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04.07.2012
Province, si taglia
Bondi e Patroni Griffi accelerano: si parla di una soluzione per il 6 luglio. Le province soppresse potrebbero salire a 60 LA MAPPA
Udite udite, il processo di taglio delle province sembra davvero vicino. Gli enti locali più discussi di tutti, eppure alla fine irrinunciabili, sono alla stretta finale. L'accelerazione arriva dai "tagliatori" di Enrico Bondi e del ministro Patroni Griffi e si parla di una soluzione allo studio già pronta per il consiglio dei ministri del 6 luglio.
Sia Repubblica, sia Italia oggi trattano il tema. I criteri "taglia province" stabiliti da Patroni Griffi, come noto, sono tre: 350mila abitanti, 50 comuni sul territorio, 3 mila chilometri quadrati di estensione. In teoria, le province che si salverebbero devono soddisfare almeno uno di questi requisiti. Era così nata una mappa delle province "abortite", le quali, escludendo le regioni a statuto speciale, sono 42 sulle 86 delle regioni a statuto ordinario.
Notizie dell'ultim'ora non escludono un ulteriore giro di vite: l'obbligo di rispettare tutti e tre i requisiti. Le province tagliate salirebbero così a circa 60.
FOTO La mappa delle province a rischio
Lo "zuccherino" del governo sarebbe mantenere la competenza su strade e ambiente delle province e trasformate le dieci principali in "città metropolitane": peraltro, nulla di nuovo, giacché l'elenco di queste città è anche nella Costituzione.
Cosa architetteranno le province soppresse per rinascere come l'araba fenice?
10:57 Scritto da Staff in opinioni | Link permanente | Commenti (108) | Segnala | Tag: province, taglio province, patroni griffi | OKNOtizie |
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Commenti
Sono solo parole al vento come ne hanno già dette tante.Non taglieranno un bel niente.
Scritto da: gino | 04.07.2012
Ripeto ankora 1a volta nn sn le provincie ke devono diminuire ma le spese relative alle loro elezioni e ai vari presidenti e consigli provinciali. Basterebbe ke il Sindaco del capoluogo di provincia sia anche il capo della provincia mentre i sindaci dei comuni presenti nella provincia assumano anche il ruolo di consiglieri provinciali. Così avremmo una rappresentanza politica che è già ben presente sul territorio con costi politici dimezzati. Per il personale provinciale si deve pensare all'esaurimente graduale, con coloro ke sono prossimi alla pensione. Di botto nn si possono cancellare comunque posti di lavoro.
Scritto da: eziomag | 04.07.2012
IO COMINCEREI DALLE COMUNITà MONTANE, VERI E PROPRI ENTI INUTILI ANZI DANNOSI PERCHE' SI SOVRAPPONGONO AI COMUNI CREANDO BUROCRAZIA E SPRECHI. PERT SOPRAVVIVERE DEVONO INVENTARSI COMPETENZE CHE GIA' SVOLGONO I COMUNI E LE PROVINCE.
QUANTO ALLE PROVINCE BISOGNA ELIMINARE SUBITO QUELLE PICCOLE E CON MENO DI 400.000 ABITANTI.
IO SONO STATO A FORT WORTH, UNA CITTA' DI 1.400.000 ABITANTI CHE HA 7 ( SETTE!!!!!!!!!!!!) CONSIGLIERI, IL SINDACO, IL CITY MANAGER E UN AVVOCATO CHE CONTROLLA CHE LE DELIBERE SIANO IN SINTONIA CON LE LEGGE FEDERALI . DA NOI IN REALTA' SIMILI CI SONO 80 ( OTTANTA!!!!) CONSIGLIERI 75 DEI QUALI DEL TUTTO INUTILI.
Scritto da: enzo | 04.07.2012
Vorrei solo sottolineare che la Toscana, così come disegnata in questa mail, rimarrebbe con una sola provincia, ovvero Firenze. In realtà, sia Pisa che Lucca, rispettivamente con 411.000 e 393.000 abitanti superano la soglia dei 350.000 e le altre sono molto vicine a tale limite.
Quindi il numero di 42 è sostanzialmente errato.
Scritto da: Marco Bulleri | 04.07.2012
ma si può sentire uno (gino) che prova a fare un discorso di politica e scrive a quella maniera? prima l'italiano, poi i discorsi
Scritto da: matteo | 04.07.2012
per enzo, ma se ti paceva tanto FORT WORTH perchè non sei rimasto li ?
Scritto da: io | 04.07.2012
per enzo, hai capito vuoi paragonare il TEXAS con una qualsiasi provincia italiana, nel 2008 FORT WORTH ha circa 650 mila abitanti e non 1.400.000 su 750km²
prima di sparare cazzate a vanvera almeno controlla cio che scrivi
Scritto da: io | 04.07.2012
ENZO !!!!! http://it.wikipedia.org/wiki/Fort_Worth
leggi questo invece di spararle grosse
Scritto da: io | 04.07.2012
Speriamo che sia la volta buona cosa servono le provincie? Sono soldi rubati ai cittadini
Scritto da: piero | 04.07.2012
Abolite prima enti inutili, tipo comunità montane e consorzi di bonifica, oltre a tanti altri enti che non servono a nulla se non a collocare persone trombate nelle elezioni, o mogli e parenti delle medesime.
Poi eliminate burocrati di stato e pachidermi dagli alti stipendi, ed auto blu.
Poi ne riparleremo, ....
Scritto da: medardo | 04.07.2012
Taglio di 60 Province sulle 86 esistenti a Statuto Ordinario.! Ecco finalmente un provvedimento congegnato nel peggior modo possibile.!!! Taglio su basi strettamente numerico-geografiche (minimo 350 mila abitanti, minimo 3 mila chilometri quadrati, minimo 50 comuni), senza tenenere conto di eventuali risorse economiche di eccellenza, di peculiarità archeologiche, di connotati storici, nonché di eventuali conflitti che potrebbero sorgere per motivi di campanile, sempre dietro la porta.! Se si vuole fare un “taglio” serio, questo dovrà comportare l’azzeramento totale delle Province, come Unità Politiche, compreso le Province a Statuto Speciale (eventualmente da elevare a Regione), mantendo il tutto come Unità Geografiche, tanto per capire in quale parte della Penisola si può trovare un piccolissimo Comune quando viene citato, o per altri motivi organizzativi di carattere tecnico-amministrativo.! Che qualcuno poi ci spieghi con quali criteri sono state scelte le cosiddette dieci “Città Metropolitane” e di quali privilegi godono ripetto le altre "meno fortunate".!!! (Duplex da precedente Vs/ postazione del 25.06.2012, integrato).!
Scritto da: bryh | 04.07.2012
Salve a tutti! Un commento in favore di Enzo! Ma scusate ho un 1000000 o 200000 abitanti cosa cambia col fatto che abbiamo una burocrazia lenta, cervellotica e con varie migliaia di statali e politici che prendono lo stipendio per girarsi i pollici? ha pienamente ragione! bisogna alleggerire tutto! cmq visto che avete criticato enzo, continuate a comprare scorte di vasellina che i nostri politicanti non hanno ancora finito di farci male
Scritto da: Piero | 04.07.2012
sono d'accordo per l'eliminazione delle province, ma bisogna abolire molti enti inutili, come: consorzi vari, comunità montane, eliminazione di almeno il 70% dei dirigenti nelle amministrazioni pubbliche con verifica annuale delle loro capacità manageriali, chi non è capace deve essere mandato via. Eliminazione di stipendi e buone uscite da nababbi, controlli mirati nel sistema sanitario dove le ruberie sono alla luce del sole ma nessuno le vede.
Scritto da: lele | 04.07.2012
sono d'accordo per l'eliminazione delle province, ma bisogna abolire molti enti inutili, come: consorzi vari, comunità montane, eliminazione di almeno il 70% dei dirigenti nelle amministrazioni pubbliche con verifica annuale delle loro capacità manageriali, chi non è capace deve essere mandato via. Eliminazione di stipendi e buone uscite da nababbi, controlli mirati nel sistema sanitario dove le ruberie sono alla luce del sole ma nessuno le vede.
Scritto da: lele | 04.07.2012
Finalmente,finalmente, pero' ancora non ci credo per scaramanzia, perche' nel bel paese cio' che esce dalla porta rientra dalla finestra
Scritto da: giorgio | 04.07.2012
Tutte da tagliare e accorpare Regioni e Comuni.
Scritto da: danilo pironti | 04.07.2012
Sono da abolire tutte nessuna esclusa, comuinità montane comprese ed enti inutili altrimenti non se ne fa nulla!!!! E' sufficiente il personale della regione ad assolvere i compiti per provincia baste fare qualcosa...
Scritto da: Umberto | 04.07.2012
ABOLITELE TUTTE. NON SONO UTILI A NESSUNO TRANNE AGLI AFFARISTI.
Scritto da: silvio | 04.07.2012
Troppe Provincie rosse, i compagni Bersani & c. non permetteranno mai che accada. Monti li privebbe di una grande fetta di elettori e questo non lo accettano. Dai Monti, vai avanti in questa lotta, l'unica che avrà mai avuto un vero senso. ah, non dimenticarti di mandare a casa la pazza Fornero, quella è un pericolo pubblico ed è a rischio linciaggio.
Scritto da: kingigor61 | 04.07.2012
Bisogna tornare alle Città Stato, federate in una nazione, ed abolire provincie e regioni che sono soltanto fonti di spreco e di corruzione clientelare
Scritto da: nessun_dorma13 | 04.07.2012
Mi ricordo che qualche anno fa (quando lavoravo) andavo spesso per ragioni di lavoro in provincia: alle 8 e 30 tutti (o quasi) al bar, alle ore 9,00 alcuni. lettura giornali, alle ore 11,30 gli uffici? deserti alle ore 12,30: tuttele luci degli uffici accese a Luglio s'intende perchè è troppo buio!!!! e questa è la realtà, certo qualcuno serio e di valore c'era ed era quello che tirava e tirerà avanti la baracca!!!!!
Scritto da: piero | 04.07.2012
è dal lontano 70 che le provincie, con l' avvento delle regioni, dovevano essere eliminate per legge, ma se eliminate, dove vengono poi collocati tutti quei tromboni eliminati nella corsa di Montecitorio e Palazzo Madama.
Se i coglioni li ha è ora che Monti li tiri fuori e non guardi in faccia nessuno, non bastano il loden e linguaggio forbito anche estero.
Comunque ne dubito ha già fatto troppi regali ai suoi amichetti banchieri e ora i politici lo aspettano al varco.
Scritto da: vartemenko70 | 04.07.2012
Io non toglierei le provincie ma le regioni. Bisogna lasciare gli enti più vicini alla popolazione. Le regioni non lo sono di certo.
Scritto da: niki | 05.07.2012
O province o regioni o qualsiasi tipo di ente pubblico...ed io sono uno dei tantissimi che "lavora" nella P.A....,
RISTRUTTURARE il pubblico è NECESSARISSIMO,
perchè almeno qui al sud, mentre so che al nord, in genere, va moltissimo meglio:dagli ospedali alle scuole, o qualsiasi altro tipo di ente pubblico dove la produttivita' del lavoro è vicino agli standard europei,il tutto funziona poco e male tranne poche eccezioni di quasi eccellenza.
Il gioco del clientelismo per acchiappare voti è vecchio di almeno mezzo secolo!!!
Che la Merkel, ormai di casa qui in Italia,
come lo vado dicendo da qualche anno, ci invii un po' di manager pubblici, come la ex-germania ovest ha fatto nei confronti dei fratelli della germania-est dopo la RIUNIFICAZIONE risolvendo la loro questione meridionale.
Penso, che solo cosi', possiamo superare la ultracentenaria nostra questione meridionale...e risolvere parte della crisi, anche, nazionale!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 05.07.2012
. Sicilia, lombardo ha più dipendenti di cameron
Raffaele Lombardo più potente di David Cameron? Sergio Rizzo sul Corsera fa le pulci alla Regione Sicilia e scopre che la presidenza ha 1.385 dipendenti, 48 in più di Downing Street. E se David Cameron ha 198 dirigenti, il governatore Lombardo ne ha 192. Rizzo chiosa immaginando "quali stupefacenti risultati potrebbe dare da queste parti una seria spending review"
. Una pensione da 1.400 euro al giorno
Felice Crosta (in foto) è un ex super dirigente della Regione Sicilia messo nel 2006 da Totò Cuffaro a capo dell' Agenzia per i Rifiuti, incarico da 460mila euro l'anno che lasciò dopo pochi mesi. Ma per una legge che l'Assemblea regionale siciliana approvò poco prima della sua nomina, per quel breve periodo di incarico Crosta ha ricevuto per due anni una pensione di quasi 500mila euro l'anno, che fanno poco meno di 1.400 euro al dì. La giunta regionale di Lombardo aveva deciso di rivolgersi alla Corte dei Conti, che dopo il primo grado aveva stabilito, in appello, che a Crosta spettava una pensione commisurata all'indennità percepita prima del suo breve incarico, ossia 227mila euro (circa la metà), obbligandolo a restituire alla Regione gli arretrati. Felice Crosta, però, ha deciso di ricorrere in Cassazione, contestando la composizione del collegio che gli ha dimezzato l'indennità. Precisando, inoltre: "Non si tratta certo di un regalo, io ho lavorato per 45 anni".
. SICILIA, REGIONE ASSUME 30 "CAMMINATORI" PER PORTARE I DOCUMENTI
17 mag 2012 - Fa scalpore la notizia dell'assunzione da parte della Regione Sicilia di 30 "camminatori", ossia commessi di piano, per portare documenti, plichi e altro all'interno della sede regionale di palazzo d'Orleans (nella foto). La Sicilia ha oltre 17mila dipendenti pubblici, quasi 6 volte la Lombardia. Recentemente, si sono aggiunti 55 sorveglianti per i musei palermitani, che ne contano già 1.600.
. Regione sicilia, 150mila euro di consulenza per questa pianta
26 apr 2012 - La Zelkova sicula è una specie di pianta che si trova in pochissimi esemplari sui monti Iblei, in Sicilia, ed è tra le specie botaniche più minacciate del Mediterraneo. Esiste - scrive Wikipedia - "un progetto di recupero della popolazione relitta di Zelkova sicula, finanziato dall'assessorato al Territorio e Ambiente della Regione siciliana e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio". Ciò che sappiamo invece oggi è che la Regione siciliana ha investito 454mila euro per il progetto, di cui 150mila soltanto per un consulente, appurata "l'esiguità di personale in organico".
. Consiglio regionale, quanto mi costi: da emilia a sicilia
30 mar 2012 - Il numero in edicola di Panorama punta il dito sugli sprechi della Casta "minore", ossia gli enti locali. Interessante il rapporto tra stipendio medio lordo e numero di sedute da parte dei Consigli regionali: quelli dell'Emilia Romagna e della Campania in tre mesi hanno svolto cinque sedute, per uno stipendio mensile lordo con diaria e rimborsi pari a 10.209 euro per i consiglieri emiliani e 15.448 per quelli campani. Un po'meglio Lombardia e Lazio. Svetta l'Assemblea regionale siciliana (nella foto, il presidente Lombardo) con venti sedute, ma con il guadagno e il numero di rappresentanti più elevati d'Italia: 20.730 euro per 90 consiglieri.
. Camera, tagliati benefit ex presidenti...ma non di tutti
30 mar 2012 - Nella foto, i presidenti della Camera dal 1948 a oggi, con l'eccezione dell'attuale, Gianfranco Fini. L'ufficio di presidenza della Camera ha cancellato i benefit a vita per gli ex presidenti di Montecitorio, copiando la procedura del Senato: gli ex presidenti potranno godere di uffici, auto e segreterie per dieci anni dalla fine dell'incarico. Con l'eccezione degli ex presidenti eletti deputati nella scorsa o nell'attuale legislatura, per i quali i dieci anni decorreranno a partire dalla fine di questa legislatura. In pratica, i due "tagliati" sono Pietro Ingrao e Irene Pivetti. Si salvano Violante, Casini, Bertinotti e Fini, che avranno i benefit fino al 2023.
. I "FURBETTI" CHE FIRMANO SOLO LA PRESENZA. BRUNETTA ACCUSATO
L'aumento della presenza dei parlamentari non corrisponde automaticamente a un maggiore zelo. E' noto che molti di essi firmano la presenza per poi andarsene. Antonio Borghesi dell'Idv fa un'accusa specifica: "Troppi fanno i furbi. Vogliamo parlare dell?ex ministro Renato Brunetta, che da noi in commissione Bilancio firma e spesso dopo cinque minuti va via? E poi, lui come gli altri, per tutto il giorno sono a posto, anche se la commissione si riunisce altre tre volte in giornata".
. L'ufficio e la segretaria di irene pivetti
Irene Pivetti, qui in una foto del 1994 con Roberto Maroni, ha ancora in dotazione da ex presidente della Camera un ufficio e una segreteria, che utilizza per i suoi affari con la onlus "Learn to be free", da lei creata nel 2008.
. QUANTO CI COSTANO I DENTI DEI DEPUTATI
18 feb 2012 - I Radicali hanno fornito i dati sul costo dell'assistenza integrativa per i deputati e i loro familiari, conviventi more uxorio compresi: 10 milioni di euro l'anno, di cui 3 milioni per spese odontoiatriche e altrettanti per interventi in cliniche private.
. Consiglieri regionali più pagati
Nella classifica dei consiglieri regionali spiccano quelli delle regioni del sud. I consiglieri della Sardegna sono quelli che percepiscono lo stipendio più alto: oltre 11mila euro, seguiti dai colleghi di Campania, Calabria e Puglia. In Calabria poi c'è il primato per i vitalizi degli ex consiglieri che si portano a casa fino a quasi 10mila euro al mese. I più modesti risultano essere gli ex consiglieri toscani.
. Province sprecone
Allo Stato costano 14 miliardi di euro all'anno, ai cittadini circa 160 euro pro-capite ogni dodici mesi. Le province in Italia sono 110 in tutto. Danno da mangiare a 61mila dipendenti. Invece che diminuire, crescono: negli ultimi sette anni ne sono nate sette. Poi ci sono quelle in versione mini, ovvero con meno di 200 mila abitanti, che sono 19 in tutto, il 17 % del totale. Le entrate tributarie incassate direttamente dalle Province sono di circa 4 miliardi di euro (3 miliardi 748 milioni, a fine 2009), provenienti da Rc auto, imposta di trascrizione e addizionale energetica. Ma esse mangiano 3 miliardi per la viabilità, 900 milioni per la tutela ambientale, 1,6 miliardi per l?edilizia scolastica e per lo sviluppo economico 1,2 miliardi. Poi spendono 800 milioni di euro per i corsi di formazione professionale, gestiscono i centri per l'impiego per 500 milioni, il trasporto pubblico extra urbano costa 1,3 miliardi, la promozione turistica 550 milioni. I 61mila dipendenti costano 2 miliardi 450 milioni di euro. I 4200 amministratori (che sono politici) le province spandono 119 milioni di euro l'anno.
. Comuni in deficit
Secondo una recente indagine parlamentare i Comuni italiani hanno in media, debiti per 1.621 Euro per abitante. A Torino spetta il primato negativo (3.421 euro). Milano (2.958 euro) e Roma (2.927 euro) non se la passano poi tanto meglio. Negativo anche il bilancio di Siena, la quale con i suoi 2.528 Euro di debito per abitante, primeggia con le città più grandi. Ad avere i bilanci meno in rosso fra tutte è una città del sud: Caltanisetta (42 Euro di debito pro capite; molto inferiore rispetto alla media italiana di 1.621). Brescia, L'Aquila e Vibo Valentia si attestano tra le migliori. Il personale pesa in media sui comuni italiani per 418 euro pro capite, con punte a Firenze ( 599 per cittadino ), Bologna ( 558 ) e Trieste ( 555 ).
. E ANCORA I PARTITI STANNO DISCUTENDO SU SPENDING RWIEW SI O NO. SUL TAGLIO DI PROVINCIE E COMUNI SI O NO. SUI PRIVILEGI DELLA KASTA SI O NO.
. E NOI ITALIANI SICURAMENTE ALLE PROSSIME ELEZIONI LI VOTEREMO ANCORA, LITIGANDO FRA DI NOI SU IDEOLOGIE VECCHIE DI MILLENNI E PIENE DI MUFFS E DI TSRSNTOLE.
. CI MERITIAMO TUTTO QUELLO CHE CI FANNO, TUTTOOOOOOOOOO !!!
Scritto da: Matteo | 05.07.2012
Errata corrige: ...piene di muffa e di tarantole. E aggiungo anche di beoti.
Scritto da: Matteo | 05.07.2012
Credo che i tagli siano necessari, onestamente non so quanto si risparmia, so che forse sarebbe servito abbassare tutti gli stipendi dei sindaci di tutti i comuni italiano mettendo un tetto massimo pari ad €3000,00(tremila) e forse questo taglio delle province si sarebbe potuto evitare.
Io continuo a dire che in Italia dobbiamo far diminuire il numero dei Comuni non è possibile avere 8000 comuni. Pagare 8000 sindaci 8000 vice sindaci e' assurdo.
Ci sta un dato reale su un comune di 15000 abitanti abbiamo circa 30 politici tra consiglieri assessori e vice sindaco oltre al sindaco.
Quindi un politico ogni 500 abitanti circa è improponibile.
Invece avere Comuni con almeno 200.000 abitanti eviterebbe tanto spreco di Sindaco e Vice Sindaco di Assessori.
Tagliamo i Comuni, e gli stipendi.
Tagliamo le Province e gli stipendi oltre al numero dei Consiglieri.
Tagliamo i numeri dei Consiglieri Regionali ed il loro Stipendi.
Stipendio a tutti uguali Sindaco Vice Sindaco Governatore(regione) e
Presidente(Provincia).
Scritto da: luigi | 06.07.2012
Forse, ripeto forse, le cose cominceranno ad andare meglio quando finalmente ci saranno alcuni punti fermi tipo:
1. I condannati e gli inquisiti non possono avere accesso a cariche pubbliche. Se sono in carica si devono dimettere immediatamente il giorno stesso e se non lo fanno loro vengono licenziati in tronco e a qualsiasi livello.
2. Il numero dei Parlamentari non deve essere superiore al numero delle Regioni che rappresentano in Parlamento: 23. Pensate che utilizzando lo stesso parametro numerico americano, dovrebbero essere 34!
3. Raggruppamento dei Comuni e che abbiano minimo 100.000 abitanti.
4. Abolizione delle Province, che servono in pratica solo per asfaltare le strade e per fare loschi affari.
5. Le auto blu solo per le 4 alte cariche dello Stato e per i Ministri e Presidenti di Regione. 35/40 al massimo. E che siano auto italiane!
6. Ristorante Statale di grande qualità per le 4 alte cariche dello Stato, per i Ministri e per gli ospiti stranieri di riguardo, ovviamente. Tutti gli altri vadano fuori nei ristoranti della zona e si paghino i pranzi e le cene, compresi tutti i dipendenti parlamentari, segretari, vice ministri, portaborse. Tutti, come nel privato. Non vedo perchè mai io debba pagare il pranzo tutti i giorni a migliaia di persone. Fra l'altro farebbero lavorare i ristoratori e i baristi.
7. Stipendi dei politici allineati con la media europea e con sole 13 mensilità e non 16 com'è ora. Idem per i magistrati.
8. Rimborsi spese pié di lista con dei limiti di spesa per pranzi, Hotel e viaggi.
9. Eliminazione totale degli enti inutili. Sono centinaia.
10. Eliminazione totale delle consulenze esterne, salvo approvazioni specifiche firmate dalle 4 alte cariche dello Stato e con un limite massimo di compenso per ogni consulenza.
11. Spending Review seria e applicata senza se e senza ma, su tutta la PA.
12. La Presidenza della Repubblica si avvale di 1.090 dipendenti, piu' ancora dei Parlamentari. Al massimo un segretario personale e un paio di impiegati sono piu' che sufficenti. Poi si utilizzino gli altri dipendenti di Camera e Senato per le scartoffie.
13. Tutte le Regioni devono essere a statuto autonomo e si devono autosostenere. Una quota del 30% delle entrate deve essere girata allo Stato Centrale per i servizi di polizia, sanità, scuola. Le grandi opere saranno sostenute al 50% fra Regioni e Stato. I sindaci dei Comuni interessati non possono avere diritto di veto.
14. I preventivi per le grandi opere devono essere certificati e depositati presso il Ministero competente e gli appalti non possono essere subappaltati al ribasso continuo e a scapito della qualità dei lavori, ma in linea con i prezzi di mercato.
15. Le spese e gli enti di rappresentanza all'estero vanno eliminati e le competenze passate alle Ambasciate.
16. I sindacati non possono avere potere di veto sulle decisioni dell'Esecutivo. Non possono nemmeno comandare nelle aziende sia private che pubbliche. Devono essere sostenuti solo sul volontariato e i tesseramenti non competono alle aziende.
17. I Poteri Forti (banche, notai, medici, assicurazioni, farmacie, avvocati, eccetera) vanno ridimensionati, responsabilizzati civilmente e penalmente, liberalizzazione delle tariffe in libera concorrenza e preventivi obbligatori.
18. Il settore nautico (un'eccellenza italiana) non va discriminato, ma incentivato.
19. Il lavoratore va tutelato e in pari misura anche il datore di lavoro dato che le aziende si compomgono di due entità e non di una sola che fra l'altro è quella che non mette il capitale. Per tutelare il lavoro non si deve massacrare chi il lavoro lo offre!
20. I Ministri non devono essere semplici politici incompetenti e saltare da un ministero all'altro, ma persone competenti nel settore specifico.
21. Le cariche pubbliche non possono essere rielette per piu' di due legislature (10 anni al massimo). Poi in nessun modo possono piu' sedere ne banchi del Parlamento e devono tornare alla vita privata.
22. Se un partito politico ottiene meno del 10% dei consensi popolari alle elezioni, non puo' costituirsi partito politico (nel caso lo sia, si deve sciogliere nel tempo massimo di 30 giorni), ma restare un movimento volontario senza stipendio o rimborsi di alcun genere.
23. Limite massimo di dipendenti per le amministrazioni regionali e comunali, in base al numero di abitanti.
Scritto da: Matteo | 06.07.2012
IO TI VOTO CON QUESTO PRAGRAMMA AVRESTI RISOLTO TUTTI I PROBLEMI IN ITALIA....ALTRO CHE MONTI E FORNERO...!!!!!!
Scritto da: crina | 06.07.2012
Il vero problema non è il governo dei tecnici i quali secondo i nostri commentatori delle grandi catene mediatiche sembra un usurpatore questo a detto di "lodevoli" politici dei vari schieramenti ed altri benefattori del popolo italiano. Politici che da quando sono in parlamento non sanno dire altro che "No" a qualsiasi cosa e politici che sono stati al governo hanno combinato più guai loro che Azzeccarbugli del Manzoni ed non essendo stati capaci di trovare una soluzione per uscirne hanno buttato la croce sui tecnici. Ora questi tecnici meno male che sono così non guardando in faccia a nessuno stanno cercando di rimettere in carreggiata la situazione. Quindi ben venga la loro elezione ed incoronazione politica dal popolo. Tenete presente che sono uno di quelli che sono penalizzato tra IMU, pensione ed altro. Spero tanto che possano proseguire il lavoro intrapreso. PERCHE' SE RITORNANO I COSI DETTI "PROFESSIONISTI DELLA POLITICA" SIAMO PER SEMPRE PERDUTI.
Scritto da: tonio481 | 06.07.2012
Ormai va di moda parlare di tagli nella P.A. e allora via tutti d'accordo.... ma forse bisognerebbe fermarsi a riflettere un attimo su quello che si dice, su quello che si fa e soprattutto su quello che non è stato fatto.....
Nella P.A. ci sono certamente situazioni critiche riguardanti alcuni Enti che hanno agito sinora in modo almeno "disinvolto" ma d'altro canto va ricordato che un Ente come il Comune rivolge una funzione essenziale per la nostra società: quella di erogare servizi ai cittadini. Purtroppo i cittadini che vivono l'Ente Locale dal di fuori non conoscono i problemi di cui ogni giorno i dipendenti pubblici devono farsi carico... La realtà dei Comuni, esclusi casi particolari, non è quella che si vuole rappresentare , di Enti spendaccioni, pieni di persone sfaticate , parassiti della società, ecc ecc. La realtà è molto diversa: organico ridotto (a volte anche per centinaia di unità lavorative), con lavoratori che ogni anno escono dal mondo del lavoro (i fortunati pensionati...) e che non possono essere rimpiazzati grazie alle varie Leggi che qualche ministro benpensante ha deciso di tirare fuori dal cilindro...... Che ne sa un Ministro della Repubblica Italiana di come si svolge la giornata lavorativa di un impiegato comunale che ogni giorno è chiamato a prestare la sua opera per un misero stipendio di circa 1100-1200 euro, rischiando in caso di errori, anche denunce. Persone che ogni giorno sono prese di mira da quei cittadini furbetti che vorrebbero "evadere" dai propri obblighi di contribuenti, da cittadini che vengono a chiedere informazioni sullo stato delle loro pratiche e che si lamentano della lentezza dei procedimenti amministrativi (che ne sanno del Decreto Ammazzaprecari del Caro Ex ministro Brunetta, che ha messo sul lastrico migliaia di famiglie dopo che lo Stato per tanti anni si è giovato dell'opera di questi addetti, che pur consapevoli della loro precarietà, si sono prodigati perchè si sentivano parte di qualcosa di importante.... aiutare i Cittadini ad ottenere, tramite l'erogazione dei servizi quel miglioramento generale delle condizioni di vita che "dovrebbe" essere il filo conduttore di tutto quello che si fa..... Ma sappiamo tutti che così non è purtroppo.... E' stato chiesto a questi lavoratori di farsi carico di problematiche e responsabilità di cui, proprio per il loro stato precario, non si sarebbero mai dovuti occupare. Che ne sanno i cittadini del ricatto morale di lavoratori che non sanno se alla fine del mese saranno rinnovati nel loro contratto oppure se all'età di 40-50 anni si troveranno in mezzo alla strada..... Diciamo la verità...... il cittadino da questo punto di vista è un pò menefreghista..... pensa solo alle sue pratiche. Vorrei ricordare che molti Enti Locali reggono i propri servizi al cittadino grazie a questi bistrattati precari che da anni e anni, aspettano ahimè invano, una qualsiasi sorta di riconoscimento o legittimazione per avere operato sempre con dedizione. Dove sono le gratificazioni promesse per il Pubblico Impiego? La parola d'ordine è tagliare!!!!!!! Come se il Buco enorme dello Stato Italiano lo avessero formato gli impiegati Statali che lavorano, voglio ricordarlo ancora, per 1200 € al mese......... Allora se non si vuole essere faziosi o scorretti politicamente andiamo a posare lo sguardo sui veri problemi del nostro Paese.... la globalizzazione..... bella parola , che ci ha messi in mezzo il cittadino non è stato chiamato in causa con il referendum per pronunciarsi sull'adesione alla moneta unica, come invece altri Paesi evidentemente più democratici e rispettosi dei cittadini hanno fatto. Il cittadino è stato espropriato in materia dell'unico strumento che avrebbe consentito di evidenziare la volontà popolare... ma non siamo abbastanza colti ed informati per poter prendere una decisione del genere.... dobbiamo essere guidati dai politici..... Ci stanno mettendo uno contro l'altro, l'operaio contro l'impiegato, l'artigiano contro l'industriale...... Un antico detto diceva: DIVIDI ET IMPERA....... ma la Storia non ci ha insegnato nulla? E come mai invece di far pagare i soliti noti le varie manovre (correttive e non...) non si è pensato ad una bella patrimoniale..... Quei capitali scudati che sono tornati in Italia pagando solo il 5% di tasse e completamente ripuliti...... vorrei capire dov'è l'equità nella ripartizione delle tasse....Perchè non si è introdotta una tassa sulle transazioni di Borsa? Quando si farà qualcosa per la gente comune? SVEGLIA!!!!!! Basta inveire gli uni contro gli altri....... Non facciamo il loro gioco..... Informiamoci prima di esprimere un giudizio su qualcuno o qualcosa, prima di puntare il dito su una categoria..... se siamo informati non ci fregano. Se invece facciamo fare a loro..... allora meritate quello che sta accadendo!!
Scritto da: Stefano | 07.07.2012
x Matteo
Abbiamo quasi raggiunto il socialismo...con questo programma, che sostanzialmente condivido,tranne ulteriori specificazioni,non scondarie, che tu, rispetto al mio modo di concepire la vita pubblica o privata che sia, e mi riferisco proprio al discorso sul capitale che dai per acquisito, ma che,non tieni conto di come il capitale stesso viene accumulato. Esempio: Berlusconi, che è la rappresentazione piu' eclatante del RAGGIRO dovuto alla connivenza Politica/malaffare che ha determinato il peggio del peggio del Capitalismo straccione nazionale e che è soltanto Mafia politico / affaristico che regna sovrano in Italia, da molti lustri e che nessuno piu' mette in discussione, dato il CIALTRONISMO delle classi dirigenti Pubblico/privato,e che nemmeno tu, RILEVI mai... per OPPORTUNISMO o ideologia???
Aziendalismo necessario, certo, ma non sufficiente per LIBERARE dalle ATAVICHE angherie i popoli UMILIATI dai potenti e che va sotto il nome di EQUITA' E GIUSTIZA SOCIALE!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 07.07.2012
Parascandolo, il mondo non è fatto solo di Berlusconi e...mafia. Allarga un po' la mente. E capitalismo non è sinonimo di sfruttamento delle classi piu' povere. Lascia perdere questi discorsi alla Landini e alla Camusso che sanno di muffa lontano kilometri. Meno male che c'è chi investe e assume, poi ognuno farà la propria parte nel rispetto reciproco, senza inutili polemiche ideologiche, ma lavorando sodo e correttamente, niente furbi del quartierino né da una parte né dall'altra.
Scritto da: Matteo | 09.07.2012
Si dice a Napoli...O sazio nun crere 'o riuno. E tu Matteo, che hai sempre vissuto nel PRIVILEGIO con tanto di Maggiordomi e scuole Svizzere è ovvio che non capisci la POVERA GENTE i loro problemi e la fatica per la SOPRAVVIVENZA, sarebbe strano il contrario!!!
Il mondo non è fatto solo di Berlusconi...certo è fatto anche di PURI SPECULATORI FINANZIARI, come dovrebbe esserti noto,percio', anche di molto PEGGIO
e che determinano VIOLENZA e guerre, ma tu fai solo come lo STRUZZO!!!
Altro che ideologico, tu tiri sempre acqua al tuo mondo DORATO, e non CAPISCI minimamente il problema della POVERA GENTE
nè le sofferenze di chi NON HA SOLDI nè della DISUGUAGLIANZA che, ti e sempre chiara, quando parli di burocrati e boiardi,ma,che preferisci non andare fino in fondo all'analisi, perchè non sei INTELLETTUALMENTE ONESTO!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 09.07.2012
Parascandolo hai la testa dura come un buon vecchio paracarro di granito.
Puo' darsi che come dici tu io...non capisca la POVERA GENTE i loro problemi e la fatica per la SOPRAVVIVENZA, sarebbe strano il contrario!!! Vabbè, se sei contento cosi'...è pericoloso contraddirti quando non indossi la camicia...
Ma tu ti ostini a dire che il male della nostra "onorata società" stia da una parte sola.
Ci sono gli speculatori finanziari? Certamente, come ci sono gli operai che boicottano la produzione aziendale e danneggiano il prodotto degli sporchi PADRONI DALLE BELLE BRAGHE BIANCHE, non arrivando nemmeno a capire che se portano a casa lo stipendio per vivere lo devono al fatto di avere un lavoro, cosa che oggi nemmeno tutti hanno piu' e che se boicottano l'azienda il lavoro non lo avranno sicuramente piu', ma a causa loro.
Constato con disarmante delusione che hai già faziosamente dimenticato quanto ti ho postato per ben due volte sulla Cobianchi, quella fabbrica in provincia di Novara, fatta fallire negli anni '70 grazie agli scioperi selvaggi e ininterrotti, alla devastazione dei macchinari e addirittura allo spegnimento degli altiforni, ma PRETENDENDO ARROGANTEMENTE E RABBIOSAMENTE COMUNQUE IL PAGAMENTO DELLO STIPENDIO MESE PER MESE DURANTE GLI SCIOPERI e poi gli intelligenti lavoratori hanno pure scioperato perchè era fallita !!!
Se non sono ragionamenti da animali questi, poi me li spieghi, ma renditi conto che questo è esattamente IL TUO modo di S-ragiorare.
Certo che se l'azienda sopravvive è merito del lavoro degli operai e degli impiegati (abbiamo scoperto l'acqua calda), ma non unicamente loro, è merito anche dell'imprenditore. Quindi il merito è DI TUTTI.
Questo tu non lo concepisci nemmeno vero?
Ti posso garantire che ci sono imprenditori bastardi dentro, ma ci sono anche lavoratori bastardi dentro, con l'aggravante che se l'imprenditore bastardo lo fà con cognizione di causa, quindi sapendo perchè lo fà e come lo fà, il lavoratore bastardo non sa nemmeno perchè lo fà. Probabilmente perchè è un luogo comune, perchè glielo hanno detto i vari Camusso e Landini, perchè l'ha sentito dire da non si sa chi, perchè lo fà un suo collega o semplicemente perchè lo fà e basta, con il tipico ragionamento di pancia e ideologicamente stupido.
Vedi un po' tu.
Poi sono io a non essere intellettualmente onesto? Ma fammi il piacere, tu hai un modus ragionandi estremamente limitato e proprio per questo non te ne rendi conto. Tu vivi nel tuo piccolo guscio intellettuale e pensi che il mondo sia tutto rinchiuso in quel tuo piccolo guscio.
Io che invece sono all'esterno del guscio, ti vedo nel tuo piccolo guscio, ma tu non lo puoi concepire dato che per te il mondo è il guscio. E se io ti dico che il tuo piccolo guscio altro non è che in piccolo/grande limite all'interno del mondo immenso che c'è al di fuori, dici che sono io ad essere di una sola parte.
Non so nemmeno piu' come spiegartelo. Non hai nemmeno capito l'immensità della frase di Kennedy...! Ovvio.
Scritto da: Matteo | 09.07.2012
per enzo, ma se ti paceva tanto FORT WORTH perchè non sei rimasto li ?
Scritto da: io | 04.07.2012
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Guarda che Enzo ha ragione da vendere. Forse saresti tu che dovresti espatriare.....nel profondo dell'Africa nera, se non capisci nemmeno quello che ha voluto dire. Fai il paio con Parascandolo.
Scritto da: Matteo | 09.07.2012
Matteo, ma sei ancora li a disquisire con...Parascandolo?!!!? Smettila di sminuirti. A questo punto sei tu che non capisci che lui non è in grado di capire. Lascialo nel suo brodo di pollo.
Ciao
Scritto da: Annalisa | 09.07.2012
Ciao Annalisa, hai ragione e me lo hai già detto altre volte, ma mi monta una tale rabbia che..........sono proprio un bamba.
Scritto da: Matteo | 09.07.2012
Io concepisco il merito dell'imprenditore quale organizzatore capace dei mezzi di produzione...non sono scemo come pensi tu o la tua amichetta snob e avvocato dei miei stivali con tanto di studio da azzeccagarbuglI La quale, avvocatessa dei miei stivali, si propone sempre con uno snobismo pseudoprofessionale manco fosse la figlia di Carnelutti o Rescigno!!!
Li conosciamo gli avvocati come Previti o Mills!!!
Spero, per la tua amica, che non sia della stessa razza, offenderebbe i Carnelutti o Rescigno oltre che lo stimatissimo mondo delle donne che, sempre piu' numerose, scendono in piazza e cercano di farla finita, con le ipocrisie di gentaglia a cui tu, e forse pure la tua amica, avete dato lustro e onori per venti anni con molta faccia tosta!!!
Appunto il MARIUOLO E MAFIOSO SILVIO BERLUSCONI!!!
E ancora avete il coraggio di pontificare su che cosa???
Sulla vostra totale pochezza morale ed intellettuale ???
Perchè avete RAGGRANELLATO un po' di pidocchi piu' degli onesti lavoratori???ù
Ma suicidatevi!!!
Che ne GUADAGNERESTE IN moralita'senza alcun dubbio come sosteneva il grande EMIL
CIORAN!!!
Avete poco da insegnare alla brava gente!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 09.07.2012
E la tua risposta sarebbe questa? Ho ragione al 100%. Povero scemo che non sei altro. Divertiti pure con la tua piccola dietrologia e la tua bacata fantasia. Sei un piccolo uomo. Chiacchera pure col il tuo alter ego che pari siete. hahahahahahaha ato eto ito oto uto hahahahaha
E il prosciutto? hahahahahaha utto atto etto itto otto utto hahahaha
Scritto da: Matteo | 09.07.2012
Io concepisco il merito dell'imprenditore quale organizzatore capace dei mezzi di produzione...non sono scemo come pensi tu (Parascandolo)
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Infatti sei talmente scemo che ti sei appena contraddetto. Se tu...concepisci (parola grossa) il capitale e il capitalista, come puoi allora osteggiarlo? Vedi che ti contraddici da solo? Tu osteggi cio' che concepisci.
Siamo chiari per favore, se si concepisce qualcosa significa che si riconosce la sua valenza e la sua importanza, come si puo' allora condannarla se non contraddicendosi e dando la chiara dimostrazione di non capire nulla e di parlare solo per sentito dire?
Scritto da: Matteo | 09.07.2012
Concepire significa riconoscere la sua presenza nel reale...l'imprenditore è anche lo stato interventista in economia allorche' l'economia di mercato va in crisi per motivi tipici delle crisi cicliche e delle crisi sistemiche!!!
Lo scemo sei tu!!!
Anche nell'URSS lo stato, con tutti i suoi ERRORI organizzava la produzione!!!
Tu sei legato alla sola concezione mainstream
dell'economia!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 09.07.2012
x Matteo e i suoi adepti....
Aggiornatevi che fate ridere i POLLI!!!
I paradossi della crisi finanziaria e l'instabilità del capitalismo
Oltre il mainstream neoclassico (*)
Giorgio Ricchiuti (**), Sebastiano Nerozzi (***)
Sembrava passata la crisi, sembrava di essere sulla via della ripresa. Siamo invece scoprendo che, forse, Nouriel Roubini ha avuto ancora ragione e questa è una crisi a W: una forte recessione seguita da una ripresa che si è, però, rivelata fiacca ed instabile fino a sfociare in una nuova recessione o quasi. Si è trattato, per molti aspetti, di una ricaduta non inattesa, ma paradossale, come paradossale è la crisi che l'ha preceduta.
Il carattere paradossale della crisi si è rivelato a nostro avviso su tre piani: nel contrasto fra ciò che la teoria economica affermava e ciò che la politica ha attuato; nella distribuzione dei costi della crisi fra chi (prevalentemente) l'ha originata e chi (prevalentemente) l'ha subita; nella mancanza di regole che era stata fin da subito indicata come la sua causa fondamentale e che non è stata colmata.
Questi paradossi, come cercheremo di mostrare nella seconda parte di questa nota, non sono in realtà il frutto di uno sfortunato accidente ma la manifestazione dell'inadeguatezza teorica dell'economia dominante (comunemente indicata con il termine mainstream) (1). Questa visione ha impedito alla maggior parte degli economisti, dei politici e degli operatori, di cogliere le prime manifestazioni della crisi in tutta la loro portata, individuarne le cause profonde e trarne, fino in fondo, le necessarie conseguenze.
Nelle pagine che seguono cercheremo di illustrare il carattere paradossale della crisi e di descrivere brevemente i principali deficit di analisi che hanno condotto la scienza economica contemporanea a questo clamoroso default.
1. I tre paradossi della crisi
La crisi del 2007/2008 è stata generalizzata, profonda e di dimensioni globali; una crisi le cui le prime manifestazioni sono state prima negate e poi minimizzate dai teorici del mainstream, fino a che il fallimento di Lehman Brothers ha reso palese che il sistema finanziario globale era ormai sull'orlo del collasso.
Un primo paradosso è dato dall'emergere di un evidente conflitto fra teoria e politica economica. Di fronte ad una situazione di emergenza che richiedeva interventi rapidi e di vasta portata, le politiche fiscali keynesiane, a lungo screditate dalla teoria economica dominante (2), sono state frettolosamente richiamate in auge. Si trattava di tamponare le falle apertesi nel sistema finanziario e cercare di risollevare l'economia reale con massicce iniezioni di spesa pubblica; allo stesso tempo politiche monetarie fortemente espansive hanno cercato di contrastare una drammatica "trappola della liquidità" che ormai i nostri manuali di economia avevano relegato fra gli eventi altamente improbabili. Fortunatamente sono rimaste inascoltate le invocazioni di esponenti assai in vista del mainstream secondo i quali la crisi finanziaria sarebbe stata passeggera e la cosa migliore fosse lasciar fallire le mele marce, in attesa che il mercato tornasse ai suoi livelli di equilibrio.
Tuttavia i salvataggi bancari e gli stimoli fiscali - eseguiti con scarsa convinzione e mal coordinati fra i diversi paesi - si sono rivelati inadeguati a stabilizzare le aspettative sempre più incerte dei mercati e a stimolare una crescita stabile. Dopo una piccola e malferma ripresa, sul finire del 2009 la crisi greca ha riaperto il vaso di Pandora, spostando l'attenzione dal default degli asset privati al possibile (probabile?) default dei bilanci pubblici - appesantiti dalle operazioni di salvataggio degli istituti bancari too big to fail.
In questa seconda recessione non abbiamo molti strumenti da usare, visto che i maggiori paesi combattono già con deficit e/o debito fuori controllo: abbiamo speso tanti soldi pubblici per agevolare la ripresa e adesso che i soldi sono finiti, è il buco nei nostri bilanci ad impedire la ripresa! Quel buco creato per salvare le banche e i mercati finanziari dal collasso, viene coperto riducendo la spesa pubblica (in particolare pensioni e salari) e tagliando il welfare. La crescita economica, a sua volta, deve essere stimolata con una ulteriore flessibilizzazione del mercato del lavoro. I lavoratori pagano di tasca loro i danni di una crisi che, in gran parte, non hanno generato e i salvataggi di cui, in gran parte, non hanno beneficiato. Ecco qui il secondo paradosso.
Ma ancora un terzo paradosso è stato messo in luce da come la crisi è stata gestita. Ad una crisi finanziaria scatenata, secondo la maggior parte degli osservatori, dalle intemperanze della deregolamentazione, non si è stati in grado (almeno per il momento) di far seguire alcuna seria regolamentazione dell'attività finanziaria, soprattutto nei settori più opachi e speculativi (si veda i ritardi nel processo Basilea 3). Ciò è stato il risultato delle pressioni delle lobby finanziarie (ancora potentissime), dei disaccordi fra paesi, ma anche della resistenza di molti economisti ad ammettere la necessità di interventi strutturali per ripristinare un grado accettabile di stabilità finanziaria e di equità sociale. La crisi finanziaria è interpretata come una parentesi (assai lunga ormai!), in larga parte dovuta ad errori di policy e a infauste circostanze: passata l'emergenza occorre ritornare, senza indugi, ad affidare il governo dell'economia alla sola "mano invisibile" dei mercati finanziari. Trasparenza informativa ed un paniere minimo di regole uniformi sono gli unici presupposti necessari ad una piena efficienza dei mercati. Nonostante quattro anni di crisi la teoria economica dominante non sembra disponibile, tranne poche eccezioni, a rivedere le sue posizioni teoriche e di politica economica.
Tuttavia esiste un ampio fronte di studiosi che, pur ispirandosi a visioni teoriche diverse, converge nel ritenere la presente crisi finanziaria come manifestazione dell'intrinseca instabilità del sistema capitalistico, ulteriormente accresciuta dall'estesa finanziarizzazione dei processi economici. Si tratta di una intrinseca instabilità che il mainstream ha a lungo cercato di negare. Tale negazione emerge in modo chiaro dalla sottovalutazione di alcuni tratti essenziali del sistema capitalistico: il concetto di incertezza, l'interconnessione e l'eterogeneità degli agenti, la dinamica e gli effetti della distribuzione del reddito. Semplificando molto un panorama di posizioni assai variegato, nelle prossime pagine vedremo come intorno ai tre concetti sopra richiamati sia possibile individuare tre diversi filoni di pensiero che pur facendo riferimento a tradizioni teoriche diverse, sono accomunati da una critica radicale alla teoria economica mainstream.
2. L'illusoria eutanasia dell'incertezza
Richiamando la lezione di John Maynard Keynes e di Hyman Minsky, un primo filone di pensiero ha messo in luce come in una "economia monetaria di produzione" le decisioni di risparmio e di investimento sono prese da soggetti diversi, in momenti diversi, sulla base di aspettative mutevoli e senza che il sistema di prezzi presenti e futuri (trattati appunto sul mercato finanziario) sia in grado di rendere mutuamente compatibili le loro diverse decisioni.
I fenomeni di disequilibrio hanno quindi un carattere strutturale: contrariamente a quanto spesso sostenuto dalla teoria mainstream, gli shock che colpiscono l'economia non sono solo di natura esogena o casuale (una guerra, un terremoto, una scoperta tecnologica), ma hanno una forte componente endogena e sistemica, che condiziona l'andamento dell'economia reale non solo nei cicli di breve periodo, ma nei suoi sviluppi di lungo periodo. La fitta e complessa trama di relazioni di debito-credito che legano gli agenti, può dunque, date certe condizioni, amplificare l'intrinseca instabilità e fragilità del sistema finanziario, creando un rischio sistemico che trascende la supposta solidità e "copertura" delle singole posizioni. Ciò dà luogo ad una incertezza fondamentale riguardo le variabili essenziali nella determinazione delle scelte degli agenti.
Ma per molti anni gli economisti mainstream hanno coltivato l'illusione di poter ridurre l'incertezza fondamentale ad un mero rischio probabilistico, dal quale è possibile proteggersi attraverso la sottoscrizione di un titolo derivato o di un contratto assicurativo, come se le probabilità del verificarsi di un singolo evento fosse del tutto indipendente dal verificarsi degli altri. I fautori della deregolamentazione hanno sempre sostenuto che attraverso la creazione di titoli derivati sempre più sofisticati, fosse possibile diversificare e distribuire il rischio connesso, aumentare i rendimenti e il volume delle attività finanziarie, senza aumentare parallelamente il rischio per i singoli operatori. La presente crisi non solo mostra l'illusorietà di questa convinzione ma la pericolosità di una struttura a maglie sempre più strette in cui le interconnessioni fra settori - anche molto diversi - amplificano ed accelerano gli effetti (positivi e negativi) di singole situazioni di criticità e del variare delle aspettative.
3. Diseguaglianza del reddito e instabilità del capitalismo
Il secondo filone che esaminiamo appartiene anch'esso alla variegata galassia post-keynesiana e appare tuttavia più aperto a contaminazioni teoriche diverse (Kalecky, prima di tutto) nonché, in molti casi, a visioni, usi terminologici ed orientamenti politici di chiara derivazione marxiana. Questo filone si caratterizza per il fatto di attribuire alla crisi attuale una natura economica prima che finanziaria, invidiando la sua causa ultima nei processi di produzione e distribuzione del reddito occorsi negli ultimi trenta anni (3). Pur non negando l'importanza dei fattori di instabilità interni al sistema finanziario, questo filone di pensiero mette in luce come la crescita abnorme di questo settore sia stata funzionale al tentativo di assorbire gli squilibri emergenti dalla crescente diseguaglianza - funzionale e personale - del reddito.
A partire dagli anni ottanta si è, infatti, registrata una forte diminuzione della quota dei redditi da lavoro sul totale del reddito nazionale (in media il 10% nei paesi OCSE) e, parallelamente, un aumento della diseguaglianza nella distribuzione personale del reddito: negli Stati Uniti, alla vigilia della crisi, il 10% più ricco della popolazione deteneva il 50% del reddito nazionale, mentre in Italia questa quota è oggi poco inferiore al 44%. Fra le cause di questo processo vengono individuate la globalizzazione produttiva, i processi migratori e i movimenti internazionali dei capitali, il ruolo della conoscenza e della tecnologia, le politiche neoliberiste di flessibilizzazione del mercato del lavoro e il conseguente indebolimento del sindacato, il ridimensionamento del carattere progressivo dei sistemi di tassazione e dei programmi di Welfare.
Ma in che senso la maggiore diseguaglianza del reddito costituirebbe una minaccia per la crescita e l'occupazione? Secondo gli economisti di tradizione post-keynesiana, una redistribuzione verso le classi di reddito più alte (che hanno una propensione al consumo inferiore), comporta una riduzione della domanda di beni di consumo e un aumento dei risparmi, che si traducono in una maggiore domanda di immobili, oggetti di valore, e, soprattutto, titoli finanziari. Anche da qui la forte spinta all'aumento del volume di attività finanziarie. Se le attività finanziarie si traducessero immediatamente in attività di investimento reali (macchinari, nuove tecnologie, servizi, brevetti, infrastrutture, ecc.) nessun problema ne seguirebbe. Ma poiché spesso i risparmi prendono la strada, assai più tortuosa, nell'investimento speculativo (titoli derivati, valute, futures, etc.), si determina una carenza di domanda aggregata che provoca stagnazione e disoccupazione. Da qui l'intrinseca instabilità "reale" del sistema capitalistico. La crescente spinta verso il credito al consumo e le politiche volte a favorire l'inclusione finanziaria anche dei lavoratori precari e con scarse garanzie reali costituisce la via d'uscita che, per vari anni, ha sorretto il modello di accumulazione basato sui consumi.
4. Agenti eterogenei, instabilità sistemica ed equilibri multipli
Un terzo filone di pensiero condivide con il mainstream neoclassico la necessità di microfondare l'analisi macroeconomica, ovvero di costruire modelli descrittivi dell'andamento generale del sistema sulla base dei comportamenti degli individui. Tuttavia vengono superate alcune ipotesi del mainstream: si abbandona l'agente rappresentativo in favore di agenti eterogenei (diversi per dotazioni, funzioni obiettivo e attitudini psicologiche); si sostituisce l'ipotesi di razionalità perfetta in favore della razionalità limitata; si studia l'esistenza di equilibri multipli, sia stabili che instabili.
Una prima tipologia di modelli muove dalla critica ad alcuni assunti tipici dell'approccio dei mercati finanziari efficienti (4) e dall'impossibilità di questo approccio di giustificare endogeneamente alcuni noti fatti stilizzati dell'andamento dei valori finanziari (5). Partendo da alcune analisi empiriche svolte fra gli operatori dei mercati finanziari alla fine degli anni '80, gli agenti vengono aggregati in gruppi di strategie omogenee, oppure con stessa strategia ma eterogenea formazione delle aspettative. Anche senza inserire elementi stocastici e l'intervento di shock esogeni, questa letteratura riesce a dar conto dei fatti stilizzati di cui sopra e della compresenza di diverse tipologie di operatori. Le caratteristiche più evidenti di questi modelli sono la compresenza di equilibri multipli (spesso instabili) e andamenti caotici.
Spingendo l'analisi alle sue estreme conseguenze i lavori più puramente Agent Based (6), considerano non più un numero finito di gruppi di agenti ma n agenti fra loro eterogenei. In tal modo, il comportamento dei singoli determina un sistema adattivo complesso nel quale le singole interazioni portano alla formazione spontanea di strutture macroscopiche le quali non possono essere direttamente dedotte dall'osservazione dei comportamenti individuali. Questi modelli computazionali (7) danno luogo ad andamenti molto simili a quelli riscontrati nella realtà per quanto riguarda variabili macroeconomiche come inflazione, produzione, tasso di disoccupazione, ecc., ed appaiono molto più versatili dei modelli neoclassici allorché si tratta di analizzare fenomeni come l'attuale crisi finanziaria.
A partire da questo approccio è possibile mostrare come in una economia composta di un network di relazioni di debito-credito fra banche e imprese, piccoli squilibri sulle singole unità possono dar luogo ad effetti aggregati molto rilevanti: situazioni di sofferenza di pochi singoli agenti tendono a trasmettersi ai loro partner commerciali e finanziari, con importanti effetti retroattivi che rafforzano lo squilibrio iniziale e ne amplificano la portata, provocando drastiche oscillazioni di tasso d'interesse, offerta di credito, produzione e occupazione (8). La dinamica della crisi è dunque intrinseca al sistema capitalistico.
Questi modelli mostrano come sia possibile che il sistema economico, sulla spinta di dinamiche interne ad esso, possa, se non adeguatamente indirizzato, raggiungere equilibri caratterizzati da livelli di occupazione, produzione e modalità di distribuzione del reddito decisamente diverse tra di loro. In questo modo il sistema economico si può indirizzare verso sentieri di andamento anche stabile, nel quale interi gruppi sociali vengono relegati in una situazione di "trappola della povertà" senza che il mercato abbia la forza e gli incentivi necessari a spostare il sistema verso un equilibrio più virtuoso.
5. Alcune riflessioni finali
Quattro anni di crisi economica vasta e profonda costituiscono una sonora smentita a molte delle credenze che il mainstream economico neoclassico ha coltivato e diffuso negli ultimi trenta anni. Ciononostante la presa del mainstream sulla classe politica e, ancor più, sulla comunità accademica è ancora molto forte. Per ragioni metodologiche e di sociologia della scienza che esulano dai confini di questa nota, il mainstream (per adesso) sembra uscire un po' scosso ma non scalzato dalla crisi.
Gli effetti di questo persistente dominio del mainstream si osservano nei tre paradossi che abbiamo indicato all'inizio di questa nota: la scarsa convinzione con la quale sono state condotte le politiche keynesiane di sostegno all'economia; la mancata regolamentazione del sistema finanziario; l'insistenza su politiche sociali ed economiche che, senza interrompere l'avvitamento delle economie su se stesse, hanno comportato un'ulteriore inasprimento delle diseguaglianze ed una perversa redistribuzione del reddito.
L'incapacità di considerare come rilevante l'ipotesi di una intrinseca instabilità del capitalismo e di elaborare modelli teorici che ne spieghino le cause profonde, ha impedito al mainstream neoclassico di cogliere lo spessore della crisi e di offrire ad essa risposte adeguate. Questa visione è, più o meno consapevolmente, funzionale al mantenimento e al rafforzamento di un assetto dei poteri economici e dei rapporti sociali che mira a delegittimare come antieconomico e inefficiente ogni tentativo di difesa organizzata degli interessi collettivi da parte dei ceti sociali più deboli.
Tuttavia, se l'ortodossia economica ha fallito, non si può dire che i critici dell'economia neoclassica abbiamo dato buona prova di se'. I tre filoni, qui presentati in forma necessariamente sintetica, si sono rilevati incapaci di minacciare seriamente il dominio della teoria dominante. Essi sono presentati un po' impreparati all'appuntamento con la crisi: divisi fra di loro; ciascuno ansioso di issare le proprie bandiere teoriche o ideologiche; con ricette di politica economica talvolta un po' obsolete o aprioristicamente schierate sulla difesa di posizioni che spesso non rispecchiano più le condizioni di produzione, di vita e di lavoro delle nostre società post-industriali.
A nostro avviso il motivo principale di questa incapacità a scalzare l'ortodossia neoclassica è la non-generalità di questi tre filoni di pensiero, il loro essere focalizzati su alcuni ambiti di analisi ma, soprattutto, il presentarsi, spesso, con visioni contrapposte piuttosto che complementari.
Occorre notare come questi filoni non esauriscano l'ampio spettro degli approcci critici nei confronti del mainstream, fra i quali si possono, per esempio, richiamare il filone neoistituzionalista e quello di political economy. E' nostra convinzione, tuttavia, che i tre filoni sui quali ci siamo concentrati possano trovare, negli anni a venire, notevoli convergenze ed un linguaggio più condiviso fino a configurare, pur con metodologie diverse, un comune "programma di ricerca", una "comunità epistemica". Solo facendo dialogare fra loro questi diversi approcci sarà infatti possibile, nei prossimi anni, sviluppare ricerche innovative ed analisi incisive sui temi della complessità e dell'incertezza e sugli effetti della disuguaglianza del reddito sulla stabilità del sistema.
Una nuova visione generale e complessa del sistema capitalistico che, a nostro avviso, potrebbe contrastare in modo più efficace la dominanza del mainstream.
Ma poiché i connubi teorici non sono né facili né rapidi da attuare occorre sicuramente che un'alleanza strategica si attui quanto prima sul piano della politica economica. Le indicazioni generali che emergono dai tre filoni di pensiero economico che abbiamo esaminato sono, infatti, sufficientemente convergenti: oltre ad una estesa regolamentazione del sistema finanziario che limiti l'instabilità, occorre anche attuare politiche di redistribuzione del reddito e di rafforzamento delle tutele e dei diritti dei lavoratori.
Lungi dal poter essere relegata al mondo dell'accademia, la lotta fra paradigmi di teoria economica, è, oggi come già molte volte in passato, un nodo cruciale per la sopravvivenza del patto sociale che sostiene le nostre, sempre più fragili, democrazie.
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 09.07.2012
Parascandolo sei patetico. Non sai nemmeno differenziare pubblico da privato confondendo e mescolando due sistemi contrapposti di fare imprersa da una parte e malaimpresa dall'altra, utilizzando capitali non propri all'azienda e non risentendone dei passivi di bilancio e mi fermo qui perchè sarebbe perfettamente inutile continuare con te.
Ora capisco perchè sei rimasto a fare il passacarte in un ufficio pubblico di periferia, al di la delle tue altisonanti stronzate che non hai fatto carriera perchè eri un duro e puro. Mi sembri Brunetta che stava per avere il premio Nobel per tutto....stava per avere....!
Scritto da: Matteo | 10.07.2012
Fare impresa da una parte e malimpresa....è nei tuoi pregiudizi da PADRONE come sei nato, cresciuto e pasciuto!!!
Tu sei un cultore del PRIVATO e non capisci, nel modo piu' assoluto, i limiti e le contraddizioni del privato....vedi crisi bancarie e loro crollo o fallimento e che viene finanziato con la fiscalita' pubblica...perchè non sei patetico, ma IMBECILLE!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 10.07.2012
E... dimenticavo...il popolo italiota ha una particolare capacita' di affidarsi a mafiosi e imbecilli di "successo"!!!
Poi quando tutto va a rotoli... e la banda bassotti scappa col malloppo, è successo coi gerarchi fascisti...è successo coi migliori delinquenti democristiani, quelli craxiani, quelli berlusconiani,....è difficile, poi, trovare qualcuno che abbia l'onesta' di dire: sono stato un IMBECILLE perchè ho votato e ho fatto votare!!!
Che gentarella da quattro soldi!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 10.07.2012
OK, sei contento? Ti piace questa marmellata? Molto bene. Ora vai in camera tua e smettila di rompere i coglioni che tanto non ti caga nessuno. Tlah
Scritto da: Matteo | 10.07.2012
Caro Matteo, ti rendi conto che malgrado tutti i post particolareggiati e ben spiegati e con esempi esaudienti che hai inserito nei vari argomenti, Parascandolo non ha saputo darti una risposta circostanziata e si è limitato ad insultare e a copiare e incollare un intervento ormai obsoleto, di parte e addirittura contraddittorio.
Io credo che rendendosi conto di non essere alla tua altezza, rigiri la classica frittata nella padella seguendo il vecchio motto che la miglior difesa è l'attacco, pensando di depistarti, oppure rispondendo ad una tua domanda con un'altra domanda, tipico di chi non ha idea di cosa rispondere. Ma non ti depista certo, dato che tu gli rispondi sempre in modo circostanziato, particolareggiato e non polemico.
I suoi argomenti sono sempre Berlusconi, i fascisti, gli imprenditori ladri e sfruttatori del poveri lavoratori angelici e pecorelle smarrite eccetera su questa riga.
Te lo ripeto, non capisce. Piantala di sprecare tempo e inchiostro.
E sulla sua stessa riga c'è bryh che per lo meno si guarda bene da accettare il confronto diretto e meno male, altrimenti sarebbe la stessa cosa, visti i ragionamenti.
Scritto da: Annalisa | 10.07.2012
OK Annalisa, meno male che ogni tanto mi dai una mano, ma ho deciso di non dargli piu' credito. Quando è troppo è troppo.
Scritto da: Matteo | 10.07.2012
Signori ....sposatevi...ci sono delle AFFINITA' ELETTIVE!!!!
Siete della stessa pasta!!!
Auguri e figli maschi!!!
Di democratico avete: i soldi, la supponenza borghese, il disprezzo per i lavoratori, come diceva il caro ninocasola: questi passerebbero col trattore sui lavoratori ed io di rimando, non hai capito che mi sto attrezzando per andare al nord e buttarli nel Vesuvio questi borghesucci!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 10.07.2012
Parascandolo sei penosamente idiota. Dici tutto tu, fai le tue deliranti dietrologie, mi metti in bocca i tuoi pensieri da deficente etc...ma tu che cazzo vuoi, che cazzo fai, chi cazzo sei, che cazzo pretendi, che cazzo sai, che cazzo hai fatto, che cazzo farai, chi cazzo hai aiutato, a chi cazzo sei stato utile, chi cazzo ti dà retta, chi cazzo ti chiede consigli, chi cazzo ti incula, chi cazzo ti considera sul lavoro, chi cazzo ti vuole come amico. Tu rompi solo il cazzo a chi secondo te ha l'onta, la colpa e la vergogna di non pensarla come te, vista la tua cazzo di presunzione, arroganza e pretesa di essere quel cazzo di Verbo.
Fai un favore all'Umanità intera, buttati nel cesso e tira l'acqua. Tuo padre era meglio se si faceva una sega quella sera.
E per finire sappi che tu ad Annalisa non sei nemmeno degno di pulirle le unghie dei piedi. Non sai chi sia, non sai cosa faccia, non la conosci eppure la tratti come una deficente. Sei tu il deficente, ma proprio in quanto deficente non te ne rendi conto. Cagati addosso piccolo deficente merdoso cerebroleso.
E lascia perdere ninocasola che è un deficiente come te, né piu' né meno.
Scritto da: Matteo | 11.07.2012
Se chiedi la mia opinione io ti rispondo!!!
Poi viene la tua amica snob avvocatessa e io impiegatuccio/economista,la ruzzolo dalle vette della sua spocchia di superdonna con la puzza sotto il naso.
Su ogni blog ci si spoglia di cariche "nobiliari" o ci si scontra alla pari...
l'intervento spocchioso dell'avvocatessa esordendo, lo ricordo molto bene, contro ninocasola chiamandolo morto( de cuius), a me diede un fastidio enorme e se la avessi avuta tra le mani, come minimo le avrei tirato i capelli per non dire peggio!!!
Denotava tutta la supponenza di una donna PRESUNTUOSA, INCIVILE, IRRISPETTOSA verso un uomo molto piu' grande di lei e per giunta garbato e MERIDIONALE, quelli, apri bene le orecchie, dal cuore grande, dalla passionalita' autentica e, considerati, dalla PICCOLETTA SNOB, inferiori in nome di un razzismo MOLTO presente tra voi LEGHISTI E BERLUSCONIANI!!!
Quindi...abbassate la cresta e state calmi!!!
Ricordando: mattina mezzogiorno e sera...
che ci avete rotto VANTANDO LA
vostra stomachevole e DEMENZIALE superiorita' PRODUTTIVISTA e, ogni volta che si vede passare i vostri BENIAMINI
e i vostri rappresentanti BERLUSCONI/BOSSI
sopprattutto, che da vent'anni stiamo subendo...la voglia mia e dei miei pari
è veramente quella di ABBOFFARVI DI MAZZATE
in quanto siete la VERA CAUSA DEL DISASTRO NAZIONALE!!!
L'avete capito...che siete una ASSOCIAZIOPNE A DELINQUERE???
E che non vi si sopporta piu' nemmeno per un minuto...???
Poi si puo' passare alle violenza piu' tradizionale!!!
Percio'....SUICIDATEVI... E NON ROMPETE piu' l'anima oltre che le palle A TANTA BRAVA E ONESTA GENTE che soffre e che non sopporta piu' la vostra CIALTRONERIA!!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 11.07.2012
De cuius = il di cui, colui e non "il morto". Deficente. Lessico giurisprudenziale, animale. Te lo avevo chiaramente spiegato a suo temnpo, ma come al solito non avevi e non hai capito un kazzo. Idiota.
Se chiedo la tua opinione e non sei d'accordo con la mia, è sufficiente dire: non la penso come te e ti spiego perchè. E non riempire il post di insulti e basta, senza darne nessuna ragione e spiegazione. Da perfetto cretino arrogante e ignorante, odioso, tu si che meriteresti un sacco di legnate con la mazza da basaeball..
La puzza sotto il naso di Annalisa la senti solo tu che hai il complesso di inferiorità. Sono cazzi tuoi i tuoi limiti. Scemo con il paraocchi.
Solo tu e quelli come te pensate di risolvere i problemi lavorando sugli effetti e non sulle cause ed espropriando (rubando) i soldi ai privati.
Sul blog ci si scontra alla pari dici? Intanto sul blog non ci si scontra, ma ci si confronta, idiota, e questo già fà capire il cervello. E proprio tu dici alla pari quando se uno non la pensa come te lo riempi di insulti? Deficente di uno stronzo.
Ninocasola garbato? Tu sei anormale. Tu pensi di essere normale, ma sei stupido, come lui. E' chiaro che non ve ne rendiate conto. Il Signore li fà e poi li accoppia. Remember le acque territoriali? Tutti e due insieme sino a quando non vi ho smerdati alla grande. Ninocasola ha addirittura abbandonato il blog dopo l'immane figura di merda, tu invece no, dato che non l'hai nemmeno capita. Sublime. E ti credi pure superiore! Fantastico!
Dici: "MERIDIONALE, quelli, apri bene le orecchie, dal cuore grande, dalla passionalita' autentica e, considerati, dalla PICCOLETTA SNOB, inferiori in nome di un razzismo MOLTO presente tra voi LEGHISTI E BERLUSCONIANI!!!".
. Dal cuore grande sicuramente...avete fatto del furto e della truffa la vostra ragione di vita (una vita marcia), nel pieno "rispetto" del prossimo, svegliati e apri la finestra, fai uscire almeno la puzza che emana dal tuo ammasso di carne putrescente e puzzolente.
. Considerati inferiori no di certo, ma profittatori sicuramente si, dopo 65 anni di cassa per il Mezzogiorno andati tutti a puttane, tanto ci sono i cretini del Nord che ce ne daranno sempre. E poi non dimenticare Mafia, Camorra, 'Ndrangheta, Sacra Corona Unita, arrivate sino al Nord con i mafiosi mandati al confino e inquinandolo sino al midollo, per stessa e pubblica ammissione di Caselli. Demente.
Dici che i Savoia hanno inglobato il Sud per ripianare i debiti...qualcosa di vero c'è, ma come mai non spieghi mai lo stato di barbarie sociale e infrastrutturale che avevate sotto il vostro tanto amato Borbone? Le medioevali, misere e disdicevoli condizioni di vita che avevate? In casa non avevate nemmeno il cesso, cagavate in un secchio e buttavate tutto per la strada. Mezza cartuccia.
Abbassala tu la cresta gallinaccio impotente e ringrazia DIO che ogni anno vi mandiamo giu' miliardi della nostra "superiorità produttivista" (e ne abbiamo pieni i coglioni), per vedere che i lavori, le infrastrutture, gli investimenti, gli ospedali vuoti con i macchinari che vanno in rovina, le strade che finiscono nel vuoto o che non finiscono mai, sono sempre fermi e i NOSTRI soldi non bastano mai!!! L'immondizia napoletana che non hanno nemmeno nell'Africa nera e che pretendete che ce la prendiamo noi (queta è la migliore). Voi che dell'immondizia avete fatto un business mafioso a spese nostre, vendendola alla Germania. Voi che vi lamentate che se avete tonnellate di immondizia per la strada date la colpa a Berlusconi (ma come mai adesso che non c'è piu', non date piu' al colpa a lui?), non rendendovi nemmeno conto che se ce l'avete è perchè siete stati VOI a farla e non siete nemmeno capaci di fare la raccolta differenziata, trogloditi. Quando anni fa venni a Napoli, e mi si diceva che era una bella città, io rispondevo che faceva schifo, e non avevate ancora il problema della monnezza, ma il sudiciume e gli odori trasparivano da ogni dove. Idiota di un somaro presuntuoso. Impara a vedere la tua trave nel tuo occhio e non la pagliuzza in quello degli altri, saresti piu' intelligente e obbiettivo.
Piantala con la storia logorroica e fasulla dei 20 anni che poi sono 17 e dei quali 8.5 li avete governati voi sinistri del kazzo, non avendo fatto niente di buono, avendo continuato con la legge Mosca, ma dando la colpa della vostra inerzia e inettitudine a Berlusconi, naturalmente. Ignorante, bugiardo, falso e fazioso merdaiolo.
Siete talmente affidabili che la Walt Disney aveva individuato nella zona del napoletano la collocazione territoriale ottimale per geografia e clima, per creare Disneyworld Europe, ma poi non si nono fidati del napoletani (loro stessa ammissione) e l'hanno fatta a Parigi, malgrado il tempo freddo e piovoso. Buffone del kazzo, millantatore di qualità che non avete MAI avuto.
Non siamo razzisti idiota, siamo realisti ! E una cosa che una mente faziosa come la tua non potrà mai capire.
Tu pensi che la "gente che soffre" sia solo al Sud? Ma fottiti merdoso.
E adesso piantala. I miei insulti te li meriti dopo che tu ne hai mandati a me per 4 anni. Animale puzzolente.
Scritto da: Matteo | 11.07.2012
Vedi Matteo? Lo vedi? Parascandolo non perde occasione per confermare quello che io e tanti altri pensiamo di lui.
Scritto da: Annalisa | 11.07.2012
Annalisa. gliel'ho detto anch'io piu' di una volta. Cosa ci vuoi fare?
C'est la vie, ma chérie. Bizou bizou.
Scritto da: Matteo | 11.07.2012
Che fai il Maschiaccio per difendere la tua amica mi va bene...
Conosco perfettamente il termine De Cuius avendo studiato DIRITTO PRIVATO, anche se non ho le orecchie a SVENTOLE...VERO AVVOCATISSIMA???
Puoi fare tutti i giochi di prestigio che vuoi,e la tua cara amica, da buon avvocato,ha trovato in te un degno DIFENSORE ...sei un ottimo venditore di FUMO!!!
E speriamo bene di non vederci mai QUI AL SUD!!!
Gli elettori o simpatizzanti dei MARIUOLI DEL NORD legati a Ndrangheta e Mafia del SUD...a me non piacciono!!!
A me piacciono i La Torre, I Borsellino, I
Falcone...e i NUOVI magistrati, di cui uno è mio ex parente a NAPOLI e che rischiano per combattere LA VECCHIA MAFIA DEL SUD
in affare con I PADRINI DEL NORD al Parlamento da oltre vent'anni!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 11.07.2012
Storiografia del problema
L'interpretazione della Questione meridionale ha vissuto profonde evoluzioni nel tempo. Originalmente il dibattito era fortemente influenzato dalla censura e propaganda della corona sabauda, preoccupata di legittimare la conquista, l'annessione e lo sfruttamento del sud. Tale censura ha impedito che pervenissero fino ad oggi documenti attendibili su molti aspetti, come il numero di vittime della repressione. Anche dopo la fine del regno i dati storiografici disponibili impedirono una corretta lettura degli eventi.[senza fonte] Solo recentemente nuovi studi hanno messo in causa la visione classica della vicenda, e certi fatti, come lo stato economico del Regno delle Due Sicilie o il brigantaggio hanno preso un'altra dimensione. Oggigiorno tesi come l'inferiorità genetica delle popolazioni del sud Italia, una volta abbastanza consensuali, non sono più accettate accademicamente. Al contrario negli ultimi anni finalmente delle ricerche economiche ci aiutano a stabilire scientificamente (con l'ausilio di disparati indicatori e dati economici) esattamente la nascita della questione meridionale, cioè nella parte finale dell' '800, dopo l'Unità d'Italia.[40][41].
Si possono comunque distinguere tre approcci storiografici principali, che ricalcano in grosse linee dibattiti ideologici e politici più ampi:
La storiografia classica, così chiamata perché nata prima, tende a vedere l'arretratezza del Mezzogiorno come segno di un'evoluzione atipica o ritardata, dove altre condizioni avrebbero permesso alla regione di inserirsi con successo in una dinamica di crescita e di integrazione.
La storiografia moderna, così chiamata perché proposta a partire da Gramsci e Salvemini, vede il persistere della miseria come una componente essenziale del capitalismo, che è basato sulle dualità sfruttatore - sfruttato, sviluppo - sottosviluppo, anche su base geografica.
L'interpretazione deterministica, che vede nella demografia (attraverso tesi razziste) o nella geografia del sud le origini, spesso insormontabili, della povertà nella quale si trova il Meridione.
Molti letterati anche tra quelli già citati come Gramsci e Giustino Fortunato riscontrarono pubblicamente la presenza di una vera e propria questione meridionale ma affermarono, altrettanto pubblicamente anche se poco o per nulla diffuso, che essa era dovuta alla disparità di trattamento tra Italia del nord e Italia del Sud, quest'ultima sfruttata fino all'inverosimile tanto che buona parte dei suoi figli emigrarono lasciando la propria terra per cercare fortuna all'estero.
Copio e incollo???...certo...contro la VOSTRA faziosita'!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 11.07.2012
Parascsandolo, tutte e tre le tesi hanno un fondamento di verità, ma nessuna prende in considerazione le cause, tanto per cambuire.
Ti faccio un esempio cretino che piu' cretino non su puo', ma che rende perfettamente l'idea di causa ed effetto: se tu bevi il latte e ne sei intollerante e quindi te la fai addosso, per risolvere il problema cosa fai? Ti cambi in continuazione le mutande o forse la smetti di bere il latte?
. (La storiografia classica, così chiamata perché nata prima, tende a vedere l'arretratezza del Mezzogiorno come segno di un'evoluzione atipica o ritardata, dove altre condizioni avrebbero permesso alla regione di inserirsi con successo in una dinamica di crescita e di integrazione).
Risposta. A livello nazionale, il problema meridionale è nato con l'unità d'Italia giusto 150 anni fa. E' indubbio che quando si verifico', nel meridione ci fosse arretratezza sociale in confronto al nord. Sino ad allora il nord nulla aveva a che vedere e da spartire con la vita sociale e civile del sud, ma quando si sono unificati, le differenze furono immediate e abissali. La responsabilità di tale arretratezza era sicuramente asservibile ai Borbone, ma anche ai cittadini di tutto il sud che "posavano piano", non reagivano. Era un retaggio millenario. Al nord c'era un Re e al sud c'era un Re. Ma la differenza era enorme. Allora forse se anche al sud ci fosse stata la monarchia del nord, le condizioni di vita sociale sarebbero state diverse. Pensa che già i Romani avevano lastricato le grandi vie di comunicazione, mentre al sud percorrevano ancora a fine '800 le strade fangose, anche all'interno delle città. E tu mi insegni che il primo segno di evoluzione di una civiltà, sono le vie di comunicazione.
. (La storiografia moderna, così chiamata perché proposta a partire da Gramsci e Salvemini, vede il persistere della miseria come una componente essenziale del capitalismo, che è basato sulle dualità sfruttatore - sfruttato, sviluppo - sottosviluppo, anche su base geografica).
Risposta. L'errore madornale e fondamentale è stato quello di permettere al capitalismo industrializzato di stile nordico di volere sviluppare e sfruttare (sia in senso positivo che negativo) il sud. Si sono scontrate due opposte mentalità, due filosofie di pensiero contrapposte. Ai tempi non esistevano studi sociologici che permettessero di capire questa incolmabile differenza che tutt'ora persiste. Non si era capito che le risorse del sud consistevano nel suo stesso territorio e nel carattere stesso dei loro cittatini e delle loro popolazioni, un carattere aperto e allegro, malgrado tutte le angherie e i soprusi patiti dai Borbone (il popolo si lamenta che non ha il pane? Ebbene, che mangino le brioche. Tristemente famosa questa frase della moglie del Re). No, si volle industrializzare il sud grazie anche agli aiuti statali per quelle aziende che investivano al sud creando stabilimenti che erano cattedrali nel deserto. Acciaierie e fabbriche di automobili dove avrebbero dovuto esserci stabilimenti balneari, alberghi, villaggi rimessi a nuovo e pieni di turisti da tutto il mondo. Oltre naturalmente al magnifico entroterra e alla storia, Magna Grecia in testa. Una natura che era ed è un tesoro faraonico, ma dimenticato e non capito, ancora oggi. La grande colpa fu anche della nascente mafia che invece di investire in attività che avrebbero creato lavoro e sviluppo civile, preferiva chiedere il Pizzo. Poi preferiva spacciare droga. Poi era decisamente piu' comodo fagocitare la Cassa per il Mezzigiorno. Ecco il...persistere della miseria, ma quali ne furono le cause?
. (L'interpretazione deterministica, che vede nella demografia (attraverso tesi razziste) o nella geografia del sud le origini, spesso insormontabili, della povertà nella quale si trova il Meridione).
Risposta. Questa è una tesi di comodo e fatalista, non accettabile al seguito delle due tesi precedenti. Non è mai troppo tardi per un'inversione di rotta, ma questa inversione non c'è mai stata e nemmeno se ne vede l'intenzione. Fatalismo? Sconfitta psicologica? Opportunismo? Mentalità parassitica? Inerzia intellettuale? Sfiducia atavica nelle proprie capacità? Le interpretazioni possono essere mille e una. Fatto sta che proprio la geografia e il carattere delle genti del sud sarebbe dovuto essere il motore trainante per uno sviluppo diverso, migliore di quello del nord, piu' a misura d'uomo. Un mondo dove la gente va allegra e felice e non come al nord sempre con il coltello in mezzo ai denti.
Per forza ci fu l'emigrazione di massa. Non si fece nulla per tenere a casa i propri figli. Anzi, ci furono decisioni sbagliate che si pagano ancora oggi.
Perchè le orecchie a sventola?
Scritto da: Matteo | 12.07.2012
Le tre precedenti analisi e motivazioni, che proponevo col copio e incolla, sono tutte parte della verita'!!!
Le tue integrazioni, sono intelligenti e fatte, purtroppo, col senno di poi!!!
Gia' ne abbiamo parlato, dell'industrializzazione turistica che è stata abortita da amministratori incapaci: o da cambi di guardia al governo centrale e locale, il piu' delle volte conniventi con mafie varie!!!
Con cio' non giustifico o opportunisticamente, propongo quel vittimismo tipico di certa lamentosita' del popolo meridionale!!!
Ho sempre concepito positivamente l'efficienza del nord, ne sono a conoscenza,e l'ammiro, ma le furberie di INTRALLAZIERI del nord, hanno raggiunto er superato, a volte,la PROFESSIONALITA' del Napoletano figlio di zoccola, cosi' come ci viene tramandato dai tradizionali usi e costumi!!!
Si direbbe...l'allievo ha superato il maestro!!!
Quindi andiamoci piano con moralismi fuori luogo di un NORD serio e un SUD mafioso-spaghetti e dolce/far niente!!!
Il leghismo, in particolare, nasce tra un ceto popolare un tempo DEMOCRISTIANO DOC
nel Veneto come presenti sono, in Lomardia
gli INTEGRALISTI di Comunione e Liberazione...Bella Razza anche quella!!!
Decisioni Sbagliate???
Vorreste dare la COLPA A STALIN???
Sarebbe troppo comodo!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 12.07.2012
E perchè mai dovremmo dare la colpa a Stalin che c'entra come il cavolo a merenda. La colpa è da attribuire agli amministratori locali dei tempi in primo luogo, poi dei politici di Roma e degli approfittatori del Nord. Il senno del poi? Ebbene qui si tratta di lungimiranza e di comprensione di quali siano i propri punti di forza e di lavorare su quelli. Appunto tutto quello che è mancato.
I leghisti di ieri, gli ex DC, ne avevano le palle piene dei politici e di "Roma ladrona", ma sono stati delusi da Bossi e ora sono incazzati ancora piu' di ieri.
Per quanto concerne lo sviluppo futuro del Sud, le cose non sono cambiate e ora che abbiamo finalmente il "senno del poi", vedremo cosa succederà. Secondo me rimarrà tutto uguale per almeno i prossimi 100 anni, due generazioni decisionali. Poi ci sarà la secessione.
Scritto da: Matteo | 13.07.2012
Stalin??? Era solo un'ironia per dire che adesso che Berlusconi è di nuovo candidato ed io non avevo dubbi che l'avrebbe fatto...conosco i miei polli...battera' sull'anticomunismo, la corte costituzionale, le toghe rosse...e voi che lo RIVOTERETE come male minore, starete sempre al punto di partenza e a Napoli diciamo: a cera si strur e a procession nu cammin..percio'
idee ed AZIONE rivoluzionarie come, a chiacchiere, dicevano i leghisti una trentina di anni fa!!!
Certo lavorare sodo, ma non per il PRINCIPE,solo per se stessi qui al sud!!!
Questa è l'unica speranza per il sud, senza farsi infinocchiare nè dai tradizionali padroni del nord che venivano ad investire al sud, durante la cassa per il mezzogiorno,ma in sostanza alla DC faceva comodo farsi le clientele per conservare il potere e creare soltanto becero assistenzialismo con tutte le compromissioni anche di una debole sinistra degna di tal nome,ma COPIANDO, se si vuole risolvere il utto, da cio' che hanno fatto i tedeschi dopo la riunificazione!!!
Altro che fare la voce grossa come il solito delinquente Berlusconi che,in nome del becero populismo, strilla contro la Merkel da attore di teatro e i coglioni come te...ci ricascano!!!
La Merkel ha il senso dello Stato, questo delinquente, come tutti i suoi sostenitori ha soltanto il senso dei cazzi suoi!!!
E tu, che lo hai sempre votato, vorresti fare il professore???
Ma nemmeno per sogno!!!
Vogliamo i tedeschi e i francesi che vengano a COLONIZZARCI!!!
E' meglio perdere ogni forma di liberta'AFFIDANDOCI a
popoli civili, che subire l'imperio
del raprresentante "migliore" del vostro nord!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 13.07.2012
Effettivamente leggo anch'io che il Berlusca vuole ricandidarsi. Ormai ha sfiduciato tutto il suo elettorato, tranne i mammouth che hanno ancora qualche interesse personale o quelli che hanno paura del nuovo, anche se il nuovo l'avevano votato 20 anni fa, ora diventato vecchio a sua volta. Quel giorno c'ero anch'io e non me ne vergogno affatto, ci abbiamo provato.
La politica di rigore della Merkel ha indubbiamente dato i suoi frutti, ma ora è un limite allo sviluppo e sta avendo contro l'intera Eurozona, la Gran Bretagna e gli USA. Dopo il rigore serve lo sviluppo e lei non ha strategie e programmi in tal senso. Ha fatto il suo tempo anche lei, come Sarkozi, l'unico Presidente Francese nella storia che non abbia doppiato il mandato. La Merkel perderebbe le elezioni se si votasse domani.
Certo che con il rigore della Germania e da come si sono comportati con i loro fratelli dell'Est (figli del grande sogno comunista, ridotti alla canna del gas), abbiamo tutto da imparare, ma proiettato versus il Sud di 100 anni fa, anche questo è il senno del poi. Bisognerebbe farne tesoro adesso per il futuro, aggiungendoci l'iniziativa, la fantasia e il buon gusto italiani, unici al Mondo, altrimenti mangeremmo tutti crauti con patate 365 giorni all'anno. Ma quel che è stato è stato e non si cambia. Dagli errori si deve imparare. L'esperienza è l'insieme degli errori commessi in passato, per non ripeterli in futuro.
Lasciamo perdere i Francesi, sciovinisti e presuntuosi sino all'odioso e al ridicolo, che non ci hanno ancora perdonato per Vercingetorige, si credono er mejo e ci considerano di serie B. Lo so perchè ho lavorato con loro per 14 anni! Credimi se ti dico che sono degli stronzi. Pensa poi come sono civilizzati, non conoscono nemmeno il bidet !!!
Dire che il Sud deve lavorare sodo non significa niente se per ora non c'è uno straccio di progetto e nessuna proiezione. Vedrai i prossimi 100 anni, poi la secessione.
Dove sono i politici del Sud che puntino i piedi e dicano: cassa per il mezzogiorno si, ma a fronte di questi progetti ! No, la cassa è a pioggia su tutto e quindi su niente perdendosi poi in mille rivoli e non essendo di nessun aiuto per lo sviluppo, funge solo da tappabuchi!
Ne è un esempio lampante la Salerno R. Calabria con i lavori in corso da 30 anni, sempre gli stessi e agli stessi kilometri. Non te la prendere, ma nel frattempo al Nord abbiamo costruito la Voltri Sempione, la Torino Bardonecchia, la Torino Savona, sono state raddoppiate tutte le tangenziali delle grandi città, la Milano Varese, la Milano Como, sono state fatte le pedemontane a doppia corsia, raddoppiata e quasi terminata la Torino Milano, quasi ultimata la linea dell'alta velocità ferroviaria (la famigerata TAV che è causa di attrito con i Francesi che aspettano che noi finalmente buttiamo giu' il diaframma in galleria, ma loro non hanno i blakbloc NO TAV fra i piedi. Abbiamo terminato il collegamento a doppia carreggiata Asti Alba. Si sta facendo la variante Milano Bergamo e la variante di valico Bologna Firenze. E tieni presente la fisionomia del territorio, montagne e valli, gallerie e viadotti.
Capisci ora perchè il Nord non ne puo' piu' di questa bene-male detta Cassa per il mezzogiorno (...di fuoco...bang...bang...)?
Io fare il prof.? A che pro? Dico semplicemente come la penso. Se poi a qualcuno dà fastidio...vabbè.
e perchè mi dai del coglione? proprio non riesci a lavarti la bocca una buona volta?
Scritto da: Matteo | 13.07.2012
Dimenticavo la Genova Ventimiglia, un'opera titanica e faraonica che ha stupito tutto il mondo. Venivano da tutti gli Stati per vedere e fotografare i viadotti e le gallerie.
Scritto da: Matteo | 13.07.2012
Dimenticavo ancora la Aosta Courmayeur, con un viadotto che fà venire la pelle d'oca solo a guardarlo dal basso, figurati dall'alto brrrrrrrrrr, ma sicuramente ne sto dimenticando altre nel Veneto, in Trentino e nel Friuli. l'80% delle strade comunali, provinciali e regionali sono state rifatte, allargate e messe in sicurezza. In tantissimi comuni si sta facendo un lifting totale di monumenti, piazze, pavimentazioni delle vie interne con selciati e acciottolati in stile locale. I paesini sono diventati dei salotti.
A Napoli hai schifo a camminare per strada.
Mi fà tristezza perchè ho molti amici al Sud, Napoli, Bari, Brindisi, Maiori, Soverato, Lecce, Messina, Palermo, Aci Reale, R. Calabria, Catania, Roma e tutti si lamentano per le condizioni di lassismo e mafia, anche se quella non fà difetto nemmeno da noi.
Scritto da: Matteo | 13.07.2012
Pensa che in Olanda (i Paesi Bassi) tengono fuori l'oceano con delle dighe che sono sprettacolari. Io le ho percorse in moto, da non crederci. E noi al Sud non siamo capaci di terminare la Salerno Reggio Di Calabria !!! O di aprire un cakkio di ospedale finito, attrezzato e chiuso da anni.
Scritto da: Matteo | 13.07.2012
Mi ricordo di una vacanza di tanti anni fa a Soverato, per due settimane, con un mio amico d'infanzia, due scapoloni. Là ci aspettava il mio amico, Don Nino, titolare anche di uno stabilimento balneare molto bello, con annessi bar e ristorante. Cucina straottima.
Avevo chiesto a lui di trovarmi un appartamento in affitto per due settimane, ma solo una settimana prima, con poco preavviso quindi.
Non essendo riuscito a trovarne uno libero, ha letteralmente mandato fuori casa una famiglia, presso parenti, per lasciarlo a noi.
Ho chiesto loro quanto dovevamo e alla loro richiesta abbiamo chiesto se era per una settimana. No, per carità, per due settimane e poi se vi volete fermare anche per una terza va bene lo stesso, ordini di Don Nino.
La sera andavamo a mangiare nei ristorantini locali, anche fuori paese e al momento del conto ci dicevano: per carità, gli amici nordici di Don Nino sono ospiti.
La sera andavamo in discoteca a alla biglietteria ci dicevano: per carità, gli amici nordici di Don Nino sono ospiti.
In paese la gente ci salutava, eravamo gli amici nordici di Don Nino.
Tutti sapevano che eravamo gli amici nordici di Don Nino.
Appena arrivati, dopo un buon caffè, guardo verso la strada e vedo il vigile che mi sta facendo la multa. Ho detto: Nino, aspetta un attimo che mi sta facendo la multa, vado a spostare la macchina. Risposta: non ti muovere. Poi rivolto a un suo dipendente: vai dal vigile e dicci che quella è l'auto degli amici miei, gli amici nordici di Don Nino. Da quel momento sul lungomare tutte le macchine avevano la multa per divieto di sosta, tranne la nostra, saltata piè pari, gli amici nordici di Don Nino.
Un bel giorno, stanchi e non abituati a tutti questi salamelecchi, siamo partiti senza dirlo a nessuno, per due giorni sull'Etna, quindi abbiamo anche attraversato lo Stretto. Al nostro ritorno, appena Nino ci ha visti ci ha detto: allora Matté, vi è piaciuto l'Etna? Vi siete trovati bene in quell'albergo? NINO, porca miseria, ci hai fatto seguire! Matté, e che ti devo dire, dovevo pur assicurarmi che steste bene, no?
Alla faccia. Eravamo basiti (stupefatti). Da noi si fatica a conoscere il dirimpettaio del condominio. Quando ne parliamo ancora adesso dopo anni, ci viene da ridere. Ma fà capire tante cose...
Scritto da: Matteo | 13.07.2012
Lo sciovinismo della Francia è molto piu' tollerabile dello sperpero compiuto anche per le costruzioni che hai descritto.Le vostre strade costano, nella Bella Italia dei Masaniello del sud e del nord molto, ma molto di piu' delle arterie Francesi o Tedesche prodotte con criteri CAPITALISTICI CERTAMENTE, ma garantendo profitti accettabili agli imprenditori d'oltralpe, e salari DIGNITOSI alla forza lavoro!!!
Questi sono dati CERTI E MATEMATICI!!!
Al depauperamento del sud hanno contribuito
LA MAFIA del sud,i DEMOCRISTIANI di allora del SUD, con la OTTIMA collaborazione degli IMPRENDITORI del nord,
STANNE sicuro!!!
Come allo sviluppo del Nord hanno contribuito i nostri emigranti per far grande Torino e la sua FIAT quella dei Valletta, che, allora, pur sanamente combattuto dai Metalmeccanici, non era arrivato ai FURTI
ATTUALI di gente come Marchionne!!!
Allora???
So bene, che anche il NORD è in profonda crisi!!!
Per forza...con Brunetta - Tremonti e tutti i pappagalli al swervizio del Parvenu Berlusconi cosa ci si poteva aspettare???
Lo sviluppo RAZIONALE e CORRETTO???
Riguardo alla TAV aggiornati.
Anche Hollande, pare abbia capito l'INUTILITA' dell'opera FARAONICA che dovrebbe permettere gli stessi sprechi e gli stessi EXTRAPROFITTI ai soliti noti!!!
LO SVILUPPISMO è fuori moda!!!
Spero che i lavoratori, gli studenti, i disoccupati e l'intelligenza delle donne,
non le OLGETTINE, l'abbiano capito, come avevano capito, con gli ultimi referendum, la grande sodomia della PRIVATTIZZAZIONE dell'acqua!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 13.07.2012
E' sicuramente vero che con i lavori pubblici del Nord ci siano state delle tangenti, hai scoperto l'acqua calda, ma almeno i lavori sono stati fatti, le aziende hanno lavorato, i posti di lavoro sono stati mantenuti e gli stipendi pagati. Pensa invece che da voi avete avuto i soldi per 65 anni di fila e non avete fatto una minchia. Ma dove vivi?
Gli emigranti del Sud hanno contribuito allo sviluppo del Nord? Abbiamo scoperto un nuovo tipo di acqua calda. E dove dovevano andare a cercare lavoro, al Sud dove nessuno intraprerndeva se non nella droga o nell'arraffa arraffa statale? Andavano dove c'era l'imprenditoria che offriva lavoro, anche se questo tu lo aborrisci. Ma non hai ancora spiegato come si possano produrre lavoro e posti di lavoro senza qualcuno che investa e apra attività lavorative che abbisognino di forza lavoro. Ma tu sei un mago!
E' vero, la TAV ora dicono che in fondo non sia poi cosi' importante. Allora chiedi a Prodi perchè l'hanno decisa quando era lui il Presidente della Commissione Europea. Sarebbe dovuta servire per il trasporto transeuropeo delle merci a sud delle Alpi e cosi' non tagliare fuori l'Italia dal resto dell'Europa. Il costo sarebbe dovuto essere sostenuto per la maggior parte dalla UE proprio perchè opera strategica e nevralgica europea, ora dicono che siccome è una cosa che interessa principalmente Francia e Italia, ne devono sostenere loro la maggior parte dei costi. Poi sono bravi, corretti e seri sempre e solo gli altri vero? Certo! Buffoni approfittatori.
Scritto da: Matteo | 16.07.2012
Comunque come al solito hai glissato sul mio post precedente, concentrandoti sempre e solo sulle quisquiglie, deviando dal discorso. Chissà come mai...
Per non dimenticare, te lo riposto:
Dire che il Sud deve lavorare sodo non significa niente se per ora non c'è uno straccio di progetto e nessuna proiezione.
Dove sono i politici del Sud che puntino i piedi e dicano: cassa per il mezzogiorno si, ma a fronte di questi progetti ! (Favole). No, la cassa è a pioggia su tutto e quindi su niente perdendosi poi in mille rivoli e non essendo di nessun aiuto per lo sviluppo, funge solo da tappabuchi!
Ne è un esempio lampante la Salerno R. Calabria con i lavori in corso da 30 anni, sempre gli stessi e agli stessi kilometri. Non te la prendere, ma nel frattempo al Nord abbiamo costruito la Voltri Sempione, la Torino Bardonecchia, la Torino Savona, sono state raddoppiate tutte le tangenziali delle grandi città, poi l'ammodernamento della Milano Varese, della Milano Como, sono state fatte le pedemontane a doppia carreggiata, raddoppiata e quasi terminata la Torino Milano, quasi ultimata la linea dell'alta velocità ferroviaria (la famigerata TAV che è causa di attrito con i Francesi che aspettano che noi finalmente buttiamo giu' il diaframma in galleria, ma loro non hanno i blakbloc NO TAV fra i piedi che oltre a fermare i lavori, causano danni per milioni di euro. Abbiamo terminato il collegamento a doppia carreggiata Asti Alba. Si sta facendo la variante Milano Bergamo e la variante di valico Bologna Firenze. E tieni presente la fisionomia del territorio, montagne e valli, gallerie e viadotti.
Capisci ora perchè il Nord non ne puo' piu' di questa bene-male detta Cassa per il mezzogiorno (...di fuoco...bang...bang...)?
Poi ancora la Genova Ventimiglia, un'opera titanica e faraonica che ha stupito tutto il mondo. Venivano da tutti gli Stati per vedere e fotografare i viadotti e le gallerie.
Ancora la Aosta Courmayeur, con un viadotto che fà venire la pelle d'oca solo a guardarlo dal basso, figurati dall'alto brrrrrrrrrr, ma sicuramente ne sto dimenticando altre nel Veneto, in Trentino e nel Friuli. l'80% delle strade comunali, provinciali e regionali è stato rifatto, allargato e messo in sicurezza.
In tantissimi comuni si sta facendo un lifting totale di monumenti, piazze, palazzi storici e pavimentazioni delle vie interne con selciati e acciottolati in stile locale. I paesini sono diventati dei salotti.
A Napoli hai schifo a camminare per strada.
Mi fà tristezza perchè ho molti amici al Sud, Napoli, Bari, Brindisi, Maiori, Soverato, Lecce, Messina, Palermo, Aci Reale, R. Calabria, Catania, Roma e tutti si lamentano per le condizioni di lassismo e mafia, anche se quella non fà difetto nemmeno da noi.
Pensa che in Olanda (i Paesi Bassi) tengono fuori l'oceano con delle dighe che sono sprettacolari. Io le ho percorse in moto, da non crederci. E voi al Sud non siete nemmeno capaci di terminare la Salerno Reggio Calabria, da 30 anni !!! O di aprire un cakkio di ospedale finito, attrezzato e chiuso da anni. Avete i ponti stradali che finiscono nel vuoto a contro il muro di una casa...!
Scritto da: Matteo | 16.07.2012
Guarda che io condivido e ammiro l'efficienza del nord, sia nel settore privato che in quello pubblico!!!
Non faccio nessuna INUTILE polemica da meridionale CIECO e stupidamente campanilista!!!
Quello che critico è il sitema mafioso tout court!!!
L'imprenditoria del nord connivente con gli apparati pubblici e che genera sprechi infiniti è prerogativa dell'intero sistema Italia.
Le notevoli e belle opere che hai menzionato,pur dando sicuro prestigio al nord rispetto all'assistenzialismo clientelare DOMINANTE al sud da decenni,
lo lodo da anni,quello che contestavo al nord, è il malaffare e lo spreco notevolissimo per l'edificazione delle stesse belle opere.
In un contesto europeista, non parlo della
Grecia, governata con gli stessi criteri FRAUDOLENTI e ben noti nella nostra nazione,siamo lontani anni luce,pero', dal sitema Pubblico/privato vigente o in Francia o in Germania!!!
Se poi ci riferiamo alla tanto declamata
da te Svizzera, messa su e gestita in maniera IMPECCABILE, non possiamo tenere la testa sotto terra come lo struzzo e far finta di niente che l'economia di quello staterello
si regge sul differenziale che il sistema bancario produce impiegando tesori di societa' offshore e che hanno a che fare anche con le ricchezze accumulate da IMPUNITI gerarchi nazisti!!!
Roamno Prodi e la Tav???
Certo...le responsabilita' del centro-sinistra... e chi le nega!!!
Non lo dico provocatoriamente che, in un discorso di efficienza e CIVILIZZAZIONE italiana, c'è la necessita' di AFFIDARSI
all P.A. francese o all'efficientismo produttivo e mageriale tedesco.
Mi sembra, una ripsota e un'ipotesi PRAGMATICA e necessaria!!!
Sotto tutela...commissariati!!!!
Guarda che lo affermo da qualche anno,molto prima della famosa lettera della BCE!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 16.07.2012
errata corrige= le lodo
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 16.07.2012
Dal BLOG di Beppe Grillo:
La colpa è tutta della lettera della Bce inviata dal presidente Jean Claude Trichet e da Mario Draghi al governo italiano. Misure mai prese in 150 anni di Storia italiana sono state "decretate" in 48 ore per una missiva di cui ufficialmente non si sa nulla.
Boss(ol)i ha detto "Temo che la lettera sia stata fatta a Roma, temo che ci sia un tentativo di far saltare il governo".
Bersani è di parere opposto "Quella lettera l'hanno scritta loro, Lega e Pdl, che hanno governato otto degli ultimi dieci anni compresi gli ultimi tre. Il senso di quella lettera se lo son cercato loro, inutile che vadano a cercar complotti". I giornalisti arrivano sempre prima sulle notizie, anche se poi difficilmente le danno. Il Corriere, che deve essere nell'indirizzo di posta dell'Eurotower, ha spiegato per filo e per segno il contenuto della lettera, dai tagli, alle tasse al mercato del lavoro, con una minaccia finale: "Se l'Italia disattende il merito della lettera, può scordarsi l'aiuto della Bce per i titoli di debito del Tesoro". Di Pietro ha tuonato "Se Bossi ha la lettera della Bce ha il dovere di depositarla in Parlamento e renderla pubblica, altrimenti viola il principio di confidenzialità". Insomma Boss(ol)i ha scritto la lettera, l'ha attribuita a qualcuno "de Roma" e poi l'ha pure nascosta, ma prima l'ha passata a De Bortoli. Diavolo di un padre di avanotto. Boss(ol)i deve avere qualche problema di sdoppiamento della personalità, infatti ha aggiunto in merito alle richieste della lettera scritte per mandare a casa il governo "Noi ci eravamo già mossi prima della Bce". Ha poi passato la parola a Tremorti: "Giulio, parla tu", che ha risposto "Non parlo!"... "sconfitto tornavo a giocar con la mente i suoi tarli e la sera al telefono tu mi chiedevi a Gemonio: "Perché non parli?""
La confidenzialità della lettera è stata difesa da Gianni Letta, non a caso responsabile per il governo dei servizi segreti "La lettera della Bce è strettamente confidenziale e chi la riceve non può diffonderla". Si, ma almeno si può sapere chi l'ha ricevuta questa lettera? Nessuno vuole parlare. Ci sono anche tentativi di giustificare l'omertà. Tremorti, ormai commercialista prestato alla Settimana Enigmistica (con tutto il rispetto per il glorioso settimanale) ha detto "Di prassi, è chi manda la lettera che la diffonde". Frase che fa il paio con "E' l'aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende". Dove sarà ora questa lettera? La lettera rubata di Poe, cercata ovunque, era sempre rimasta lì, in bella vista, sul caminetto. La lettera della Bce sono anni che fa mostra di sé alla Camera. insieme alla distruzione del tessuto industriale e a un debito pubblico che ha superato i 1.900 miliardi. Sulla busta vi è scritto, grosso e in stampatello: "Italia: istanza di fallimento".
Ora stiamo vendendo l'argenteria, poi bruceremo i mobili di casa. "Di prassi è chi manda la lettera che decide se comprare ancora i nostri titoli di Stato o se farci fallire". Non è così, Tremorti?
13 Agosto 2011
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 16.07.2012
Parascandolo, eccotene la dimostrazione. Anche al Nord ci sono le tangenti, ma sono impostate in modo diverso e non bloccano i lavori. Al Sud si paga la tangente e i lavori non si fanno. Non è un fatto di produttività o meno, ma di malaffare mafioso con seri rischi fisici.
'Ndrangheta, sei arresti per estorsioni sull'A3 Salerno-Reggio
Avevano nel mirino "imprese impegnate in lavori di ammodernamento dell'autostrada nel tratto Scilla-Villa San Giovanni"
Pubblicato il 17/07/12 da TMNews in Cronaca| TAGS: reggio calabria
Reggio Calabria, 17 lug. (TMNews) - Sei persone sono state arrestate dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria con l'accusa di associazione a delinquere, estorsioni e altro. I sei, secondo l'accusa, avevano nel mirino imprese impegnate nei lavori di ammodernamento dell'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria nel tratto di Scilla-Villa San Giovanni.
Gli arrestati sarebbero affiliati alla cosca Nasone-Gaietti di Scilla. Gli arresti sono la prosecuzione dell'operazione Alba di Scilla portata a termine il 30 maggio scorso con 12 fermi. Decine, secondo l'accusa, i danneggiamenti effettuati dalla cosca sul territorio per imporre la forza intimidatrice della criminalità organizzata negli appalti pubblici.
Scritto da: Matteo | 17.07.2012
Copio da Internet, ma non capisco. C'è qualcuno che mi sappia spiegare perchè se riduco la spesa pubblica (riuscendo cosi' ad abbassare le tasse e lasciando piu' soldi in tasca alla gente) si riduca il commercio (PIL)? Ammetto che va oltre la mia capacità di comprensione e sicuramente c'è qualcosa che mi sfugge.
AIUTOOOOOOOOOOOOOO !
= Il livello esatto di devastazione economica è una funzione del cosiddetto moltiplicatore, che misura l'impatto della riduzione della spesa sulla crescita economica. Il Fondo Monetario Internazionale ha calcolato che nelle circostanze attuali, il moltiplicatore può essere due: ogni dollaro tagliato dal deficit porterà ad una riduzione due dollari del PIL. Il moltiplicatore è maggiore di quasi quattro volte a quello esistente nelle condizioni pre-2008 =.
Scritto da: Matteo | 17.07.2012
Stiamo dicendo quasi la stessa cosa!!!
Sud inefficiente e tangentaro/mafioso.
Nord efficiente e tangentaro/mafioso.
Palla a centro e 1 a 0 per il nord-Italia.
Ma 5 a 0 per l'Europa che conta, non la Grecia, rispetto a tutta l'Italia!!!
E se non sei ancora convinto, prova a chiedere a qualche amico o conoscente che gira per l'occidente, e vedi un po' cosa ti risponde su Berlusocni e cio' che ha combinato qui in Italia!!!
E' INDIFENDIBILE da chiunque abbia un po',
non molta INTELLIGENZA!!!
Tu sei intelligente, lo dico SINCERAMENTE,
ma ho 'l'impressione che fai di tutto,
per difendere questo ANIMALE!!!
O sei come CICCHITTO, piduista, o MANGI
come un maiale!!!
I conti tornano SEMPRE!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 17.07.2012
No, io non sto difendendo Berlusconi, da quanto tempo non lo nomino nemmeno? Sto dipingendo una situazione, un semplice dato di fatto e basta, dove ci vedi una mia difesa di Berlusconi?
Né sono come Cicchito né "mangio" come un maiale, mi accontento di quello che ho, non sono un ingordo, ne ho a sufficenza, non rubo e non prendo tangenti.
Sono come diceva Molière: per essere felici nella
Interpreto quel "leggermente stupidi" come a dire che a forza di volere sempre di piu', di volere tutto, di non accontentarsi anche quando hai tre volte il tuo fabbisogno...come un limite mentale, ma proprio quel limite mentale cha fà si' che non ti avveleni la vita e non fai torti a nessuno, tanto ci sarà sempre chi ha un cent piu' di te.
In Europa non stanno meglio di noi, anzi, alcuni come Grecia, Spagna, Portogallo e Danimarca stanno peggio. La Francia è al nostro livello. La Germania sta passando un periodo di stabilità, ma nulla è per sempre, sino a due anni fa era nella merda anche lei.
E' vero, di Berlusconi ne dicono di tutti i colori, ma piu' per le donne e i festini hard e per l'insulto a Schulz che altro, dato cge nessuno di loro naviga in buone acque.
La differenza fra mafia del Sud e mafia del Nord è presto detta. Al Sud la mafia chiede il Pizzo fine a sè stesso e se non lo paghi prima ti bruciano l'attività, poi ti ammazzano la famiglia e poi ti mettono come armatura nei piloni dell'autostrada. Al Nord la mafia chiede una percentuale sulle forniture statali per le grandi opere, la sanità, le forniture alimentari o l'incasso delle discoteche, ma non impedisce di lavorare e non ammazza la sua gallina dalle uova d'oro. Elementare Watson.
Scritto da: Matteo | 17.07.2012
Errata corrige:
Molière: per essere felici nella vita bisogna avere soldi, ma non troppi ed essere leggermente stupidi.
Scritto da: Matteo | 17.07.2012
Mi dispiace per Molière,ma non sono fatto secondo i suoi dettami!!!
Non ho soldi...anzi... ogni volta che ne ho avuti un po' li ho MOLTO STUPIDAMENTE fatti scivolar via dalle mani!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 17.07.2012
Per quanto riguarda l'Europa, invce, non parlavo della sua crisi, ma delle sue virtu' su: OPERE PUBBLICHE innanzitutto
che sono effettuate secondo criteri di sana ECONOMICITA', del suo stato sociale, da cui, noi in Italia dovremmo UMILMENTE apprendere, nonche' del grado di civilta'REDISTRIBUTIVA delle ricchezze!!!
In particolar modo Francia e Germania hanno un rispetto piu' civile per le classi piu' umili e le spiegazioni ci sono:
In Francia c'è stata la Rivoluzione Francese che per quanto Borghese è un monito e un insegnamneto notevole e che ha riguardato intellettuali e cittadini per tutto l'ottocento e il novecento tutti se ne ricordano; in Germania c'è stata una certa rivoluzione borghese che si puo' datare con le aperture verificatesi durante gli anni della ostpolitik, da Brandt a Kohl; in Italia, invece, dopo la DC-PSI si è avuto il Berlusconismo che ha
riportato indietro, nel medioevo, il lento progresso della provincia ITALICA!!!
E ti pare poco???
Anche negli USA se potessero linciare
Berlusocni per la sua PEDOFILIA lo farebbero ben volentieri e, proprio l'altro giorno discutevo con il mio amico che vive a New York dicendogli...
ma possibile che i vostri servizi segreti, che hanno combinato di tutto nel mondo intero...per questo STRONZO E DELINQUENTE
non possono fare niente???
Anche SILENZIOSAMENTE!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 17.07.2012
Tanto per parlare di tasse buttate fuori dalla finestra e per far capire all'opinione pubblica la faziosità della Brambilla, che tuona sulla caccia quando lei commercia poi in pesci e produce pellicce. E che ambientalisti e animalisti la smettano di dire falsità e si facciano furbi una volta per tutte e dimostrino che fine fanno invece i soldi che lo Stato dà a loro.
L´ON. BRAMBILLA INCIAMPA SUI CONTRIBUTI
Roma, 13 luglio 2012 – L’on. Michela Vittoria Brambilla parlando di contributi statali alle Associazioni Venatorie ha sbagliato nel merito e nel numero, prendendo a pretesto per una sua personale battaglia ideologica somme in realtà versate dagli stessi cacciatori.
Ogni anno i cittadini cacciatori versano infatti allo Stato circa 215 milioni di euro in tasse, ricevendone come ristorno – previsto per legge e non come graziosa concessione - poco più di due milioni indirizzati non alla caccia, ma all’ambiente e alla sua gestione e programmazione e quindi impiegati per tutta la società.
La tassa di Concessione Governativa annuale è pari a 173,16 euro, comprensiva dell’addizionale di 5,16 euro sulla quale è “inciampata” l’on. Brambilla. Calcolando che in Italia ci sono circa 850 mila cacciatori stimati, il netto in entrata delle casse statali è di 147 milioni di euro ai quali vanno ad aggiungersi le tasse regionali, mediamente attorno agli 80 euro, che incrementano ancora il contributo che i cittadini cacciatori versano in favore del sistema Paese.
Se a questi oltre 215 milioni di euro di sola tassazione si aggiungono i 61 milioni di IVA movimentata direttamente dal settore armiero sportivo e civile* (per la quasi totalità composto dal mercato venatorio) si arriva a poco meno di 300 milioni di euro di entrate per lo Stato.
La somma che l’on. Brambilla ha inserito nella lista dei contributi pubblici è semplicemente un ristorno dunque di una parte - minima - di quanto versato dal mondo venatorio. E’ quindi errato e fuorviante parlare di “contributi pubblici” in quanto non arrivano dalle casse generali dello Stato, ma unicamente dai contributi versati dai soli cacciatori e non sono quindi sottratti alla collettività in favore di una parte di essa. Tra l’altro, e l’esponente del PDL dovrebbe ricordarlo perché all’epoca sedeva anche lei in Consiglio dei Ministri, il Ministro Tremonti nel 2010 ha tagliato di un ulteriore milione di euro questo rimborso che è arrivato così poco sopra i 2 milioni annui.
È bene sottolineare che le associazioni non vivono né sopravvivono, come l’onorevole vorrebbe far credere, di questi contributi, ma di quanto ogni tesserato versa quando decide di aderire all’Associazione dalla quale vuole farsi rappresentare. E allo stesso modo, dei contributi dei soli cacciatori vivono gli Atc, Istituti previsti dallo Stato per gestire e programmare la caccia.
A questo punto allora, siamo noi a chiedere all’on. Brambilla e al neo Ministro dell’Economia Grilli - al quale auguriamo un buon lavoro – di spiegarci due cose:
1 – dove vanno a finire i contributi versati in concessioni governative e regionali dai cacciatori, per quali attività vengono spesi, da chi e con quale metodo visto che non sono indirizzati ai fini previsti dalla legge;
2 – quanti contributi pubblici, pagati da tutti i cittadini, ogni anno vengono erogati alle associazioni animaliste/ambientaliste, se ne esiste un registro e come ci si iscrive, quali attività sono richieste a tali associazioni per poter accedere ai contributi e se queste devono presentare rendicontazioni delle loro attività.
Infine vogliamo ricordare un dato complessivo, ovvero la spesa totale sostenuta ogni anno dai cacciatori* che secondo il recente studio dell’Università di Urbino “Carlo Bo” Facoltà di Economia, promosso dall’ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili) ammonta a 3 miliardi e 200 milioni di euro per decine di migliaia di posti di lavoro.
Chi pensa di poter fare a meno di queste cifre, al di là dell’aspetto ideologico sul quale ci sarebbe molto da dire, sbaglia nel fare i conti. Ma d’altronde per l’on. Brambilla non sarebbe la prima volta.
Ufficio stampa CNCN
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Valeria Cecilia cell. 335.651.65.32 - v.cecilia@effeciassociati.net
Fabio Ciarla cell. 348.77.81.089 f.ciarla@effeciassociati.net Roberto Testarmata cell. 345.28.00.705 r.testarmata@effeciassociati.nET
Segreteria Face Italia
Via Salaria, 298/A – 00199 Roma Tel. 06/8440941
* Dati ricavati dallo studio “LA PRODUZIONE DI ARMI E MUNIZIONI PER USO CIVILE, SPORTIVO E VENATORIO IN ITALIA” realizzato dall’Università di Urbino “Carlo Bo – Facoltà di Economia su commissione dell’ANPAM (Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni Sportive e Civili) e pubblicati, oltre che su www.anpam.it, anche in un volume edito nel 2012 da Franco Angeli dal titolo “Il settore armiero per uso sportivo, venatorio e civile in Italia”
Scritto da: Matteo | 18.07.2012
Capita a fagiolo. Ma come farà mai l'animalista Michela Vittoria Brambilla, che commercia tonnellate di pesce tutti i giorni?!!? Pescandolo con le reti e tirando su di tutto, protetto o non protetto.
Pesce fresco: parte il fermo pesca in Italia.
Ecco la mappa del fermo pesca: per lasciare al mare il tempo di ripopolarsi in Italia parte un periodo di stop alla cattura di pesce fresco, da Trieste ad Imperia.
Riserve ittiche: risorse KO. Pesce esaurito: l’Italia ha consumato tutte le sue riserve per il 2012.
In quattro mesi l’Italia è riuscita a consumare il quantitativo di pesce che il paese è in grado di produrre in un anno intero: per il 70% delle risorse ittiche dovrà dipendere dalle importazioni.
Gli esperti chiedono l’“etichetta narrativa”
Raccontare la verità completa sul ciclo di lavorazione di un prodotto: questa l’idea di Slow Food alla base dell’etichetta narrativa, uno strumento in grado di avvicinare il consumatore al cibo.
Coldiretti Impresa Pesca annuncia lo stop alla cattura di pesce fresco in Italia: la notizia non piacerà agli amanti di grigliate e fritture gustate in riva al mare, ma è un sacrificio necessario per consentire il ripopolamento ittico nei mari italiani e garantirsi così un futuro in cui sarà ancora possibile riunirsi intorno ad un tavolo con gli amici, gustando i sapori del mare.
E pensare che la tanto vituperata caccia non ha mai annientato la sua fauna, anzi negli ultimi 30 anni è talmente aumentata da costituire un serio problema. Ma tutti contro la caccia solo perchè a caccia si va con lo schioppo. La pesca eradica l'intero patrimonio ittico del Mediterraneo, ma nessuno dice niente. SANTA FAZIOSITA'!
È con questo auspicio che parte il fermo pesca, in merito al quale Coldiretti precisa: lo stop alla pesca interesserà fino al 27 agosto la zona da Trieste a Rimini. Dal 6 agosto al 17 settembre lo stop interesserà l’area da Pesaro a Bari, mentre da Brindisi a Imperia partirà dal 3 settembre e durerà fino al 12 ottobre. Dopodiché – sottolineano i tecnici – i pescherecci potranno riprendere il mare, ma nelle dieci settimane successive alla ripresa l’attività sarà limitata a soli tre giorni.
Anche se difficile da rispettare, il fermo è dunque uno sforzo necessario per salvare il settore, anche se, ammettono gli esperti, può essere considerato un "atto doloroso" in periodo di vacanze, soprattutto in un momento in cui - sostiene Impresa Pesca Coldiretti - anche per effetto del grande caldo, si registrano consumi in aumento del 15% e prezzi contenuti.
E se turisti, ristoratori e pescatori dovranno impegnarsi nel rispettare questo vincolo, evitando di consumare grigliate e fritture di pesce fresco nelle aree indicate, rimane il rischio di ritrovarsi nel piatto un prodotto congelato, proveniente dall’estero o pescato in acque italiane dove il fermo non sia ancora in atto. Per evitare di cadere in cibi di dubbia provenienza, o di spingere i ristoratori a venir meno alle regole, meglio cercare di limitare il consumo di queste pietanze, orientandosi su menù alternativi e facendo un piccolo sacrificio, fondamentale per contribuire al ripopolamento delle riserve ittiche dell’Adriatico, e non solo. Non sono escluse da questa interruzione Sardegna e Sicilia, il cui periodo di fermo dovrà essere disciplinato da un provvedimento regionale.
Brambillaaaa........
Scritto da: Matteo | 18.07.2012
PARASCANDOLO, BECCATI ANCHE QUESTA E POI CHIEDITI PERCHE' AL NORD SIAMO INCAZZATI CON VOI DEL SUD. SI PUO' SAPERE UNA VOLTA PER TUTTE DOVE VANNO A FINIRE I SOLDI DELLA CASSA PER IL MEZZOGIORNO?
Campania, mare inquinato: dove si può fare il bagno e dove no
Depuratori rotti, controlli inefficaci. la costa campana è la peggiore d’Italia. Salerno e Caserta male come e più di Napoli.
Pubblicato il 16/07/12 in News, Ambiente & Energia| TAGS: Campania, mare inquinato, balneazione sconsigliata, rifiuti in mare, inquinamento litorali.
Bandiere Blu 2012, dove trascorrere una vacanza pulita: Liguria ancora campione regionale.
Non si finisce mai di pulire e non è solo la monnezza, in Campania, che sollecita le preoccupazioni della società civile e degli ambientalisti. Le analisi sul mare del Golfo di Napoli compiute di recente sono allarmanti, ancorché in linea con quelle degli anni passati. Sono tante, troppe, le località in cui le acque sono inquinate: ben 14 - di cui 12 "fortemente" inquinate - delle 20 sondate nelle indagini campione.
Tra le gravi conseguenze quasi inevitabili dello stato critico, il prosperare della mucillagine - scatenata dalle alte temperature del mare di questa stagione, di due gradi superiore alla media - avente però come origine (causa) i problemi seri di tipo ambientale e in primo luogo quelli derivati dal malfunzionamento dei depuratori. Il 44% degli impianti partenopei è risultato non conforme.
Sulla costa napoletana le situazioni più critiche sono state rilevate a San Giovanni a Teduccio, presso la foce del Volla, dove sono stati registrati, assieme alla presenza di topi, dei valori di Escherichia Coli talmente alti da essere “non classificabili”; ma non va meglio a Pozzuoli, presso la foce Licola, e in località promontorio di Cuma, e poi a Ercolano presso l'ex Bagno Risorgimento e presso la foce Lagno vesuviano, e quindi a Castellammare di Stabia, presso la foce del Sarno e sul lungomare comunale presso la spiaggia antistante via Tito.
Ma la situazione è allarmante in tutta la Campania: il 65% degli impianti di depurazione in provincia di Caserta risulta non conforme, il 57% a Salerno.
I biologi definiscono la costa campana la peggiore di tutta Italia, con Salerno e Caserta da classificare, se possibile, ancora peggio della provincia napoletana. Il bollettino di guerra dice che a Pontecagnano, litoranea Magazzeno (presso la foce del canale) il mare è coperto da mucillaggine e pieno di batteri. Ogliastro Marina, Castellabate, Capaccio: per i biologi sono da evitare tassativamente. Idem per le acque di Mondragone e Castel Volturno.
Niente di strano se si considera che la Campania è prima regione a livello nazionale, per reati e infrazioni commesse ai danni del mare. Triste primato che pare irrisolvibile per inettitudine e barbarie della popolazione e per incapacità gestionale del territorio.
Dove è possibile fare il bagno? Qualche possibilità per fortuna esiste. In provincia di Napoli, nel comune di Portici, in località Ex Bagno Rex, e quindi a Ischia nel comune di Forio, presso la spiaggia la Chiaia e la spiaggia San Francesco e nel comune di Barano d'Ischia, in località Olmitiello, sulla spiaggia dei Maronti. E poi in provincia di Salerno, nel comune di Capaccio, a Paestum, Torre di Mare, presso la Spiaggia “Oasi di Mare” e nel comune di Vico Equense, sulla spiaggia Via Murrano, in località Torre Seiano. Piccoli sprazzi di mare quasi pulito in mezzo a un oceano di spazzatura.
Scritto da: Matteo | 18.07.2012
Conosco perfettamente le tue considerazioni!
Voglio, pero', ricordarti che, tutto il sud, tranne eccezioni, come la sciagurata amministrazione Bassolino, è stato sempre governato dai tuoi amici di riferimento!!!
Lo ricordi il famoso cappotto in Sicilia a favore del centro-destra di pochi anni fa???
Quindi...il risultato che correttamente illustri è il frutto delle sciagurate gestioni MAFIO-POLITICHE a cui ci ha abituato il duo Berlusconi-Dell'Utri con tanto di UDC nel recente passato o dei Ciancimino & company se andiamo un po' piu' indietro con la storia!!!
Dovresti anche ricordare che quei signori menzionati rappresentano la continuita' con un sistema Mafio-Politico molto presente e dominante fin dal dopoguerra, quando i SUNNOMINATI aiutarono gli alleati a sconfiggere il FASCISMO!!!
Se andiamo nel triangolo delle regioni-rosse, al di la' di anche spesa allegra che si è avuta ad opera di burocrati del vecchio PCI, la musica cambia e ricorderai,
che in questi luoghi si è avuto, fino a poco tempo fa, un grado di civilta' notevole allorchè si parlava di scuole, ospedali, a beneficio del popolo!!!
Da tutto quanto scaturisce che SUD E NORD
rappresentano lo stesso DRAMMA speculare l'uno all'altro avendo generato: la questione meridionale in opposizione alla questione settentrionale!!!
Chi sono stati gli artefici POLITICI???
Io dico i soliti NOTI!!!
All'80 % si intende poi ci sono i POST-COMUNISTI o i PARVENU della sinistra!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 18.07.2012
Parascandolo non fare il furbo, non sto parlando di politica, ma di mentalità. La mentalità popolare. Come eravate subumani sotto i Borbone, siete subumani ancora oggi. Solo nel sud Italia esiste un tale stato di abbandono, di sudiciume e di menefreghismo. Smettila di essere ottuso e di metterla sempre in politica. Chi caga per la strada non sono i politici, sono i cittadini! Allora se si tratta di politica, come mai le spiagge della Liguria sono le piu' pulite d'Italia e quelle del sud sono una cloaca a ciel,o aperto? Proprio non la vuoi capire vero?
Eccoti un'altra chicca. Chissà come mai le false pensioni di invalidità sono TUTTE al sud:
Finti ciechi nel casertano, 4 indagati e sequestrati 235mila euro
"Truffa aggravata e continuata allo Stato". I falsi non vedenti hanno incassato per anni indennità di accompagnamento da Inps
Pubblicato il 18/07/12 da TMNews in Cronaca| TAGS: napoli
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Napoli, 18 lug. (TMNews) - Si sono finti ciechi, ma conducevano una normale vita da pensionati, pur percependo l'indennità di accompagnamento, e sono stati scoperti. Su mandato della procura di Santa Maria Capua Vetere, Sezione reati economici e finanziari, sono stati indagati in quattro per truffa aggravata e continuata ai danni dello Stato, ed è stato disposto il sequestro di conti correnti per circa 235mila euro, valore corrispondente alle prestazioni economiche percepite illecitamente da ciascuno.
Grazie a una serie di condotte illecite, i falsi non vedenti per diversi anni avevano intascato somme dall'Inps senza averne alcun diritto. Le indagini, condotte dalla Gdf di Caserta, hanno preso avvio dall'incrocio dei dati acquisiti presso l'Asl con quelli relativi alle prestazioni previdenziali e assistenziali corrisposte dall'Inps a persone residenti nel casertano.
Già lo scorso anno, uno degli indagati, Oliviero Bernardino, era stato arrestato in flagranza dopo che i finanzieri avevano accertato che, alla guida della propria auto, percorreva tranquillamente le strade cittadine.
Scritto da: Matteo | 18.07.2012
Parascandolo piantala, smettila, nasconditi, annegati, vai a fare l'eremita sull'Etna, ma mentre erutta! Lo capirebbe anche un bambino di 5 anni. Sei falso, fazioso, limitato e opportunista. Matteo ha sempre avuto ragione nei tuoi confronti. Tu neghi anche l'evidenza e questa è la peggiore delle stupidità. Ormai non hai piu' nessun credito, puoi anche buttarti giu' dal ponte. Renditi conto (impossibile) che sei solo un buffone! Hai la classica mentalità meridionale dell'arraffa arraffa, truccia, truffa, incula il prossimo, del chi se ne frega, del a posto io a posto tutti, del vaffanculo a te e a soreta etc.
Scritto da: Rolex | 18.07.2012
Matteo, sai che non riesco a rendermi nemmeno conto di quanto abbia una mentalità da mafioso il Sig. Parascandolo. E' incredibile leggere i suoi post in risposta ai tuoi. Incredibile, da non crederci.
Da noi a Torino, tipi cosi', li definiamo semplicemente stronzi.
Scritto da: Annalisa | 18.07.2012
Parascandolo io non ne posso veramente piu' di te e delle tue cazzate.
Quando faccio leggere agli amici le nostre discussioni, leggendo le tue argomentazioni e le tue risposte ridono a crepapelle e poi mi dicono che è troppo facile vedersela con un cerebroleso. Hanno ragione. Mi dispiace, ma hanno ragione.
Scritto da: Matteo | 18.07.2012
Siamo alle solite!!!
Quando vi si tocca i vostri beniamini legati alla Mafia Siciliana, andate fuori di testa!!!
Chi ha guidato questo paese se non il connubio Mafia-Politica???
Oppure i meridionali come il sottoscritto o tanti miei pari, che apena si mettono contro i DIRIGENTI vengono minacciati anche di morte???
La stronza, avvocatissima, sei tu e i tuoi
pari!!!
Risciaquati la bocca!!!
E presentati BERLUSCONIAN-LEGHISTA!!!
Tu democratica, forse con i tuoi colleghi al servizio del PRINCIPE!!!
CI HAI FATTO I SOLDI???
Io no!!!
Sono contro il tuo PRINCIPE!!!
Il pappone e pedofilo!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 18.07.2012
errata corrige= risciacquati
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 18.07.2012
Parascandolo io non ne posso veramente piu' di te e delle tue cazzate.
Quando faccio leggere agli amici le nostre discussioni, leggendo le tue argomentazioni e le tue risposte ridono a crepapelle e poi mi dicono che è troppo facile vedersela con un cerebroleso. Hanno ragione. Mi dispiace, ma hanno ragione.
Scritto da: Matteo | 18.07.2012
Certo che hanno ragione!!!
Sono del NORD!!! Sono Berlusconiani...hanno le ville, sono industrialotti, non amano i lavoratori...
sono evasori fiscali e clienti di Tremonti...!!!
E, comodamente, si sentono a posto con la COSCIENZA perchè: PRODUTTIVISTI,EFFICIENTISTI,LIBERISTI....
e pronti a sparare sui FANNULLONI!!!
A proposito...
Riprendetevi quel delinquente di Brunetta che se lo TROVO dalle mie parti...me lo mangio!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 18.07.2012
Se è per quello, Brunetta ce lo mangiamo metà per ciascuno! hehehe
Scritto da: Matteo | 18.07.2012
Io non sono né berlusconiana né tantomeno leghista. Se proprio devo connotarmi poiliticamente, sono Monarchica. E lei stia al suo posto che è già tanto se le paghiamo lo stipendio, dato che per sua stessa ammissione non ha praticamente niente da fare.
Adieu.
Scritto da: Annalisa | 19.07.2012
Annalisa, preparati ora alle puttanate di Parascandolo, ti verrà da ridere per non piangere.
Naturalmente siccome non la pensi come lui, sarai una...e una...poi una...eccetera...! Ma lui è il Moralizzatore Celeste, il Verbo. Lui è la tolleranza fatta persona, di aperte vedute e di pieno rispetto per il pensiero degli altri.
Effettivamente hai ragione: è solo un piccolo stronzetto mangia pane a tradimento.
Scritto da: Matteo | 19.07.2012
Complimenti per la Monarchia,si capiva che di democratico la contessa, conosce la parola che avra' trovato sul vocabolario!!!
Probabilmente vive le frustrazioni dei reali che la maggioranza del popolo italiano non voleva far entrare mai piu' nazione nata dalla resistenza!
Infatti, dopo l'omicidio del figlio del dottor Hamer, i Savoia, di nuovo qui in Italia hanno cominciato a Truffare con le Slot,chiedevano svariati miliardi allo stato come indennizzo per cosa, non si è capito...e robaccia varia!!!
Queste sono le nobili origini politiche dell'avvocatessa. Io sto al mio posto, si figuri, con lei, altezzosa e snob, fin dal primo momento, non ho nessunissima simpatia dialettica per gente di tal guisa,che esordiscono, lo ricordo perfettamente, con l'invitare il figlio dei capitalisti del nord che ha studiato in Svizzera con i soldi e il lavoro di operai sfruttati di non trattare con certa gente!!!
Se lei, ed è l'ultima volta che rispondo ad una MALEDUCATA di tale spessore, oltre al diritto che non dubito possa conoscere, poi ignora, e ne fa' bella mostra, i fondamenti dell'Economia e della Politica, come tanti imbecilli di DESTRA,e non capisce un bel tubo ,nascondendosi dietro improvvissazioni culturali, tipiche dei mediocri come quattro STRONZETTI coi soldi che girano su questo blog, si suicida, farebbe un gran piacere all'umanita'CIVILE E REPUBBLICANA!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 19.07.2012
errata corrige:= nella nazione
che esordisce
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 19.07.2012
Parascandolo, tu con Annalisa puoi avere tutti i diverbi che vuoi, ma permetti che mi faccia ridere il fatto che tu dia a lei della maleducata? Vai a rileggerti 4 anni di insulti a TUTTI quelli che non la pensano come te. Ma senti da che pulpito...! Tu sei matto da legare. hahahahahaha
Prosiutto, ma sorbole mo vè.
Scritto da: Matteo | 19.07.2012
Nessun pulpito...
la tua amica diceva che io usavo, secondo la sua valutazione tattico-psicologica e femminile, l'attacco come miglior difesa!
Il mio attacco, invece, e molto onesto, è stato sempre, di tipo collettivo a tanta stronzaggine di destra. Ora la stronzaggine di destra è di due tipi, quella in buona fede, che corrisponde a quel vasto elettorato che viene raggirato con bieco populismo, e che porta tanta brava gente, a farsi manipolare nei modi piu' disparati e verso cui provo comprensione, ma anche rabbia, perchè, cosi' facendo, si determina, come lo è stato, una crisi della collettivita', in cui pagano i piu' emarginati, di destra o di sinistra che siano: la povera gente.
Cio', mi addolora e mi arrabbio, si, perchè
i raggirati, pur godendo della carota, poi prenderanno, le peggiori bastonate, tutto a vantaggio dei MANIPOLATORI e di quella Borghesia CIALTRONA a cui appartieni tu e la tua amica, che non siete nemmeno la parte peggiore, ma che contribuite, piu' o meno volutamente, alla degenerazione e alla disperazione, di tanta brava gente, che o si suicida, per tutta una serie di valori etici, che non condivido, ma che RISPETTO,con dolore e rabbia, perchè OSSERVO, che, i soliti noti, gli snob, i furbi, i leccaculi scaltri, i cortigiani di ogni specie, la fanno franca e come, correttamente dicevi tu stesso di quelli del nord, spesso, sono degli squali, che vedrei, per difendere,i piu' DEBOLI,vedrei
con piacere quasi SADICO, penzolare da GIOIOSE CORDE, in nome della GIUSTIZIA SOCIALE...!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 19.07.2012
Infatti, dopo l'omicidio del figlio del dottor Hamer, i Savoia, di nuovo qui in Italia hanno cominciato a Truffare con le Slot,chiedevano svariati miliardi allo stato come indennizzo per cosa, non si è capito...e robaccia varia!!! (Parascandolo)
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L'omicidio di Hamer non fu mai provato, ma sanno tutti che fu Vittorio Emanuele a commetterlo. Tutti sappiamo che V.E. è un pirlotto.
Quella delle slot non la sapevo.
I soldi che Emanuele Filiberto chiedeva allo Stato Italiano erano il controvalore dei gioielli della Corona, espropriati alla famiglia quando Umberto ando' in esilio. Il ricavato, fu detto pubblicamente, sarebbe andato in opere di bene. Il concetto non era di tenersi i soldi, ma di fare pagare allo stato il maltolto e poi che se lo tenessero pure.
Maltolto, ce ne sarebbe un milione di cose da dire a proposito di maltolto agli italiani dopo 65 anni di "democrazia". Diciamo piuttosto furti legalizzati.
E' di ieri la notizia del triste primato italiano di avere la piu' alta tassazione al mondo, con il 55% di prelievo sui redditi. E c'è anche chi spinge per farne pagare di piu' !??!
Poi, da perfetti imbecilli, si chiedono come mai il commercio sia fermo e di conseguenza il PIL cali. E Polillo per risolvere la questione vuole ridurre le ferie degli italiani di una settimana. Non è nemmeno arrivato a capire che basterebbe far fare un'ora di straordinario alla settimana per avere milioni di ore di lavoro in piu' ogni settimana, senza togliere ferie a nessuno e senza rompere i coglioni a nessuno, ma poi per cosa? Per riempire i magazzini delle fabbriche di merce invenduta e alla fine dell'anno pagarci sopra anche le tasse dato che verrebbe considerata come utile aziendale? Pazzesco. Senza contare che LORO hanno già detto che ad agosto il Parlamento sarà vuoto perchè LORO se ne andranno in ferie !!! Mi sembra di sentire parlare lo scemo del villaggio.
Dulcis in fundo si dà la colpa in toto all'evasione fiscale, da condannare certo, ma diretta conseguenza e direttamente proporzionale all'insostenibile livello di tassazione.
Postai tempo fa la risposta al Ministero delle Finanze Italiano da parte della Svizzera, quando questo la incolpo' di favorire l'evasione in Italia e la Svizzera rispose: "noi non favoriamo nulla, siete voi stessi che favorite la vostra stessa evasione come conseguenza dell'enorme imposizione fiscale".
Il fatto è che noi al governo abbiamo avuto e abbiamo dei deboli, succubi dei poteri forti e dei vecchi politicanti che con i soldi delle nostre tasse ci fanno di tutto tranne quello che dovrebbero e che noi ci aspetteremmo.
Hollande è un uomo forte che non ha avuto paura dei poteri forti e in soli due mesi ha messo in atto tali e tante riduzioni della spesa pubblica che noi non faremo in 100 anni. E non mi interessa certo a quale partito appartenga. Se mi sta bruciando la casa, non chiedo certo al Pompiere quale partito abbia votato elle ultime elezioni. Parascandolo si.
Scritto da: Matteo | 20.07.2012
L'elevata imposizione, come dici tu,è una parziale verita'che non giustifica il reato di evasione, se la mettiamo sul piano del diritto!!! E' come dire che non si passa col rosso, ma siccome vado di fretta, perchè ho fatto tardi, me ne frego del rosso.In altri stati dove la tassazione è alta, si vive in modo civile, in nome del benessere di tutti, vedi i paesi scandinavi, che hanno raggiunto un grado di civilta' notevole e con una tassazione elevata. Certo, se la pensi come la tua amica corteggiatrice,e magari
ti piace il diritto dello ius primae noctis,ti trovi fuori posto!!!
Con cio' non amo pagare le tasse, come lavoratore dipendente,sono costretto a non scappare, a posto di imprenditori che truccano i bilanci o professionisti che, se chiedi la fattura, ti ricaricano del 30-40% la gia' salata parcella, opera di sanguisughe: notai, dentisti, mediconi che ti mandano al cimitero, e che solo in Italia, FREGANO alla povera gente tanti soldi, mentre nella parte CIVILE dell'Europa cio' non avviene...
Hollande è un uomo forte, ma lo diventi forte,quando sai che un'intera comunita' o la maggioranza di essa ti sostiene, perchè il grado di civilta' è alto e notevole. Quando i francesi scendono in piazza a scioperare, ad esempio, fanno sul serio, non come qui in Italia, che siamo la barzelletta del mondo, anche qunado la lotta sembra dura e senza paura...
Hollande sta facendo gli interessi, in questo modo non dei soliti noti, ma il contrario e qui, da noi, nemmeno il vecchio Renato Curcio, sarebbe stato capace,per favorire le classi piu' deboli!!!
Noi siamo un popolo ASSURDO e per poco educato, intendo dire, non l'uso di parolacce da scaricatore di porto, a cui sono legato, per dimostrare che il CUORE DEL POPOLO, quando si incazza, sono mazzate, per tutti...LA RIVOLUZIONE, NON E' UN PRANZO DI GALA, ineducato al PROGRESSO e all'EVOLUZIONISMO Darwiniano!!!
E' soltanto, si fa per dire, un po' piu' SOTTILE!!!
O il popolo che soffre si sveglia e la smetta di farsi infinocchiare da questa BORGHESIA CIALTRONA che domina l'Italia dal Fascismo, fino ai giorni nostri, CORROMPENDO anche le migliori intelligenze
e le migliori persone PER BENE nell'animo, si intende, come erano Falcone e Borsellino, due UOMINI, di primissimo ordine morale e che TUTTE le persone civili,dovrebbero OSSEQUIARE in religioso
SILENZIO, o LO SCONTRO ANCHE MOLTO VIOLENTO,sara' inevitabile!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 20.07.2012
- L'elevata imposizione, come dici tu,è una parziale verita'che non giustifica il reato di evasione, se la mettiamo sul piano del diritto!!! (Parascandolo)
E chi l'ha mai detto. Tu vaneggi, comme d'abitude mon vieux !
- E' come dire che non si passa col rosso, ma siccome vado di fretta, perchè ho fatto tardi, me ne frego del rosso. (Parascandolo)
Vero, ma se il semaforo rimane sempre rosso si passa lo stesso. Bastava ripararlo. N'est ce pas ?
- professionisti che, se chiedi la fattura, ti ricaricano del 30-40% la gia' salata parcella. mentre nella parte CIVILE dell'Europa cio' non avviene...
(Parascandolo).
Vero, ma le tasse sono calcolate in modo diverso, si puo' scaricare e non arrivano al 55%. Vai a fondo delle cose e non fare di ogni erba un fascio.
- Hollande è un uomo forte, ma lo diventi forte,quando sai che un'intera comunita' o la maggioranza di essa ti sostiene. (Parascando)
E allora perchè tu non sostieni nessuno se non Marx, morto e sepolto ? E poi anche sputtanato e che si faceva mantenere dal suo amico filosofo milionario ?Prima di azionare la bocca, verificare che il cervello sia inserito.
- Hollande sta facendo gli interessi, in questo modo non dei soliti noti, ma il contrario e qui, da noi, nemmeno il vecchio Renato Curcio, sarebbe stato capace,per favorire le classi piu' deboli!!! (Parascandolo).
Che è esattamente quello che ho detto io, ma che tu guarda caso non hai capito o hai fatto finta di non capire tanto per essere polemico.
- e le migliori persone PER BENE nell'animo, si intende, come erano Falcone e Borsellino, due UOMINI, di primissimo ordine morale e che TUTTE le persone civili,dovrebbero OSSEQUIARE in religioso
SILENZIO, o LO SCONTRO ANCHE MOLTO VIOLENTO,sara' inevitabile!!! (Parascasndolo)
Questa è una cosa talmente ovvia e scontata che dirla non dà nessun merito, solo prolissità.
Hai altre cazzate da dire ? Altrimenti vado fuori con i miei cani che mi danno molte piu' soddisfazioni.
Scritto da: Matteo | 20.07.2012
Sei diventato piu' comunista di me???
Mi complimento!!!
Bravo hai imparato qualosa anche tu!!!
Marx???... mantenuto???...
La tua presunzione, piccolino, e il tuo infantilismo, piccolino, mi battono :
non 5 a 0 ma 6 a 0!!!
Del resto sei in buona compagnia di tanti imbecilli di destra...peccato...stavi migliorando!!!
Le stesse conclusioni della tua amica MONARCHICA: PIU' O MENO: accontentati che ti paghiamo lo stipendio senza lavorare!!!
Notavo, poi, il tuo CAMALEONTISMO, nel difendere LA MONARCHIA come dono alla tua amica???
Bravo... sei abie come MANIPOLATORE E COME CAMALEONTE!!!
Sei un campione!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 20.07.2012
Ora puoi andare a far divertire i tuoi cani sono fedeli amici dell'uomo!!!
Io amo i gatti!!!
Sono, come me, indipendenti e dice un noto scrittore americano che ne ha studiato la psicologia per molti anni, William Burroughs,
che sono molto piu' intelligenti dei cani!!!
Hanno piu'"personalita'" e non muoiono per difendere il loro padrone, come fanno i cani!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 20.07.2012
Parascandolo, certo che tu per capovolgere i discorsi sei un campione. Io che difendo la Monarchia? E a che pro, mica sono monarchico, ma con te non si possono nemmeno elencare i fatti che subito fraintendi.
Io diventato comunista? Comprendo lo humor, ma non ti scaldare. Non tutti i...sporchi fascisti e sfruttatori dei lavoratori sono Hitleriani come credi. Ce ne sono anche che condividono determinati valori, cosa questa che esula dalla tua capacità di comprensione. Non ci posso fare niente.
Marx mantenuto? Certo che si e tu suo acerrimo sostenitore non sai nemmeno. Basta copia incolla, prova ad andare a fondo delle cose e avrai tante belle sorprese.
A proposito di maledetti fascisti, sai che praticamente tutte le decisioni e azioni pro lavoratori e anche per le future mamme, in vigore oggi, sono state emanate da quel bastardo del Duce? E occhio che non lo sto difendendo, lo sto semplicemente dicendo, anche se non lo capirai di certo.
- (Del resto sei in buona compagnia di tanti imbecilli di destra...peccato...stavi migliorando!!! Parascandolo).
Dipende dai punti di vista, oppure btutti dobbiamo avere il tuo punto di vista? Limitato.
Quando finalmente diventerai uomo? Pur mantenendo le tue idee naturalmente, ma estrapolando dai ragionamenti cio' che è pura teoria dalla realtà delle cose e della natura umana.
E' iniziata l'estate, arrivano i turisti, avete derattizzato le spiagge? Buffoni.
Scritto da: Matteo | 20.07.2012
Ora puoi andare a far divertire i tuoi cani sono fedeli amici dell'uomo!!!
Io amo i gatti!!!
Sono, come me, indipendenti e dice un noto scrittore americano che ne ha studiato la psicologia per molti anni, William Burroughs,
che sono molto piu' intelligenti dei cani!!!
Hanno piu'"personalita'" e non muoiono per difendere il loro padrone, come fanno i cani!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 20.07.2012
Perchè non sanno cosa sia la fedeltà e l'amore.
Scritto da: Matteo | 20.07.2012
Certo...sono intelligenti e non si fanno ammazzare da un cretino qualsiasi che pensa di essere dio!!!
Loro, i gatti, sono il simbolo della LIBERTA'!!! Come lo sono gli uccelli o le farfalle!!! Come lo è il POPOLO quando riesce a liberarsi con l'aiuto dei veri amanti del POPOLO non i POPULISTI che prendono per i fondelli le MASSE che, a volte ignoranti si lasciano incantare dai
FIGLI DI PUTTANA...
E' spiegato, MIRABILMENTE, da un grande FREUDIANO come Jaques Lacan nel noto libro: I complessi familiari nella formazione dell’individuo del 1938, poco compreso all'epoca, ma riscoperto da circa una ventina di anni come opera di ECCEZIONALE analisi per capire le DITTATURE!!!
Ne vale la pena!!!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 20.07.2012
Loro, i gatti, sono il simbolo della LIBERTA'!!! Parascandolo.
Sbagliato, sono il simbolo del menefreghismo, dell'anarchia e dello sfruttamento gratuito, senza dare nulla in cambio. I gatti non si affezionano alle persone, ma alla casa. A loro non importa chi la abiti, gli basta che sia aperta e con la ciotola piena, poi si fottano.
Se un popolo incappa in una dittatura qualunque essa sia, se l'è meritata. Ogni dittatura è sfociata da un malgoverno e i rappresentanti dei governi sono eletti dal popolo. Poi quando il popolo si ribella c'è sempre un capo popolo che prende in mano le redini della rivolta, ma poi non le molla piu'.
Uno fu Mussolini. Le condizioni politiche erano le stesse di oggi e il malcontento popolare anche, cosi' come l'inerzia e l'inettitudine dei politici. Storica la sua frase: "il problema delle rivoluzioni è che dopo rimangono i rivoluzionari". E questa la dice tutta, ma proprio tutta.
Non conosco Jaques Lacan e quindi non so cosa risponderti in merito.
Scritto da: Matteo | 20.07.2012
Nel libro che menzionavo, Lacan, criticato all'epoca come farneticante, sosteneva che,il modello familiare dell'ottocento, analizzato da Freud, era andato in crisi.
La vecchia famiglia borghese: padre,madre,figlio e governante, era saltato, per tutta una serie di motivazioni,realistiche/evolutive dei modelli sociali di quel secolo.
La crisi, aveva determinato una perdita, soprattutto da parte dell'uomo,quel potere maschile che esercitava da sempre, creando frustrazioni da perdita, appunto di potere.
Tutto cio', lo faceva regredire ad una sua primitivita' aggressiva e che sublimava
nel maschio forte e potente a guida di stati come è accaduto in Germania, Italia, URSS, da un punto di vista psicoanalitico.
In una parola il potere del maschio frustrato, lo si affidava al maschio DUCE
che rappresentava il riscatto di morte e perdita della propria fammiglia e donna,
nella sua accezione ottocentesca!
Scritto da: Giuseppe Parascandolo | 20.07.2012
Adesso che lo so vedo il mondo migliore, piu' emancipato, volemmosebbuonista, corretto e altruista. Grazie.
aaagh !
Scritto da: Matteo | 24.07.2012
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