14.01.2013
Elezioni, la valanga dei 215 simboli
Tranne il Pd e Giannino, nessuno rinuncia a indicare il nome del leader. Il paciugo Pdl-Lega sul "Berlusconi presidente". I simboli negli schieramenti principali
FOTO Tutti i simboli, anche i più assurdi
(Ansa)
Un popolo di santi, poeti, navigatori e ideatori di liste elettorali. Sono 215 i simboli consegnati per le prossime elezioni di febbraio. Alcuni clonati, molti assurdi: dal Movimento bunga bunga a Forza evasori, da Aqua (senza la c) bene comune a Forza Roma, non ci facciamo davvero mancar nulla.
Per carità, buona parte di questi simboli non passeranno il vaglio, ma non si capisce perché qualcuno ancora si stupisca se all'estero ci considerano ridicoli.
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05.07.2012
Lega "debossizzata", anzi no
Bossi scompare dai media leghisti, per poi ricomparire, sigaro in bocca, dopo la denuncia del Giornale. Da Padania a "Pravdania". FOTO
Umberto Bossi come Trotzkij? "Un'esagerazione. Ma nel sito della Lega e sulla Padania sembrano aver preso alla lettera la lezione staliniana. Cancellare tutto ciò che ricorda il passato". Così Pierluigi Battista sul Corsera parla della eliminazione "virtuale" di Bossi, del quale nessuna o quasi traccia c'era più sul sito ufficiale.
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27.06.2012
La canotta di Bossi vale 24mila euro
Indagini sui fondi della Lega. Spese per abbigliamento, abbonamento Sky e misteriosi omaggi floreali per 7.400 euro
Bossi in canottiera (Ansa)
Le indagini sui fondi della Lega sono un vero pozzo di San Patrizio e ora spuntano altri particolari. Mettendo da parte i lingotti e i diamanti, si scopre una voce "abbigliamento" di 24mila euro per i vestiti di Umberto Bossi. La canotta, si sa, ha un suo valore simbolico e non solo.
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02.05.2012
Bossi si ricandida: ci crede davvero?
Il Senatùr spariglia le carte e gela Maroni, che risponde su Facebook
DIBATTITO Lega, giusto che Bossi si ricandidi? VOTA e DI' LA TUA
FOTO Lega: diamanti, lingotti e appartamenti
C'è chi passa il primo maggio al Concertone, chi a contestare Elsa Fornero, chi al mare e chi a ritrovare unità: è la Lega, che ha celebrato il "Lega unita day" a Zanica, Bergamo. Con una sorpresa finale: Umberto Bossi che ha gelato Bobo Maroni dicendo ai microfoni che si potrebbe ricandidare alla segreteria del partito. Come a dire: abbiamo scherzato. Non contento, Bossi ha detto che lo fa "perché se no la gente pensa che non siamo uniti". Forse nemmeno lui crede a questa frase, a meno che "la gente" abbia davvero l'anello al naso.
Quindi, per Bossi sembra non essere successo nulla. Non ci sono case ristrutturate a propria insaputa, non ci sono divisioni nel partito, non ci sono militanti che protestano. In realtà, il partito si tura il naso e va avanti, tra imbarazzi e dichiarazioni unitarie in nome della guerra all'Imu, che Maroni, rompendo il silenzio, ricorda sul proprio profilo Facebook nascondendo con l'attacco ai giornalisti una "frecciata" a Bossi: "Grazie a tutti coloro che sono venuti a Zanica. Peccato solo che la dichiarazione (a sorpresa) di Bossi di volersi candidare alla segreteria federale abbia consentito ai giornalisti di mettere in secondo piano la protesta fiscale contro l'Imu sulla prima casa. Ma la battaglia continua, in tutti i sensi... Buona notte a tutti i barbari sognanti".
La battaglia continua in tutti i sensi... Quando Bossi capirà che il suo tempo è davvero finito? Forse dopo le elezioni amministrative, che sono un'incognita per la Lega e i suoi "barbari sognanti".
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19.04.2012
L'affitto di Calderoli
La casa romana dell'ex ministro pagata coi soldi del Carroccio. Lui furente, Maroni ancor peggio. Dai diamanti agli immobili
FOTO L'appartamento di Calderoli e i diamanti di Belsito
(Ansa)
L'affare s'ingrossa: dopo i lingotti e i diamanti di Belsito, che ricordano molto i preziosi nel puff di Danilo Poggiolini, ecco l'affitto a spese della Lega dell'appartamento di Roberto Calderoli a Roma, via Ugo Bassi, zona Gianicolo. Molto residenziale e a un prezzo non regalato, 2.200 euro al mese.
I carabinieri del Noe hanno interrogato il proprietario dell’appartamento che avrebbe confermato la circostanza.
Calderoli, appena nominato triumviro della Lega, ha commentato: ”Mi si infanga per aver avuto in dotazione da parte del movimento una casa-ufficio dal costo di 2.200 euro al mese, quando io ne verso mensilmente 3.000 di euro alla Lega Nord”.
Ad agitare il partito, c’è anche la guerra di dossier, con Bobo Maroni "spiato" da Belsito che promette scintille. A breve si dovrebbe vedere con Bossi per chiedergli che cosa il Senatùr sapesse. Luca Zaia è fiducioso perché la Lega "è in grado di fare le sue verifiche in tempi rapidi. C’è un triumvirato delegato a questo". Anche se una delle gambe del triumvirato appare azzoppata.
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11.04.2012
La Lega delle lacrime, da Bossi a Rosy Mauro
Entrambi piangono, su un palco e in tv. Ma non sciolgono i dubbi
LEGA Spunta appartamento che Bossi avrebbe tenuto per sé
FOTO Rosy Mauro a "Porta a porta"
FOTO Umberto Bossi sul palco di Bergamo
Ieri abbiamo assistito a due spettacoli, perché tali sono stati, recitati in due teatri che più diversi non si può, ma entrambi con un denominatore comune: le lacrime. Forse di coccodrillo.
Raduno leghista di Bergamo. Il Senatùr dimissionario Umberto Bossi, rispondendo alla richiesta di pulizia da parte di Bobo Maroni e della base, chiede scusa per i suoi figli, cospargendosi il capo di cenere per averli fatti entrare in politica, butta lì la parola "complotto" (che Maroni, poco prima, aveva rigettato) e piange. In questa specie di catarsi della Lega di ieri sera, l'unica cosa che Bossi dovrebbe fare, ossia chiarezza, non è stata fatta. C'è il "capro espiatorio", ossia suo figlio Renzo, preso con le mani nella marmellata mentre intasca i soldi dal suo autista. Per il resto, niente: lacrime a parte, Bossi è forse entrato nell'oblio e non ricorda più quando ai tempi di Mani pulite sventolava il cappio in Parlamento.
Puntata di Porta a porta. Vuoi mai che la quarta carica dello Stato non abbia uno spazio da Vespa e infatti è così: in studio, la vicepresidente del Senato Rosy Mauro racconta la sua verità, come in una puntata di un romanzo d'appendice. Rosy non vuole dimettersi, non vede il perché, anche se il partito glielo vuole imporre con metodi da Politburo. Promette battaglia, anche in aula, butta lì la parola "accanimento mediatico" (che ci sta sempre bene) e piange, come il suo ex capo a cui lei, per la prima volta, ha detto di no. Nega tutto, anche i "29 mila franchi alla Nera", uno dei soprannomi di Rosy, che però dice: "Non sono io: è l’infermiera svizzera di Bossi". Incredibile, la Lega riesce anche a diversificare i cittadini rossocrociati.
Il futuro della Lega è in mano a chi non ha pianto, ossia Bobo Maroni. Non bastano però le lacrime, così diverse e così uguali, di Bossi e Mauro per fare pulizia. Come non basta l'amarezza di Maroni che si sente umiliato "per essere stati considerati un partito di corrotti". Sul palco di Bergamo, la Lega ha tentato, per l'ultima volta, di mostrare unità, oltre all'intransigenza con "i compagni che sbagliano", si sarebbe detto qualche decennio fa. Ma Rosy Mauro respinge al mittente: "Prima voglio difendermi. Faccio a modo mio". Facilmente, scenderanno altre lacrime.
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10.04.2012
Lega, la "notte delle scope" e i tormenti di Bossi
Resa dei conti nel partito: dove porterà la "pulizia pulizia pulizia" invocata da Maroni? In molti, però, vogliono ancora il Senatùr Umberto
SONDAGGIO Lega, chi sarà il nuovo segretario?
FOTO Renzo Bossi, dall'ascesa alle dimissioni
Dal pratone di Pontida (dove ora la scritta, modificata, è "ladroni a casa nostra") alla "notte delle scope" che questa sera si annuncia a Bergamo, sede del raduno della Lega. Il partito tenta la "pulizia, pulizia, pulizia", come detto da Bobo Maroni, il membro del triumvirato che sa di essere in gran vantaggio per la successione di Bossi, anche se il Veneto spinge per Luca Zaia. Qui, però, non è - soltanto - questione di nomi, ma di tentare di rifare una Lega distrutta in pochi giorni da vicende gravi quanto a volte ridicole.
La settimana post pasquale leghista si è aperta con le dimissioni di Renzo Bossi, a cui tutti plaudono. Seguirà Rosy Mauro, la quale - fa notare Michele Brambilla su La Stampa - forse non è a tutti chiaro che sia la quarta carica dello Stato, essendo vicepresidente del Senato. E Umberto Bossi? Ha commentato il gesto del figlio a modo suo: "Ha fatto bene, da due mesi mi diceva che era stanco di stare in consiglio regionale". Che stanchezza, a migliaia di euro al mese. "The family" non si smentisce e i più intransigenti la vorrebbero cancellare. Tant'è che la presenza di Umberto Bossi a Bergamo è molto incerta, perché nella "notte delle scope" c'è chi la vuole usare davvero, forse non solo per pulire. Non è detto che le dimissioni, uno alla volta, dei componenti del "cerchio magico" bastino a placare gli animi. Senza contare che un buon 30 per cento di leghisti continua a volere Umberto Bossi leader. Ce n'è abbastanza per far volare ceffoni, oltre alle scope. La Lega delle saghe finisce come in un film di Bud Spencer.
11:30 Scritto da Staff in opinioni | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | Tag: lega, bossi, renzo bossi, maroni, trota | OKNOtizie |
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28.03.2012
Capitan Padania, il supereroe della Lega
Rispunta in Rete la striscia del 2006 del capitano che affronta un'orda di Turchi. Fu davvero propaganda o parodia?
FOTO Le avventure di Capitan Padania
Sappiamo tutti che nella galassia della Lega c'è Radio Padania libera, ci sono le brigate verdi, c'è il rito dell'ampolla alle sorgenti del Po, ma sapevate dell'esistenza di Capitan Padania? Il supereroe del Carroccio, disegnato a mo' di imitazione dei fumetti Marvel, con tanto di completo verde stile Hulk, che lotta contro i nemici: ovviamente gli "infedeli", gli immigrati e i "terroni".
Sembra uno scherzo, ma pare non lo sia. In realtà, Capitan Padania non è nato oggi, ma nel 2006: è però rispuntato grazie a Twitter e Facebook, dove si può ammirare la storia dell'eroe che salva il popolo leghista da un'orda di Turchi, spuntati fuori non si sa come nel corso di un comizio di Bossi e Calderoli per ribadire il no alla Turchia nell'Unione europea. Cose passate, forse: e magari la Lega stessa si rese conto di non dover proseguire oltre, giacché la propaganda di Capitan Padania sfocia facilmente nel grottesco.
Comunque, se volete conoscere le storie di Capitan Padania, basta farsi una navigata sul web e ridere (o piangere?) leggendo la striscia dell'Hulk di Pontida che affronta il feroce Rimbambul.
12:43 Scritto da Staff in Frivolo | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: capitan padania, lega, padania | OKNOtizie |
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12.03.2012
Lega, le "grane padane" con Bossi contro Tosi (e tutti)
Bossi offende a 360 gradi, scarica Berlusconi e minaccia Tosi, che se ne frega. Nel Carroccio è sempre più caos
"Grane padane, Bossi suicida la Lega" è il titolo del Giornale di oggi. Oggetto: la "guerra civile" tra il Senatùr e Flavio Tosi, sindaco di Verona, che vuole correre alle amministrative con una lista personale che, facilmente, farà il botto perché il sindaco è molto amato in città. Bossi ha tuonato dicendo: "Se Tosi fa la sua lista si mette fuori automaticamente dalla Lega, spero che non lo faccia“. Per nulla intimorito, Tosi ha risposto questa mattina, durante La telefonata a Canale 5: "Bossi ha aggiunto che immagina che ci sarà una trattativa, che non è una trattativa, ma un confronto su come chiamare la lista, perché la lista è assolutamente indispensabile, poi se si vuole valutare come chiamarla, possibilità ce ne sono tante”. L'Umberto respinto al mittente.
Sia Bossi sia Calderoli hanno ribadito che la Lega correrà da sola e il Senatùr ha aggiunto: "Berlusconi mi fa pena, va a votare il contrario di quello che faceva". E all'ultimo appello di Alfano per non rompere l'alleanza e favorire il centro sinistra, Calderoli ha ribattuto che quando ha sentito le parole del segretario del Pdl "mi sono chiesto se mi ero drogato, che film avevo visto".
Il film, forse, è simile allo "strappo di Mirabello" da parte di Fini con Futuro e libertà. Nel caso della Lega, però, sembra uno strappo al quadrato, perché la rottura con il Pdl è raddoppiata dalle lacerazioni interne al Carroccio, con Tosi sempre più uomo forte alla ricerca di una strada differente, che non contempla più un Bossi simile a un felino intrappolato nella tagliola che, per difesa, ruggisce a tutti indistintamente. E non è il leone di san Marco. Grane padane.
10:45 Scritto da Staff in opinioni | Link permanente | Commenti (21) | Segnala | Tag: lega, bossi, tosi | OKNOtizie |
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28.02.2012
Maroni lancia la Lega alla Rai
Privatizzarla, ma prima la presidenza all'opposizione. Quindi, al Carroccio. Autocandidatura?
La Lega continua per la sua strada da sola contro tutti. Bobo Maroni, a una cena del Carroccio, è andato a gamba tesa sulla riforma della Rai, il cui Cda scade nei prossimi mesi, ricordando che la strada da percorrere "è la privatizzazione", ma se la legge rimarrà quella attuale "per l'equilibrio tra maggioranza e opposizione il presidente va all'opposizione. E ricordo che la Lega è l'unico partito di opposizione". Messaggio chiaro a Mario Monti, senza nascondersi: "Vorrei dire al governo di non prendere decisioni avventate e soprattutto di coinvolgere l'opposizione".
La critica, più scontata, alla posizione di Maroni è una: non passa giorno che la Lega non inveisca contro Roma ladrona e l'inciucio di Pd e Pdl per sostenere Monti e poi, quando si tratta di accaparrarsi una poltrona ecco che spunta lo spadone di Alberto da Giussano. Maroni non se ne cura, parla di Lega scomparsa dai Tg, ma dice: "Per noi non è un problema, siamo un partito di tanti militanti". E le dispute interne? Tutto bene, madama la marchesa.
Sta di fatto che ormai la Lega correrà da sola alle prossime amministrative, senza il fantasma di Berlusconi che si aggira nei dintorni di via Bellerio e con la testa ben salda al Nord. Senza dimenticare la lottizzazione, che non fa molto Padania, ma c'è. Forse Maroni, dopo il Viminale, si vede bene in viale Mazzini. Pardon, corso Sempione.
11:37 Scritto da Staff in Ipse dixit | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | Tag: maroni, lega, rai | OKNOtizie |
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