15.04.2013
La corsa al Quirinale con lo spettro di nuove elezioni a luglio
Ancora non c'è il nome del nuovo presidente della Repubblica e al Viminale già si ipotizza una finestra per tornare a votare: dal 14 al 21 luglio. Riusciremo a evitarlo?
La ministra dell'Interno Cancellieri (Ansa)
Nel pomeriggio di venerdì 19 aprile, se il calendario sarà rispettato, potremmo avere il nuovo presidente della Repubblica con la quarta votazione, la prima a maggioranza del 50% + 1. Sul nome, ancora è caos. Su ciò che dovrà fare, in molti optano per lo scioglimento delle Camere a fronte di un nuovo mancato tentativo di governo. Su quando torneremo a votare, il Viminale ha già pronta la possibile finestra: dal 14 al 21 luglio, in piena afa.
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20.12.2012
Elezioni, un mare di liste. In attesa di Monti
A febbraio rischiamo di trovarci anche 20 simboli da poter votare. L'elenco completo, dai "tradizionali" ai neonati Fermare il declino, Centrodestra Nazionale, movimento Arancione
Oscar Giannino di Fermare il declino (La Presse)
In attesa che Mario Monti dica che cosa vorrà fare da grande, e quindi se e come scendere in campo e con che lista e tutti gli annessi e connessi, il panorama delle prossime elezioni politiche di febbraio non è certo monotono, anzi. Rischiamo di trovarci sulla scheda fino a una ventina di simboli, tra i vecchi e i neonati o, comunque, quelli non presenti nel 2008. Una lenzuolata, insomma. Nel migliore italian style.
11:29 Scritto da Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (17) | Segnala | Tag: elezioni, lista monti | OKNOtizie |
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29.04.2011
Mastella e il suicidio mancato
L'ex guardasigilli: "Se De Magistris va al ballottaggio mi suicido". Ma non accadrà
Altro che il fair play di Fassino e Coppola a Torino o le accuse tutto sommato noiose tra Moratti e Pisapia a Milano. E' Napoli, come sempre a fare i botti. Sopratutto quando tra i candidati a sindaco c'è un personaggio come Clemente Mastella.
Ecco cos'ha detto a Un giorno da Pecora su Radio 2: "Se Luigi De Magistris va al ballottaggio mi suicido, ma non ci arriverà, non si è mai visto un magistrato che arriva a fare il sindaco di una grande città". E poi ancora: "Io mi sono candidato proprio per far si che non accada". Ergo: di fare il sindaco a Napoli me ne frega poco, ma con il mio 2 o 3 per cento che raccoglierò, rosicchierò voti a qualcun altro. La vecchia tattica Dc non muore mai. E Mastella non dovrà di certo suicidarsi.
10:20 Scritto da Staff in Ipse dixit | Link permanente | Commenti (5) | Segnala | Tag: mastella, de magistris, elezioni | OKNOtizie |
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28.04.2011
Baffino "avvisa" Silvio
Per D'Alema, Berlusconi deve andarsene se perde le elezioni. Bene: e se le vince?
"Berlusconi avrebbe già dovuto dimettersi da un pezzo. Non ha più la maggioranza parlamentare: se l'è dovuta comprare. Ma ora siamo alla resa dei conti: se le elezioni amministrative dimostreranno che la maggioranza politica che vinse le elezioni, oltre a non esistere in Parlamento, non c'è più neanche nel Paese, allora il premier ne dovrà trarre le logiche conseguenze". E' Baffino D'Alema che a Massimo Giannini su Repubblica dà l'"ultimatum" a Berlusconi se perderà le elezioni di maggio. "Io non faccio pronostici. Ma mai come oggi Berlusconi è in clamorosa difficoltà e si può battere".
Ok. Ma, come sottolinea Dario Ferri su Giornalettismo, se invece Berlusconi vince? "E'chiaro a questo punto che qualcun altro se ne deve andare, e possibilmente tra gli sconfitti. E visto che la sconfitta è sempre orfana mentre in Italia la vittoria ha sempre un sacco di padri, i papabili sono pochi. E tra questi c’è anche lui, a questo punto". Capito, Baffino?
14:13 Scritto da Staff in Politici da spiaggia | Link permanente | Commenti (8) | Segnala | Tag: d'alema, berlusconi, elezioni | OKNOtizie |
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01.04.2010
Mara, l'oro di Napoli
La "terza vita" della Carfagna, la più eletta alle regionali, che sta dando punti alle sue colleghe ministre
Regionali: tutti gli eletti
La "ministra più sexy del mondo" Mara Carfagna è stata la più votata a queste elezioni regionali con oltre 50mila preferenze. Candidata in Campania, Mara ha stracciato nomi quali Alessandra Mussolini, che arrivò a un passo dal vincere le comunali a Napoli quando ancora era in An e Forza Italia non esisteva e a queste regionali non è nemmeno riuscita a entrare in consiglio. I campani han votato Mara soltanto per le sue gambe e la sua celebrità? Sarebbe troppo riduttivo.
Sul Corsera, Maria Luisa Agnese parla della "terza vita" di Mara Carfagna. La prima, come noto, è quella di soubrette di discreto successo. La seconda, folgorata sulla via di Arcore, è quella di debuttante politica molto inesperta, molto nervosa e molto antipatica. Nessuno credeva a lei, tutti - molti anche a destra - l'avevano liquidata come l'ennesima conquista del premier. Lei era visibilmente rigida e impacciata e aggrediva per non essere attaccata. La terza è quella attuale, per ora la più vincente.
Mara ha incassato il fuoco di fila degli attacchi, ha studiato, ha lavorato, ha varato al ministero delle pari opportunità provvedimenti certamente discussi e discutibili, ma è andata avanti; certo ha pure fatto l' "ancella" durante la visita in Italia di Gheddafi, il quale ha una concezione della donna non così dissimile da quella di Berlusconi. Ma anche lì è andata avanti. Non ha mai nascosto di essere una donna di destra e conservatrice, ma è stata l'unica che ha tentato in parlamento di sbloccare la legge anti-omofobia (affossata anche da Udc e dai cattolici del Pd) e ha promosso l'unica, ad oggi, campagna in materia, facendosi fotografare con Luxuria e i maggiori rappresentanti del movimento omosessuale. Oggi, pur dichiarando che rimarrà al suo ministero, gode dei risultati a valle del suo impegno, paese per paese, in Campania. Poco prima delle elezioni, si è anche liberata cantando in un locale di Capri, quasi a chiudere il cerchio delle sue "tre vite".
Partita come la più svantaggiata e raccomandata, Mara sta dando punti alle sue colleghe ministre. Di Stefania Prestigiacomo si sente parlare ben poco, anche perché quando dovrebbe fa sempre la parte di Calimero. Vittoria Brambilla ha ancora soltanto da inventarsi i circoli della pesca e dell'uncinetto. Maristella Gelmini sta per diventare mamma, ma in questi giorni ha trovato il tempo - da ministro dell'istruzione - di fare una brutta figura sulla Resistenza nei manuali scolastici e di commentare, a riguardo dell'elezione della "trota" Renzo Bossi, figlio di Umberto: "Visto? L'università non serve". Chissà, magari potrebbe anche non servire un ministro come lei. Mara, sulla carta, è già pronta: è da quando è stata nominata che studia.
Mara Carfagna canta a Napoli
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12:08 Scritto da Staff in Come si cambia | Link permanente | Commenti (23) | Segnala | Tag: carfagna, elezioni | OKNOtizie |
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08.06.2009
Debora batte "Papi". Lombardo Vicerè di Sicilia
Doveva essere il plebiscito pro Berlusconi. Invece sono arrivate le sorprese dall'urna, grazie alla preferenza multipla. L'avanzata e l'arretramento del referendum sulla persona del Cavaliere si può leggere con dei semplici raffronti empirici. L
a candidata del del web del Pd Debora Searracchiani, una neofita della politica (iscritta che osò criticare i vertici dei democratici e, il cui video impazza ancora su Internet), la spunta su Silvio Berlusconi in Friuli, come se il premier fosse un candidato qualunque.
A Bologna c'è la maledizione Prodi. Vittorio Prodi (Pd) fa il pieno di voti (17.248 preferenze) e supera il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi (capolista per il Pdl) che si deve accontentare di 13.106 preferenze. Secondo i dati diffusi dalla prefettura sui risultati nel capoluogo felsineo per le Europee, Luigi De Magistris (3.995 voti) batte il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro (1.955) Mentre in Sicilia Lombardo, che ha aperto la crisi aperta dall'Mpa, diventà frutta al governatore Raffaele Lombardo il candidato più votato con 20.217 voti superando di circa 2.500 preferenze Silvio Berlusconi, che ottiene 17.638.
19:16 Scritto da sassolo82 | Link permanente | Commenti (18) | Segnala | Tag: elezioni, europee, amministrative, eletti, giornali, rassegna stampa | OKNOtizie |
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05.06.2009
Dove finiranno i nostri voti?
In quale gruppo confluiranno i 72 eurodeputati italiani? L'incognita riguarda i democrats. Gli altri hanno scelto la propria collocazione. Il Pd non ha sciolto ancora le riserve scegliendo il gruppo al quale aderire. Il Pdl, l'Udeur, l'Udc e l'Mpa opteranno per il Partito popolare europeo.
Gli ex diessini hanno fatto sapere di volersi accasare nei socialisti del Pse. Nei liberaldemocratici dell'Alde si parcheggeranno gli ex della Margherita (non trasmigrati nel Partito democratico), i radicali e l'Idv. La Lega Nord ha già manifestato la sua preferenza per l'Unione delle Nazioni. Se superasse la fatidica soglia del 4% i Verdi si riferiranno alla formazione omonima. La lista che comprende Rifondazione comunista e il Pdci e quella di Sinistra e libertà si collocheranno nell'alveo naturale della Gue/Ngl, Sinistra europea.
Non risultano attualmente partiti italiani negli indipendenti.
17:10 Scritto da sassolo82 | Link permanente | Commenti (2) | Segnala | Tag: antipolitica, elezioni, europarlamento, voto, gruppi | OKNOtizie |
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29.05.2009
Voti, voti, voti...Come al mercato delle vacche
Giacomo Mancini, candidato del Pdl nel 2006 ha denunciato un episodio accaduto ad Andria nella campagna elettorale del 2006. E' stato avvicinato con un'allettan
te offerta di 2mila voti "sicuri" alla modica cifra di 3mila euro. Rosario Crocetta, candidato del Pd alle europee, ha affermato che alla sua segreteria è stato proposto un pacchetto di "500 voti a soli 400 euro". Secondo il giornalista Roberto Galullo nell'ultima settimana prima della tornata elettorale nel tariffario elettorale il prezzo per ogni singolo consenso può scendere a 50-60 euro.
Nell'Italia repubblicana di compravendita di voti si parla dalla notte dei tempi. Quindi può o non può fare specie la denuncia pubblicata del Sole24ore, che comparando questi tre episodi occorsi nel sud Italia, ha colto la drammatica svendita dell'esercizio alettorale e le terribili condizioni di emergenza democratica che screditano le istituzioni, soprattutto al Sud. Anche questa è Italia, forse è meglio concentrarsi sulle telenovele a sfondo politico.
11:00 Scritto da sassolo82 in Presa diretta | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: elezioni, denunce, voto di scambio, partiti, mezzogiorno, tariffari, compravendita | OKNOtizie |
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22.05.2009
Digiuni radicali: gli scioperi di Pannella
C'è una presenza aliena che si aggira negli studi dei teleschermi televisivi. Si tratta di una vecchia conoscenza: Giacinto Pannella, detto Marco. Chioma canuta, un pallore scolpito su un volto emaciato, terreo, esausto, il leder dei radicali protesta contro l'ostracismo di regime e l'oscuramento della lista Bonino-Pannella, della quale non c'è traccia in tv, privandosi di cibo ed estenuarsi per avere diritto di parola.
Avvezzo ai gesti eclatanti, Pannella deve sempre ricorrere alla penitenza, all'astinenza forzata, rischiando la vita per farsi ascoltare? Non si potrebbe decurtare, in favore di questo campione della disobbedienza civile, nemmeno una comparsata di un onnipresenzialista? Strano in un paese cattolico dove pullulano le associzioni e i movimenti pro life (caso Eluana docet). Le vite degli altri, appunto.
I besos e l'oscenità del potere
Noemi fa proseliti internazionali. Un'attrice catalana ventiseienne, in vacanza a Roma, tale Mariona Tesa (in foto), ha tentato di "estorcere" dei baci al presidente del Consiglio. Quando Berlusconi si è appalesato all’Auditorium della musica per arringare la platea degli industriali non è riuscita a trattenersi: «Silvio, Silvio! Dos besos, dos besos te quiero...». Forse aveva saputo che a Telecinco (controllata di Mediaset) stavano rifacendo i palinsesti. Peccato che il casting elettorale nelle liste per le Europee fosse già terminato.
Per il velinismo, nei cuori dei politici comunque, c'è sempre posto. Non si sa mai.
09:25 Scritto da sassolo82 in Frivolo | Link permanente | Commenti (28) | Segnala | Tag: mariona, baci, berlusconi, politica, elezioni, deputati | OKNOtizie |
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