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18.10.2012

Santanché spara sul Pdl. "E' da azzerare". A parte B.

L'ex sottosegretaria non salva nessuno, a parte Berlusconi che "ha le palle". E accusa: "I voti li ha sempre e solo presi lui" 

 

(La Presse)
santanché,rottamare,pdl,berlusconiMatteo Renzi ha una "sorella" rottamatrice nel Pdl. E' Daniela Santanché. Se D'Alema, durante Otto e mezzo, ha contestato i toni di Renzi e la sua fissazione per i dirigenti da pensionare, nulla in confronto a Santanché, la quale a Salvatore Merlo del Foglio ha fatto un elenco in stile "rupe tarpea" di personaggi del Pdl da buttare. Eccetto uno. Indovinate chi. 

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02.08.2012

"Esodiamo la Fornero"

Contestata a Cortona, Elsa Fornero affronta i suoi detrattori e si chiede: "Tante cattiverie anche perché sono donna?" FOTO 

 

Elsa Fornero contestata (QN)
fornero,cortonaDi Elsa Fornero si può dir tutto, tranne che non abbia il coraggio di affrontare faccia a faccia le persone, compresi i suoi contestatori, come accaduto la sera del 1 agosto a Cortona durante il Mix festival. 

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16.07.2012

Pdl, abbiamo un problema: Nicole Minetti

Alfano, tramite Berlusconi, ne chiede le dimissioni. E in molti si domandano il perché
DIBATTITO Minetti. giusta richiesta dimissioni? VOTA e DI' LA TUA

 

minetti,nicole minetti,alfanoIl Pdl in queste ore si sta spaccando su una cosa molto seria. Vi chiederete: la politica fiscale? I diritti civili? La spending review? No, le dimissioni o meno di Nicole Minetti dal consiglio regionale della Lombardia. L'ex igienista dentale di Berlusconi ha le ore contate, o forse no. 

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09.07.2012

Attenti a Squinzi che fa salire lo spread

Monti, seguito da Montezemolo e altri, ammonisce il presidente di Confindustria che parla di "macelleria sociale". Ma un premier può misurare tutto con il differenziale Btp-Bund? Squinzi respinge al mittente
VIDEO La replica di Monti     FOTO Chi è Giorgio Squinzi

 

Abbiamo scoperto che per Monti lo spread sale per il cosiddetto "effetto Squinzi", il presidente di Confindustria che ha acceso un fuoco amico al governo parlando di macelleria sociale, aprendo a una patrimoniale e dicendo che da un governo tecnico si sarebbe aspettato "cose che non sono state ancora fatte, per esempio nel sostegno alla ricerca".

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10:53 Scritto da Staff in sfoghi | Link permanente | Commenti (19) | Segnala | Tag: squinzi, spread | OKNOtizie |  Facebook

26.06.2012

Renzi e i politici che non mollano la sedia

Da Andreotti a Casini, Fini, Finocchiaro: i più longevi in Parlamento (FOTO). Renzi li attacca, Marini lo ammonisce: "Attento che rottamano te" 

 

renzi,big bang,parlamentoMatteo Renzi sembra irrefrenabile: il sindaco di Firenze è reduce da un ennesimo "Big bang" durante il quale, oltre ad aver scelto brani dei Righeira e degli Europe, certo non simboli di un rinnovamento essendo dei primi anni'80, ha ripreso temi a lui cari come il pensionamento dei vecchi tromboni della politica, in questo caso del Pd. 

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12.06.2012

Fornero e Mastrapasqua nel ballo degli esodati

Per l'Inps 390mila, per Fornero 65mila. E lei si aspetterebbe le dimissioni di lui. Nel frattempo, si attende di sapere il numero esatto degli esodati

 
(foto Ansa)
fornero,mastrapasqua,esodati,inpsA voler ironizzare, una domanda del quizzone dell'imminente maturità 2012 potrebbe essere: Quanti sono gli esodati? 
La risposta sarebbe estremamente difficile.
Per Elsa Fornero rimangono 65mila (almeno la prima tranche), per la relazione dell'Inps sono 390mila. Sembra (...)

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23.05.2012

Ippazio Stefàno, il sindaco con la pistola: "Taranto? Nemmeno l'Africa"

Scalpore per le foto del sindaco armato. Lui: "Ho subito 14 aggressioni" 

FOTO Ippazio Stefàno con la pistola 

 

ippazio stefano,taranto,pizzarottiDa Parma a Taranto sono circa 800 chilometri, ma sembrano molti di più. A Parma, il neosindaco Federico Pizzarotti arriva in piazza a festeggiare mano nella mano con la moglie e si batte per non far costruire un inceneritore. A Taranto, il sindaco riconfermato Ippazio Stefàno riceve minacce continue per i liquami dell'Ilva e gira con una pistola alla cinta: le foto impazzano sul web. Il sindaco pediatra, che cura i bimbi delle periferie povere tarantine, che è uno degli uomini di fiducia del pacifista Vendola, sorpreso con una pistola come il suo predecessore, lo "sceriffo" Giancarlo Cito, in galera per diverse condanne passate in giudicato. 

Stefàno dice al Corsera: “Mi hanno minacciato in campagna elettorale, mi è arrivata una lettera a casa: ritirati, mi dicevano, se no tu e la tua famiglia rischiate. Io ho denunciato tutto alla Digos, ma non voglio la scorta, non voglio che qualcuno si giochi la pelle per me, non uso nemmeno l’auto di servizio. E non mi sono ritirato. Quindi mica posso avere scariche di adrenalina ogni volta che uno mi viene incontro”. Ed ecco la pistola. 

Ancora Stefàno: "Ho cominciato 30 anni fa, presi la pistola quando giravo di notte per i quartieri degradati e facevo campagna contro l’Aids. Poi l’ho tenuta nel cassetto, chiusa lì per un sacco di tempo. L’ho ritirata fuori da sindaco. Lei non lo sa, ma mi hanno fatto di tutto”. E parla di 14 aggressioni e di come, alla fine, si sia dovuto adeguare, perché "sono stato in Africa per un anno come volontario, ma nessuno si è mai sognato di aggredirmi". Taranto e Parma sono lontane. E anche, dalle parole del sindaco, Taranto e l'Africa.  

23.03.2012

Beppe Grillo mette "Rigor Montis" nella bara

Polemiche dopo il fotomontaggio sul blog di Grillo. Siamo al tutti contro tutti 

FOTO Da Monti nella bara alla tshirt "La Fornero al cimitero" 

 

grillo,rigor montis,beppe grilloDopo il caso Diliberto, ritratto accanto a una signora con indosso una maglietta con scritto "La Fornero al cimitero", Beppe Grillo getta benzina sul fuoco e mette nella bara il premier Mario Monti, da lui soprannominato "Rigor Montis". Il fotomontaggio nel suo blog è eloquente: Monti in una bara a forma di automobile con sopra scritto "articolo 18". Ecco un passaggio del testo che sul blog di Grillo accompagna il fotomontaggio: 

"Vedendo Rigor Montis spiegare che togliendo i diritti ai lavoratori ritorneranno gli investimenti stranieri in Italia mi sento preso per il culo. Crediamo davvero che un’azienda del Wisconsin o del Texas si precipiterà in Italia perché finalmente sarà libera di licenziare un bergamasco o un pugliese? E allora cerco una spiegazione (...) la più logica è che l’abolizione dell’articolo 18 servirà al libero licenziamento nelle grandi imprese, con la benedizione di Minchionne, e nella Pubblica Amministrazione, a iniziare dai precari".

Da Diliberto, che ha negato di aver visto la maglietta incriminata (anche se c'è un video su You Tube che lo smentisce) a Grillo: il "filone cimiteriale", scrive oggi La Stampa, è stato inaugurato. A ragione o torto delle posizioni espresse, gli effetti potrebbero essere preoccupanti. 

Riportiamo uno stralcio di uno degli ultimi commenti al post di Grillo, che tira in ballo anche l'agguato ad Alberto Musy, il consigliere comunale di Torino aggredito a colpi di pistola sotto casa, e i giornalisti del Fatto

"Pochi giorni fa a Torino hanno sparato a uno della Democrazia cristiana di Azzurro Caltagirone. e quella mummia di Furio Colombo che fa da ponte con l'elettorato cattolico e decide la linea del giornale dovrebbero buttarlo in mare insieme a quell'altro peso morto di Padellaro".

Tutti contro tutti, nessuno salvo. Sarebbe meglio chiedersi il perché. 

01.03.2012

Il "Monti due" dopo il 2013? E Bossi tuona

Dopo le frasi del premier a Bloomberg, il Senatùr dice: "Monti avrà Napolitano e Berlusconi sponsor"

DIBATTITO Vorresti un secondo mandato di Monti?



monti,governo monti,bossi,berlusconiMario Monti, in un'intervista a Bloomberg, parla del suo mandato e della prosecuzione (o no) rispetto alla sua scadenza naturale. Due le frasi clou sulle quali la politica si sta interrogando. La prima: "Non possiamo sperare di completare in 12 o 15 mesi un cambiamento che normalmente richiede una generazione. Ma è importante metterlo in momento". La seconda: "Se io e i ministri del mio governo faremo molto bene il nostro lavoro, non credo che siano molte probabilità che ci chiedano di rimanere in carica".

Libero stamattina chiosava scrivendo che dopo le affermazioni di Monti "la Casta trema". Perché è noto che la politica sia in un momento di empasse, nel quale in molti stan cercando di tirare Monti per la giacca, da Veltroni a Casini allo stesso Berlusconi. Poco fa, un Umberto Bossi in giornata ha tuonato sulle frasi del professore: "Mario Monti è disponibile ad un secondo mandato a palazzo Chigi dopo le elezioni e lo ha fatto sapere. E avrà probabilmente fra i principali sponsor Giorgio Napolitano e Silvio Berlusconi", il quale per l'ormai ex suo alleato "sta facendo l'esatto contrario di quanto avevamo deciso di fare".

A prescindere dalle parole di Monti, un (ad oggi ancora improbabile) secondo mandato del suo governo farebbe saltare il banco delle elezioni 2013, alla scadenza naturale della legislatura. Certo, ad oggi una buona parte di italiani sarebbe favorevole al "Monti due la vendetta". Ma davvero la classe politica vorrebbe continuare a delegare a dei tecnici ciò che non sembra in grado di poter gestire?

25.03.2011

Il Leone Galan sbranerà Roma?

Per il neoministro, Venezia dev'essere l'unico Festival del Cinema. Da Roma, Alemanno alza gli scudi. Come finirà?  

Sondaggio: Venezia unico Festival del Cinema, sei d'accordo? Vota


galan-venezia-1.jpgGiancarlo Galan si definisce "un uomo fortunato" e in effetti, appena arrivato alla guida della Cultura ha ottenuto la riduzione dei tagli che, insieme al crollo di Pompei, hanno segnato il destino di Sandro Bondi. Oggi, intervistato da La Stampa, affonda le sue manone sulla questione Festival del Cinema e sulla guerra tra Venezia e Roma. "Sono stato il primo io a sostenere che i due Festival così come erano concepiti fossero in concorrenza tra loro. E ricordo che dissi: esiste un festival del cinema a Parigi? In Germania? in Svizzera? No, esiste a Cannes, a Berlino, a Locarno. E Venezia è il Festival del cinema più antico del mondo. Certo, sarebbe ridicolo dire a Roma di non occuparsi di cinema, visto che è la patria di quel mondo... ma farne uno in concorrenza lo troverei a dir poco stravagante. Anche perché, visti i fondi a disposizione si rischia di indebolire entrambe le manifestazioni".

Spirito da ex governatore del Veneto? Forse, ma il prestigio del Leone d'oro non si discute e Galan mette sul piatto "la realizzazione del nuovo palazzo del cinema di Venezia. Se non facciamo quell’opera passeremo dalla seria A alla serie C".

Da Roma, Gianni Alemanno non ha esitato a replicare a Galan, sia con argomenti economici ("il Festival di Roma lo pagano innanzitutto sponsor privati e poi, solo in minima parte, le istituzioni del territorio, mentre il Ministero ci da' soltanto 200 mila euro su progetti mirati a fronte di 7 milioni di euro che ogni anno vengono dati in maniera fissa al Festival di Venezia"), sia politici ("quella tra il festival di Roma e quello di Venezia è ormai una polemica superata. E un ministro della Repubblica deve unire i territori e non dividerli, riaprendo vecchi e superati contenziosi").

La domanda sorge spontanea: dove presenterà il suo prossimo film George Clooney?