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06.08.2009

Il tricolore rimarrà solo nella pasta?

La Lega cavalca il momento di caos nord-sud e mette in tavola stemmi e inni regionali "che è giusto riconoscere". Guarda le foto dei simboli delle regioni


pasta-tricolore.jpg“L'articolo 12, comma 1 della Costituzione riconosce quale simbolo della Repubblica italiana il tricolore. Nei principi fondamentali della Costituzione non è, viceversa, incluso alcun riconoscimento ufficiale dei simboli identitari che contraddistinguono le Regioni”. Lo dice la proposta di legge "federalista" presentata da alcuni senatori della Lega, in testa Federico Bricolo. Un altro colpo all’unità d’Italia? Ma no!!! Secondo Bricolo “chi critica la nostra iniziativa sbaglia perché le bandiere, così come gli inni, sono un valore per tutti, sono una ricchezza per il nostro Paese, sono simboli in molti casi millenari che è giusto riconoscere.”

Qualcuno potrebbe spiegare a Bricolo che, per esempio, stati storici federali come Usa, Brasile e Germania hanno un inno unico, peraltro amato e conosciuto dai cittadini a differenza del nostro: memorabili i “cazziatoni” di Carlo Azeglio Ciampi ai giocatori della nazionale di calcio, muti come pesci al suono dell’inno di Mameli quanto scatenati nei locali notturni. Gli azzurri, si sa, sono insieme a pasta e caffè forse l’unico trait d’union dell’Italia, dove molti con il tricolore si soffierebbero il naso e molti altri lo dipingono sul casco che usano in moto. A entrambe le fazioni interessa davvero lo stemma della propria regione? (posto che sappiano qual è). Peraltro, venti stemmi regionali nel tricolore sarebbero un bel guazzabuglio. Usa e Brasile han le stelle per ognuno dei loro stati, la Germania manco quello.

L’Italia però, si sa, è un paese sui generis e la proposta di Bricolo basta a scatenare un bel gossip agostano, distraendo per un attimo dai topless di veline e soubrette nelle spiagge. E voi, cosa ne pensate?