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21.02.2012

Pdl, inno nuovo simbolo vecchio

Berlusconi presenta il nuovo inno del partito nel corso di una cena. E tuona: liste civiche soltanto in appoggio al simbolo. J.Ax lo accusa di plagio

Leggi il testo dell'inno


(la Presse)
berlusconi,pdl"Noi siamo il Popolo della Libertà, gente che spera, che lotta e che crede nel sogno della liberta”. Questo è uno dei passaggi del nuovo inno del Pdl, che un trionfante Silvio Berlusconi ha svelato nel corso di una cena a villa Gernetto, presenti tra gli altri Sandro Bondi, Michela Brambilla, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della provincia di Milano Guido Podestà.

A giudicare da queste parole, sembra un inno da moti rivoluzionari dell'Ottocento, come se in Italia libertà non ce ne fosse. Ma tant'è. Berlusconi è galvanizzato e ha gettato acqua sul fuoco delle ultime polemiche, ribadendo che il Pdl alle prossime amministrative si presenterà con il suo simbolo: eventuali liste civiche sono gradite, ma soltanto a supporto.

Comunque, l'inno non è ancora stato suonato e già suscita polemiche. J.Ax, ex leader degli Articolo 31, dice che presenta troppe somiglianze con la sua canzone  Gente che spera del 2002 e ieri sera su Twitter ha scritto: "Domani denuncio Berlusconi. Buonanotte. Incredibile c...".

Ennesimi guai per il Cavaliere? Tornando alla politica, non sfugge che abbia citato il simbolo, ma non il suo nome. Scomparirà quindi per sempre la dicitura "Berlusconi presidente" che non è più taumaturgica come un tempo? Pare di sì. Angelino Alfano, però, dovrà ancora probabilmente attendere per essere il primo uomo del Pdl. Silvio non molla e la prossima settimana dovrebbe incontrare Mario Monti, con Alfano presente. E' gentile a portarlo con sé, almeno.

01.07.2009

"Forza mondo", l'ultima compilation di Jovanotti

silvio_lorenzo.jpg"Qualche anno fa lei creò un partito che, con un'intuizione delle sue, chiamò Forza Italia. Con quel nome ha sbaragliato il campo della politica e coinvolto milioni di italiani. Ora potrebbe allargare l'inquadratura e proporre la nascita di 'Forza Mondo'. Sarebbe una grande idea, l'annuncio di un nuovo miracolo. Servirebbe a salvare vite umane e a restituire dignità al ruolo della politica, che è anche quello di evitare che bambini possano morire per malattie facilmente curabili".

E’ Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, che parla, o meglio scrive a Silvio Berlusconi in una lettera aperta su Vanity Fair. Il cantante non manca mai di farsi sentire prima dei summit e in vista del G8 dell’Aquila interviene a modo suo per lanciare un grido di allarme misto a speranza al premier del paese che ospita il vertice. Un po’ alla Bono, un (bel) po’ ospite di Fabio Fazio

L’appello prosegue: “Se lei a L'Aquila, città che oggi è simbolo di emergenza e di solidarietà, ristabilisse il suo ruolo personale di capofila dei leader impegnati nella lotta alla povertà estrema, non farebbe un gesto di carità (che non spetta alla politica) ma un grande gesto di giustizia e di patriottismo".  Jovanotti ricorda anche le iniziative per combattere Aids e fame nel mondo avviate al G8 di Genova e perdutesi per strada, ma “si tratta di riprendere quel discorso e di portarlo avanti. Di realizzare i sogni traditi".

Fame, povertà, malattie non sono e non devono essere argomenti di destra o di sinistra. Anche Jovanotti lo ricorda nella missiva. Quanto in concreto si faccia non è tuttora chiaro e, nei suoi slanci sentimentali e – a volte – infantili, Jovanotti  fa comunque emergere dal suo mucchio selvaggio di argomenti alcuni punti che i grandi dovrebbero considerare.

 “Forza mondo” accrescerà ancor più l’ego del premier o riuscirà a provocare un dibattito concreto? Quanto i vertici stile G8 uniscono le potenze e quanto sono una “Vanity Fair”? E’ possibile davvero adottare politiche comuni per queste tematiche o no?

Una variabile – positiva – può essere rappresentata da Obama. E’ Il suo primo G8 e il presidente abbronzato ha subito fatto capire di distinguersi da chi c’era prima di lui anche sulle tematiche sociali. Obama forse riceve lettere da Bono e i due si sono incontrati più volte. Di un “Forza mondo” anglofono però non abbiamo al momento notizie.

15.04.2008

Perdere la poltrona

Libera interpretazione di Walter Veltroni



Il cielo è sempre più blu



08.04.2008

Zuleika e l'inno

L'inno della Lega Nord è il "Va pensiero" di Giuseppe Verdi. Nella celebre opera Nabucco, scritta dal compositore nel periodo di dominio austriaco nel nord dell'Italia, il coro degli ebrei prigionieri in Egitto lamenta la lontananza dall'amata patria.
Zuleika Morsut, Miss Camicia verde 2007, è l'interprete ufficiale dell'inno:

07.04.2008

Un voto in più, che se ne va...

...nei seggi elettorali della mia città...

Sulle note della canzone "Storie" di Riccardo Fogli ecco l'ennesimo spot-tormentone di queste Elezioni 2008.
Ma questa non è una sigla per promuovere un Partito o un candidato ma, con opportune modifiche al testo, è la voce di chi non ha più alcuna fiducia... 


Vota Antonio, Vota Antonio

Antonio di Pietro come Antonio La Trippa, il candidato interpretato dal grande Totò nel celebre film di Corbucci, Gli Onorevoli
Il video dedicato all'On. Di Pietro e all'Italia dei Valori si apre con la celebre frase usata per la campagna elettorale di La Trippa: Vota Antonio, vota Antonio.

Decisamente stonati e audaci i sostenitori di Di Pietro, saranno altrettanto persuasivi?

03.04.2008

Si può fare - 2008

Il video Si può fare si ispira allo zio d'America Yes we can, il gospel che spopola su Internet cantato sulle parole di Barack Obama e che vede protagonisti star come Will I AM dei Black Eyed Peas e Scarlett Johansson.

Nella versione nostrana ci mettono la faccia anche Neri Marcoré, Giobbe Covatta e Luca barbarossa, fra gli altri. La musica è originale e le parole sono tratte dai discorsi di Walter Veltroni. Molto suggestivo, si ascolta volentieri... ma non brilla per originalità. Si poteva fare qualcosa di nuovo...

28.03.2008

Meno male che silvio c'è... rte notti

Mentre l'inno I'm Pd affonda per problemi con la Siae, Andrea Vantini, l'autore dell'inno Meno Male che Silvio c'è, si gode il suo momento di successo e dichiara felice in video: "E' una canzone nata di getto, nata come una canzone d'amore... nasce dall'affetto per il Presidente".

Ma siccome la Rete non perdona, già girano i video che smascherano Vantini e dimostrano il presunto plagio della canzone Certe notti di Luciano Ligabue:


I'm Pd, non va bene

Pare proprio che non si potesse fare! I giovani del circolo milanese del Pd hanno dovuto togliere dal loro sito il video della canzone I'm Pd, tormentone degli ultimi giorni in Rete.



Loro negano che siano stati gli stessi Village People a protestare per i diritti d'autore, però il motivo della rimozione del video pare proprio questo. A chiederla la concessionaria per l’Italia della proprietà della composizione dal titolo “Y.M.C.A.” di Bellolo – Morali Willis.
Insomma, i Village Peolple come Venditti!
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