A colpi di Rolex

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Il capitalismo di relazione pare stia vivendo un brutto momento e certamente le pagine pubblicitarie acquistate sui giornali da Rolex Italia per dissociarsi da Renzi e Alfano e dalla loro definizione di “figli di papà con il Rolex” rischiano quasi di provocare una crisi di governo. Sarebbe l’unico modo, in effetti, per crearne una. Parliamo, come noto, della black bloc fotografata durante i disordini di Milano con (apparentemente) un Rolex al polso.

La vicenda conferma che i marchi sono sacri quasi quanto le madri e quindi guai a dire qualcosa (anche qui apparentemente) in loro sfavore. E così arriva la difesa dell’ad di Rolex Italia a suon di pagine sulla carta stampata, a cui ovviamente una boccata d’ossigeno nella raccolta pubblicitaria non pare vera, di questi tempi.

Infine, un’operazione di marketing e di difesa del marchio, che come sempre ha una probabilità di successo equivalente a quella di scivolone. A me, parrebbe più questa seconda. Sto aspettando (e questo, sarebbe un successone) un comunicato di Rolex Italia per dissociarsi dai tanti (e autentici) Rolex usati come merce di scambio nei numerosi casi di corruzione dei quali il nostro Paese è maestro come nell’arte orafa.

A colpi di Rolexultima modifica: 2015-05-06T12:56:20+00:00da davideracconta
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