Blog ufficiale di Virgilio

« Pizzarotti e gli altri: non chiamiamoli più "grillini" | Homepage | Il rap di Giuliano Ferrara: "Tienimi da conto Monti" »

23.05.2012

Ippazio Stefàno, il sindaco con la pistola: "Taranto? Nemmeno l'Africa"

Scalpore per le foto del sindaco armato. Lui: "Ho subito 14 aggressioni" 

FOTO Ippazio Stefàno con la pistola 

 

ippazio stefano,taranto,pizzarottiDa Parma a Taranto sono circa 800 chilometri, ma sembrano molti di più. A Parma, il neosindaco Federico Pizzarotti arriva in piazza a festeggiare mano nella mano con la moglie e si batte per non far costruire un inceneritore. A Taranto, il sindaco riconfermato Ippazio Stefàno riceve minacce continue per i liquami dell'Ilva e gira con una pistola alla cinta: le foto impazzano sul web. Il sindaco pediatra, che cura i bimbi delle periferie povere tarantine, che è uno degli uomini di fiducia del pacifista Vendola, sorpreso con una pistola come il suo predecessore, lo "sceriffo" Giancarlo Cito, in galera per diverse condanne passate in giudicato. 

Stefàno dice al Corsera: “Mi hanno minacciato in campagna elettorale, mi è arrivata una lettera a casa: ritirati, mi dicevano, se no tu e la tua famiglia rischiate. Io ho denunciato tutto alla Digos, ma non voglio la scorta, non voglio che qualcuno si giochi la pelle per me, non uso nemmeno l’auto di servizio. E non mi sono ritirato. Quindi mica posso avere scariche di adrenalina ogni volta che uno mi viene incontro”. Ed ecco la pistola. 

Ancora Stefàno: "Ho cominciato 30 anni fa, presi la pistola quando giravo di notte per i quartieri degradati e facevo campagna contro l’Aids. Poi l’ho tenuta nel cassetto, chiusa lì per un sacco di tempo. L’ho ritirata fuori da sindaco. Lei non lo sa, ma mi hanno fatto di tutto”. E parla di 14 aggressioni e di come, alla fine, si sia dovuto adeguare, perché "sono stato in Africa per un anno come volontario, ma nessuno si è mai sognato di aggredirmi". Taranto e Parma sono lontane. E anche, dalle parole del sindaco, Taranto e l'Africa.  



Commenti

Stefanò fai bene se fossi in te uscirei con il mitra, ma in quei posti se questi vigliacchi decidono la tua condanna è un gran casino. Io fossi in te comunque una sorveglianza non la negherei. Il tuo lavoro è prezioso sia per i tuoi piccoli pazienti che per la tua famiglia. Certo è che è molto difficile dare consigli e nn rimane che farti gli auguri di andare avanti.

Scritto da: marys | 23.05.2012

Caspita.!!! Nulla ci vieta di definire Ippazio Stefàno, “Sindaco Sceriffo”, in un Far West che si chiama Italia.!!! Subire 14 aggressioni per essere il Sindaco di una delle più importanti Città dell’Italia del Sud, altro che pistola col grilletto sempre alzato.!!! Dovrebbe portare un bazooka con rivelatore di persone sospette a distanza di mille metri.!!! Il recentissimo fatto “terroristico”, avvenuto sulla porta d’ingresso di una Scuola di Brindisi, lascia pensare che, al di là di chi possa essere stato l’autore (o gli autori), il clima che si respira in Puglia non è certamente dei più salubri, per cui camminare armati potrebbe essere un deterrente per i malintenzionati che non ci pensano due volte per ammazzare Cittadini inermi, giovani o vecchi che siano.!

Scritto da: bryh | 23.05.2012

Stefano è sempre stato un signore, anche se abbiamo vedute diverse politiche, ammiro la persona per quello che fa e che ha fatto per tanti bambini talassemici di Taranto. Antonio da Taranto

Scritto da: antonio | 23.05.2012

Sindaco sappiamo che sei una persona perbene e non ti farai intimorire ma sii prudente.

Scritto da: Domenico | 23.05.2012

se la legge e uguale per tutti , deve essere subito denunciato perche la pistola anche se ha il porto d'armi deve sempre stare nella fondina e chiusa , cosi' lui fa' capire se capita qualche cosa puo anche sparare.

Scritto da: walter | 23.05.2012

...ma siete usciti tt matti??..che dite...domani tt x le strade della città ad esporre le pistole nelle cinte dei pantaloni!!!..ke portasse anche lui la scorta o se ha paura,continuasse a fare il pediatra( a taranto n abbiamo un registro dei bambini affetti di cancro x la tanto osannata ilva che lui stesso ama)è questo l'esempio di legalità che un sindaco deve dare???!!!!

Scritto da: ANNA | 23.05.2012

ha ragione domenico...esporre un arma senza fontina è un reato vero e proprio...un inno alla violenza e a usarla...meditate gente!!! anche i cacciatori hanno la licenza,ma nn portano con loro i fucili nelle vie delle loro città!!!..qui si vuole coprire quell'uomo...la legge è uguale x tutti...deve scattare una denuncia!!

Scritto da: ANNA | 23.05.2012

Ha ragione: ognuno fa quel che vuole senza minimamente preoccuparsi, tanto sorveglianzsa non c'è. Tutti passano col rosso, tutti sostano dove credono, tutti aggrediscono e quindi siamo nel Far West perchè tanto non dovrai scontare alcuna pena.

Scritto da: ema164 | 23.05.2012

UN UOMO DELLE ISTITUZIONI CHE FA QUESTE DICHIARAZIONI PUBBLICHE VA DESTITUITO SUBITO!!! SIAMO ANCORA IN UN PAESE DEMOCRATICO!!! RIMOSSO SUBITO!!!

Scritto da: il capitano | 23.05.2012

ma cosa state dicendo???? ora non conosco se la sua carica la stà rispettando con un ottimo servizio, ma posso dirvi che se và in giro con la pistola per via di tutte le aggressioni che ha subito per una lotta al bene della collettivà allora che ce ne fossero di sindaci come lui. oramai ogni politico ha una scorta e indovinate un pò chi la paga???? Ps: non discuto però una bella multa per non indossare una fondina

Scritto da: Paolo | 23.05.2012

Certo Parma è lontana da Taranto, ma chi ha scritto quest'articolo è sicuramente vicino a Bossi, quello che chiamava Roma ladrona.....

Scritto da: franc55 | 23.05.2012

Perché si dicono tante scemenze e imprecisioni? Si possono anche odiare le armi, ma non è lecito sparare sentenze per di più sbagliate. Prima di tutto il paragone con i cacciatori non è da fare: i primi detengono un permesso relativo solo alle armi lunghe (fucili) che è rilasciato NON DISCREZIONALMENTE dal Questore purché il richiedente possieda tutti i requisiti di idoneità (sanità mentale, fedina penale pulita, abilitazione al maneggio dell'arma, ecc.) per la durata di sei anni, rinnovabili. Ovviamente ciò non autorizza nessuno a girare con un fucile, fuori dalla custodia e in grado di sparare, se non nelle zone deputate all'esercizio venatorio. Diverso è il caso del porto di pistola, che è rilasciato dal Prefetto a sua DISCREZIONALITA', ha validità di un anno (rinnovabile solo se sussistono le ragioni per cui è stato autorizzato) e, ovviamente, implica tutti i requisiti indispensabili anche per il porto di fucile. La differenza però è che trattandosi di difesa personale si può girare armati e la pistola può (e io aggiungerei DEVE) essere in grado di sparare. La si può portare nella fondina, infilata (come nel caso di specie) nella cintura dei pantaloni o in tasca. Basta sapere come maneggiarla e non lasciarla neppure per un istante nella disponibilità di un'altra persona, chiunque essa sia. A una certa ANNA dico poi che è meglio non tenere comunque un'arma nella fontina (e neanche nel mascarpone), perché primo potrebbe incepparsi, secondo emanerebbe un odore di formaggio sgradevole, ma non abbastanza da mettere in fuga i male intenzionati.

Scritto da: Fiorello | 23.05.2012

Non discuto la sua professione di medico
Non vedo come fa ad esercitare la sua professione impegnato come è nella politica.
Per quanto riguarda aggressioni e minacce non mi risultano, posso dire che se minacce ci sono state sono state fatte forse nel periodo delle primarie della sua candidatura.
Tanto meno che lui possedendo un porto d'armi, deve attenersi alle regole.
Sinceramente non capisco il risentimento di voi tutti ad un caso che tutti condannano.
Il leader di SEL Nik Vendola coerente e attento a salvare l'immagine del suo partito
ha chiesto con una lettera al sindaco di Taranto Ippazzio Stefàno che sicuramente domani 24 maggio 2012 leggerete su i giornali

Questo è il testo

“Caro Sindaco, butta via quella pistola”.

Inizia così la lettera aperta che il governatore della Puglia ha scritto oggi al sindaco di Taranto.

La foto pubblicata l’altro ieri dal nostro giornale ha fatto il giro d’Italia e del mondo (grazie al web) e naturalmente sta suscitando la reazione del mondo politico.

A Vendola, il “suo” sindaco armato non piace proprio, al di là delle ragioni che lo inducono a proteggersi da solo


Ecco il testo integrale:



Caro Ezio,

la cosa che più mi colpisce e mi intriga della tua personalità è quel tratto di ingenuità, talvolta di innocenza infantile, che ti rende un essere umano autentico, non prigioniero dei codici dell’ipocrisia, capace di una straordinaria empatia con la tua gente. La tua cifra è la generosità, il tuo riferimento costante è la vita popolare, con le sue passioni e le sue disperazioni. Sei il Principe di Taranto, dei suoi splendori e delle sue miserie, non sei l’espressione di una élite giacobina che rimette in ordine la plebe e si insedia al centro della città e del potere. Tu hai portato le periferie urbane e sociali al centro della politica. Tu sei il medico dei bambini che ha cercato, con lo stesso stile e lo stesso cuore di sempre, di curare i mali di un pezzo di Sud spolpato dalla politica del malaffare e assediato dalla povertà, dalle mafie e dall’inquinamento. Sembra curioso che io racconti a te chi sei tu, ma lo faccio perché tu – per come ti conosciamo da tanti anni – non hai nessuna somiglianza col sindaco-sceriffo immortalato da una foto: quel revolver nella cintura del pantalone appare un intruso, una superfetazione, un’immagine taroccata. Certo, non è facile convivere con le minacce e le aggressioni. Certo, se ti mettono alle calcagna una protezione di polizia i giornali magari poi stigmatizzano il privilegio di un’auto blu. (Sulle stesse pagine su cui invocano il far west e disseminano la paura, oggi storcono il naso su quel fotogramma che ti coglie in armi).

Caro Ezio, credo di aver capito il tuo stato d’animo e la tua scelta, impulsiva e solitaria. Hai pensato che dovevi cavartela da te, non recare disturbo alle istituzioni. Ma in questo caso, scusami la sincerità, la tua generosità è un errore. Perché trasmetti un messaggio negativo, legato all’immagine del farsi giustizia da sé, del trasferire su ogni singolo individuo un compito e un potere che devono appartenere allo Stato. Taranto ha la forza e le risorse morali per vincere anche quella sorta di inquinamento acustico prodotto dalle urla scomposte dei violenti, dei boss, dei populisti a buon mercato. La tua mitezza ti difende e ci difende dalle parole che sibilano come proiettili. Non sono le armi che ci proteggeranno, è il disarmo che ci proietterà in una nuova epoca: quella in cui potremo uscire dalla infinita preistoria delle piccole e grandi guerre. Per questo ti chiedo di deporre quella stupida cosa inanimata, di buttar via quella pistola, perché tu possa sentirti pienamente protetto solo dal nostro affetto e dalla nostra stima.
Nichi Vendola

Scritto da: il capitano | 23.05.2012

Stefano è stato un grande sindaco che ha pure rialzato la città dal dissesto di bilancio. Evidentemente cozza contro gli interessi di malavitosi di mezza tacca (che solo questi abbiamo, manco malavitosi buoni) che credono di essere dei boss.

Scritto da: Alex | 24.05.2012

bravo sindaco infondo chi in politica vuole fare il proprio dovere viene sempre fermato. se guardiamo un attimo indietro con il vecchio sindaco giancarlo cito . gli fecero un po' di tutto. poi a vuoi tutti che commentate con commenti sciocchi . sapete fare solo bla...bla...che ne sapete voi.

Scritto da: anonimo... | 24.05.2012

Per me c'è qualche cosa che non quadra!!! Un medico, impegnato con i bimbi dei quartieri disagiati, ha fatto volontariato in Africa, è un pacifista, che "ci azzecca" con una esibizione violenta come mostrare la pistola?? Forse voleva lanciare un messaggio o dire qualche cos'altro? Se è così forse è bene che si spieghi!

Scritto da: renatino431 | 24.05.2012

non mi dilungo sulla pistola, ma faccio rilevare che l'amatissimo sindaco di taranto ha conseguito il 24% dei voti degli elettori, in quanto a Taranto ha votato il 43% degli aventi diritto,con un astensionismo record di ca 100.000 che non hanno votato, il che é tutto dire.
Del dissesto non sappiamo se ne siamo usciti, in quanto la tarsu é ancora altissima.Per città vecchia e porta napoli, ancora siamo in attesa.Dell'inquinamento preferisco stendere un velo pietoso.Scrivi al sindaco non funziona piu'

Scritto da: giap | 28.05.2012

Scrivi un commento

NB: i commenti di questo blog sono moderati tra le 19 e le 09 (Europe/Paris) sia in settimana che nel week end.