Il capro espiatorio

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Alzi la mano chi vede un cambiamento di rotta nel governo Gentiloni, che sembra fatto da Renzi senza Renzi, anzi senza sembra. L’ex premier si è dimesso, come da promesse, ma intanto ha deciso lui chi far subentrare al posto suo senza, in apparenza, che Mattarella mettesse troppo il becco, a parte raccomandare la velocità, che è stata più che mantenuta: del resto, con così pochi nomi nuovi, con il cambio di Alfano da interni a esteri (evidentemente il caso Shalabayeva nulla ha insegnato) e con la “trollata” dell’uomo ombra di Renzi Luca Lotti allo sport, ma con deleghe a Cipe e editoria (roba che se l’avesse fatta Berlusconi saremmo già a crocifiggerlo), quanto ci si poteva impiegare?

In tutto questo giro di conferme, paga Stefania Giannini, la meno renziana di tutte e, suo malgrado, l’anello debole del governo precedente. Fa quasi compassione il suo essere diventata capro espiatorio. Fa meno compassione e più rabbia la composizione di un governo che letteralmente se ne frega del risultato del referendum. Grillo e Salvini ringraziano.

Il capro espiatorioultima modifica: 2016-12-13T09:44:18+00:00da davideracconta
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