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05.07.2011

Bertolaso spara a tutti sui rifiuti

"Super Guido" ce l'ha con De Magistris e con il Governo sull'emergenza rifiuti a Napoli. Ecco perché


bertolaso,protezione civile,rifiuti,napoliGuido Bertolaso ha un diavolo per capello. Intervistato dal Messaggero, l'ex capo della Protezione civile lancia in pensione il suo "j'accuse" al neosindaco De Magistris e anche al Governo per l'emergenza rifiuti a Napoli.

"Io sono stato sottosegretario all`emergenza rifiuti dal maggio 2008 al gennaio 2010. Quando ho lasciato l`incarico tutta la città di Napoli era pulita così come era pulita tutta la Campania". Ne siamo sicuri? Bertolaso dice di sì: "In neppure due anni ho aperto cinque discariche  là dove non ce n`era neppure una; ho fatto costruire il termovalorizzatore di Acerra, considerato il più moderno di tutto il Mediterraneo; ho ottenuto autorizzazioni per costruire altre tre nuove discariche per cui tutti i rifiuti campani sarebbero rimasti in Campania". Invece si è bloccato tutto, per colpa di chi? Bertolaso la dà sia agli enti locali, sia al Governo, che ha fatto "due decreti sui rifiuti: uno scellerato e un altro inutile".

Ah però. Per l'esattezza, il decreto scellerato è per Bertolaso "quello dello scorso inverno: ha cancellato con un colpo solo le tre discariche da me individuate in Regione. Ora voglio vedere come si fa". E quello inutile è "l'ultimo, quello dell`altro giorno. Quello che permette di portare i rifiuti di Napoli in tutt`Italia. E` un film che conosco a memoria, lo stesso film che si ripropone da 15 anni a questa parte. D`altronde, io Berlusconi lo avvertii, quando mi chiamò a Natale per avere un parere io gli dissi che, continuando così, sarebbero andati alle elezioni con la monnezza nelle strade".

Non ci voleva una maga per capirlo, ma Bertolaso conclude dicendo: "Ho l`impressione che de Magistris dovrà mettersi seriamente a studiare la situazione invece di sparare fanfaronate (...) I napoletani devono trovare qualcuno che si rimbocchi le maniche e lavori sodo, come ho fatto io. Qualcuno che si assuma la piena responsabilità delle operazioni e che non scarichi i problemi a destra e a manca. Io ho fatto così". Poi sono arrivati gli avvisi di garanzia, il coinvolgimento nello scandalo del G8 alla Maddalena e gli "aiutini" ai precari il giorno prima dell'addio di Bertolaso alla Protezione civile. Perché lui ha fatto così.

30.04.2009

"Papi", la diciottenne che ha folgorato il premier

Noemi Letizia è una ragazza come le altre. Ha una propensione per la politica che vorrebbe approfondire candidandosi alla Camera.

Ha appena festeggiato 18 anni, non conosce il meridionalista Francesco Saverio Nitti, ma questi sono dettagli.

In compenso ha un profilo proprio con foto ammiccanti su un noto social network, frequentato da 335 amici e ha il privilegio di cantare le canzoni con Apicella.

Domenica sera il premier - che lei chiama confidenzialmente "papi" - si è materializzato con la torta e un collier in mano.

P.s. Piccolo dettaglio rivelato da Veronica Lario furepapi1.jpgnte, Berlusconi non ha mai partecipato alle feste per la maggiore età dei figli di secondo letto. Non è dato sapere se Barbara e Luigi lo chiamino ancora "papi".  Veronica leader del Pd?

Il Cavaliere si è spiegato con il solito candore: "Quando ho telefonato al padre per dirgli che dopo tre ore sarei stato a Napoli, lui mi ha detto "passa che c'è il compleanno'. Li conosco da anni, il padre è un vecchio socialista autista di Craxi". Dopo che Bobo Craxi ha smentito categoricamente, Berlusconi ha sentito il dovere di precisare: "il Presidente Berlusconi non ha mai detto che il signor Letizia fosse autista dell`on Bettino Craxi". La forma è sostanza.

30.01.2009

Pubblicità e violenza alle donne

Davvero shoccante la pubblicità affissa sui cartelloni per le strade di Napoli.
Una casa di moda milanese ha deciso di utilizzare per la sua campagna un'immagine che disturba o peggio solletica in chi la guarda istinti bassi e violenti verso il genere femminile. Oltre che scarsa considerazione delle forze dell'ordine.
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Anche se per qualcuno la scena si ispirerebbe a quella analoga nel film Crash, resta inaccettabile. Giusti quindi i provvedimenti del sindaco Iervolino e dell'assessore alle Pari opportunità della Provincia Angela Cortese, non a caso due donne.
Nonostante il basso consenso di cui gode la Iervolino di questi tempi, ben ha fatto a chiedere che i cartelloni vengano rimossi, argomentando: "Già sono tante e gravissime le violenze che le donne sono costrette a subire. Di conseguenza non è affatto opportuno incentivare una mentalità che le consideri oggetto".

E pensare che a Milano, l'affissione dei cartelli per la campagna contro la violenza alle donne promossa da Telefono Donna era stata bloccata lo scorso novembre, poichè considerata contro il buon senso, il decoro e la morale pubblica...

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07.01.2009

Pd, la spy story delle registrazioni

Dopo quasi tre settimane di latitanza, chi ai tropici chi in alta quota, sotto un manto copiscuo di neve, ci risvegliamo anche in questo blog.
Buon anno a tutti! L'eco delle pantomime della politica italiana ci ha comunque raggiunto, senza turbarci troppo. In verità, le ultime da Napoli ci hanno anche un po' divertito.

In linea con i goffi pizzini di La Torre, arrivano anche le "intercettazioni" della Iervolino, che di nascosto registra i colloqui con Luigi Nicolais (il dimissionario segretario provinciale Pd di Napoli) circa la formazione della nuova giunta cittadina in seguito agli arresti eccellenti dello scorso anno. Ancora incerto lo strumento utilizzato: forse una penna, forse un registratore nascosto in una scatola.

iervolino.jpgNicolais ha reagito indignato alla rivelazione (fatta dalla Iervolino stessa in conferenza stampa) e ora preme per la pubblicazione della registrazione. Veltroni è contrariato e invia Morando a Napoli, come commissario straordinario per capire come uscire dall'empasse partenopea, imbarazzante da troppo tempo per il partito. Intanto la cassetta della discordia sparisce, insieme alla persona cui era stata affidata.

Altro che Iervolino 007, a noi il sindaco partenopeo pare più simile al pasticcione ispettore Clouseau!

12.06.2008

Nord e Sud

Silvio Berlusconi torna per la terza volta a Napoli e incontra il cardinale della città, Crescenzio Sepe.
Tra loro il seguente scambio di battute, sempre in riferimento alla drammatica situazione dei rifiuti.
Berlusconi (in milanese): " Il mio è un laurà de la madona".
Sepe (in napoletano): "'A maronna v'accumpagne".
Speriamo che dal paradiso Maria e tutti i Santi questa volta si decidano a guardar giù su Gomorra. L'intervento soprannaturale si configura sempre più come l'unica soluzione percorribile.

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Siamo tutti napoletani

288619f0b640b264370658bb3168e176.jpgNapoli con i suoi cumili di pattume è Italia, e negarlo è infantile.
Se ti ferisci un piede, puoi strillare che non è tuo: ma farà male lo stesso.

Così risponde Beppe Severgnini dal Magazine del Corriere della Sera a chi gli scrive, dopo aver visto il film Gomorra, che forse Napoli non è da considerare proprio Italia.

21.05.2008

Napoli: ministri, monnezza e zoccole

Tra l'arrivo del Premier Silvio Berlusconi in Prefettura e l'inizio dell'atteso Consiglio dei Ministri, in una Napoli tirata al lucido più che si può, dagli altoparlanti collocati a 300 metri di distanza si diffondeva una canzone: "Zoccole", tratta dal musical "Scugnizzi".
Vorrà sicuramente dire qualcosa, ma a chi? Certamente alla Monnezza!

A proposito, per chi non lo sapesse, le zoccole sono le pantegane, quei grossi topi che sguazzano nella spazzatura. Ma il significato è anche un altro, le zoccole sono le donnine di strada o meglio in italiano, le prostitute.

Clandestino extra terrestre?

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Vignetta di DNews

20.05.2008

Berlusconi santo subito

951785b4519c9c95800d1eb4ab790bed.jpgDa Vespa Silvio chiedeva di essere annusato, perché si sentisse l'odore di santità.
Per i Napoletani Berlusconi può diventare Santo anche subito, purché li liberi dalla monnezza e dalla criminalità!

Ce la può fare? Mah, una vecchia e maliziosa barzelletta dava questa chance soltanto al Padreterno.

San Pietro, preoccupato per come vanno le cose a Napoli, va a parlare con Dio: "Mio Signore, a Napoli non si capisce più niente: la camorra dilaga, sempre più violenza, furti, prostituzione e monnezza... i napoletani sono un disastro, indisciplinati non lavorano e cantano e ballano.  Bisogna porvi rimedio!"

Dio ci pensa su, e poi dice: "Forse ho capito dove ho sbagliato, ho dato ai napoletani troppa intelligenza e così ne approfittano, toglierò loro metà intelligenza e vedrai che tutto si sistemerà!"

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Macché. Passa qualche tempo e San Pietro ritorna da Dio: "Signore, purtroppo anche con metà intelligenza i napoletani si comportano ancora male. Sono diminuiti i furti, un po' la prostituzione ma c'è ancora violenza, camorra, monnezza e lavorano poco, ma cantano e ballano..."

Dio riflette, e poi prende una importante decisione: "Se è così, toglierò ai napoletani il 90% dell'intelligenza, a mali estremi, estremi rimedi!"
Passa qualche mese e Dio, non avendo più avuto notizie da San Pietro lo manda a chiamare: "Pietro, dimmi, come va adesso a Napoli?"

"Signore mio, ora va bene, i furti e la prostituzione sono finiti, la monnezza eliminata completamente, la corruzione è quasi scomparsa, la camorra dileguata e gli omicidi cessati... soltanto cantano ancora."

"Pietro, toglimi una curiosità, ma cosa cantano?" chiede Dio.

"'O mia bela Madunina'..."
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19.05.2008

Napoli è un terno al lotto

Mentre a Cannes trionfa il film Gomorra, tratto dal libro di Roberto Saviano, a Napoli danno i numeri al lotto.

Segnateveli tutti, che non si sa mai, potrebbero essere quelli giusti:

  • 7 i giorni pervisti per  smaltire i rifiuti dalla ormai fetida città
  • 75 i roghi spenti dalla polizia nella notte
  • 48 le ore che devono trascorrere (per motivi di sicurezza) prima di raccogliere i sacchetti della munnezza incendiati
  • 3.500 le tonnellate di rifiuti che giacciono ancora in strada secondo i dati dell’Asia (l’azienda incaricata della raccolta)
  • 700 le tonnellate che ogni giorno vengono raccolte
  • ** ancora da definire il numero dei treni che parte per la Germania
  • 55, 1 = Napoli
  • 1, 12 = la Germania
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Aggiustatevi a piacere i numeri che superano 90, in modo da poterli giocare, e dal Terno alla Cinquina questa volta la spazzatura può portare pure fortuna.