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30.09.2011

Massimo Zennaro, dai finti tunnel a Barbara Berlusconi

L'ex portavoce di Mariastella Gelmini diventa pr per la figlia di Silvio? I neutrini portano fortuna

VIDEO La Rete che si burla della gaffe sul tunnel Cern - Gran Sasso

Zennaro con M.Gelmini (Raitre)
zennaro,gelmini,barbara berlusconi,tunnelMassimo Zennaro è l'uomo del momento: dimessosi da portavoce della ministra Gelmini per il comunicato stampa capolavoro del finto tunnel tra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso, mantiene il suo incarico di direttore all'interno del ministero, ma non soltanto. Il Corsera, in un articolo di Angela Frenda e Lorenzo Salvia, svela che Zennaro sia stato scelto da Barbara Berlusconi come pr, per rafforzare la sua immagine culturale.

Barbara, paparazzatissima per il suo flirt con Pato e con un incarico importante nel Milan, da sempre vuole muoversi nell'editoria e sfumato per ora un ruolo in Mondadori, non demorde e secondo il Corsera avrebbe contattato Zennaro "per avere una sua consulenza, e lui si starebbe già muovendo per programmare e organizzare uscite mediatiche che la lancerebbero in questo campo".

La cosa spiegherebbe anche l'incontro tra i due al Nou Camp di Barcellona per la partita del Milan contro la squadra catalana. "Una vera sofferenza" per lui, interista da sempre e vicino ai Moratti. Non si può dire che Zennaro, padovano trapiantato in Lombardia, non si sappia muovere nella Milano che conta. I finti tunnel che ospitano i neutrini possono andare a farsi friggere.

29.09.2011

Buon compleanno Silvio

Berlusconi compie 75 anni. Ma pare non festeggerà

FOTOGALLERY Il Cavaliere da bimbo ai giorni nostri


berlusconiOggi, 29 settembre: seduto in quel caffè, io non pensavo a te. Quando Mogol scrisse i versi di 29 settembre non pensava, probabilmente, a Silvio Berlusconi, nato in quel giorno del 1936, ma ora il Cavaliere compie 75 anni, pare che non festeggerà perché pieno di impegni e non ha intenzione di mollare, seppure in tanti - anche nel centro destra - glielo chiedono.

Noi vogliamo festeggiare i 75 anni di Berlusconi con una fotogallery che lo ritrae da bambino fino ai giorni nostri: in famiglia, con i suoi pupilli del Milan, durante la nascita della sua creatura Forza Italia, con le sue liaison dangereuses, tra tutte l'amico Putin e il colonnello Gheddafi, ora ripudiato. I duelli con Prodi, l'unico ad oggi ad averlo battuto. La mondanità e le sue gaffes, anche se ne abbiamo scelta soltanto una, quella con Michelle Obama.

Curiosamente, oggi 29 settembre sono nati sia Silvio Berlusconi, sia Pierluigi Bersani. In molti augurerebbero all'uno o all'altro - o a entrambi - di festeggiare lasciando il posto. Noi non siamo così cattivi. Almeno oggi.

28.09.2011

Rauti vs. Minetti. E il Pdl si spacca

La polemica di Alemanno su Nicole investe la moglie Isabella

FOTO Nicole Minetti, dal dentista alla politica

(La Presse)
rauti,minetti,alemannoLa coppia Gianni Alemanno e Isabella Rauti è la protagonista di questi giorni. Complice involontaria Nicole Minetti. Il tutto nasce da una dichiarazione del sindaco di Roma: "Mai più Minetti nei consigli regionali", ponendo l'accento sulle liste calate dall'alto, come nel caso di Nicole Minetti, eletta da (quasi) perfetta sconosciuta in Lombardia. La cosa non è piaciuta al consigliere regionale Mantovani, che ha detto "Alemanno pensi a sua moglie", ossia Isabella Rauti, eletta nel listino di Renata Polverini.

Ora, a chiunque verrebbe difficile comparare la storia di un'ex igienista dentale e showgirl con quella della figlia di Pino Rauti, ora signora Alemanno. Ma tant'è. E la risposta non si è fatta attendere. Alemanno, oltre a difendere il curriculum politico di sua moglie, torna a bomba sulla necessità delle primarie nel Pdl. Isabella Rauti rivendica la sua lunga militanza ("Sono una che ha fatto politica da quando ha 14 anni. Senza mai andare ad Arcore") e spiega come è diventata consigliere del Lazio: "Sono stata eletta nel listino bloccato della Polverini come da lungimirante statuto regionale del Lazio, che prevede una rappresentanza di genere paritaria, principio che ho sempre difeso. Certo sarei stata più felice, e l'ho sempre dichiarato, di misurarmi con il sistema delle preferenze". Isabella dedica infine una battuta a Nicole: "Io che sono l'antivelina per eccellenza, do un consiglio alla collega: scelga meglio le sue magliette".

Minetti non parla. Forse, per questa volta, ha deciso di evitare altri clamori. Il suo caso sta diventando però fonte di spaccatura nel Pdl, come se le lacerazioni non fossero già abbastanza.

27.09.2011

Sabina Began: "La mia prima notte con Silvio"

L' "ape regina" si confessa a Vanity Fair

FOTO Chi è Sabina Began

(La Presse)
began,sabina began,tarantini,berlusconiGiampaolo Tarantini istigato da Berlusconi e Lavitola a negare il coinvolgimento del premier nel caso delle escort a palazzo Grazioli. Si evince dalle 30 pagine del tribunale del Riesame di Napoli. Berlusconi potrebbe passare da parte offesa a indagato. Ed ora ci si mette anche l' "ape regina" Sabina Began, che oltre ad aver detto (ma non a Berlusconi) di essere comunista, racconta in un'intervista a Vanity Fair, in edicola mercoledì 28 settembre, "la mia prima notte con Silvio", ossia quel 29 agosto 2005 in Sardegna. Riportiamo qualche stralcio:

"Guardo Berlusconi e gli dico: “Voglio passare la notte con lei”. Era imbarazzato (...) Il presidente era romantico, fu una notte meravigliosa (...) ero innamorata. È l’unico uomo che mi abbia fatto sentire donna". Col tempo, però, "Silvio capiva che ero presa, ma non voleva responsabilità. Credo avesse paura di legarsi, avvertiva la differenza di età".

Da qui la storia dell' "ape regina", accusata di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Began si difende: "Non ho mai detto a nessuno di prostituirsi. Se incontravo qualcuna che ritenevo all’altezza di una serata a palazzo Grazioli, le proponevo di venire. Le mie erano ragazze di scena, servivano al piacere degli occhi". Poi però non andava sempre così. "Succedeva che Berlusconi, rimasto colpito da qualcuna, le chiedesse il numero di telefono (...) Quando lo scoprivo facevo una tragedia".

E "Giampi" Tarantini? Sabina Began lo conobbe sempre in Sardegna e il 5 settembre 2008, per la  cena con George Clooney, lei gli chiese di portare tre ragazze. Tarantini arriva "con tre donne che subito mi fanno andare il sangue al cervello: del tutto inadatte, volgari". Ma a Berlusconi piacquero? "Tarantini ha colpito un lato debole del presidente. Ma non gli ha detto che si trattava di escort: lui le avrebbe schifate". Di certo l'affare s'ingrossa. E si complica. Le api regine possono pungere molto.

26.09.2011

Quando il capo è di troppo

Berlusconi non vuole dimettersi, ma c'è chi glielo chiede anche nel Pdl: Formigoni e Alemanno in testa

SONDAGGIO Primarie Pdl: chi dopo Berlusconi?

(La Presse)
berlusconi,alemanno,formigoni. primarieSilvio Berlusconi non si vuole dimettere e lo ha ribadito chiaramente: a meno che qualcuno lo sfiduci, se ne avrà forza e coraggio. Il premier lo esclude. Ma tutto è possibile, perché la fronda interna che gli chiede un passo indietro aumenta e include personaggi di spicco del Pdl.

Roberto Formigoni, da mesi voce critica nella maggioranza, parla chiaro: "Il Paese ha bisogno di riforme e Berlusconi ha il dovere di farle. Se le fa è legittimato a proseguire fino al termine della legislatura, in caso contrario il governo sarebbe talmente indebolito che le elezioni anticipate sarebbero inevitabili''. Quella di Formigoni appare un'ultima chiamata e una spinta verso le primarie. Infatti, Formigoni prosegue dicendo che "il rischio di elezioni anticipate c'è, anche in virtù del referendum sulla legge elettorale. Per questo dobbiamo essere lungimiranti accelerando sulle primarie: dobbiamo farle all'inizio del prossimo anno''.

Un cambio di passo lo chiede anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che si appella al segretario Alfano e spinge anch'egli sulle primarie dicendo: "Mai più Minetti in consiglio regionale perché in questo modo noi offendiamo il Pdl e anche Silvio Berlusconi". Alemanno spara su un bersaglio facile - Nicole Minetti, appunto - per sottolineare che in molti cominciano a stufarsi delle decisioni prese dall'alto.

Formigoni e Alemanno non sono novellini e potrebbero davvero essere dei buoni candidati alle primarie del Pdl, un partito fondato sul capo che per la prima volta ha eletto un segretario, anche se quasi d'ufficio. Senza dimenticare Giulio Tremonti, ormai in rotta di collisione con Berlusconi, ma buon tessitore di rapporti con la Lega, dentro la quale la corrente di Bobo Maroni sta pian piano mettendo in ombra Bossi e le sue esternazioni ormai al limite. Sono questi i nuovi "rottamatori" del centro destra?

22.09.2011

La Camera vota per Milanese e Tremonti non c'è. La Santanchè è una furia

tremonti-milanese-blog.jpgL'accusa nei confronti di Marco Milanese era di quelle pesanti: corruzione, associazione a delinquere e rivelazione del segreto d'ufficio nell'ambito di una inchiesta in corso presso la procura di Napoli. Il braccio destro di Tremonti è stato però salvato dalla Camera, con voto destinato a fare rumore. Ma più del voto di salvataggio del parlamentare Pdl fa rumore l'assenza di Tremonti, del quale Milanese è stato per lungo tempo consigliere politico e braccio destro. Ufficialmente a Washington a discutere di finanza.

E i malumori all'interno del gruppo Pdl non sono mancati. Se Berlusconi a chi gli chiedesse dell'assenza del superministro ha glissato chiedendo un "Altra domanda...", alcuni altri parlamentari hanno bollato come "immorale" l'atteggiamento di Tremonti.

Ma la parte della ultras è toccata ancora una volta a Daniela Santanché che ha sentenziato: "E' umanamente vergognoso che il ministro Tremonti oggi non fosse in aula. Nella vita come nella politica bisogna essere uniti, nella buona come nella cattiva sorte. Noi oggi ci abbiamo messo la faccia in nome del garantismo e in difesa delle prerogative dei parlamentari. Non aver visto la sua è ingiustificabile".

L'aria è pesantissima e viene da chiedersi se davvero questo governo possa arrivare davvero al 2013 (SONDAGGIO)

20.09.2011

Di Pietro Jr come il Trota? Imbarazzo dei Valori

pietro-cristiano-280.jpgIl nome di Cristiano Di Pietro, figlio del fondatore e leader dell'Idv Antonio, fa capolino tra i candidati alle regionali molisane previste il 16 e 17 ottobre. La nomina muove immediate polemiche e solleva soprattutto l'indignazione tra i suoi stessi alleati, che lamentano non tanto la candidatura di Di Pietro junior in sé, ma l'intera composizione della lista, ritenuta 'debole' proprio per favorire il figlio dell'ex pm.
I membri del circolo Idv di Termoli (Cb) si ribellano: abbandonano il partito e scrivono in una nota che Di Pietro e Bossi sono «accomunati dalla stessa concezione familistica e privatistica della politica».
Cristiano tuttavia non ne vuole sapere di sentirsi dare del 'Trota bis': rivendica la gavetta trascorsa, i 10 anni di vita di partito cominciata con il volantinaggio, poi la candidatura al comune di Montenero di Bisaccia, poi alla Provincia di Campobasso "sempre eletto o rieletto. Quindi, a me non ha mai regalato niente nessuno".
...E' difficile fare il figlio d'arte: con padri così ingombranti ritagliarsi un'identità autonoma può essere un problema. Per fortuna la fauna ittica ci viene in aiuto: se non puoi essere un delfino, né una Trota lombarda, il basso Adriatico offre ancora un mare di possibilità.

13.09.2011

I lacrimogeni al ristorante del Senato

Fa discutere un comunicato del sindacato di Polizia Coisp indirizzato a Berlusconi e Maroni. Oggetto, al solito, il ristorante a prezzi da mensa di palazzo Madama. Ma qui si parla di lacrimogeni da sparare

FOTO Il ristorante del Senato e tutti i costi della politica

(La Presse)
senato,maroni,polizia"I poliziotti esigono di poter usufruire dei buoni pasto da 7 euro al ristorante presso il Senato della Repubblica o presso palazzo Montecitorio". Questo l'oggetto di un comunicato di agosto del sindacato di Polizia Coisp, indirizzato al premier Berlusconi e al ministro Maroni. Pietra dello scandalo, al solito, il menu a prezzi ultra popolari del ristorante del Senato, diventato il simbolo dei privilegi della Casta e, finalmente, portato nei giorni scorsi a prezzi "normali". Nel comunicato, il Coisp ricorda lo stipendio medio di 1.500 euro mensili di un poliziotto e, appunto, i buoni pasto da 7 euro. La frase però d'effetto del comunicato (presente sul sito coisp.it) è questa:

"Viene voglia di venire sotto Palazzo Madama e Montecitorio, magari il giorno di ferragosto, e spararvici all'interno i nuovi lacrimogeni in dotazione così si coglierebbero due piccioni con una fava, ovvero si otterrebbe lo sgombero immediato di certi ristoranti da politici mediocri e si testerebbero su quest'ultimi gli effetti dei nuovi artifici lacrimogeni in dotazione alle forze di Polizia, la cui lesività nonostante le numerose interpellanze parlamentari, è sempre stata tenuta nascosta da Lor Signori".

La frase, scovata ieri da Dagospia e ripresa successivamente da Quotidiano nazionale, fa un po'paura. Dagospia, forse esagerando, scrive che "sa di golpe". E Maroni che dice?

10:46 Scritto da Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (16) | Segnala | Tag: senato, maroni, polizia | OKNOtizie |  Facebook

12.09.2011

E Galan si imbuca dal barbiere della Camera

Il ministro confessa candidamente di farsi prestare il tesserino dai suoi amici deputati. Compresa una donna. Servito barba e capelli. Lui replica: "Sono ex deputato ed ex senatore, ne ho diritto"

INFOGRAFICA Tutti i costi della politica italiana


(La Presse)
galan,castaGiancarlo Galan non si tira indietro, a volte troppo. Il ministro della cultura, intervistato dal Fatto quotidiano, critica aspramente alcuni punti della manovra e poi, rispondendo al mancato taglio di privilegi della Casta, candidamente dice: "Non sono parlamentare. Il mio stipendio è di seimila euro al mese e, ad esempio, pago tutti i viaggi di andata e ritorno per casa. Ora le confesso una cosa: non ho la tessera parlamentare e quando mi devo tagliare i capelli alla Camera chiedo alla Giustina Destro, deputata del Pdl, di prestarmela". Prego?

Fabrizio Roncone del Corsera non ha perso tempo e ha sentito Giustina Destro, conterranea e amica di Galan,la quale confessa: "Sì, credo che una volta sia successo" E all'obiezione "Ma lei è una donna e sul tesserino ci sarà la sua foto", Destro risponde serafica "Ma vuole che a un ministro controllino il tesserino? In ogni caso, guardi che il tesserino non gliel’ho mica prestato solo io". Ah beh, così siamo più tranquilli. Destro ribatte: "Concentriamoci sui problemi gravi che il Paese vive in questo momento". Infatti, sono quei problemi che si aggravano anche perché un politico con uno stipendio mensile dichiarato di seimila euro non ne tira fuori venti per farsi tagliare i capelli da un barbiere qualsiasi.

Galan ha replicato stupendosi del clamore della notizia e dicendo: "E' superficiale pensare che non abbia il diritto di tagliarmi i capelli nella barberia della Camera. Sono un ex deputato ed un ex senatore, come tale legittimato ad usufruire del barbiere sia della Camera dei Deputati che del Senato". Non fa una (messa in) piega.

11:03 Scritto da Staff in Dedicato a... | Link permanente | Commenti (86) | Segnala | Tag: galan, casta | OKNOtizie |  Facebook

08.09.2011

Le suore violentate di Sacconi

Il ministro risponde alla Cgil con un aneddoto sulle suore violentate tranne una 
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sacconi,manovraMaurizio Sacconi superstar. Dopo i "bastardi anni'70" davanti alle Acli, che l'han fischiato, ecco davanti a una platea di giovani del Pdl la sua difesa dell'articolo 8 della manovra: "Per rispondere alla Cgil rispetto agli scenari apocalittici che ha fatto, vale quello che disse una suora in un convento del '600, dove entrarono dei briganti. Le violentarono tutte tranne una. Il Santo Uffizio la interrogò e le chiese: 'Ma come mai non è stata violentata?'. Lei rispose: 'Perché ho detto di no..'. Il sindacato può dire di no". Anche noi possiamo dire di no all'aneddotica di Sacconi?

09:49 Scritto da Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (23) | Segnala | Tag: sacconi, manovra | OKNOtizie |  Facebook