03.07.2009
Debora, la donna che visse due volte
Prima esaltata per il suo discorso anti-apparato ad una convention dei giovani del Pd, dopo demolita da Bersani, Zingaretti, Pollastrini & co. per aver detto di sostenere la candidatura di Franceschini a segretario del Pd perchè “è anche simpatico”. Le due vite di Debora Serracchiani: arrivata dai circoli democratici di Udine con “il suo squallido zainetto” come direbbe Simona Ventura (magari la inviterà alla prossima Isola dei famosi, forse ci ha già pensato); eletta alle elezioni europee raccogliendo nel suo collegio molte più preferenze di Berlusconi; ora demonizzata per un’ingenuità che ci può anche stare: in fondo Debora ha “solo” 38 anni. Rispetto alle “mummie”, che i suoi fan su Facebook continuano a dirle di combattere, è poco. Rispetto al ministro Giorgia Meloni (7 anni di meno) è tanto. Fate voi.
La seconda vita di Debora è quella in un partito che continua a dire di volersi rinnovare e che al momento non sembra dare quest’impressione. Se il voto dei cittadini ha ancora senso, le sue preferenze alle europee valgono ben di più di quelle di Marianna Madia, piazzata capolista alle politiche con legge elettorale “porcellum”, quindi eletta a colpo sicuro e regolarmente sparita dopo qualche intervista in cui ha rasentato posizioni teo dem. Sono questi i giovani (meglio, le giovani) che il Pd vuole? Signorine buonasera all’ombra di ex segretari?
La base continua a volere Debora come protagonista. La nomenklatura preferisce scannarla, sparando peraltro su una vittima abbastanza semplice. Forse Debora non era (o non è ancora) un fenomeno, ma allora - ragion di più - in pochi giorni di differenza non può essere diventata una pazza. Cosa possiamo consigliarle per non farsi mangiare dai lupi cattivi?
16:57 Scritto da Staff in Ipse dixit | Link permanente | Commenti (66) | Segnala | Tag: serracchiani, franceschini, pd, bersani, europee | OKNOtizie |
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08.06.2009
Debora batte "Papi". Lombardo Vicerè di Sicilia
Doveva essere il plebiscito pro Berlusconi. Invece sono arrivate le sorprese dall'urna, grazie alla preferenza multipla. L'avanzata e l'arretramento del referendum sulla persona del Cavaliere si può leggere con dei semplici raffronti empirici. L
a candidata del del web del Pd Debora Searracchiani, una neofita della politica (iscritta che osò criticare i vertici dei democratici e, il cui video impazza ancora su Internet), la spunta su Silvio Berlusconi in Friuli, come se il premier fosse un candidato qualunque.
A Bologna c'è la maledizione Prodi. Vittorio Prodi (Pd) fa il pieno di voti (17.248 preferenze) e supera il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (capolista per il Pdl) che si deve accontentare di 13.106 preferenze. Secondo i dati diffusi dalla prefettura sui risultati nel capoluogo felsineo per le Europee, Luigi De Magistris (3.995 voti) batte il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro (1.955) Mentre in Sicilia Lombardo, che ha aperto la crisi aperta dall'Mpa, diventà frutta al governatore Raffaele Lombardo il candidato più votato con 20.217 voti superando di circa 2.500 preferenze Silvio Berlusconi, che ottiene 17.638.
19:16 Scritto da sassolo82 | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | Tag: elezioni, europee, amministrative, eletti, giornali, rassegna stampa | OKNOtizie |
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22.05.2009
Digiuni radicali: gli scioperi di Pannella
C'è una presenza aliena che si aggira negli studi dei teleschermi televisivi. Si tratta di una vecchia conoscenza: Giacinto Pannella, detto Marco. Chioma canuta, un pallore scolpito su un volto emaciato, terreo, esausto, il leder dei radicali protesta contro l'ostracismo di regime e l'oscuramento della lista Bonino-Pannella, della quale non c'è traccia in tv, privandosi di cibo ed estenuarsi per avere diritto di parola.
Avvezzo ai gesti eclatanti, Pannella deve sempre ricorrere alla penitenza, all'astinenza forzata, rischiando la vita per farsi ascoltare? Non si potrebbe decurtare, in favore di questo campione della disobbedienza civile, nemmeno una comparsata di un onnipresenzialista? Strano in un paese cattolico dove pullulano le associzioni e i movimenti pro life (caso Eluana docet). Le vite degli altri, appunto.
03.04.2009
Dove eravamo rimasti: le cariatidi e i ritorni
E' tempo di candidature e retropensieri.
Barbara Matera è la starlette della destra. Clemente Mastella e Paolo Cirino Pomicino, non proprio il nuovo che avanza si presentano con il Pdl.
Dopo De Luigi Magistris e Carlo Vulpio, la sinistra storica viene calamitata da Di Pietro.
Pino Arlacchi, una vita nei ds, Gianni Vattimo, filosofo del pensiero debole e Maurizio Zipponi (ex Prc) sono stati recluatati dall'Idv.
L'astronoma Margherita Hack farà parte della pattuglia di Rifondazione+Comunisti italiani.
Il Pd candida la ribelle di Udine che aveva contestato pubblicamente il segretario Franceschini: Debora Serracchiani. Ma rischia di lasciare a piedi un uomo simbolo nella lotta alla mafia come il sindaco di Gela Rosario Crocetta. Tutto si piega davanti alla 'Ragion pura' delle urne.
17:51 Scritto da sassolo82 in Si dice in Rete | Link permanente | Commenti (10) | Segnala | Tag: mastella, cirino pomicino, politica, europee, barbara matera | OKNOtizie |
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