14.04.2011
Silvio: 'Dopo di me, Angelino'
Berlusconi indica Alfano come successore. Cambierà idea? Di certo, mentre tutti gli altri si guardano il naso, lui guarda avanti
Sondaggio: dopo Berlusconi, quale leader per il Pdl?
Foto: processo breve, la seduta non stop
Silvio Berlusconi, come sempre, guarda avanti quando tutti gli altri non guardano al di là del proprio naso. Prima ancora della votazione sul processo breve, fa una bella cena con la stampa estera e fa cadere ad hoc l'annuncio di non ricandidarsi alle elezioni del 2013 e di vedere Angelino Alfano come suo successore. Il che, sopratutto in questi giorni con la giustizia al centro, non fa una piega.
La notizia la riprendono tutti, Wsj e Guardian in primis, entrambi con loro giornalisti presenti alla cena. Paolo Bonaiuti e Denis Verdini, seccati, minimizzano. Ugo Magri, su La Stampa, fa notare: "Qualcuno si stupirà, altri forse no. Nessuno però metterà in dubbio che Berlusconi voglia lasciare, anche perché l’ha detto davanti a una ventina di corrispondenti stranieri. Semmai l’interrogativo è se l’uomo cambierà idea".
Potrebbe essere, nel caso Berlusconi continui ad essere l'unico cavallo davvero vincente. Potrebbe essere che rimanga a fare "il padre nobile", altra sua frase udita alla cena. Una cosa è certa: nessuno, a parte Romano Prodi, è riuscito a sconfiggerlo e, dato lo stato in cui l'opposizione giace, c'è chi potrebbe pensare "e vabbè, teniamocelo fino al 2013, poi si vedrà". Sarà divertente vedere Bersani sconfitto anche da Alfano e D'Alema che si chiederà il perché aprendo un focus group di cervelli atrofizzati. E Berlusconi riderà, godendosi lo spettacolo in poltrona.
10:11 Scritto da Staff in Sala stampa | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: berlusconi, alfano, processo breve | OKNOtizie |
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01.09.2010
Silvio vs. Gianfri, dal bastone alla carota
Berlusconi adotta la distensione verso Fini e i "falchi" di Futuro e libertà. Basterà?
Dopo il bastone, arriva la carota. Silvio Berlusconi cambia tattica con Gianfranco Fini e Futuro e libertà. La convocazione ai provibiri Pdl dei "falchi" Bocchino, Granata e Briguglio è slittata a novembre. Stop del premier anche agli attacchi a Fini ed Elisabetta Tulliani per l'"affaire Montecarlo". Nel partito dell'amore è arrivata la glasnost?
La contropartita è l'accelerazione della legge sul processo breve, con dei ritocchi di gradimento per i finiani e perché, soprattutto, il Quirinale possa firmarla. Al lavoro il tandem legale composto da "Ma va làààààààà" Ghedini e da "Assolto! Assolto! Assolto!" Giulia Bongiorno.
Basterà? Come reagiranno Feltri e Belpietro a questa tregua verso Fini? E come si comporterà Futuro e libertà alla ripresa dei lavori parlamentari? Una prima risposta potrà arrivare nel fine settimana, quando Fini chiuderà la Festa del tricolore: c'è molta attesa per il suo intervento, anche da parte dei militanti che, parafrasando Nanni Moretti, gli hanno chiesto: "A Gianfrà! Dì qualcosa di destra".
14:09 Scritto da Staff in opinioni | Link permanente | Commenti (47) | Segnala | Tag: berlusconi, fini, bocchino, tulliani, processo breve | OKNOtizie |
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