Blog ufficiale di Virgilio

14.06.2012

Mastella for president: "Liberiamoci dai tecnici"

Clemente su Facebook scrive che potrebbe tornare e se la prende con Fornero & C: "Restauriamo la prima Repubblica che era meglio"

(la Presse)
mastellaNostalgia di prima Repubblica? Nessun problema, ci pensa Clemente Mastella, che sulla sua pagina Facebook scrive: "Voglio dire a tutti che se mi sarete da canto riprendo il mio percorso politico”. Tanti i commenti, molti mordaci, ma anche dei "like". E lui, intervistato dal Fatto, dice: “Dobbiamo liberarci dei tecnici, piuttosto restauriamo la prima Repubblica che era meglio". 

Continua...

13:57 Scritto da Staff in Dedicato a... | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | Tag: mastella | OKNOtizie |  Facebook

08.06.2011

Dopo Mastella, ecco Feltri 'neo suicida'

"Se nel 2013 vince il centro sinistra, mi sparo". I suicidi annunciati van di moda


feltri,mastella,bersaniVittorio Feltri torna a Libero e si lancia in questa dichiarazione: "Se l'avversario è Bersani e noi nel 2013 perdiamo le elezioni, mi sparo". Lo riporta l'agenzia T-mag, con riferimento all'ipotesi di una coalizione guidata da Peppone Bersani che raccolga tutta l'area del centro sinistra.

Recentemente, Clemente Mastella disse che se De Magistris fosse andato al ballottaggio a Napoli, lui si sarebbe suicidato. Poi, naturalmente, ritrattò il tutto con una battuta. Feltri ha persino scelto l'arma: che farà se la profezia nefasta si verificherà? 

29.04.2011

Mastella e il suicidio mancato

L'ex guardasigilli: "Se De Magistris va al ballottaggio mi suicido". Ma non accadrà


elezioni-napoli-mastella-2.jpgAltro che il fair play di Fassino e Coppola a Torino o le accuse tutto sommato noiose tra Moratti e Pisapia a Milano. E' Napoli, come sempre a fare i botti. Sopratutto quando tra i candidati a sindaco c'è un personaggio come Clemente Mastella.

Ecco cos'ha detto a Un giorno da Pecora su Radio 2: "Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non si è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città". E poi ancora: "Io mi sono candidato proprio per far si che non accada". Ergo: di fare il sindaco a Napoli me ne frega poco, ma con il mio 2 o 3 per cento che raccoglierò, rosicchierò voti a qualcun altro. La vecchia tattica Dc non muore mai. E Mastella non dovrà di certo suicidarsi. 

19.10.2010

Mastella e le toghe della morte

L'ex guardasigilli a gamba tesa sulla magistratura nel suo "esilio" di Bruxelles


mastella-fontana.jpg La riforma della giustizia ritorna in queste ore la priorità numero uno e l'ex guardasigilli Clemente Mastella, con grande tempismo, dice la propria al settimanale A, accusando i magistrati di avere potere di vita e di morte: "Se finisci nei tentacoli del Mostro non ne esci. E per non farti trascinare sul fondo devi avere un'enorme serenità".

Sembra che la vera Piovra sia la magistratura e non la mafia, secondo Mastella. Che prosegue: "In certe notti senza sonno, pensando alle troppe persone che non erano riuscite a reggere l'urto, capivo il suicidio, quasi arrivavo a giustificarlo".

Sono parole molto forti che Mastella usa perché, aggiunge, "sono stato iscritto nel registro degli indagati a Catanzaro senza un fatto, senza una prova. E allora, se un'azione così violenta arriva sul nulla e dal nulla, non puoi non interrogarti. Lo dico a Berlusconi e lo dico a Bersani: è ora di correggere l'anomalia''. Ma non, secondo Mastella, con la commissione d'inchiesta sui magistrati, perché in tal modo "il Premier rischia di spingere tutte le procure verso una folle unità; così le legittima a tenere una sola linea, a prendere una sola strada e questa sarebbe la cosa peggiore''. Come a dire: non è una questione di principio, ma strategica; non fare arrabbiare ancor più il cancro giudiziario.

Mastella è dal 2009 deputato a Bruxelles e non dice, ovviamente, che per l'inchiesta sulla corruzione e concussione di esponenti UdEur in Campania sua moglie Sandra è stata rinviata a giudizio e lui è stato "stralciato" in quanto europarlamentare. In dialetto napoletano (anche se lui è di Ceppaloni) si direbbe "chiagn'e fotte". Ma i "Mastellas" vanno avanti a gonfie vele e Clemente, sotto sotto, cova il desiderio di candidarsi a sindaco di Napoli: "Non sono un appestato, non sono un bandito, la gente mi incontra e mi sorride. La gente ha capito". Funiculì funiculà.

17.06.2010

Il Mastella alla riscossa del Sud

L'ultima avventura politica di Clemente, un partito del Sud a cui farà scegliere il nome ai sostenitori. Ma non era meglio l'Isola ?

Clemente e Sandra Mastella, la fotostoria



mastella-pulcinella.jpgClemente Mastella è un fiume in piena. Sta per lanciare il suo nuovo partito (un altro? Dirà qualcuno) e, via Facebook, chiede ai suoi sostenitori di scegliere il nome, dopo che lui stesso aveva scritto in un post: “Confesso che si fa difficile la scelta tra Popolari per il Sud e Partito Popolare Meridionale“.

Insomma, dopo l'Mpa di Raffaele Lombardo, ecco in arrivo un altro movimento "post borbonico" che secondo Mastella sia una valida alternativa che sappia colmare il gap di peso politico che separa la Padania dal Mezzogiorno, come scrive Giornalettismo. Chissà se la moglie Sandra sarà presidente. E chissà dove questo partito si collocherà, dato che Mastella, con la scusa di stare al centro, si muove tra destra e sinistra come una mareggiata forza 7 nel golfo di Napoli.

Ciò che non manca a Mastella sono comunque gli attestati di stima, sempre su Facebook. "Onesto" è l'aggettivo più frequente speso per lui dai fans. Noi, in tutta onestà, ci divertiremmo forse di più a seguire le avventure di Clemente all'Isola dei famosi, come aspirava (o aspira ancora?) il produttore del programma Giorgio Gori, che però non ha fatto i conti con il camaleontismo di Mastella: altro che la Ventura, lui è degno di uno show al fianco di Arturo Brachetti.

28.05.2010

L'Isola di Mastella

Gori vuole Clemente all'Isola del famosi e lui potrebbe pensarci. La politica sempre più entertainment



mastella-yespica.jpgClemente Mastella naufrago nella prossima Isola dei famosi? "Perché no? La cosa è divertente", dichiara il Clemente di Ceppaloni. E' stato Giorgio Gori, produttore della trasmissione, a lanciare questa "offerta pubblica" per avere Mastella all'Isola. Sarebbe un colpo, in effetti. Il programma è sempre più isola "dei non famosi" e di ex tronisti e letterine.

Mastella non è nuovo alle "botte di ego" e intervistato al riguardo dal magazine style.it se la ride: "Sull'isola potrei dimagrire. Vista l'età che avanza non sarebbe male. E di sicuro acquisterei un aspetto più piacente per mia moglie Sandra". Gori lo sceglierebbe per la simpatia e Mastella commenta: "Bisogna vedere se sull'Isola sarò in grado di esprimerla. Non vorrei che consumando tutte quelle calorie, consumassi anche le mie dosi di simpatia".

E' l'ultima puntata del rapporto sempre più forte tra politica e tv. Dal risotto di D'Alema al contratto con gli italiani di Berlusconi alle torte in faccia al Bagaglino. Senza dimenticare Telecamere, dove Anna La Rosa sembra  una maestra di cerimonia del tè che serve pasticcini ai politici di turno. Tutti i luoghi catodici sono buoni per gli onorevoli, eccetto il parlamento.

Già ci immaginiamo Mastella in collegamento dalla grotta per fare la nomination e, a sorpresa (si fa per dire), la moglie Sandra in studio che lo saluta e gli parla. I coniugi piangono e fanno un appello all'Italia. Potrebbe veramente andare così. E qualcuno potrebbe volere Mastella (e molti altri, beninteso) naufrago in Nicaragua, ma con biglietto di sola andata.

 

19.05.2010

Silvio, "Gogol" e le web-gaffes dei politici

Il premier chiama "Gogol" il motore Google, ma è in ottima compagnia. Le gaffes su internet, da Rutelli a Mastella (e pure Napolitano)

Guarda il video 



berlusconi-mastella-rutelli.jpgSilvio Berlusconi, in conferenza stampa con Hosni Mubarak, indica in Google una vetrina per le aziende e quindi un utile strumento per rilanciare l’export. Tutto bene, salvo che il premier (poco esperto di web, come disse il suo stesso "uomo internet", Palmieri) pronuncia il motore di ricerca "Gogol", scatendando le risa del popolo web. Che stia leggendo in questi giorni un romanzo di Gogol?

Va detto che la politica (italiana) e il web non vanno per niente d'accordo. Tutti ne parlano quando sembra utile, per poi condannare siti e social network quando sembrano minacce: senza contare il perenne indecisionismo della politica italiana verso la banda larga.

Fabio Deotto sul mensile Wired stilò "i 10 peggiori errori della politica italiana su internet". Di questa "top 10", citiamo soltanto alcuni casi in effetti eclatanti:

1) Il discorso di Napolitano alla nazione di fine 2009: il Quirinale attiva un proprio canale Youtube sul quale caricare il discorso, ma bloccando i commenti al video. Risultato: il video è stato copiato, caricato su altri canali Youtube e commentato "senza filtro".

2) L'inglese da macchietta di Francesco Rutelli, quando da ministro della Cultura (2007) decide di salutare i visitatori del sito italia.it. Da slogarsi le mascelle: i suoi video ancora sono cliccatissimi. 

3) I blog clonati di Clemente Mastella. Ecco le testuali parole da Wired: "Nel settembre del 2007 Mastella (allora ministro della giustizia) apre il suo blog personale, aggiunge messaggi con regolarità ma fa un imperdonabile errore: decide di mettere un filtro a maglie strettissime ai commenti. Ne riceve a centinaia, li legge in anteprima e ne pubblica pochissimi. La risposta della rete è immediata. In pochi giorni fioccano cloni del blog. Stessa grafica, stessa impaginazione, anche i post sono gli stessi pubblicati dal politico. La differenza? I commenti sono liberi. Il risultato? Nel giro di una settimana i blog clonati sono più frequentati dell'originale".

Insomma, il premier è in buona compagnia, assolutamente bipartisan. Avviso ai naviganti, in questo caso ai politici: meglio conoscere sempre di cosa si sta parlando.

25.08.2009

Quando papà (o nonno) sono in politica

Figli (e nipoti) d'arte tutti insieme in una fotogallery


figli-arte.jpgCosì diversi tra loro, ma entrambi in prima pagina nell’estate 2009. Renzo Bossi che gioca a “Rimbalza il clandestino” e Barbara Berlusconi che mette in guardia il babbo su eredità e rapporti con giovani ragazze in cerca d’autore. Renzo e Barbara sono solo due dei figli d’arte dei nostri politici. Intraprendenti come i padri, anche se spesso in altri campi.

La “guerra dei garofani” tra Bobo e Stefania Craxi, le avventure in mare aperto di Geronimo La Russa, le telefonate roventi di Cristiano Di Pietro, le velleità artistiche di Martina Veltroni, le accuse di Elio Mastella alle Iene e chi più ne ha più ne metta, per concludere con una, anzi con “la” nipote d’arte, Alessandra Mussolini, che non poteva certo mancare. E allora, divertiamoci (per quanto possibile) con i rampolli della Casta. Chi sono e cosa fanno? Scoprilo qui

21.07.2009

Parlamento europeo, lavoro o parcheggio?

La Matera va a lezione da Mastella che si lamenta per la diaria. Che succede a Strasburgo?

mastella-matera.jpg
L’Europa continua ad essere un’entità astratta e l’astensionismo degli stati membri della Ue quando si vota per Strasburgo ne è una prova. Fa eccezione l’Italia, che come noto è un paese che ama il diritto di voto. Per cosa, poi, si voti spesso agli Italiani non è chiaro, ma al seggio ci andiamo. Sarà il senso di colpa guidaico-cristiano? Chissà.
 
Saranno contenti gli oltre 130mila cittadini che hanno votato per Barbara Matera? Lei contenta sembra esserlo e a Strasburgo si sceglie come compagno di banco Clemente Mastella, camaleonte della politica (impossibile o quasi seguirne gli spostamenti di schieramento) e fresco di un’affermazione infelice sulla diaria dei parlamentari europei, a suo parere misera. Nella foto, la bella ex annunciatrice sembra voler carpire dalla vecchia volpe di Ceppaloni tutti i segreti della politica.

Ne avrà da sentire, Barbara: la sua campagna elettorale è stata impercettibile, né il suo sito internet sembra interessarsi in merito, visto che l’ultima notizia degna di interesse è la partecipazione dell’attrice alla 37ma edizione del Premio Personalita' Europea 2008 a Roma il 16 dicembre, con tanto di fotogallery.

L’importante è arrivare. Che sia la Matera, che sia l’araba fenice Mastella, che sia David Sassoli che prosegue la tradizione anchorman (o woman) uguale europarlamentare, diffusa nel centro sinistra.
 
Strasburgo è sempre più un parcheggio per vip?

03.04.2009

Dove eravamo rimasti: le cariatidi e i ritorni

maste.jpgE' tempo di candidature e retropensieri.

Barbara Matera è la starlette della destra. Clemente Mastella e Paolo Cirino Pomicino, non proprio il nuovo che avanza si presentano con il Pdl.

Dopo De Luigi Magistris e Carlo Vulpio, la sinistra storica viene calamitata da Di Pietro.

Pino Arlacchi, una vita nei ds, Gianni Vattimo, filosofo del pensiero debole e Maurizio Zipponi (ex Prc) sono stati recluatati dall'Idv.

L'astronoma Margherita Hack farà parte della pattuglia di Rifondazione+Comunisti italiani.

Il Pd candida la ribelle di Udine che aveva contestato pubblicamente il segretario Franceschini: Debora Serracchiani. Ma rischia di lasciare a piedi un uomo simbolo nella lotta alla mafia come il sindaco di Gela Rosario Crocetta. Tutto si piega davanti alla 'Ragion pura' delle urne.