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05.07.2012

Lega "debossizzata", anzi no

Bossi scompare dai media leghisti, per poi ricomparire, sigaro in bocca, dopo la denuncia del Giornale. Da Padania a "Pravdania". FOTO 

 

bossi,umberto bossi,lega,padaniaUmberto Bossi come Trotzkij? "Un'esagerazione. Ma nel sito della Lega e sulla Padania sembrano aver preso alla lettera la lezione staliniana. Cancellare tutto ciò che ricorda il passato". Così Pierluigi Battista sul Corsera parla della eliminazione "virtuale" di Bossi, del quale nessuna o quasi traccia c'era più sul sito ufficiale. 

Continua...

28.03.2012

Capitan Padania, il supereroe della Lega

Rispunta in Rete la striscia del 2006 del capitano che affronta un'orda di Turchi. Fu davvero propaganda o parodia? 

FOTO Le avventure di Capitan Padania 

 

capitan padania,lega,padaniaSappiamo tutti che nella galassia della Lega c'è Radio Padania libera, ci sono le brigate verdi, c'è il rito dell'ampolla alle sorgenti del Po, ma sapevate dell'esistenza di Capitan Padania? Il supereroe del Carroccio, disegnato a mo' di imitazione dei fumetti Marvel, con tanto di completo verde stile Hulk, che lotta contro i nemici: ovviamente gli "infedeli", gli immigrati e i "terroni". 

Sembra uno scherzo, ma pare non lo sia. In realtà, Capitan Padania non è nato oggi, ma nel 2006: è però rispuntato grazie a Twitter e Facebook, dove si può ammirare la storia dell'eroe che salva il popolo leghista da un'orda di Turchi, spuntati fuori non si sa come nel corso di un comizio di Bossi e Calderoli per ribadire il no alla Turchia nell'Unione europea. Cose passate, forse: e magari la Lega stessa si rese conto di non dover proseguire oltre, giacché la propaganda di Capitan Padania sfocia facilmente nel grottesco. 

Comunque, se volete conoscere le storie di Capitan Padania, basta farsi una navigata sul web e ridere (o piangere?) leggendo la striscia dell'Hulk di Pontida che affronta il feroce Rimbambul

09.01.2012

Lega, dalla Padania alla Tanzania

Il Carroccio investe i soldi dei rimborsi elettorali in fondi all'estero. A fine anno sono volati per la Tanzania 4,5 milioni di euro

(la Presse)
lega,lega nord,tanzania,padaniaLa Lega padana e autoctona? Non con i soldi dei rimborsi elettorali. Giovanni Mari sul Secolo XIX pubblica un'inchiesta sugli investimenti di milioni di euro che il Carroccio compie: "Nell’ultima settimana di dicembre, tra il 23 e il 30, da un solo conto bancario, sono partiti una decina di milioni, almeno sette verso l’estero. La fetta più grossa è stata stanziata per un fondo basato in Tanzania da 4,5 milioni. Quindi 1,2 milioni per un altro fondo a Cipro e poco più di un milione di euro investiti in corone norvegesi. In tutti i casi si tratta dei quattrini di finanziamento pubblico dello Stato incassati dal Carroccio come 'rimborsi elettorali'".

Ohibò: la Lega investe in Tanzania. E investe denaro pubblico. Fautore di ciò è il tesoriere Francesco Belsito, dalla sua centrale operativa di Genova, dove vive. Belsito non è un uomo qualunque: è stato sottosegretario del ministro Calderoli e, da tesoriere della Lega, risponde soltanto al capo supremo Umberto Bossi. I movimenti base, racconta Mari, "sono gestiti attraverso diversi conti correnti ordinari nelle varie filiali; i movimenti straordinari sono invece coordinati da Banca Aletti", come appunto l'ultimo spostamento del 2011, il quale "svuota una delle dotazioni consegnate a Banca Aletti da Belsito per conto della Lega Nord: quasi otto milioni in una decina di giorni". L' "operazione Tanzania" riguarda anche il consulente finanziario Stefano Bonet, coinvolto - spiega Mari - "in un rocambolesco fallimento societario nel 2010 e in affari con l’ex ministro “meteora” dell’ultimo governo Berlusconi, Aldo Brancher".

Cosa dirà il popolo leghista? Matteo Salvini ha commentato a caldo: "Ci sono diverse sezioni che chiedono 100 euro ai militanti per pagare l'affitto a fine mese. La Padania, il nostro quotidiano, versa in difficoltà economiche che tutti conoscono. E poi leggiamo della Tanzania...Spero, per rispetto dei militanti, che ci sarà una spiegazione per ogni quattrino speso". Forse ci penserà Calderoli, dopo aver chiesto a Mario Monti chi ha cucinato a casa sua cotechino e lenticchie la notte di fine anno.

30.11.2011

I tagli alla Padania

Il quotidiano leghista è in rosso e potrebbe scomparire quasi del tutto per spostarsi su internet. Sempre se Bossi lo permetterà

(la Presse)
padania,la padania,lega,lega nord,bossiIronia della sorte. Proprio nei giorni in cui la Lega sembra ritornare al suo spirito battagliero dei primi anni, il suo quotidiano La Padania rischia di sparire nella versione cartacea. Lo scrive Marco Cremonesi sul Corsera, spiegando che il nuovo piano editoriale, presentato dal direttore al capogruppo al Senato Federico Bricolo (che è presidente dell'editoriale a cui fa capo La Padania) prevederebbe di stampare un giornale di sole 4 pagine, modello Il Foglio di Giuliano Ferrara, intensificando invece l’attività del sito internet.

Questa manovra falcerebbe la redazione, tant'è che da alcuni giorni il quotidiano esce senza (o quasi) firme. Come la mettiamo? La Lega sta facendo opposizione al governo Monti e ai suoi tagli e, in contemporanea, i primi a essere "tagliati" potrebbero essere i redattori del suo organo di stampa.

L'ultima parola potrebbe, ancora una volta, spettare a Umberto Bossi. Appare difficile che il fondatore della Lega sia disposto a rinunciare al giornale così com'è. Peraltro, sottolinea Cremonesi, il Senatùr stava pensando a lanciare una campagna destinata alle famiglie. La Padania non si toccherà, come le pensioni? Staremo a vedere, anzi a leggere.

15.11.2011

Il parlamento? Per la Lega è meglio quello della Padania

Bossi e compagni vanno all'opposizione e riaprono il parlamento della secessione. Lega già in campagna elettorale

SONDAGGIO Governo Monti a tempo o fino al 2013? Vota

(la Presse)
lega,padania,bossiLa Lega ha scelto. Umberto Bossi è stato chiaro e ha detto di non voler partecipare "all'ammucchiata" del probabile governo Monti. Bobo Maroni ha ribadito: "Qualcuno dovrà pur stare all'opposizione". Ed ecco che le divisioni nel Carroccio paiono ricomporsi. Come? Di fronte a un simbolo, il "parlamento della Padania", inaugurato a Mantova nel 1997 e spostato tre anni fa in una villa del Vicentino. Il parlamento riaprirà e tornerà a riunirsi il 4 dicembre. Radio Padania non sta nella pelle e invoca di nuovo alla secessione.

E' chiaro che la Lega è già in campagna elettorale e, al momento, si stacca da Berlusconi e dalla parte di Pdl che appoggerà (forse) il governo Monti. Potrebbe essere questa la strategia di un partito che ha sofferto il continuo equilibrismo tra "Lega di lotta" e "Lega di governo", perdendo consensi - come alle scorse elezioni amministrative - in molte sue roccaforti. Basterà per riconquistare voti? La linea di Bossi pare ratificata, ma a prima vista appare strano che i maroniani - che sono, volente o nolente, il futuro della Lega - tornino su posizioni oltranziste.

Al momento, in imbarazzo è il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, pressato da chi, come ad esempio Pippo Civati, gli chiede: "Come fa a governare con i secessionisti? Riapre il parlamento padano e chiude la giunta regionale?" Formigoni al momento ribadisce l'intesa con i leghisti, ma non sfugge a nessuno che uno dei "temi caldi" è proprio quello delle varie alleanze tra Lega e Pdl negli enti locali. Bossi godrà un mondo a fare tante pernacchie, a destra e a manca. Forse sarà questo l'inno del parlamento padano.

23.02.2011

Il quinto potere di Trota Bossi

Renzo sarà il responsabile degli organi di informazione leghisti. Da Trota a pesce siluro

Renzo Bossi story: fotogallery


umberto-renzo-bossi-trota.jpgL'informazione, si sa, è potere. E l'informazione leghista andrà in mano al figlio del capo. Renzo Trota Bossi sarà il responsabile del "network" della Lega: La Padania, Radio Padania libera, Tele Padania. Lo scrive Marco Cremonesi sul Corsera.

Il perché è presto spiegato. L'attuale responsabile, Stefano Stefani, è considerato troppo soft e confuso dai vertici del Carroccio. Le ultime scelte, dall'intervista a Bersani su La Padania al "niet" del collegamento tra Radio Padania e Lucia Annunziata, sono state molto criticate dalla base. E la base per la Lega è quasi tutto. Completano il cerchio alcune scaramucce tra esponenti della Lombardia.

E così il gioco è fatto. Il Trota sta sempre più diventando un pesce siluro, per citare una presenza ormai fissa in fiumi e laghi della pianura padana.

16.11.2010

Terzo polo o polo sud?

Dopo il duetto Calderoli - Montezemolo, la Padania rincara la dose di attacchi a Fini, Casini & co. Perché?


montezemolo-calderoli-casini.jpgTra Lega e "terzo polo" è ormai guerra aperta. Sui giornali ha tenuto banco la polemica tra il ministro Calderoli e Luca di Montezemolo, con il primo che invitava il secondo a dimettersi da presidente della Ferrari per la sconfitta all'ultima gara del mondiale di Formula 1.

Tra la risposta piccata di Montezemolo e un tentativo di gettare acqua sul fuoco da parte di Bobo Maroni ("Purtroppo è andata male, si poteva vincere, ma il team Ferrari è di altissimo livello e professionalità", così Maroni) la polemica "sportiva" è ad alto contenuto politico e rivela il timore per la discesa in campo di Montezemolo, da lui sempre negata: ragion di più per prevedere che invece possa accadere.

Stamattina, la Padania apre con una battuta sul patto tra Fini, Casini, Rutelli e Lombardo: "Più che di terzo polo ormai si può tranquillamente parlare di polo sud". L'operazione "terzopolista" è salutata dal quotidiano come "un grande contenitore politico, assolutamente eterogeneo, fondato sulle più deteriori istanze meridionaliste. Tutto qui e niente di più".

Siamo sicuri che quel "tutto qui e niente di più" sia davvero così? O invece la Lega ha paura di perdere consensi tra quell'elettorato meno "incazzato" che potrebbe spostarsi al centro?

 

22.06.2010

Padania sì, Padania no

Botta e risposta tra Fini e la Lega sul concetto di Padania. Zaia affonda di fioretto. E Forza Italia?

Facce da Lega: le foto del raduno di Pontida



italia-padania.jpgParafrasare il refrain "Italia sì, Italia no" di La terra dei cachi di Elio e le Storie Tese viene quasi immediato pensando alle polemiche di questi giorni tra chi stigmatizza la Padania e chi la celebra a Pontida. Peccato che entrambi appartengano allo stesso schieramento politico.

E' Gianfranco Fini che torna a criticare la Lega dicendo che la Padania è "una felice invenzione propagandistico-lessicale. O si è italiani o non si ha altra identità che non sia assolutamente localizzata". Fini parla di finalità propagandistiche della Lega, ma ammonisce: "il vero pericolo è che la coesione nazionale rischia di affievolirsi".

La risposta della Lega non si è fatta attendere. Umberto Bossi dice che per Fini la Padania non esiste perché ne ha paura. Roberto Calderoli è più pragmatico: "C'è chi lavora per realizzare il federalismo, e conseguentemente la coesione, e chi, invece, si dedica alla filosofia". Ma l'osservazione più pungente e anche più politicamente interessante arriva dal governatore del Veneto Luca Zaia, il quale mette a segno due colpi raffinati quanto polemici. Il primo: "Se la Padania è un'invenzione, allora lo sono anche il Sud e la questione meridionale". Il secondo: "La Padania intesa come area socio-culturale, economica e politica, è una realtà censita a livello nazionale e internazionale dai più autorevoli osservatori". Come dire: dei geografi non ce ne frega nulla, parliamo di realtà socio-economica con la quale, volente o nolente, ci si deve confrontare.

E in tutto questo balletto "Padania sì, Padania no", Forza Italia (mai nome fu più appropriato in questo contesto) che dice? Fabrizio Cicchitto parla di "alleanza non facile, ma che non ha alternative". Forse Berlusconi sta cantando, come Lippi, "Italia sì, Italia no". La terra dei cachi.

11:33 Scritto da Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (133) | Segnala | Tag: padania, fini, bossi, zaia, pontida | OKNOtizie |  Facebook

15.06.2010

Da Radio Londra a Radio Padania

Vai allo speciale Mondiali di calcio

"Abbiamo fatto gooooool!" Ha appena pareggiato De Rossi? No, ha segnato il Paraguay il gol del vantaggio sull'Italia. E' il commentatore di Radio Padania Libera che esulta e ringrazia Cannavaro "che si è fatto sovrastare dal centravanti paraguayano".

La polemica del giorno è il commento a Italia-Paraguay della radio padana. Da Lippi a Buffon a Cannavaro stesso, tutti lo stigmatizzano. Ma ci si aspettava un commento diverso, quando la Lega fa di tutto per "sputtanare" l'unità d'Italia?

La Lega continua ad essere stretta tra un popolo militante e gli incarichi governativi. Ecco perchè Luca Zaia si affretta a gettare acqua sulle polemiche post inno di Mameli non suonato durante una celebrazione. Matteo Salvini, sulla sua pagina di Facebook, non lo aiuta, scrivendo: "Meglio Para-guay che para-culi! Forza Zaia". Ed ora il neo governatore del Piemonte Cota propone una lotteria con i premi da destinare alle celebrazioni dell'unità d'Italia. Basterà a rassicurare l'alleato Pdl? La Russa propone di regolamentare l'inno. Nel frattempo, domenica si gioca Italia - Nuova Zelanda nel giorno di Pontida. Vedremo Bossi e Calderoli danzare la haka?

05.03.2010

Se saltelli tifi Balotelli

La Padania chiede a Lippi di portare SuperMario in Sudafrica, con buona pace di Borghezio



balotelli-okaka-ogbonna.jpgMario Balotelli in nazionale maggiore per i mondiali di calcio in Sudafrica? Tre calciatori di colore (lui, Okaka e Ogbonna, in foto) nell’Under 21? "Fa parte della nuova società multirazziale. Io penso che quando un giorno, non lontano, ci sarà la nazionale padana, i giocatori saranno tutti padani". Parole di Mario Borghezio, l'europarlamentare della Lega a cui il nuovo leader xenofobo olandese Geert Wilders gli fa un baffo.

Nemmeno l'aria "multirazziale" (come la chiama lui) di Bruxelles fa bene a Borghezio. Ma La Padania oggi lo "sfancula" e fa dalle sue colonne un appello al tecnico Lippi affinché porti SuperMario in nazionale, "il calciatore del nostro futuro".

Il quotidiano leghista prosegue nell'elogiare Balotelli e ricorda che i tre "black" dell'Under 21 "sono nati nel nostro paese, qui hanno studiato, qui hanno imparato i primi rudimenti del calcio. Da decenni, dappertutto, certi pregiudizi sono stati superati. Basti vedere come sono composte le rappresentative nazionali a livello mondiale, in Inghilterra, in Francia, in Germania". Meglio tardi che mai. La "nuova società multirazziale" proprio nuova, appunto, non è.

Il calcio, in Italia, è religione di stato. Chissà se oltre a portare odio e violenza, non porti anche buonsenso e confronto. Attenzione però a non strumentalizzare l' "affaire Balotelli", che il Sudafrica lo merita se è bravo o, allo stesso modo, non lo merita se non è ancora maturo. In entrambi i casi, non perché è nero. Queste cose lasciamole a Borghezio.