    Penso di essesre stato CHIARO!

  3. Sono un pensionato di 69 anni e lavoravo alla FIAT di torino negli anni 60 mi ricordo che davanti ai cancelli nel periodo dell’autunno caldo La Russa insieme ad altri era presente davanti ai cancelli di ingresso armato di catene per impedire l’ingresso agli operai: non ha perso il vizio

  4. VOLEVO SOLO DIRE CHE vESPA DIFENDE L’ONORE DELLA SUA FAMIGLIA, MA SUO PADRE NON HA PERSO TEMPO AD AVERE UN FIGLIO ILLEGGITTIMO CON LA MIA PROZIA, CHE TRA L’ALRO HA CHIAMATO ANCHE SUO FIGLIO BRUNO.
    LA VICENDA RISALE A PARECCHIO EMPO FA, IN PAESE CHIAMATO PAGANICA, E LA SIGNORA ORMAI MORTA, DI NOME PIERA DE PAULIS, PARTORI IL FRATELLASTRO DI BRUNO VESPA, BRUNO DE PAULIS, POI DIVENUTO DIRETTORE DI BANCA MOLTO SIMILE AL SUO FRATELLASTRO.
    BRUNO DE PAULIS E’ DECUDUTO QUALCHE HANNO FA MA SI PUO’ CONTATTARE LA FIGLIA O LA MOGLIE PER APPURARE L’AUTENTICITA’ DELLA SOMIGLIANZA, E LA LEGGITTIMITA’ DI QUESTE DICHIARAZIONI

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