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08.08.2012
La danza delle province che il Governo frena
Tempo 70 giorni per riorganizzarsi. Come diventeranno? Patroni Griffi boccia la "compravendita" tra comuni per unirsi. Le proposte di Maroni e Formigoni FOTO
Province, è iniziato il conto alla rovescia: ci sono 70 giorni di tempo per presentare le proposte di riorganizzazione al Governo, ma il ministro Patroni Griffi ha freddato tutti dicendo no allo "shopping" tra i comuni.
Patroni Griffi ha ribadito che la "fotografia" delle province è quella ferma al 20 luglio, quindi minimo 350mila abitanti e 2.500 km quadrati di territorio per sopravvivere al taglio. A nulla varranno gli artifici, spesso fantasiosi, per la "tratta" tra comuni per unificarsi: Terni con Foligno, Viterbo con Civitavecchia, Treviso con alcuni comuni vicino Venezia. Addirittura, ironizza Francesco Grignetti su La Stampa, "Benevento s’immaginava al centro di una triangolazione tra Caserta e Avellino, che nemmeno ai tempi di Metternich". Tutto inutile.
Quindi, partendo dalla foto base, ognuno sta ragionando più in grande. Il Piemonte con Torino area metropolitana e altri tre grandi enti. La Toscana con una "triplice" costituita da area litoranea, area meridionale e quella del centro, che accorperebbe Prato e Pistoia a Firenze, anche se ad ora la legge non prevede ritocchi ai confini delle aree metropolitane. L'Emilia sarebbe un tuttuno e così la Romagna, con Bologna area metropolitana in mezzo alle due. E così via.
Nel Nord, però, stan prendendo piede due idee trasversali. Bobo Maroni ha lanciato il progetto della grande "provincia dei laghi", che unisca le lombarde Como, Varese, Lecco e Sondrio alle piemontesi Novara e Verbano Cusio Ossola. Maroni ha ricevuto cori di sì, non solo dai leghisti, ma anche frenate da parte di chi, pur plaudendo all'idea, preferirebbe accordi di cooperazione tra territori con interessi simili. Infine, c'è l'idea della macroregione in stile Baviera che piace a Roberto Formigoni. Si tratterebbe di unire Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria e anche l'Emilia. Per il "Celeste" sarebbe la soluzione per controbilanciare lo squilibrio tra Nord e Sud, anche se si affretta a dire: "Non chiamatela Padania". L'ultimo colpo ad effetto del Governatore irremovibile?
12:39 Scritto da Staff in Presa diretta | Link permanente | Commenti (15) | Segnala | Tag: province, patroni griffi | OKNOtizie |
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Commenti
La mia è solo una sensazione e, come tale va valutata! In questa riforma siamo partiti dal centro, è come iniziare a costruire una casa dal secondo piano. Non era più giusto iniziare dai Comuni? Abbiamo tanti piccoli comuni con pochissimi abitanti, con sindaco e tutto l'apparato del Comune,.Forse accorpando i comuni più piccoli a Comuni più grandi avremmo avuto un miglioramento dei servizi ed una riduzione dei costi,poi si poteva passare alle Province e poi alle Regioni. Mi pare che qui si voglia costruire un grattacielo partendo dal tetto e,per ultimo,fare le fondamenta. Io penso di avere senso pratico, Però non ho fatto la Bocconi o il Politecnico.
Scritto da: renatino431 | 08.08.2012
Settanta giorni per presentare proposte organizzative del nuovo assetto territoriale delle Province.? Pochi.!!! Non basteranno settanta anni.!!! Ilic Lenin per organizzare quell’impero denominato Unione Sovietica, impiegò meno di un mese, anche se durò settanta anni per ridiventare quello che era ai tempi degli zar.!!! In Italia, se si vuole fare una cosa seria, bisogna eliminare tutte le Province come Unità Politiche, lasciandole come Unità Geografiche, rimandando a tempi migliori eventuali accorpamenti di Comuni, sempreché le Popolazioni ne siano d’accordo, senza calare dall’alto soluzioni che potrebbero avere riflessi negativi per l’intera Nazione.! Sembra incredibile che ad una soluzione razionale, trasparente, benvista dai più, si debbano proporre soluzioni pasticciate, magari per accontentare questo o quel potente di turno, che ha le mani in pasta per poterlo fare, al quale poco importa se le Province sono due o ducecento o se l’economia del Paese se ne va a rotoli come in atto sta succedendo.!!! Povera Italia.!
Scritto da: bryh | 08.08.2012
Bobo Maroni...Formigoni...non avendo nè l coraggio nè la dignita' di suicidarsi, questi
imbroglioni, figurarsi, allora spetta a noi
base cittadina, al popolo dei forconi, al movimento contro la privatizzazione, dell'acqua agli ex-giovani della Diaz,ai giovani di ispirazione occupy wall-street al
movimento no-tav...a prendere in mano le sorti del paese.
Unirsi in un'assemblea nazionale, magari a Roma subito dopo Ferragosto o agli inizi di settembre, e Farla finita con Berlusconi, innanzitutto, CONFISCARGLI fino all'ultima sedia di proprieta', mausoleo compreso, mandandolo in un ospizio
medio nazionale, senza impiccarlo, perchè siamo umani ed eleggere un CLN, come si fece durante l'ultimo fascismo e dopo la Repubblica di Salo'.
Come si nota... la Storia si Ripete!!!
O ci impegnamo a fare cosi' oppure
non ci sara' spazio e VITA per i piu' deboli e i piu' poveri che crescono giorno dopo giorno, facendo arricchire i soliti noti che cavalcano alla grande la crisi
sempre piu' drammatica, altro che: la crisi è alle spalle!!!
SVEGLIA!!!
Sto diventando noioso anche a me stesso!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 08.08.2012
Sono stati spesi milioni di euro per creare le ultime provincette in Sardegna e un po' da per tutto in Italia.
Le province servono solo per campanilismo sfrenato e alimentare i nostri politici ed affini sempre piu' igordi.
Non solo toglierei tutte le province,ma accorperei le regioni in macro regioni.
Vederte che se l'aria come sta tirando adesso,eè giusto che vi siano tagli alle spese.
Ditemi a che cosa serve la provincia di Fermo? dov'e Fermo ,quanti abitanti ha, chi ha voluto la provincia di Fermo (DELLA VALLE e i suoi amici della confindustria ) per controllare il territorio che prima non gli era permesso.
Aboliamo le province tutte con un bel referendum
Sergio
Scritto da: sranall | 08.08.2012
Non avevamo dubbi che i politici avrebbero tentato, anche l'impossibile, per mantenere gettoni, vitalizii elemosine e quant'altro
Scritto da: emiliogv | 08.08.2012
Non servono,sono stipendifici per gente che non ha voglia di lavorare.Assegno sociale (moltiplicato per dieci) anticipato.Di politicanti,visto che la politica purtroppo in questo paese non esiste ne servono meno di un decimo di quelli che ci sono.( in toto)
Scritto da: danilo pironti | 08.08.2012
CONTINUONO A BLATERARE RIFORME QUA' TAGLI DI LA ' MA RIFORME VERE E PROPRIE NON SE NE SONO VISTE " SOLO TAGLI ALLE PENSIONI FABBRICHE CHE CHIUDONO MA DA QUEL COLLE MAGIA MANGIA NON SE NE VUOL ANDARE NESSUNO!!!!!!!
Scritto da: gabriella | 08.08.2012
Se veramente si voleva risparmiare il governo Monti avrebbe dovuto eliminare TUTTE le Province, trasferendo le loro attuali competenze alle Regioni e ai Comuni accorpati in Unioni omogenee di Comuni limitrofi per avere una popolazione almeno superiore a 10 o 15.000 abitanti.
Il riordino delle Province, effettuato in modo autoritario dal governo, senza prima avere consultato i Comuni che ne dovrebbero fare parte, complicherà enormemente le cose finendo per aumentare la spesa, invece che diminuirla, per cercare di contentare tutti (o quasi) gli enti locali che dovrebbero unirsi in base a parametri aritmetici (350.000 abitati e 2.500 kmq) anzichè in base alla omogeneità di cultura, storia e situazioni socio-economiche esistenti sul territorio da accorpare.
UNIONE INQUILINI PISA
Scritto da: unioneinquilinipisa | 08.08.2012
Spesso chi parla non sa cosa dice: unire comuni e provincie non è come unire la farina all'acqua per fare il pane! Ci sono una miriade di servizi, territori differenti, problematiche differenti, personale, tributi, competenze, che se una persona non conosce, manco si immagina. Guardate il governo per fare una semplice legge elettorale, che in anni ed anni non è riuscito a mettere assieme. Figuriamoci, coniugare gli interessi diversi di una miriade di cittadini, se si possa fare in 70 giorni! Il governo o è come al solito incompetente e non si rende conto delle problematiche o peggio è in malafede e vuole fare con questa operazione una specie di specchietto per le allodole per fare vedere all'Europa che si da da fare o tutte due le situazioni unite. Il processo di unificazione richiede anni e condivisione. Non bastano poche righe di una legge per risolvere i problemi di migliaia di persone.
Scritto da: lupo155 | 08.08.2012
Queste teste di c...o di politici e governanti che rubano e tiranneggiano risolverebbero tutti i problemi abbassando realmente i loro stipendi e indennità a cifre ragionevoli!
Scritto da: palo1979 | 08.08.2012
gabriella sono con te e molto di più incavolato con gli italiani che per varie ragioni di scambio voti e preferenze permettono ai politici di plagiarli. cosa pensi che siamo solo noi due contro tutti? Vedrai quanti risponderanno ai nostri commenti. ude
Scritto da: umberto | 08.08.2012
Quoto e sottoscrivo al 100 per 100 ciò che ha detto Renatino431.
Bisognerebbe abolire TUTTE le province come unità politiche e lasciarle con la sola rappresentanza del Prefetto, anch'esso ridotto di un bel pò, trasferendo molte competenze ai comuni e contemporaneamente eliminare tanti enti inutili, come le comunità montane, ecc...
E poi con calma e magari con qualche refernedum propositivo, pensare a qualche piccolo accorpamento di comuni e forse di qualche regione.
Mi chiedo se c'è un e-mail istituzionale a cui tutti noi possiamo inviare queste nostre proposte, perchè qui lasciano il tempo che trovano....
Scritto da: Angelo59 | 08.08.2012
Scusate intendevo dire ciò che ha scritto Bryh....
Scritto da: Angelo59 | 08.08.2012
Ma questi maiali ancora hanno il coraggio di parlate? Guardate che le provincie non le aboliranno tantomeno faranno la riforma elettorale si difenderanno solo la mangiatoia per rubare ancora il più possibile. Occorre la violenza senza precedenti per questi porci
Scritto da: mario | 08.08.2012
Formigoni e maroni? Che fanno ancora in giro? Non li basta quello che hanno rappresentato? Via, non scherziamo. Anche se una loro proposta contenesse qualcosa di positivo, andrebbe scartata a priori proprio per la provenienza.
Secondo me, la questione delle province porta a compiere qualcosa di sbagliato. Sarebbe stato meglio non farne di niente e lasciare le cose come stanno. I tagli alla spesa potrebbero essere fatti in modo diverso, senza fare alcun tipo di accorpamento ( perché di questo si tratta ).
Un Paese che ha 20 culture diverse e che vive di campanilismo sin dall'evo antico, con regioni, province e comuni attaccati in modo viscerale al proprio territorio, ai propri gonfaloni, ai propri colori, ed al proprio "odio" verso i territori da sempre "rivali", non avrebbe dovuto subire un affronto del genere, si, perché di affronto si tratta. Come si può dire a Pisa, per esempio, di stare sotto Livorno? ( perché è questo che dice la legge ) O Siena sotto Grosseto? Ma ci potrebbero essere altre mille casi da prendere in considerazione, forse più di mille.
Comunque così è stato scritto e così sarà fatto. Male hanno fatto le regioni ad assumersi la responsabilità di fare tali accorpamenti, perché loro sarà ogni colpa di ogni cosa che ai cittadini interessati non andrà a genio. A costo di entrare in sciopero, avrebbero dovuto rigettare al governo le iniziative del nuovo puzzle loro affidato.
Scritto da: Ronzoni | 08.08.2012
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