La conversione di Gramsci

La presunta conversione di Antonio Gramsci al cattolicesimo in punto di morte fa molto discutere la blogosfera.

Le rivelazioni dell’arcivescovo Luigi De Magistris, sono state seccamente smentite: “La conversione di Gramsci è una vecchia storia, mai provata da documenti ufficiali”, dice Giorgio Baratta (International Gramsci society Italia). I blogger invece ci hanno riflettuto (e un po’ ironizzato) sopra.

Sconsolato Spinoza: “Curzi muore, Luxuria vince l’Isola, Gramsci esaltato dalla Chiesa. Aggiungici che il segretario è Ferrero ed è davvero un periodo di merda“.

Saggio Cotroneo su l’Unità: “Ha importanza? Se anche fosse vero non sarebbe certo uno scandalo. Ma in realtà c’è qualcosa di piccolo in tutto questo, qualcosa che non piace. È un’egemonia rovesciata quella che De Magistris esercita. L’idea che un uomo non si giudica per quello che pensa e quello che ha scritto, ma si giudica da tentennamenti privati, da piccole paure affiorate nei momenti ultimi, quando si è deboli, quando il mistero della vita ti appare tremendo e totalmente insolubile“.

Irriverenti Zorzo e Fondazione Daje: “E se significasse l’avvio di un processo di beatificazione per il fondatore del Partito Comunista Italiano, tra i pochissimi santi italiani del ‘900 nonché unico martire del fascismo?“, “Giubilo nel Partito Democratico: finalmente risolto il tremendo dilemma sull’adesione al gruppo europeo dei Socialisti o dei Popolari“.

Previdente Quadernino: “ci terrei ugualmente a mettere nero su bianco che qualora dovessi mai decidere di convertirmi a qualsivoglia religione, credo o confraternita… avrò l’accortezza di avvertirvi per tempo, in forma esauriente e circostanziata, con il giusto anticipo e il necessario preavviso. Quello che dovessi dire, fare, baciare, lettera o testamento sul letto di morte, nel quale pregherei tutti sin d’ora di lasciarmi in pace, non vale.

Dissacrante Macchianera, che propone la vignetta di Makkox intiolata “Ettelovojo di’ ma nullo fa’ssapè…”:

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La conversione di Gramsciultima modifica: 2008-11-27T11:33:00+01:00da admin
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2 pensieri su “La conversione di Gramsci

  1. Mi hanno raccontato che negli anni ’70 un vecchio patriarca comunista, che aveva educato una nutrita schiera di figli tutti rigorosamente atei ed iscritti al PCI, sul letto di morte chiamò, con un filo di voce, il primogenito e gli chiese di chiamare il parroco.
    Nonostante lo scandalo e lo stupore il figlio ubbidì, e poco dopo il parroco arrivò con i suoi paramenti e un po’ di sospetto, guardato storto da tutta la famiglia. Potete immaginare il suo stupore quando il moribondo gli chiese il battesimo e, poi, l’estrema unzione, e potete immaginare gli sguardi scandalizzati dei figli incrociare l’aria di superiorità e compiacimento del parroco.
    Dopo che il sacerdote aveva amministrato i sacramenti e si era allontanato dalla casa, il primogenito prese il coraggio a due mani e si rivolse al padre: “con tutto il rispetto, padre, non avreste dovuto esporci ad una umiliazione così cocente, dopo una vita di esempio per tutti noi…”
    “figlio carissimo,” rispose il padre, con un filo di voce, “sai quanto mi ripugni la morte di un innocente… ma se proprio deve morire qualcuno, almeno che sia uno di loro…”

  2. Decreto urgente, proposto da letta, denominato lodo Letta2, propone il testamento cattolico: “La specifica e autenticata volontà di essere dichiarato o no cattolico in punto di morte, al fine di non ricevere una estrema unzione non autorizzata.”
    La comunità episcopale insorge: “Il diritto ad essere cattolico un sacro, e va difeso con lo scudo crociato, anche per chi cattolico non lo vuole essere manco da morto” e aggiunge “sapete quanto incassa la chiesa per ogni omelia funebre? Non vorrette mandare in rovina il povero santo padre facendovi seppelire tutti con rito civile, sporchi comunisti che non siete altro!”

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