26.03.2013
Fiorella Mannoia avvisa Grillo
La cantante: "Se non fai patto col Pd, ti volteremo le spalle". Nuove maîtresse à penser crescono
(ViTv)
In molti hanno criticato Pierluigi Bersani che, come prima azione verso l'impervio tentativo di formare un governo ha parlato con la cosiddetta "società civile" e ha avuto un colloquio con Roberto Saviano. Ma sembra davvero nulla rispetto a Fiorella Mannoia, ormai (auto)sdoganatasi come maîtresse à penser e che sul suo profilo Facebook "ammonisce" Beppe Grillo a fare un patto col Pd, se no "tutto l'elettorato di sinistra, che è la percentuale più alta del tuo, ti volterà le spalle".
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20.02.2013
Corse clandestine e conclave: come ti trucco i sondaggi
Il divieto di diffondere sondaggi prima delle elezioni aggirato con reportage dagli ippodromi e dalla Cappella Sistina. Così ad esempio Berlusconi, Bersani e Grillo diventano Burlesque, Pier le Smacchiateur e l'irruente camerlengo di Genova
L'incontro Bersani-Berlusconi negli studi La7 (la7.tv)
Uno dei molti paradossi italiani riguarda la disciplina dei sondaggi elettorali: è vietata la loro diffusione negli ultimi 15 giorni dalle votazioni, ma non ne è vietata la somministrazione. E allora, qualche sito di analisi politica si è inventato di camuffarli ad esempio da corse clandestine di cavalli oppure, tema caldo del momento, da conclave. E, per chi vuole, ci sono anche aree a pagamento dove saperne di più.
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21.12.2012
Lista Marò
La provocazione su Libero: candidare Latorre e Girone per non farli tornare in India. Quando ormai si pensa che in Parlamento possa entrare chiunque, perché chiunque vi è entrato
I marò in collegamento con Giorgio Napolitano (Ansa)
I due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, candidati in Parlamento per non tornare in India? Sembra incredibile, ma qualcuno, dopo il loro collegamento video con un commosso Giorgio Napolitano, ci ha pensato. Ed è Maria Giovanna Maglie (sì, proprio quella che Francesca Reggiani imitava con il tormentone "A spese vostre") che dalle colonne di Libero lancia la "proposta indecente". Che per lei, beninteso, non è.
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29.08.2012
Grillo a Benigni: Ti paga il Pd? Lucio Presta lo 'gela'
Nuova polemica tra il partito di Bersani e il leader Cinquestelle, che accusa il collega. Presta gli risponde: "Abbiamo preso i soldi dai biglietti venduti come qualsiasi artista. Compreso Grillo"
Benigni con Bersani (Ansa)
Non si sa se il Pd vincerà le elezioni (e con chi), ma la sua festa di quest'estate sta creando una polemica dietro l'altra, l'ultima di nuovo con Beppe Grillo di mezzo. Complice l'intervento alla festa di Roberto Benigni.
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06.03.2012
Forza Lecco, by Michela Brambilla
L'ex ministro fonda il primo gruppo "separatista" nel Pdl. Boutade o esperimento?
FOTO Michela Brambilla story
Se sentite "Forza Lecco" non è un incitamento alla squadra locale, ma il nuovo gruppo politico di Michela Vittoria Brambilla, ex ministro del Turismo, animalista, fedelissima di Berlusconi. Un fulmine a ciel sereno, giacché era stata proprio lei a sollecitare la fase congressuale del partito e ora, invece, dichiara che non parteciperà al congresso provinciale del Pdl né sosterrà il candidato Mauro Piazza, vicino ad An, che sprezzante ha commentato: "È come se in una partita, la squadra che sa di perdere scegliesse di uscire dal campo portandosi via anche il pallone".
A una prima analisi potrebbe essere la solita operazione d'immagine di Brambilla, come i circoli della Libertà senza sedi, tanto per fare un esempio. Però, Forza Lecco è il primo caso italiano di movimento che si vuole distinguere dal Pdl, anche se i suoi membri non parlano di scisma. Certamente, il movimento è in sintonia con l'insofferenza di esponenti del Pdl come Isabella Bertolini o Guido Crosetto, che vogliono tornare allo spirito del 1994 e che si oppongono al ruolo sempre più marcato degli ex "colonnelli" di An nel partito. Sommando i frequenti malumori di Berlusconi al riguardo, chi dice che Forza Lecco non sia un esperimento che vada oltre i confini di quel ramo del lago di Como?
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15.11.2011
Il parlamento? Per la Lega è meglio quello della Padania
Bossi e compagni vanno all'opposizione e riaprono il parlamento della secessione. Lega già in campagna elettorale
SONDAGGIO Governo Monti a tempo o fino al 2013? Vota
(la Presse)
La Lega ha scelto. Umberto Bossi è stato chiaro e ha detto di non voler partecipare "all'ammucchiata" del probabile governo Monti. Bobo Maroni ha ribadito: "Qualcuno dovrà pur stare all'opposizione". Ed ecco che le divisioni nel Carroccio paiono ricomporsi. Come? Di fronte a un simbolo, il "parlamento della Padania", inaugurato a Mantova nel 1997 e spostato tre anni fa in una villa del Vicentino. Il parlamento riaprirà e tornerà a riunirsi il 4 dicembre. Radio Padania non sta nella pelle e invoca di nuovo alla secessione.
E' chiaro che la Lega è già in campagna elettorale e, al momento, si stacca da Berlusconi e dalla parte di Pdl che appoggerà (forse) il governo Monti. Potrebbe essere questa la strategia di un partito che ha sofferto il continuo equilibrismo tra "Lega di lotta" e "Lega di governo", perdendo consensi - come alle scorse elezioni amministrative - in molte sue roccaforti. Basterà per riconquistare voti? La linea di Bossi pare ratificata, ma a prima vista appare strano che i maroniani - che sono, volente o nolente, il futuro della Lega - tornino su posizioni oltranziste.
Al momento, in imbarazzo è il governatore della Lombardia Roberto Formigoni, pressato da chi, come ad esempio Pippo Civati, gli chiede: "Come fa a governare con i secessionisti? Riapre il parlamento padano e chiude la giunta regionale?" Formigoni al momento ribadisce l'intesa con i leghisti, ma non sfugge a nessuno che uno dei "temi caldi" è proprio quello delle varie alleanze tra Lega e Pdl negli enti locali. Bossi godrà un mondo a fare tante pernacchie, a destra e a manca. Forse sarà questo l'inno del parlamento padano.
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05.09.2011
Al via il Giro di Padania. E a molti girano
Il Giro, fortemente voluto da Bossi, tra polemiche e corridori veri
Giro di Padania: da Bossi a Ivan Basso FOTO
Parte, tra entusiasmi e polemiche, il Giro di Padania. Prima tappa a Paesana, nel basso Piemonte, in quella valle Po che - casualmente? - la prossima settimana vedrà Bossi e compagni fare il tradizionale rito dell'ampolla alla fonte del fiume. L'idea dell'Umberto è diventata realtà e la corsa è assolutamente reale: parteciperanno 20 team, anche stranieri, Ivan Basso spera di vincerla e il ct Paolo Bettini l'ha benedetta con queste parole: "Negli ultimi anni ci si lamentava delle carenze del calendario italiano nel mese di settembre, quando i corridori devono farsi vedere e hanno voglia di vincere per conquistare una maglia azzurra per il Mondiale. Così almeno si riempie un vuoto".
Il punto, naturalmente, non è quello sportivo, ma politico. Il Giro tutto verde, dal logo alla maglia del capolista, ha trovato molti oppositori, a partire dal sindaco di Piacenza che l'ha boicottato impedendone il passaggio. In molti parlano di cassa di risonanza per la Lega. Il senatore Sergio Divina, famoso per essersi fatto fotografare con le porzioni di carne d'orso ad una festa della Lega, parla indispettito di strumentalizzazioni. Di sicuro c'è che del Giro di Padania non si parlerà per le imprese di Ivan Basso.
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Brambilla sguinzaglia gli 007 canini
La ministra perde una delle sue cagnoline e mobilita tutta la zona con detective e affissioni abusive. Multata per 4mila euro
FOTOGALLERY Michela Brambilla story
(Ansa)
Se un animale domestico scompare da casa, qualsiasi buon padrone si affanna nella ricerca. Se però l'animale in questione è uno dei moltissimi cani di Michela Brambilla, scatta una vera e propria task force nel paese della ministra, Calolziocorte, provincia di Lecco.
Per ritrovare la cagnolina di nome Cartier (très chic) Brambilla ha ingaggiato dei "Pet detective", veri e propri 007 canini, e ha fatto tappezzare di manifesti chilometri di strade del circondario, promettendo una lauta ricompensa. Di lauto, però, dovrà pagare anche una multa per aver fatto affiggere i cartelloni senza preoccuparsi delle normative in vigore. Il quotidiano La provincia di Lecco parla di "decine e decine di volantini affissi abusivamente da Calolziocorte fino a Lecco, da Olginate fino a Garlate, affissi su ogni palo della segnaletica stradale o dell'illuminazione, per chilometri e chilometri, per cercare la cagnolina scomparsa". Così il comune le ha trasmesso un doppio verbale per violazione del codice della strada e violazione del regolamento comunale: totale, 4mila euro circa.
Brambilla, si sa, è la nemica numero uno dei cacciatori, oltre che del Palio di Siena e di qualsiasi festa tradizionale con animali in campo. Nella zona della ministra ci sono migliaia di doppiette e, a quanto pare, il suo timore è che ci sia qualcuno animato da intenzioni meno nobili del ritrovamento di un cane. Per questo motivo, Brambilla non voleva che il suo nome fosse associato alla scomparsa di Cartier. Ma una mobilitazione del genere, compresa di "Fido 007", non poteva certo lasciare la vicenda segreta, signora mia.
Auguriamo naturalmente a Michela Brambilla di ritrovare la sua cagnolina, senza arrivare a una voce extra budget della già contestata manovra per stanziare qualche fondo al fine delle ricerche.
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17.08.2011
La Rai di Formigoni
Vendere Rai e Poste, questa la ricetta del governatore contro i tagli della manovra
SONDAGGIO Vendere Rai e Poste, sei d'accordo?
FOTO I look più terribili di Formigoni
(Ansa)
Roberto Formigoni non si ferma più. Il governatore della Lombardia guida i rappresentanti del centro destra contrari alla manovra così impostata e rilancia con una proposta che farà discutere: vendere Rai e Poste per sopperire ai tagli. Formigoni indica anche per la Rai un possibile acquirente, lo "squalo" Rupert Murdoch. "Oggi una Rai pubblica non ha più senso: messa sul mercato è un’azienda che troverebbe acquirenti al volo — faccio un nome a caso, Murdoch — e che potrebbe rendere tra i 4 e i 5 miliardi di euro. Vedo solo vantaggi: via il canone, stop alle polemiche con i Santoro e i Floris….” Nonché, aggiungiamo noi, Vespa, con il quale Formigoni ha il dente avvelenato.
Il governatore, inoltre, pur ritenendo la manovra indispensabile, ammonisce il Pdl per aver scelto ”una strada lontanissima dalla ragione politica del partito” e le tasse e i tagli ai trasferimenti per gli enti locali sono indice di "un partito centralista". Il rischio, per Formigoni, è che gli elettori di centro destra possano pensare "che la sinistra avrebbe fatto lo stesso". Rimarrà, quello di Formigoni, un esercizio di stile? Lo sapremo nelle prossime puntate su Sky Italia. O magari, su "Rai Sky", chi può dirlo.
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28.04.2011
Montalbano "no global" e le sue parole poco Responsabili
Il senatore Cardiello contro il commissario per le sue parole dure verso i poliziotti del G8 di Genova. Quando la politica è sempre più reality show
I Responsabili, ancora loro. In attesa dell'imminente (pare per venerdì 29 aprile) rimpasto di governo che porterà Pionati, Catia Polidori, Misiti e compagnia ad avere poltrone di viceministro e sottosegretario, un loro senatore, Franco Cardiello, passa il tempo in aula presentando un'interrogazione parlamentare contro il commissario Montalbano. Sì, avete sentito bene.
In una delle nuove puntate della serie tv, il commissario interpretato da Luca Zingaretti si scaglia contro i poliziotti del G8 di Genova e si vergogna di far parte di quel corpo. Ecco che Cardiello definisce Montalbano "sub comandante" (sarà orgoglioso Marcos?) e dichiara che le parole di Zingaretti-Montalbano sono "offensive ed oltraggiose verso quei ragazzi che proprio a Genova sono stati in prima fila per tutelare l'ordine e la legalità contro quei teppisti no-global e black bloc che misero a ferro e fuoco la città". Inoltre, essendo ancora in corso il processo ai poliziotti in Cassazione, per Cardiello "le parole di Montalbano sono ancora più gravi. Quasi a voler influenzare le decisioni dei magistrati".
Evidentemente, per il senatore la magistratura è influenzabile anche da un programma tv. Evidentemente, Montalbano è preso molto (troppo?) sul serio. Attendiamo per par condicio uno sputtanamento dei centri sociali da parte dell'ispettore Coliandro. In Italia, la politica è così. Un continuo reality show.
10:58 Scritto da Staff in Purché se ne parli | Link permanente | Commenti (51) | Segnala | Tag: montalbano, cardiello, responsabili, zingaretti, no global, g8 | OKNOtizie |
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