13.12.2012
E anche Bossi minaccia di candidarsi. Coi fucili
Dopo Berlusconi, lui: "Scendo in campo, a meno che andiamo coi fucili". E su Monti: "Deve sparire dalla faccia della terra". Maroni sbeffeggia B. ma deve stare attento al B. che ha in casa
Bossi e Maroni in Parlamento (La Presse)
Il Parlamento italiano dovrebbe, diciamo così, rinnovarsi a breve, ma sembrerà sempre più Villa Arzilla se, dopo Berlusconi che forse non si ricandida a premier (ma un seggio per lui e le sue Amazzoni lo spunterà), scende in campo anche Umberto Bossi.
Altro che "Ancora tu". E' davvero una storia infinita. E di quasi ottuagenari.
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05.07.2012
Lega "debossizzata", anzi no
Bossi scompare dai media leghisti, per poi ricomparire, sigaro in bocca, dopo la denuncia del Giornale. Da Padania a "Pravdania". FOTO
Umberto Bossi come Trotzkij? "Un'esagerazione. Ma nel sito della Lega e sulla Padania sembrano aver preso alla lettera la lezione staliniana. Cancellare tutto ciò che ricorda il passato". Così Pierluigi Battista sul Corsera parla della eliminazione "virtuale" di Bossi, del quale nessuna o quasi traccia c'era più sul sito ufficiale.
12:22 Scritto da Staff in Si dice in Rete | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: bossi, umberto bossi, lega, padania | OKNOtizie |
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27.06.2012
La canotta di Bossi vale 24mila euro
Indagini sui fondi della Lega. Spese per abbigliamento, abbonamento Sky e misteriosi omaggi floreali per 7.400 euro
Bossi in canottiera (Ansa)
Le indagini sui fondi della Lega sono un vero pozzo di San Patrizio e ora spuntano altri particolari. Mettendo da parte i lingotti e i diamanti, si scopre una voce "abbigliamento" di 24mila euro per i vestiti di Umberto Bossi. La canotta, si sa, ha un suo valore simbolico e non solo.
10:47 Scritto da Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (19) | Segnala | Tag: bossi, lega | OKNOtizie |
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09.05.2012
Lega, Bossi non parla e Maroni lo blinda
Libero parla di resa dei conti dopo i ballottaggi e di "nuovo cerchio magico" attorno a Bossi. E i fan di Maroni lanciano la campagna con i suoi occhiali rossoneri
FOTO La campagna "La vedo come Maroni"
ELEZIONI AMMINISTRATIVE Tutti i risultati per città
(Ansa)
Il dopo elezioni amministrative è amaro per molti, ma l'unico a non commentare è stato Umberto Bossi. Perché? Libero ipotizza una resa dei conti tra il Senatùr e Bobo Maroni entro quindici giorni, facilmente dopo l'esito dei ballottaggi che potrebbero, forse, salvare il salvabile in Lombardia, dove in grandi centri come Como e Monza il Carroccio è sparito. Ma il quotidiano parla di "nuovo cerchio magico" per fare pressioni su Bossi, composto tra gli altri da Roberto Castelli e Francesco Speroni.
Nel frattempo, Maroni si gode il successo a Verona di Flavio Tosi, il quale dice chiaramente che Bossi dovrebbe "fare il padre nobile" della Lega e quindi lasciar perdere la ricandidatura alla segreteria. Ma ci sono altri segnali importanti: il quotidiano La Padania, una volta in mano al primo cerchio magico, ieri esaltava “il modello Verona” di Tosi. E a TelePadania la conduttrice del telegiornale Camilla Vanaria s’è presentata con gli occhialini rossoneri di Maroni, che stanno facendo tendenza: è nata la pagina Facebook "La vedo come Maroni", una campagna pro Bobo che gioca sull'oggetto che lo contraddistingue.
E Bossi, appunto, non parla. Forse anche per la grana di suo figlio Renzo e della sua laurea in Albania, la nemesi del Trota. Quale campagna potrebbe contrapporre Bossi a "La vedo come Maroni"? Forse "Muto come un pesce" (Trota).
12:15 Scritto da Staff in opinioni | Link permanente | Commenti (4) | Segnala | Tag: la vedo come maroni, bossi, maroni | OKNOtizie |
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02.05.2012
Bossi si ricandida: ci crede davvero?
Il Senatùr spariglia le carte e gela Maroni, che risponde su Facebook
DIBATTITO Lega, giusto che Bossi si ricandidi? VOTA e DI' LA TUA
FOTO Lega: diamanti, lingotti e appartamenti
C'è chi passa il primo maggio al Concertone, chi a contestare Elsa Fornero, chi al mare e chi a ritrovare unità: è la Lega, che ha celebrato il "Lega unita day" a Zanica, Bergamo. Con una sorpresa finale: Umberto Bossi che ha gelato Bobo Maroni dicendo ai microfoni che si potrebbe ricandidare alla segreteria del partito. Come a dire: abbiamo scherzato. Non contento, Bossi ha detto che lo fa "perché se no la gente pensa che non siamo uniti". Forse nemmeno lui crede a questa frase, a meno che "la gente" abbia davvero l'anello al naso.
Quindi, per Bossi sembra non essere successo nulla. Non ci sono case ristrutturate a propria insaputa, non ci sono divisioni nel partito, non ci sono militanti che protestano. In realtà, il partito si tura il naso e va avanti, tra imbarazzi e dichiarazioni unitarie in nome della guerra all'Imu, che Maroni, rompendo il silenzio, ricorda sul proprio profilo Facebook nascondendo con l'attacco ai giornalisti una "frecciata" a Bossi: "Grazie a tutti coloro che sono venuti a Zanica. Peccato solo che la dichiarazione (a sorpresa) di Bossi di volersi candidare alla segreteria federale abbia consentito ai giornalisti di mettere in secondo piano la protesta fiscale contro l'Imu sulla prima casa. Ma la battaglia continua, in tutti i sensi... Buona notte a tutti i barbari sognanti".
La battaglia continua in tutti i sensi... Quando Bossi capirà che il suo tempo è davvero finito? Forse dopo le elezioni amministrative, che sono un'incognita per la Lega e i suoi "barbari sognanti".
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13.04.2012
Quando Bossi dava la spintarella a Rosy Mauro. Foto
Le vacanze del Senatùr nel 1994 ritratte da Epoca e ripubblicate da Vanity Fair, con una giovane Rosy in piscina con lui
(fonte: vanityfair.it)
E' finita male per Rosy Mauro: la "pasionaria" si è difesa fino all'ultimo, ma il consiglio federale della Lega ha deciso di espellerla dal partito, graziando il Trota Renzo Bossi, per il quale sono state ritenute sufficienti le dimissioni da consigliere regionale della Lombardia. Per Bobo Maroni, pulizia è stata fatta. Sarà, ma a molti pare che la "Nera" (e terrona, come molti militanti rimarcano) paghi per quasi tutti.
Umberto Bossi non ha partecipato al voto. Forse non se l'è sentita di dare un calcio a Rosy, forse memore della loro lunga amicizia che Epoca testimoniò già nel 1994 con un servizio che creò un mare di polemiche: Bossi in vacanza a Ponte di Legno che scherza in piscina spingendo Rosy Mauro senza indugio. Ecco le foto.
14:22 Scritto da Staff in Dedicato a... | Link permanente | Commenti (11) | Segnala | Tag: rosy mauro, bossi | OKNOtizie |
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12.04.2012
Quanto ci costa "The family". E su Twitter tutti cercano lavoro al Trota
L'hashtag #trotanewjob nei trend del momento. Le spese di Renzo (e famiglia) nelle cartelline custodite da Belsito: dalle tasse alle multe
FOTO La cartellina "The family" e il caso Belsito
FOTO Renzo Bossi intasca i soldi dall'autista
Il figliol prodigo Renzo Bossi si è dimesso dal consiglio regionale della Lombardia? No problem, su Twitter impazza l'hashtag #trotanewjob che scatena la Rete nel cercare un nuovo lavoro a Renzo. Alcuni, ovviamente sono esilaranti ed anche con collegamenti a vicende politiche extra Lega. Ecco qualche esempio:
Pescatore di cozze pelose (da offrire al sindaco Emiliano, supponiamo); asciugatore di scogli (molto bersaniano); parafulmini del Pirellone; aspiratore turbo di banconote; badante di Gabriele Paolini; collaudatore di cerette; revisore contabile del Cepu; responsabile dei buchi dell'Emmenthal e chi più ne ha, più ne metta. C'è anche chi, più sobriamente, pubblica tweet come, ad esempio: semplicemente operaio, oppure servizio civile da Roma in giù.
Tornando seri, le spese del Trota e famiglia stanno facendo discutere dopo il ritrovamento della cartellina intitolata "The family", con scritti a penna i nomi "Umberto, Sirio, Renzo", che l'ex tesoriere della Lega Francesco Belsito custodiva e che servirà a ricostruire l'uso privato dei soldi pubblici. Il Corriere della Sera pubblica parecchie voci. Ad esempio, nella cartellina "Umberto" si trova di tutto, dai pagamenti di cartelle esattoriali di Bossi alle spese di ristrutturazione della villa di Gemonio, fino ai conti correnti presso la Banca Popolare di Lodi intestati a Umberto Bossi, ora sotto esame della Finanza
Nella cartellina "Auto-Renzo", invece, la spesa maggiore è per l'intervento di rinoplastica del figlio minore Sirio, per un totale di 9.901 euro, saldati dalla Lega. E poi, le innumerevoli multe di Renzo, tra divieti di circolazione e accessi in zone vietate come, ad esempio, a Modena per "correre a un pranzo con Rosy Mauro". Meglio quando il Trota si faceva accompagnare dall'autista. Anzi, forse no.
12:21 Scritto da Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (62) | Segnala | Tag: the family, bossi, trota | OKNOtizie |
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11.04.2012
La Lega delle lacrime, da Bossi a Rosy Mauro
Entrambi piangono, su un palco e in tv. Ma non sciolgono i dubbi
LEGA Spunta appartamento che Bossi avrebbe tenuto per sé
FOTO Rosy Mauro a "Porta a porta"
FOTO Umberto Bossi sul palco di Bergamo
Ieri abbiamo assistito a due spettacoli, perché tali sono stati, recitati in due teatri che più diversi non si può, ma entrambi con un denominatore comune: le lacrime. Forse di coccodrillo.
Raduno leghista di Bergamo. Il Senatùr dimissionario Umberto Bossi, rispondendo alla richiesta di pulizia da parte di Bobo Maroni e della base, chiede scusa per i suoi figli, cospargendosi il capo di cenere per averli fatti entrare in politica, butta lì la parola "complotto" (che Maroni, poco prima, aveva rigettato) e piange. In questa specie di catarsi della Lega di ieri sera, l'unica cosa che Bossi dovrebbe fare, ossia chiarezza, non è stata fatta. C'è il "capro espiatorio", ossia suo figlio Renzo, preso con le mani nella marmellata mentre intasca i soldi dal suo autista. Per il resto, niente: lacrime a parte, Bossi è forse entrato nell'oblio e non ricorda più quando ai tempi di Mani pulite sventolava il cappio in Parlamento.
Puntata di Porta a porta. Vuoi mai che la quarta carica dello Stato non abbia uno spazio da Vespa e infatti è così: in studio, la vicepresidente del Senato Rosy Mauro racconta la sua verità, come in una puntata di un romanzo d'appendice. Rosy non vuole dimettersi, non vede il perché, anche se il partito glielo vuole imporre con metodi da Politburo. Promette battaglia, anche in aula, butta lì la parola "accanimento mediatico" (che ci sta sempre bene) e piange, come il suo ex capo a cui lei, per la prima volta, ha detto di no. Nega tutto, anche i "29 mila franchi alla Nera", uno dei soprannomi di Rosy, che però dice: "Non sono io: è l’infermiera svizzera di Bossi". Incredibile, la Lega riesce anche a diversificare i cittadini rossocrociati.
Il futuro della Lega è in mano a chi non ha pianto, ossia Bobo Maroni. Non bastano però le lacrime, così diverse e così uguali, di Bossi e Mauro per fare pulizia. Come non basta l'amarezza di Maroni che si sente umiliato "per essere stati considerati un partito di corrotti". Sul palco di Bergamo, la Lega ha tentato, per l'ultima volta, di mostrare unità, oltre all'intransigenza con "i compagni che sbagliano", si sarebbe detto qualche decennio fa. Ma Rosy Mauro respinge al mittente: "Prima voglio difendermi. Faccio a modo mio". Facilmente, scenderanno altre lacrime.
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10.04.2012
Lega, la "notte delle scope" e i tormenti di Bossi
Resa dei conti nel partito: dove porterà la "pulizia pulizia pulizia" invocata da Maroni? In molti, però, vogliono ancora il Senatùr Umberto
SONDAGGIO Lega, chi sarà il nuovo segretario?
FOTO Renzo Bossi, dall'ascesa alle dimissioni
Dal pratone di Pontida (dove ora la scritta, modificata, è "ladroni a casa nostra") alla "notte delle scope" che questa sera si annuncia a Bergamo, sede del raduno della Lega. Il partito tenta la "pulizia, pulizia, pulizia", come detto da Bobo Maroni, il membro del triumvirato che sa di essere in gran vantaggio per la successione di Bossi, anche se il Veneto spinge per Luca Zaia. Qui, però, non è - soltanto - questione di nomi, ma di tentare di rifare una Lega distrutta in pochi giorni da vicende gravi quanto a volte ridicole.
La settimana post pasquale leghista si è aperta con le dimissioni di Renzo Bossi, a cui tutti plaudono. Seguirà Rosy Mauro, la quale - fa notare Michele Brambilla su La Stampa - forse non è a tutti chiaro che sia la quarta carica dello Stato, essendo vicepresidente del Senato. E Umberto Bossi? Ha commentato il gesto del figlio a modo suo: "Ha fatto bene, da due mesi mi diceva che era stanco di stare in consiglio regionale". Che stanchezza, a migliaia di euro al mese. "The family" non si smentisce e i più intransigenti la vorrebbero cancellare. Tant'è che la presenza di Umberto Bossi a Bergamo è molto incerta, perché nella "notte delle scope" c'è chi la vuole usare davvero, forse non solo per pulire. Non è detto che le dimissioni, uno alla volta, dei componenti del "cerchio magico" bastino a placare gli animi. Senza contare che un buon 30 per cento di leghisti continua a volere Umberto Bossi leader. Ce n'è abbastanza per far volare ceffoni, oltre alle scope. La Lega delle saghe finisce come in un film di Bud Spencer.
11:30 Scritto da Staff in opinioni | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | Tag: lega, bossi, renzo bossi, maroni, trota | OKNOtizie |
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06.04.2012
Bossi dopo Berlusconi, il tramonto dei totem
Finisce l'epoca dei partiti basati sul capo. E i due si mandano ""messaggi d'amore" a distanza
FOTOSTORIA Bossi e la Lega, da Pontida alle canottiere
Anche i totem, abbiamo visto, hanno la loro data di scadenza. E' il turno di Umberto Bossi, che da leone ferito accusa i magistrati di Roma ladrona, incolpa se stesso di aver scelto i figli prima della Lega e, con un colpo di coda, lascia un velo di suspence sulla sua ricandidatura. Che non avverrà. Ma Bossi, come il suo amico (e a volte nemico) Silvio Berlusconi, non può e non vuole uscire di scena, almeno non del tutto.
I due, entrambi in età da bocciofila, sanno di essere sul viale del tramonto: infatti, mettono in scena un dialogo a distanza in pieno stile De Amicis. Per Silvio, le dimissioni di Umberto sono "un colpo al cuore". Umberto ricambia, dicendo: "Berlusconi ci sarà rimasto male".
Oggi, a pochi mesi di distanza dalle dimissioni di Berlusconi, la politica perde l'altro leader dei partiti fondati sul capo, seppur molto diversi. Forza Italia nacque in laboratorio, la Lega dai mal di pancia popolari che Bossi seppe intercettare. Dalla parte di Berlusconi, manager rampanti e starlette. Da quella di Bossi, dentisti bergamaschi e pasionarie badanti. Di qui, i circoli della Libertà, dei quali ancora è incerta l'esistenza. Di qua, le sezioni valligiane che fomentavano il popolo delle partite Iva. In entrambi i casi, una grande strategia comunicativa, finché è durata. E finché, soprattutto per la Lega, non è tornata indietro con il "così fan tutti" legato al caso Belsito che stiamo scoprendo in questi giorni. Il bello, probabilmente, deve ancora venire. E forse, data la vena mitologica della Lega, non è da escludersi un'epurazione in stile rupe tarpea di un po' della sua classe dirigente. Tanto per cominciare, Luca Zaia ha dato la sua opinione sul Trota Renzo Bossi, dicendo: "In famiglia ne basta uno. Sennò, facciamo come i baroni dell'università o come negli ospedali". Un altro colpo al cuore per il Senatùr. Sipario.
15:50 Scritto da Staff in Dedicato a... | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | Tag: bossi, berlusconi | OKNOtizie |
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