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24.01.2013

Mps, avevamo una banca

La vicenda derivati - Mussari agita il Pd, che prova - con difficoltà - a difendersi. Le parole di Bersani, Renzi e D'Alema ("Sono i banchieri che hanno tenuto Mussari")

 

(La Presse)
mps,mussari,bersani,renzi,d'alemaInutile negarlo, anche se il Pd ci sta provando: la vicenda dei derivati del Monte dei Paschi e le conseguenti dimissioni di Giuseppe Mussari dalla presidenza dell’Abi cadono come un macigno sulla campagna elettorale del partito. Peraltro, oltre alle elezioni politiche di febbraio, a maggio si voterà per il comune di Siena, che da giugno 2012 è senza giunta proprio a causa delle vicende del "Monte". Le reazioni del Pd sono sul genere "Tutti allineati e coperti". O quasi. 

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14.12.2012

D'Alema a Monti: "Non ti candidare". E apre a Renzi

La candidatura di Monti è "moralmente discutibile" e "logora la sua immagine". D'Alema vede Renzi ministro e lancia un sasso contro l' ingombrante sostegno europeo a Monti

 

(La Presse)
d'alema,renzi,montiMassimo D'Alema, presidente del Copasir, ex presidente del Consiglio, croce e delizia del Pd, torna a dire la sua e lo fa al Corsera con Roberto Zuccolini parlando di Monti, anzi intimando il professore di non candidarsi.

Per il lider Maximo, Monti non lo deve proprio fare, perché "sta logorando la sua immagine". Perché D'Alema dice questo e in questo momento? 

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22.11.2012

D'Alema e il suo governo di squilibrati

Intervistato dal Mattino, D'Alema spende belle parole per il suo esecutivo del 1998-99: "Squilibrati degni di attenzione psichiatrica". Tra i ministri anche Ciampi, Amato, Bersani, Fassino, Bindi

 

D'Alema capo del governo nel '98 (La Presse)
d'alemaMassimo D'Alema ancora vive e lotta insieme a noi. Ogni suo attacco a Renzi, dicono, porta voti in più al sindaco. Forse per questo D'Alema, intervistato dal Mattino, decide di tirare a un diverso bersaglio, il suo governo del 1998-99. Definendolo "di squilibrati". Davvero. 

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15:55 Scritto da Staff in Ipse dixit | Link permanente | Commenti (9) | Segnala | Tag: d'alema | OKNOtizie |  Facebook

15.10.2012

Veltroni addio. E gli altri? D'Alema tentenna

La "veltronata" spiazza il Pd. D'Alema in primis. Prodi: "L'Africa è grande, ci possiamo stare anche in 3 o 4"

 

Veltroni e D'Alema nel 1996 (Ansa)
veltroni,d'alema,pdOnore al soldato Walter, salvate il soldato Massimo. Potrebbe essere questa la sintesi del gesto di Walter Veltroni che ha annunciato di non candidarsi. A modo suo, da inventore delle notti bianche e appassionato di arti visive, ha scelto la tv e Fabio Fazio. E adesso?, si chiedono tutti, compreso D'Alema, nell'occhio del ciclone piddino. 

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10.10.2012

Marchionne spiana la strada a Renzi, "sindaco di una povera città"

Per l'ad Fiat, Renzi è "il sindaco di una piccola, povera città". Assist a Matteo, dopo la polemica con D'Alema sul jet privato 

 

Sergio Marchionne (La Presse)
marchionne,renzi,d'alemaQualcuno su Twitter, per la precisione il direttore di Europa Stefano Menichini, ironizza sull'affondo di Sergio Marchionne a Matteo Renzi, così di getto che pare "finto". Per l'ad di Fiat, Renzi "è la brutta copia di Obama, ma crede di essere Obama" e soprattutto "è il sindaco di una piccola, povera città". Davvero incredibile. 

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05.09.2012

Il patto del Pd: una poltrona per tutti

In caso di vittoria di Bersani rispuntano Veltroni alla Camera, D'Alema agli Esteri, Franceschini segretario. Il fronte compatto anti Renzi  

 

Bersani e D'Alema (La Presse)
bersani,renzi,primarie,d'alema,veltroniNel Pd, dopo l'anti berlusconismo è nato l'anti renzismo. Sarà per il "patto di potere" tra i big del partito, di cui Renzi ha parlato? Se questo patto è quello tinteggiato da Goffredo De Marchis su Repubblica, in effetti c'è poco da stare allegri. 

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08.05.2012

Elezioni amministrative, ipse dixit

I commenti più eclatanti, da Berlusconi a D'Alema a Orlando, senza dimenticare il neosindaco Federico Moccia 

SPECIALE ELEZIONI AMMINISTRATIVE Tutti i risultati  

 
(Berlusconi - D'Alema imitati da
Sabina Guzzanti. Fonte:la7.tv.it)

elezioni 2012,berlusconi,d'alema,moccia"Nessun boom, l'unico che ricordo è quello degli Anni Sessanta". Giorgio Napolitano risponde sul "boom Grillo". Ce l'aveva con lui o con l'abuso della parola "boom"? 

"Ora che c'è il festival dell'antipolitica pensavo ci fosse un'affluenza più bassa e più penalizzante per noi. I risultati sono andati al di là delle aspettative". Silvio Berlusconi, forse ubriaco per i festeggiamenti a Putin, commenta i risultati del Pdl da Mosca. Cosa si aspettava, il tre per cento? 

"Il Pdl è la prima forza dei moderati e continuerà ad esserlo". Ancora Berlusconi. Ergo: in Italia i moderati stanno sparendo? 

"Noi abbiamo vinto le elezioni. In 26 capoluoghi avevamo 8 sindaci, ora tra 19 e 21". Baffino D'Alema, con la sua consueta modestia. Probabilmente nel conto mette dentro Doria e Orlando, che con "noi", ossia il Pd, c'entrano un tubo. 

"Ha vinto la nuova politica". Leoluca Orlando, sindaco di Palermo per la prima volta nel 1992. Chissà la vecchia politica qual è. Nel frattempo, il Comune ha calcolato male le percentuali. 

Ore 11:50 di martedì 8 maggio: sul sito dell'Idv si legge che a Palermo "mancano appena 13 seggi al dato definitivo". Peccato che siano passate "appena" 20 ore dalla chiusura delle urne. Che fretta c'è? Facciamoci una granita alle mandorle. 

"Sono diventato sindaco ma non lascerò il Coni e da Londra saluterò i miei concittadini. Penso che per San Felice Circeo sia bello che il sindaco rappresenti l’Italia nel mondo". Gianni Petrucci, neosindaco di San Felice Circeo: giammai che lui, come altri, lasci un doppio o triplo incarico.

"A ben guardare, Tosi ha anticipato lo sfaldamento del berlusconismo". Bobo Maroni, con tanti saluti a Bossi, che ha perso anche a casa sua. 

"Dopo Napoli c'è il successo di Palermo. Non è che la foto di Vasto sia stata stracciata, ma è cambiato il modo in cui viene inquadrata". Tonino Di Pietro ammicca alla foto di Vasto versus la foto ABC con Monti. 

"Ho intenzione di portare i lucchetti dell'amore a Rosello". Federico Moccia, neosindaco del piccolo comune abruzzese. Pare siano già stati nominati gli assessori: Step, Babi, Pollo, Madda, Pepito e Pallina.  

06.02.2012

Posto fisso monotono: sapessi per chi è in Parlamento da 20 anni

Chiara Appendino del movimento Cinquestelle pubblica una grafica con la longevità di deputati e senatori. Altro che mobilità

FOTO Da D'Alema a Bossi, Casini, Finocchiaro, La Russa, Emma Bonino: 20 anni e più di Parlamento


(la Presse)
posto fisso,monti,d'alema,bossi,casini,boninoMario Monti, uomo in loden per tutte le stagioni, non credeva forse di passare alla storia per alcune affermazioni come quella del posto fisso monotono, che in parte ha corretto, ma che continua a far discutere e anche a creare satira.

Chiara Appendino, consigliere comunale a Torino per il movimento Cinquestelle, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una grafica che farà certamente discutere, dal titolo "Posto fisso monotono? Ecco da quanto tempo sono in Parlamento". Si legge così, ad esempio, che Pieferdi Casini occupa uno scranno da più di 28 anni, Baffino D'Alema è quasi a 23 anni di Parlamento, Angela Finocchiaro a 24, pure Umberto Bossi e Bobo Maroni sono sulla ventina d'anni di carriera parlamentare: sembra ieri, ma non è proprio così.

E' nota la battaglia del movimento Cinquestelle perché i parlamentari siedano a Camera e Senato per un massimo di due legislature. Difficile dar loro torto, leggendo questi dati.

28.11.2011

D'Alema "pro Casta" fa infuriare Stella

Il "lider maximo" se la prende con chi protesta contro i politici e, sul Corsera, il giornalista gli risponde snocciolando, ancora una volta, i costi spropositati delle nostre istituzioni

INFOGRAFICA Tutti i costi della politica italiana

(la Presse)
d'alema,casta,rizzo e stella"Nei paesi evoluti non si protesta contro la Casta, ma contro Wall Street". Questo il pensiero, stizzito, di Massimo D'Alema, che sembra abbia trovato il vero obiettivo contro cui lamentarsi: la finanza che ci stritola e non i politici che invece cercano di contrastarla.

A Baffino D'Alema risponde per le rime Gian Antonio Stella sul Corsera, chiedendosi come mai il "leader maximo" la pensi così: "che sia perché il Parlamento costa a ogni americano 5,10 euro, a ogni inglese 10,19, a ogni francese 13,60, a ogni italiano 26,33? O perché un consigliere regionale lombardo come Nicole Minetti o Renzo Bossi prende quanto i governatori di Colorado, Arkansas e Maine insieme?". Sì, può essere.

Stella prosegue parlando dei vitalizi parlamentari, che dovrebbero essere sostituiti con qualcosa di diverso deciso da una "apposita commissione". Tremiamo al solo pensiero. E non si parli, scrive sempre Stella, di diritti acquisiti, perché "quelli dei cittadini sono stati toccati più volte". Certo, "anche chi è finito sui giornali per certi vitalizi altissimi, da Lamberto Dini a Giuliano Amato, da Publio Fiori a Gustavo Zagrebelsky, può a buon diritto dire «non ho rubato niente, la legge era quella». Vero. Se andiamo verso una stagione di vacche magrissime, però, chi ha avuto di più sa di avere oggi anche la responsabilità di dare di più".

Qual è, però, la morale? Le parole di D'Alema, per Stella, hanno un preciso significato: "Il quotidiano sgocciolio su questo tema di parole acide, permalose, stizzite dimostra come l'idea di Monti che la politica debba dare «un segnale concreto e immediato» sui suoi costi non sia stata affatto digerita. Anzi". E allora, se nei paesi evoluti, oltre a protestare contro Piazza Affari, si protesta anche contro la Casta, qualche motivo ci sarà. Con buona pace di D'Alema. 

19.10.2011

Il piccolo Molise fa litigare il Pd

La sconfitta alle regionali diventa terreno di scontro per il partito, che scende sotto il 10%, ma Bersani e D'Alema tirano dritto

(la Presse)
pd,regioanli,molise,bersani,d'alemaIl piccolo Molise fa riprecipitare il Pd nei litigi interni. Se ne sentiva la mancanza. La vittoria di misura del presidente uscente Iorio, senza il nome di Berlusconi sul simbolo e alleato in regione con l'Udc, scatena il pensiero democratico. Ne parla Alessandro Trocino sul Corsera: "Quindicimila elettori di centrosinistra che non votano i partiti di centrosinistra (...) dal 23,3 per cento del 2006 (10.9 dei Ds e 12,42 della Margherita) si è scesi al 9,86 del Pd. È vero che c'erano altre liste d'area - l'Api (6.31) e il Psi (4.58) - ma la mancanza di fascino politico del progetto democratico in Molise allarma i veltroniani, che lanciano un grido d'allarme". Al quale Bersani e D'Alema rispondono picche

Giorgio Tonini denuncia "l'esito negativo per il centrosinistra e soprattutto per il Pd". Beppe Fioroni dice che se si vuole vincere "il Pd deve allearsi con l'Udc. Se qualcuno pensa di tornare alla gioiosa macchina da guerra sbaglia". Bersani è contento: "Basta guardare i dati: abbiamo rimontato di venti punti, un risultato che avrei preferito migliore, ma ci siamo andati vicino". E D'Alema condisce il discorso con la sua solita simpatia: "I confronti fatti così però non hanno senso, chi sa leggere i dati sa che le elezioni amministrative hanno una lettura diversa. Io che presiedo una fondazione culturale mi occupo di analisi elettorali e non mi interessa cosa dicono Fioroni, Verini e Tonini".

Chissà se invece a D'Alema interesserà cosa ha detto al riguardo Enrico Rossi, presidente della Toscana, che si è soffermato sulla provenienza del candidato sconfitto, Luca Frattura, ex Forza Italia, il quale "non favorisce la mobilitazione dell'elettorato di centrosinistra". Stessa cosa detta, con parole diverse, da Beppe Grillo, il cui movimento 5 stelle ha raccolto in Molise più del 5 per cento ed è stato accusato, da una parte del Pd, di aver favorito il centro destra. Grillo respinge le accuse al mittente: "Candidate un ex di Fi e vi lamentate se perdete?". Non fa una piega. Anche se non ci si occupa di analisi elettorali.