22.03.2011
Di Pietro perde i pezzi
Litiga con Tranfaglia e viene mollato dal Pd che non appoggerà De Magistris a Napoli. Piccoli "rais" in difficoltà
Don Tonino Di Pietro perde sempre più pezzi. La sua gestione "da rais" dell'Idv non piace ed ora la polemica è scoppiata con lo storico Nicola Tranfaglia, che lascia il posto da responsabile cultura del partito. Così Tranfaglia al Riformista: ""Di Pietro ha costruito una società privata con la moglie, ha incamerato più di cento milioni di euro per i rimborsi elettorali e poi viene da me, anzi mi manda la tesoriera Silvana Mura e senza spiegazioni mi comunica che il mio rimborso spese mensile è stato sospeso per improvvise difficoltà economiche? Non potevo restare".
Di Pietro sostiene di essere stato ricattato: “Ho in questo telefono un sms del buon Nicola Tranfaglia, a cui voglio bene e a cui rinnovo stima e affetto. Fino all’altro ieri mi diceva ‘senti, rinnovami il contratto’ perché lui aveva un regolare contratto ‘perché altrimenti se non me lo rinnovi faccio un articolo in cui dico male di te’. Quando si scade al tentativo di ricatto, non si scende a compromessi. Pensa un po' a 60 anni, dopo tutto quello che ho fatto, se mi faccio ricattare da Tranfaglia”.
Lo storico, nella sua lettera di dimissioni, affonda: "Quasi grottesco è stato l’ultimo colloquio con Di Pietro: gli volevo spiegare la strategia culturale che avevo in mente per il partito, ma lui mi ha interrotto dicendomi che non era il caso di discuterne perché non era quella una priorità e che a proposito di strategie lui non aveva niente da imparare, essendo l’unico uomo insieme con Bossi che aveva fondato un partito”. E proprio con Bossi e la Lega, Tranfaglia fa un paragone, defindendo Idv "un partito populista, gestito come se fosse una piccola oligarchia capeggiata da Di Pietro, che certo non usa metodi democratici".
Sta di fatto che l'emorragia da Idv è evidente e che, inoltre, l'alleato principale, il Pd, sta alzando la testa. Ne è prova la strategia di Bersani che, per le elezioni a sindaco di Napoli molla De Magistris e appoggia, insieme a Sel, Mario Morcone. L'esatto contrario che fece Walterloo Veltroni nel 2008. In caso di vittoria a Napoli, potrebbe essere davvero per il Pd un messaggio di "tanti saluti" a Don Tonino.
10:33 Scritto da Staff in Politici da spiaggia | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: di pietro, idv, bersani, tranfaglia, de magistris | OKNOtizie |
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15.03.2011
La scorta (ir)responsabile
Assegnata scorta a Razzi e Scilipoti ("il re dei peones", come chiamerà il suo libro) ed è polemica
Da Razzi a Calearo e Scilipoti, i "salva Cavaliere": fotogallery
(Ir)responsabili sempre nel mirino. Antonio Razzi e Domenico Scilipoti, passati dall'Idv al gruppo dei Responsabili, oggetto di protesta del sindacato di polizia Consap che assieme a una delegazione Idv ha manifestato davanti al Viminale contro la decurtazione dei fondi prevista dalla Finanziaria, ma anche lo spreco di denaro pubblico con le scorte assegnate a Razzi e Scilipoti, oggetto di minacce.
Per Stefano Pedica di Idv la scorta è "un premio" per aver appoggiato la maggioranza. Scilipoti dice: "Ma vi sembra un premio questo? È una condanna. Non l'ho chiesta io la scorta. Mia figlia di nove anni, l'altro giorno voleva uscire per andare a vedere i carri di Carnevale, ma io non potevo, e si è messa a piangere. Chi mi contesta ora crea il clima che può armare gli squilibrati. Gente così deve essere presa a calci nel sedere".
Dopodiché, Scilipoti "sbrocca" e dice "Cosa vuole che costi una scorta? E comunque io mi impegnerò personalmente per trovare più risorse per la giusta protesta delle forze dell'ordine". Magari dando i ricavi del suo libro in uscita? Il cui titolo è tutto un programma: “Domenico Scilipoti, il re dei peones”. Il nostro Pancho Villa ha bisogno di protezione.
11:23 Scritto da Staff in Politici da spiaggia | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: razzi, scilipoti, idv, responsabili | OKNOtizie |
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05.11.2009
Di Pietro padre padrone. O non più?
Don Tonino all'empasse del congresso Italia dei Valori. I rapporti con De Magistris. La questione morale all'interno del partito. Si sta aprendo un vaso di Pandora?
Due galli in un pollaio, si sa, prima o poi litigano. Tonino Di Pietro esclude che accada con Luigi De Magistris, anch'egli magistrato sugli scudi e datosi alla causa politica nel medesimo partito. "Siamo due fratelli siamesi", dice Tonino. C'è da credergli?
Di Pietro divide: o si ama o si odia e il suo carisma incide su una discreta fetta di opinione pubblica. Quand'era a capo del pool di Mani Pulite era un eroe. Lo è anche oggi per molti delusi dai vecchi partiti e per chi non crede nel Pd e appoggia la sua campagna antiberlusconiana e il suo incalzare il Pd. Di Pietro non è di sinistra, l'ha sempre detto. Come non lo è Marco Travaglio, suo grande sostenitore. Entrambi antigarantisti, o, per chi li detesta, "forcaioli".
L'Italia dei Valori è però, al momento, il partito di un uomo solo al comando. Più di Forza Italia. Molto di più della Lega, che a parte la fedeltà a Bossi ha un fortissimo radicamento sul territorio. A febbraio ci sarà il congresso Idv, che sembrava un traino verso la definitiva consacrazione di Tonino, ma ora potrebbe non esserlo più. I fan di De Magistris sono in forte ascesa. Inoltre, anche nella "forcaiola" Idv è in ballo la questione morale. Lo rammenta Paolo Franchi sul Corsera, citando Micromega che elenca casi di "illegalità diffusa" all'interno dell'Idv, auspicando una "rifondazione".
Va detto, come ricorda Franchi, che Don Tonino ha aperto un'inchiesta all'interno del partito e che quindi potrebbero esserci delle decisioni, anche drastiche, nei confronti delle "mele marce". Dato tutto ciò per buono, Franchi chiosa con sagacia dicendo che "ai capi (o ai proprietari, fa lo stesso) dei partiti personali è del tutto inutile chiedere conto di quanto succede in casa loro, e del personale politico che li segue e li contorna: risponderanno sempre, magari in buona fede, che certo, di cose che non vanno ce ne sono sicuramente, ma che in ultima analisi la politica, quella vera, quella importante, la fanno loro". Finché dura.
14:49 Scritto da Staff in Presa diretta | Link permanente | Commenti (23) | Segnala | Tag: di pietro, de magistris, italia dei valori, idv | OKNOtizie |
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13.05.2009
Tonino "il burino" e l'intelighentia
Con il Pd dilaniato nell'eterno dibattito tra laici e cattolici, Antonio Di Pietro - che pure non brilla per eloquio forbito e magniloquente - fa il pieno di consensi tra gli intellettuali. Magris è l'ultimo acquisto, tra i pensatori à la page.
Di Pietro - che, proprio in questi giorni è accusato da "Il Giornale" di aver usato nel 2002 ha usato i soldi del «suo» partito per pagare i lavori della «sua» abitazione romana - invita le leve culturali all'adesione al suo partito, superando i pavoneggiamenti. "Oggi mettersi con l'Idv è da coraggiosi. Sveglia, l'olio di ricino è dietro l'angolo".
Il leader dell'Idv lavora alla "logistica della resistenza": convincere chi non vuole sottostare all'egemonia del "pensiero unico" a fare politica nell'Idv. La domanda, comunque, sorge spontanea: avrebbe senso il dipietrismo senza Berlusconi
?
16:10 Scritto da sassolo82 in opinioni | Link permanente | Commenti (43) | Segnala | Tag: politica, di pietro, idv, intellettuali, il giornale | OKNOtizie |
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