09.12.2010
Il bunga bunga di Renzi
Il sindaco "pierino" ad Arcore da Berlusconi. Pensava davvero che nessuno lo avrebbe ciriticato?
Matteo "rottamatore" Renzi è riuscito a far parlare di sé per tutto il ponte dell'Immacolata quasi più della prima alla Scala. Il sindaco di Firenze ha chiesto un incontro con Berlusconi per sollecitare una legge speciale per la sua città. Luogo dell'incontro: Arcore. Boom.
Metà politica accusa Renzi di aver accettato un luogo improprio. L'altra metà lo sfotte e Libero titola: "Il Cav. invita ad Arcore Renzi: rottamiamo insieme il Pd". Renzi non getta acqua sul fuoco, ma benzina. Ieri sera, al tg La7 ha detto a Enrico Mentana: “Di cosa avevano paura? Che andassi a fare bunga bunga con Berlusconi?”.
Renzi è sicuramente un politico fuori dagli schemi e Berlusconi, con il suo fiuto unico, lo ha capito perfettamente. Preferirebbe mille volte intrattenersi con uno come lui che con Pigi Bersani, che oltre ad essere "da rottamare" è anche uno che fuma il sigaro e parla di economia. Sai che palle, dirà Berlusconi: gli sembrerebbe di parlare con un Tremonti di sinistra.
Renzi dice: "Per Firenze, che è la mia città, quella per la quale ho giurato sulla Costituzione di fare bene il mio lavoro, io vado ad Arcore anche tutti i giorni se serve (...) D'altronde, che dovevo dirgli (a Berlusconi, ndA.), ci vediamo a Monza allo svincolo dell'autostrada?"
Fatto salvo il lavoro di sindaco, non c'è che dire: Renzi ha la battuta pronta alla Pieraccioni, altro fiorentino dei nostri tempi. Chissà quante barzellette si saranno scambiati lui e Berlusconi. Piccoli sindaci crescono.
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02.11.2010
Ruby la saggia: "Cavaliere, sia più discreto!"
Troppe oche passano da Arcore, avverte la ragazza. Il Premier sempre più barcollante
Le foto di Ruby
Ruby, la neodiciottenne più chiacchierata d'Italia, si mette a dare consigli di discrezione a Silvio Berlusconi. Siamo davvero arrivati al paradosso. O forse al capolinea.
La ragazza marocchina, in un'intervista telefonica di Repubblica, prima difende il Premier dicendo che "fa bene a dire che ama la vita e ama le donne e ha ragione a rivendicare il suo stile di vita. Ognuno può fare quello che vuole. Certo se vai a donne..." E qui arriva l'ammonimento: “Gli consiglio di essere più discreto. Ci sono tante oche e ochette che passano da casa sua, magari lo possono fregare. Ma come si dice, sul marciapiede c’è posto per tutte”. Chapeau.
Chissà se Berlusconi l'ascolterà. Per ora, ascolterà con preoccupazione Bossi e Fini, anche se nessuno dei due pare voler staccare definitivamente la spina. Però, come scrive Ugo Magri su La Stampa, "la somma delle vicende tende a delineare, lo si ammette perfino nell’entourage berlusconiano, un problema di ordine pubbblico. Le feste del Cavaliere configurano ormai un caso serio di ordine pubblico". Potrebbe sempre intervenire Ruby, la quale ha dichiarato "Io non ho fatto niente di male. A me non me ne frega niente, io voglio fare il carabiniere e alla fine ci riuscirò”. Nei secoli fedele.
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28.10.2010
La ragazza del "bunga bunga"
Le foto di Ruby "la rubacuori"
L'amica di Ruby: Nicole Minetti, da igienista dentale a politica. Le foto
La voce girava da giorni e ora è esplosa in tutta la sua veemenza. Dopo le escort e il "ciarpame senza pudore" di un annetto fa, ora arriva il "bunga bunga". I racconti fatti dalla minorenne marocchina Ruby alla Procura di Milano hanno subito generato l'ennesimo scandalo sulla vita privata del premier. Vero che la diretta interessata ha subito chiarito di non avere mai fatto sesso con il capo del Governo, ma i frammenti del racconto così com'è stato diramato sta già sollevando un gran polverone. "Bufala", attacco al premier e "montatura" sono le parole pronunciate da destra; schifo, premier ricattabile sono la risposta da sinistra.
In mezzo c'è la gente che vuole capire un po' meglio che cosa è successo.
Chi è Ruby? Da dove salta fuori? Quali legami ha con l'uomo politico più importante d'Italia? Proviamo a rimettere insieme i vari pezzi.
- Ruby, il nome di fantasia che identifica la 17enne marocchina che è stata sentita di recente dalla Procura di Milano sulle feste a casa di Berlusconi
- Alla Procura racconta di essere scappata di casa a 14 anni. Di essere finita in prima in Sicilia, poi in una casa accoglienza. Viene segnalata in Calabria in un locale per soli uomini. Entra ed esce più volte da case di accoglienza. Viene anche fermata più volte per furto. Vive alla periferia di Milano e ha frequenti problemi con la giustizia. Incontra Nicole Minetti, che la accoglie in casa sua per evitare che finisca in cella.
- Ruby dice di essere stata notata per la prima volta nell'estate del 2009 da Emilio Fede in Sicilia, durante un concorso di bellezza. Qui il giornalista si mostra gentile con lei e le offre di contattare Lele Mora, per entrare nel mondo dello spettacolo
- Ruby dice di aver cominciato a lavorare come cubista in un disco-bar etnico
- 14 febbraio 2010, 17 giorni dopo il suo 17esimo compleanno, dice di avere ricevuto una telefonata da Fede che la invita ad andare fuori
- Ruby dice di essere stata condotta ad Arcore, nella residenza del premier, dove c'è una festa. Qui ci sono una ventina di ragazze, tra cui due ministre, molte delle ragazze della tv, che tengono compagnia agli unici due uomini: Fede e Silvio Berlusconi. Finita la cena la ragazza torna a casa, verso le due e mezza, con un abito bianco e nero di Valentino e gioielli Swarowsky regalatele da Berlusconi
- Dopo un mese, dice di essere tornata ad Arcore. Questa volta le viene chiesto di rimanere per la notte e lei accetta. Descrive Berlusconi come un sultano nell'harem. Dopo la cena si passa a quello che la ragazza chiama "bunga-bunga": lo descrive come uno show molto erotico, usando un'espressione copiata da Gheddafi. Ruby dice di non avere partecipato, di avere assistito e di far da cameriera, portando da bere a Berlusconi. E anche quando le ragazze si fanno il bagno nella piscina coperta, lei indossa un pantaloncino e top bianchi.
- Terza visita: racconta di una cena a cui partecipavano Daniela Santanchè, George Clooney ed Elisabetta Canalis
- 27 maggio 2010, Ruby è condotta alla Questura di Milano perchè accusata del furto di 3000 euro e di alcuni gioielli. Essendo minorenne e senza documenti, viene portata per il fotosegnalamento. La procedura però viene interrotta: per ordine superiore, niente fotosegnalamento. Pare che l'ordine arrivi direttamente dal Presidente del Consiglio: "Rilasciatela subito, è la figlia di Mubarak", pare che sia stato detto. All'uscita, ad aspettare Ruby c'è Nicole Minetti, igienista dentale del premier ed eletta di recente a Consigliere regionale in Lombardia. La Minetti poi telefona a Berlusconi, per informarlo che è tutto a posto; dopo di che passa il telefono a Ruby, che gli parla. Ma finisce là, con i saluti di rito.
Arrivano già le prime smentite da Emilio Fede. Su internet è già un fiorire di gruppi di discussione e di inni al Bunga-bunga.
Ovviamente è stata ritirata fuori una delle barzellette cult del premier:
Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni - rispondeva la biondina di Portici - Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o Bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘Bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima Bunga-bunga e poi morire».
Ma su cosa sia realmente il bunga-bunga, su internet il mistero è stato repentinamente svelato...
Tu che idea ti sei fatto? E' una storia credibile e deprecabile oppure una gigantesca montatura? Di' la tua
12:15 Scritto da Staff in Antipolitica | Link permanente | Commenti (40) | Segnala | Tag: bunga bunga, berlusconi marocchina, fede, arcore, ruby | OKNOtizie |
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12.08.2010
I misteri della villa di Arcore
La villa di Arcore e le altre super-residenze di Berlusconi: le foto
La casa di Montecarlo di Fini (e della Tulliani): le foto
Verrebbe voglia di dire chi di villa ferisce, di villa... perisce. Il deputato finiano Briguglio, nella ridda di accuse incrociate con i "berluscones" ha tirato fuori dalla manica l'asso pigliatutto: l'acquisto della villa di Arcore, quella dove Berlusconi fa le riunioni del lunedì, dove passa il tempo libero, quella dove di solito registra i messaggi agli italiani. Dice senza mezzi termini l'onorevole della maggioranza (oppure non più?): "Silvio Berlusconi ha il dovere di dire agli italiani come acquistò la villa di Arcore dove viveva insieme all'eroe Vittorio Mangano, come riuscì ad assicurarsi per soli 500 milioni di lire questo immobile di 3.500 metri quadri con terreni di circa un milione di metri quadri grazie al ruolo di Cesare Previti prima avvocato della venditrice e subito suo legale e uomo di fiducia". Come dire: quello di Montecarlo è uno scandaletto, Arcore sì che è una cosa colossale. E allora, a beneficio di chi muore dalla voglia di sapere la versione più accreditata dell'acquisto dell'ormai celeberrima villa San Martino, ecco una ricostruzione per punti fondamentali. Premettiamo che l'affare è intricatissimo. I fatti risalgono al 1970 quando Berlusconi era un rampante costruttore edile e aveva già edificato interi quartieri satellite di Milano.
Roma 30 agosto 1970, in un appartamento ai Parioli, il marchese Camillo Casati Stampa uccide la moglie, Anna Fallarino, e il suo ultimo amante, lo studente universitario Massimo Minorenti. Il marchese pare avesse lo strano vizietto di trovare giovani con cui far accoppiare la consorte e poi filmare le imprese del talamo. La signora però commette l'errore di innamorarsi dell'ultimo giovanotto e il marchese pensa bene di lavare l'onta con il sangue.
Annamaria Casati Stampa, figlia dei due coniugi, eredita Villa San Martino ad Arcore. Ma ha solo 19 anni e per l'epoca è ancora minorenne. Le affidano come tutore l’anziano avvocato e amico di famiglia Giorgio Bergamasco e come protutore Cesare Previti, allora 36enne giovane avvocato calabrese che presto prende la tutela per intero.
Previti è anche avvocato di Berlusconi, al quale consiglia l'affarone della villa di Arcore. La marchesina Casati Stampa infatti non pare avere grande interesse per le nebbie di Arcore, preferisce il sole del Brasile dove si stabilisce. La villa risale al 700, misura 3500 metri quadri, ha un parco immenso (vedere sule mappe satellitari per farsene un'idea) con tanto di scuderie e una biblioteca di oltre 10 mila volumi di cui un terzo antichi: tutto questo bendiddio viene acquistato per la somma di 500milioni di lire di allora, oggi pari a circa 2,5milioni di euro. Una cifra cioè pari a un quarto del valore reale della proprietà che all’epoca si aggirava comunque sui 2 miliardi di lire. La transazione non avviene in contanti ma in titoli azionari di società non quotate in Borsa, quindi come minimo sotto controllo, e con un pagamento dilazionato. Una somma irrisoria, diranno i più diffidenti, ma dietro tale alienazioni spuntano questioni di cuore... La marchesina motiva infatti quel prezzo "stracciato" con la necessità di disfarsi di una casa che le dava "solo brutti ricordi". Fatto sta che come dice anche Ghedini la marchesina ha "ritenuto congruo il prezzo".
Il rogito si fece nel 1974. E dopo il rogito in casa entrano pure Marcello dell'Utri, incaricato di svolgere alcuni restauri e con lui pure il celebre Vittorio Mangano, meglio noto come "lo stalliere di Arcore", che però pare lì fungesse più che altro da amministratore della casa. Per inciso villa San Martino nei primi anni 80 fu usata come pegno per avere un prestito di 7,3 miliardi di lire, segno che o i lavori di ristrutturazione erano stati fatti alla grande o forse al momento del rogito sono stati dimenticati alcuni zeri.
Questa in estrema sintesi la storia dei "misteri" di Villa San Martino. Ghedini si è subito affrettato a dire che "sulla villa di Arcore Berlusconi non ha nulla da nascondere", rilanciando la palla contro Bocchino e i suoi.
Più grave i maneggi finanziari con passaggi off-shore di Montecarlo o un acquisto, diciamo così, molto singolare come quello di Arcore? A voi l'ardua sentenza.
11:45 Scritto da Staff in Antipolitica | Link permanente | Commenti (109) | Segnala | Tag: arcore, berlusconi, fini, villa | OKNOtizie |
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