Giubileo, non si vola su Roma. E non serve a nulla

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Dopo gli attentati di Parigi lo stato di allerta in tutta Europa è, come ovvio, molto elevato. Peraltro, Matteo Renzi e il suo governo sono tra quelli con (per ora) più buonsenso, con una linea “né enfasi, né sottovalutazione” la quale toccherà poi vedere cosa produrrà.

Ma a Roma, che problemi ne ha già da vendere, a breve inizia il Giubileo voluto da Papa Francesco, con grande dispiego di energia e di contributi statali. E oggi Franco Gabrielli, ossia il vero sindaco di Roma, ha annunciato che durante l’intero Giubileo – che non dura esattamente poco –  la cosiddetta no-fly zone sarà estesa in pratica a tutta Roma. Ah però: quindi problema risolto? Certo che no, tant’è che Gabrielli ha solennemente dichiarato che la no-fly zone “ha l’obiettivo di far sì che le persone per bene non affollino i cieli, ma ha assolutamente poca incidenza su chi ha un’intenzione negativa. Quindi – ha concluso – non è che con l’emissione del Notam stiamo tranquilli”. Al massimo, eviteremo forse un volo per un altro funerale dei Casamonica.

“Far sì che le persone per bene non affollino i cieli” pare una battuta, ma non lo è. Certo che Ignazio Marino, che ha tanti difetti, aveva anche ragione su alcune cose. Tra cui il Giubileo.

Giubileo, non si vola su Roma. E non serve a nullaultima modifica: 2015-11-19T15:25:11+00:00da davideracconta
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