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31.05.2012

Per il Superenalotto il 2 giugno è importante, il lutto nazionale no

Per rispetto alla festa della Repubblica posticipata l'estrazione a lunedì 4 giugno, giorno di lutto nazionale per il terremoto in Emilia 

 

superenalotto,2 giugno,terremoto emiliaRitorniamo sul 2 giugno e sul terremoto in Emilia perché "in occasione delle celebrazioni della festa della Repubblica italiana, l'estrazione del Superenalotto di sabato 2 giugno è posticipata a lunedì 4 giugno. La raccolta del gioco si concluderà alle ore 19:30 dello stesso giorno di estrazione". (Fonte: Agicos). Tutto bene? Non proprio, dato che lunedì 4 giugno è stato dichiarato giorno di lutto nazionale per il terremoto, come annunciato il 29 maggio in Senato dal sottosegretario Catricalà. 

A parte l'uscita della Sisal, che cosa c'entra questa scelta con la politica? Qualcosa c'entra: i giochi dipendono dal ministero dell'Economia e delle Finanze. Cosa dirà Monti al riguardo? Pare strano che in una giornata di lutto, con bandiere a mezz'asta, un minuto di silenzio in tutte le scuole, la possibile chiusura degli esercizi commerciali e la modifica dei programmi Tv, il leit-motiv sia: "Lasciatemi giocare, sono un italiano".  

Ultimo, ma non meno importante: perché (e anche qui sarebbe una decisione politica) non si potrebbe destinare alla ricostruzione in Emilia il montepremi di un'estrazione del Superenalotto? Non sarebbe così strano: ricordiamo i restauri di gioielli come la reggia di Venaria anche grazie al Lotto. 

Che vinca il migliore: per ora, non è certo la Sisal. 

30.05.2012

Il senso (se c'è) della parata del 2 giugno

Dopo il terremoto in Emilia in molti vogliono cancellarla. Napolitano: "Sarà più sobria". Ma ha ancora senso festeggiare la Repubblica con una parata? Quando Forlani la annullò per il sisma in Friuli

DIBATTITO: Giusto festeggiare la Repubblica con la parata? VOTA e DI' LA TUA


(La Presse)
2 giugno,terremoto emilia,napolitanoLe nuove e tragiche scosse di terremoto in Emilia hanno movimentato anche gli animi degli italiani. In molti stanno chiedendo di annullare la parata del 2 giugno, nonché la visita di Benedetto XVI a Milano, per destinare i soldi alla ricostruzione. Il tam tam è partito da Twitter e molti politici lo hanno fatto proprio, in modo assolutamente bipartisan. Fa scalpore sentire Francesco Storace dire: "In un momento così triste è bene che gli occhi della Nazione siano rivolti alla tragedia del terremoto e non alla parata, che resta un momento bellissimo della nostra vita di buoni italiani, ma che oggi stonerebbe". Tra i più attivi, Gianni Alemanno, che da Modena dice: "Siamo ancora in tempo per annullarla". Il mensile E ha inoltre ricordato quando Forlani, da ministro della Difesa, annullò la parata del 1976 per il terremoto in Friuli, e lancia l'iniziativa di scrivere mail a Giorgio Napolitano perché faccia lo stesso.

Per ora, però, nulla da fare: Napolitano è stato inflessibile e ha detto che la parata si farà, ma sarà "sobria" e dedicata anche all'Emilia per un "rinnovato spirito di solidarietà nazionale" . Fa probabilmente altrettanto scalpore che Enrico Letta la pensi all'opposto di Storace e ritenga "appropriata" la decisione di Napolitano: "Si faccia prevalere lo spirito dell'unità nazionale, che è quello peraltro proprio della festa del 2 giugno". 

E qui è il punto. Massimo Gramellini su La Stampa si spinge oltre e scrive: ok, il capo dello Stato ha detto che la parata si farà; ok, i soldi per il 2 giugno sono stati quasi tutti già spesi; ma "nel 2012 ha ancora senso festeggiare la Repubblica con un rito così poco sentito dalla maggioranza dei cittadini? Ogni comunità ha bisogno di riti e di simboli. Ma sono le religioni che li mantengono inalterati nei secoli. Non gli Stati. Non tutti, almeno. Penso sommessamente che quest’anno il 2 giugno si onori di più la Repubblica andando fra i terremotati che fra i carri armati". 

Cosa ne pensate? 

28.05.2012

Dopo Pizzarotti, Maniero: i sindaci Cinquestelle si ribellano a Grillo

Il neosindaco di Mira: "Beppe è stato fantastico, ma le decisioni le prendiamo noi". Sondaggio Mannheimer: un italiano su tre plaude al Cinquestelle, ma il 63% non lo ritiene in grado di governare il Paese

Alvise Maniero (la Presse)
pizzarotti,maniero,grillo,cinquestelleIl neosindaco Cinquestelle di Parma Federico Pizzarotti ha messo i puntini sulle i cercando di staccarsi dal "papà" Beppe Grillo, tirandosi dietro molte critiche, ma anche plausi. E ora lo segue Alvise Maniero, 26enne neosindaco di Mira, che a Radio 24 dichiara: “Beppe Grillo è stato fantastico come cortesia ed energia ma non c’entra assolutamente nulla con le decisioni che prendiamo qui. Le decisioni non le prende lui, ma noi nella maniera più ampia possibile”. E ancora, per Maniero Grillo ha funzioni "di pubblicità e di essere garante minimo, per esempio impedisce che il simbolo Movimento 5 Stelle venga utilizzato da chi non rispetta condizioni elementari di base, tipo avere la fedina penale pulita. Ma le decisioni a Mira non le prende lui”.

I neosindaci del Cinquestelle tutti come Bruto con Cesare? Forse no, semplicemente vogliono continuare ad ascoltare i cittadini che li hanno votati e provare a governare, che pare la cosa più difficile, soprattutto per un 26enne come Maniero che candidamente ammette: “Se non approviamo entro pochi giorni il bilancio preventivo lasciato in sospeso dalla precedente amministrazione, cade il Comune. Sarà un caso, ma l'ultimo sondaggio dell'osservatorio di Renato Mannheimer quasi un italiano su tre simpatizza per il Cinquestelle, ma il 63% lo ritiene incapace di governare il Paese, attribuendogli un ruolo più incisivo a livello locale. Dove i neosindaci sembrano dire: ok la denuncia della classe politica da parte di Grillo e del suo circo mediatico, ma ora siamo noi a giocarci la faccia. E il Comune.  

24.05.2012

Il rap di Giuliano Ferrara: "Tienimi da conto Monti"

Impazza l' Elefantino rapper dedicato a Berlusconi. Un canto del cigno? Il testo 

FOTOSEQUENZA Giuliano Ferrara rapper

Fonte: ilfoglio.it
tienimi da conto monti,giuliano ferraraSilvio Berlusconi non fa in tempo a gettare un sasso nello stagno del Pdl ed ecco che Giuliano Ferrara gli dedica un rap dal ritornello sibillino: "Tienimi da conto Monti". Geniale come poche altre volte, Ferrara pare seppellire definitivamente un'epoca, della quale peraltro lui è stato tra i fautori. Ma i giornalisti, si sa, sanno fare come le arabe fenici. I politici anche, ma non tutti, soprattutto quelli non di professione come molti esponenti del circo berlusconiano. 

"Fabri Fibra" Ferrara rappa e pubblica il video sul sito del Foglio. Nessuno è risparmiato, da Grillo a Veronica Lario, da Bersani al "giovane Alfano". Ma, sopra ogni cosa, come rappa Ferrara, "Ti prego Cavaliere, ti prego e ti scongiuro. Tienimi da conto Monti". 

Ecco il testo

Tienimi da conto Monti

Ti prego, ti prego, ti prego

Cavaliere ti voglio bene

Sei stato grande

Sei stato tanto

Sei stato troppo

Ma tienimi da conto Monti

 

Un pensiero alla Fornero

Un gingillo per Beppe Grillo

Un mazzetto di fiori a Ruby

Un rimario a Veronica Lario

Un buffetto per Gianni Letta

 

Baciamo le mani al giovane Alfano

Lo scaldaletto per lo Scajola

Una ola, ma una sola, per la Santanché

Tanta fuffa per La Russa

Tsunami d’amore per il buon Bersani 

 

Ma sopra tutto, sopra ogni cosa, in cima a ogni vetta, sulle spalle di ogni Letta

Ti prego Cavaliere, ti prego e ti scongiuro 

Tienimi da conto Monti

23.05.2012

Ippazio Stefàno, il sindaco con la pistola: "Taranto? Nemmeno l'Africa"

Scalpore per le foto del sindaco armato. Lui: "Ho subito 14 aggressioni" 

FOTO Ippazio Stefàno con la pistola 

 

ippazio stefano,taranto,pizzarottiDa Parma a Taranto sono circa 800 chilometri, ma sembrano molti di più. A Parma, il neosindaco Federico Pizzarotti arriva in piazza a festeggiare mano nella mano con la moglie e si batte per non far costruire un inceneritore. A Taranto, il sindaco riconfermato Ippazio Stefàno riceve minacce continue per i liquami dell'Ilva e gira con una pistola alla cinta: le foto impazzano sul web. Il sindaco pediatra, che cura i bimbi delle periferie povere tarantine, che è uno degli uomini di fiducia del pacifista Vendola, sorpreso con una pistola come il suo predecessore, lo "sceriffo" Giancarlo Cito, in galera per diverse condanne passate in giudicato. 

Stefàno dice al Corsera: “Mi hanno minacciato in campagna elettorale, mi è arrivata una lettera a casa: ritirati, mi dicevano, se no tu e la tua famiglia rischiate. Io ho denunciato tutto alla Digos, ma non voglio la scorta, non voglio che qualcuno si giochi la pelle per me, non uso nemmeno l’auto di servizio. E non mi sono ritirato. Quindi mica posso avere scariche di adrenalina ogni volta che uno mi viene incontro”. Ed ecco la pistola. 

Ancora Stefàno: "Ho cominciato 30 anni fa, presi la pistola quando giravo di notte per i quartieri degradati e facevo campagna contro l’Aids. Poi l’ho tenuta nel cassetto, chiusa lì per un sacco di tempo. L’ho ritirata fuori da sindaco. Lei non lo sa, ma mi hanno fatto di tutto”. E parla di 14 aggressioni e di come, alla fine, si sia dovuto adeguare, perché "sono stato in Africa per un anno come volontario, ma nessuno si è mai sognato di aggredirmi". Taranto e Parma sono lontane. E anche, dalle parole del sindaco, Taranto e l'Africa.  

22.05.2012

Pizzarotti e gli altri: non chiamiamoli più "grillini"

Il Cinquestelle vola e conquista 4 sindaci, ma i partiti tradizionali sembrano non capire e collegano tutto a Grillo. Per Bersani "a Parma abbiamo non vinto" 

FOTO Elezioni, vincitori e vinti 

ELEZIONI Tutti i risultati  

Pizzarotti, neosindaco di Parma (Ansa)
pizzarotti,cinquestelle,grilliniFederico Pizzarotti, il 39enne dalla faccia pulita che ama il judo e l’ambiente, ha vinto le elezioni a Parma, la “Stalingrado” di Beppe Grillo, e appare l’uomo più lontano dalle urla e dalle provocazioni del suo leader. Come, del resto, molti esponenti del Cinquestelle, il quale ha ottenuto 4 sindaci e si appresta nel 2013 a entrare in Parlamento. E’ un dato ormai quasi di fatto.

Il movimento di Grillo sta coprendo un vuoto, lasciato dai partiti. Moltissimi elettori son rimasti a casa. Lega e Pdl non sono più votati. Il Pd ha - apparentemente - vinto, ma i due sindaci delle grandi città, Genova e Palermo, non sono sua espressione. E a Parma il candidato Pd ha perso, ma Bersani dice: "A Parma abbiamo non vinto". Giuriamo l'ha detto lui e non Crozza. Sembra, Bersani, continuare a non capire. Come Alfano. Come molti altri. Pizzarotti ringrazia.

Ora si fa sul serio e dopo la sbornia mediatica e la probabile troupe della Cnn che verrà a Parma per filmare la prima seduta della nuova giunta, Pizzarotti e gli altri governeranno le proprie città e dovranno, anche, trovare accordi con gli esponenti dei partiti i cui segretari Grillo prende in giro dal mattino alla sera. Ma, comunque vada, la giunta di Federico Pizzarotti sarà politica – e non antipolitica – come ogni altra. E forse sarebbe ora di non chiamare più "grillini" gli esponenti del Cinquestelle. Come fossero appendici del vate Grillo e parlassero con lui tramite l’auricolare modello Ambra con Boncompagni. Pizzarotti ha già cercato di distinguersi, dicendo "I cittadini hanno votato me, non Beppe". L' idea "grillini" è probabilmente l’idea che hanno Bersani, o Rosy Bindi, o Fabrizio Cicchitto, o Rutelli. E’ un’idea che continuerà a portare poco lontano i partiti tradizionali, anche se per ora in pochi l'hanno compreso.

17.05.2012

I 30 camminatori della Regione Sicilia

Palermo assume commessi di piano per portare i documenti. Le spese folli di una Regione che ha 17.200 dipendenti pubblici. E se mandassimo tutti il nostro CV?

FOTO I costi (e gli sprechi) della politica italiana

 
(Il governatore Lombardo. Foto la Presse) 

camminatori,sicilia,costi della politicaCome la Germania, la pubblica amministrazione della Regione Sicilia non conosce la crisi e assume alla grande: via libera a 157 posti da chauffeur, 55 da sorveglianti di musei per Palermo, che si aggiungono ai 1600 (sic) già esistenti, e ora anche 30 “camminatori” per portare i documenti da un ufficio all’altro della Regione. Sì, avete capito bene. 

Definizione di "camminatore": "fattorino per commissioni; usciere che, in ministeri o uffici amministrativi, è incaricato di recpaitare letter circolari, plichi, ecc. da un ufficio all'altro". La voce è tratta dal dizionario Treccani e la riporta, al fondo del suo pezzo, Mattia Feltri che su La Stampa fa le pulci ai 17.200 dipendenti pubblici siciliani, una cifra enorme, quasi 6 volte maggiore di quella della Lombardia. 

E sui camminatori, Feltri commenta che saranno retribuiti "in cambio dell’instancabile opera delle loro gambe che li condurranno da una stanza all’altra di palazzo d’Orleans (la sede della Regione) a trasferire documenti, cartellette, incartamenti, faldoni, pratiche, fascicoli e dossier dal mittente X al destinatario Y, poiché il mittente X e il destinatario Y hanno già il loro bel daffare. Una mansione certamente di responsabilità, ma anche piuttosto suggestiva in tempi di crisi e di Internet". E se mandassimo tutti quanti il nostro CV? Peraltro, camminare fa bene alla salute. 

16.05.2012

Cecchi Paone: Pd omofobo, nel Pdl un ex ministro gay

Era rivolta al ministro la frase "Meglio corteggiare le belle ragazze..." di Berlusconi. Cecchi lo dice a Un giorno da pecora. D'Alema omofobo e Bersani "ha paura della sua ombra" 

Newsweek e la copertina con Obama "primo presidente gay" 

 
(fonte: redazione Un giorno da pecora

cecchi paone,gay,omofobiaAlessandro Cecchi Paone è l'unico ex candidato di Forza Italia ad avere fatto coming out. Ospite a Un giorno da pecora di Radiodue, non si è fatto pregare e ha buttato sul tavolo a mo' di boutade, ma nemmeno troppo, due affermazioni a proposito di omosessualità e politica. Una sul Pdl e una sul Pd. 

Cecchi Paone dice che nel centrodestra molti politici sono gay, tra i quali "uno che di recente è 'cascato' politicamente proprio per questa ragione. Uno importantissimo e potentissimo”. Insomma, un ex ministro. "E che ministro! La mia ipotesi e che sia caduto non per motivi politici e giudiziari ma perché nel centrodestra si vergognano, si nascondono, ricattati”. Cecchi Paone non ha fatto il nome, ma ha dato molti indizi, terminando con "diciamo che è un fatto orografico". Inoltre, la frase di Berlusconi "meglio corteggiare le belle ragazze che esere gay" per Cecchi Paone era rivolta a questo ex ministro: "Io posso dire che Berlusconi disse quella frase a proposito di quella persona, che gli voleva fare le scarpe, non a proposito dei gay. Lui è circondato dai gay, non esistono reti così gay friendly come le sue". 

Che questo giustifichi una non omofobia di Berlusconi, nonché la frase detta pubblicamente, pare poco, ma il conduttore ne è convinto, come è convinto che il Pd sia un partito omofobo: "Ci sono gli omofobi e i gay friendly, ma il Pd, tranne il povero Ignazio Marino, non si capisce che posizione abbia". Chi è omofobo nel Pd per Cecchi Paone? Anna Serafini, moglie di Piero Fassino, e Baffino D'Alema. Non Veltroni, né Bersani perché "ha paura della sua ombra". E in effetti, tralasciando il contesto da battuta di Un giorno da pecora, salta all'occhio, dopo le parole anti omofobia di Obama e di Hollande, la quasi totale assenza di presa di posizione da parte del Pd. Per Cecchi Paone "il problema dell'Italia, da sempre, è stato non avere un partito socialista, laburista, che sui diritti civili non fa quello che mena il torrone". Una bella critica, da centro destra, su temi come i diritti civili che non dovrebbero avere colore. Ma forse il Bersani - Crozza commenterebbe: "Oh ragazzi, siam pazzi?". 

15.05.2012

Taglio dei rimborsi ai partiti, la Camera è vuota

Soltanto venti in aula per la discussione sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti. C'erano più alunni ad assistere che onorevoli 

FOTO I costi (e gli sprechi) della politica italiana 

 VIDEO Idv consegna firme alla Camera per abolire il finanziamento ai partiti

costi della politica,rimborsi elettoraliE' strano che nella mattina del 15 maggio siano arrivati alla Camera i Vigili del fuoco a causa di un forte odore di bruciato. Strano perché l'aula è così deserta in questi giorni che sembrava impossibile che qualcuno avesse fumato.

Già, perché lunedì 14 maggio si è iniziato a discutere sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti, relatori della "legge epocale" e bipartisan Bressa (Pd) e Calderisi (Pdl). Risultato: venti presenti in aula, sotto l'occhio sbigottito di tre scolaresche provenienti da tre zone italiane diverse che assistevano ai lavori. "Tutti grillini di domani", commenta amaramente Mattia Feltri su La Stampa. Difficile dargli torto. 

Non facciamo nemmeno i nomi dei pochi presenti alla seduta presieduta da Maurizio Lupi, perché non avrebbe senso. Aggiungiamo un altro passaggio dell'articolo di Feltri: "La percentuale degli onorevoli sul pezzo andava dall’1,5 al 2,3 degli eletti, che avanti di questo passo sarà anche la percentuale dei loro partiti alle prossime elezioni". Un altro bel tassello della politica verso l'antipolitica, come la chiamano gli eletti in Parlamento che però hanno altro da fare al di fuori. 

14.05.2012

Crosetto e la colletta per Nicole Minetti

L'ex sottosegretario del Pdl disposto "a dare parte del mio stipendio" perché lei si dimetta

FOTO Nicole Minetti story

Nicole Minetti in tribunale (Ansa)
crosetto,minettiE' vero, nel corso di La zanzara accadono le cose più assurde, ma un politico come Guido Crosetto non può non saperlo. Ed ecco che l'ex sottosegretario all'Economia del Pdl propone ai microfoni, candidamente, di fare una colletta nel partito per assicurare un vitalizio a Nicole Minetti e farla rinunciare alla sua carica di consigliere regionale.

Ecco il Crosetto-pensiero: ”Sono disposto a dare parte del mio stipendio per fare a meno della Minetti. Perdiamo voti anche senza la Minetti, ma diciamo che lei aiuta. Paghiamola, facciamo una colletta per darle un vitalizio così ci toglie dall’imbarazzo”.

Checché si possa pensare di Nicole Minetti, ci sembra che imbarazzante sia anche la proposta di Crosetto, che non pare sia stata fatta per i Cosentino o i Brancher, per dire. Senza contare che Nicole Minetti era così in gamba, era una studentessa modello, sapeva l'inglese, e ora per Crosetto basta pagarla per andarsene, giustificando ciò che le contestano le indagini.

15:06 Scritto da Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | Tag: crosetto, minetti | OKNOtizie |  Facebook