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06.11.2008

Yes, they can

Ci siamo trovati in moltissimi a tifare per lui ed eravamo quasi tutti certi che avrebbe vinto, ma non lo dicevamo per scaramanzia.
Forse la nostra ammirazione era anche un po' invidia per cotanto candidato al Governo del paese più potente del mondo.

Un "giovane" come Obama in Italia sarebbe una promessa della politica nazionale, in America è un presidente.
Quando Obama parla di futuro e di futuro dei bambini, lo fa tenendone per mano due.
Quando Obama parla di uguaglianza sociale, lo fa con la pelle nera.
Quando obama dice "Yes we can", non dice "Si può fare".
Quando Obama si sposa, si prende una con due lauree, non un'attrice o una ex valletta.

(Se sembra poco, beh, noi non abbiamo neppure questo).

Ed ecco cosa dicono i nostri blogger:

Barack Obama Trionfa, da Davide Bruno

OBAMA HA VINTO: cosa cambia dopo le elezioni americane?, da Europa 1

Oro nero/ Obama spinge il dollaro verso l'alto e il petrolio cala, da Il blog di Miki de Lucia

Arriva la pizza Obama, da Gruppo Neuro

L'alba di un mondo nuovo?, da Occhi che sanno guardare

Change has come to America, da Antonio Misiani (parlamentare Pd)

Obama for president, da Politica Attiva

Commenti

E sì.... com'è piccolo l'orizzonte dell'Italia!!!!!!

Scritto da : alex | 05.11.2008

Grande post... molto più intelligente e diretto di tutte le chiacchiere che la "nostra" informazione istituzionale è in grado di fare.

Poco importa se sia di destra o di sinistra... il vecchiume che invade la nostra penisola contagia politica, informazione e istituzioni...

Sapete l'impatto e l'importanza che Obama ha ricevuto dal web? Gigantesco!

Da noi nemmeno sanno cos'è, basta guardare come sono fatti i siti e come sono usati...

Yes they can, but we should... cacciarli a casa tutti!

Scritto da : Paolo | 06.11.2008

Ma proprio per niente invidiamo gli USA!Qui in Italia abbiamo un bellissimo governo che gode di una fiducia strepitosa e sta facendo tante belle cose!Poi è chiaro che c'è chi non è daccordo...ma cari amici la politica è una cosa e i fatti sono un'altra!Vai Silvio!

Scritto da : Io | 06.11.2008

Nell'album di intestazione del mio blog ho composto una serie di immagini con commento sottostante per spiegare cosa "potrebbe" o "non potrebbe" rappresentare Obama. Sono infatti molto perplesso sul fatto che un uomo possa cambiare radicalmente le cose se non si "cambiano le regole del gioco". Se il gioco rimane lo stesso, cancellare una persona come Bush non cancella ciò che rappresenta. L'economia americana è basata su determinati valori, il culto dei "superuomini". E Obama è un promettente: giovane, brillante, di successo. Poi, sicuramente anche lui ha una famiglia, dei figli, deve pensare al loro futuro. Vedremo se coinvolgerà veramente la povera gente, come ha promesso.

Scritto da : LUpO 3rd7 | 11.11.2008

Certo non è solo invidia perché , purtroppo, non è solo l'immagine di un vero leader che manca a noi democratici ma un leader vero che sia veramente avvertito dalla base dei democratici come uomo del vero cambiamento , e , soprattutto, come referente delle istanze dei più poveri e derelitti del paese. Finora nel Partito Democratico di Veltroni hanno comandato solo le 'nomenklature' degli ex Ds ed ex margheritini, più qualche cooptazione di persone di diversa area , per contrabbandare una presunta apertura verso la società civile ed un ricorso alla "meritocrazia", piuttosto che "all'appartenenza", nella designazione delle posizioni di vertice del partito. Se , a livello nazionale, quanto vado afferando appare circonfuso di buone prediche e di finte spinte ideali , in periferia ed al sud da cui vi parlo, si continua a litigare fino all'ultimo assessore in giunta e fino all'ultimo consigliere circoscrizionale od all'ultimo componente del direttivo dei circoli. E intanto berlusconi governa e domina..........

Scritto da : Sebastiano | 13.11.2008

non si tratta di invidia o non invidia, qui, nella patria della mozzarella, c'è una mentalità troppo antiquata e menefreghista perchè certe situazioni yankee, anche a livello locale, più basso della Presidenza, possano accadere. Qui la poltrona sotto il culo (i soliti culi, peraltro) è uno stipendio assicurato, non ci può/deve essere nessun cambiamento. Le alitalie, le tirrenie, le ferrovie, gli sprechi, ecc. ecc. sono solo la punta dell'iceberg. GN sempre contro Mozzarella Republic

Scritto da : Uno del Gruppo Neuro | 07.01.2009

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