Povera patria

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Da battezzato, come molti, ma non più cristiano, mi chiedo quanto queste pagliacciate facciano bene ai cristiani e soprattutto al Paese. Certo Bertone ci mette del suo, ma se Giorgia Meloni e Matteo Salvini sono i nuovi baluardi della cristianità, la vedo grigia per la medesima.

Povero presepe, che io non faccio, ma non per questo devo essere “infedele”, ma semplicemente qualcuno che ha un’idea diversa che dev’essere ugualmente rappresentata (certamente non dai due soggetti di cui sopra). Povera patria (Battiato docet), trasformata in uno stadio con due curve di ultras che si contrappongono, in continuazione: grazie a Meloni, a Salvini, ai Cinquestelle e anche a Renzi, che cerca continuamente un avversario da sbeffeggiare. Poveri tutti. Il 2015 non è stato un anno semplice e il 2016 non parte con i presupposti migliori. Amen (speriamo di no).

Tanti auguri, ne abbiamo bisogno.

Povera patriaultima modifica: 2015-12-22T21:44:43+00:00da davideracconta
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Un pensiero su “Povera patria

  1. Non fare il presepe e un’aresa all’Islam, io sono da 40 anni che non vado in chiesa, a parte matrimoni di amici e funerali, ma rimango fedele alla nostra civiltà che è quella del cristianesimo, chi è ateo, lo sia pure, ma non rompa, e’ padrone di non credere, nessuno lo rimprovera, ma lasci agli altri la libertà di crederci come io lascio ai mussulmani fare il loro Ramadan e le loro preghiere sul tapettino, basta non le facciano sul marciapiede ostacolando il passaggio, dicono a Treviso

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