44 province in fila per 6 col resto di 2

Tagli alle province: a rischio 42, ne rimarrebbero 44 sulle 86 delle regioni a statuto ordinario. Sarà la volta buona? In Toscana si salverebbe solo Firenze

FOTO Le province a rischio: la mappa 

provinceDi tagli alle province si parla da anni e per ora nessuna azione. Adesso, il ministro Patroni Griffi ha enunciato i parametri da rispettare per “salvarsi”. Le province dovranno avere almeno uno di questi tre: minimo 350 mila abitanti, minimo 3 mila chilometri quadrati, minimo 50 comuni (…)

Stando a questi dati, il Sole 24 Ore ha stilato una mappa delle province a rischio: sono ben 42, a fronte delle 86 delle regioni a statuto ordinario. Soltanto 44 rimarrebbero quindi escluse dalla falce. Alcune delle province a rischio sono, ovviamente, quelle di recente costituzione tra lo stupore generale del Paese, come Fermo o la mitica BAT (Barletta Andria Trani), sulla quale Sergio Rizzo ironizza: “Dieci comuni in tutto, tre dei quali capoluoghi di provincia. Gli altri sette, perché no?”

Andando avanti con l’elenco, scopriamo che Firenze rimarrebbe l’unica provincia in Toscana e che Piacenza potrebbe riunirsi a Parma come ai tempi dei Farnese. Sempre Sergio Rizzo scrive: “Comunque vada, un risultato la proposta di Patroni Griffi certamente la otterrà: quello di segnare una nuova era nella guerra dei campanili provinciali“. La Toscana delle lotte intestine medievali tra i suoi comuni riuscirà nell’accorpamento tra province per la sopravvivenza? E Lodi, che ci ha messo secoli per staccarsi da Milano, tornerà sotto l’odiata metropoli? Sarebbe davvero un’impresa: Patroni Griffi più efficace del Barbarossa. 

114 pensieri su “44 province in fila per 6 col resto di 2

  1. Taglio di 42 Province sulle 88 esistenti a Statuto Ordinario.! Ecco finalmente un provvedimento congegnato nel peggior modo possibile.!!! Taglio su basi strettamente numerico-geografiche (minimo 350 mila abitanti, minimo 3 mila chilometri quadrati, minimo 50 comuni), senza tenenere conto di eventuali risorse economiche di eccellenza, di peculiarità archeologiche, di connotati storici, nonché di eventuali conflitti che potrebbero sorgere per motivi di campanile, come evidenziato nell’articolo postato.! Se si vuole fare un “taglio” serio, questo dovrà comportare l’azzeramento totale delle Province, come Unità Politiche, compreso le Province a Statuto Speciale (eventualmente da elevare a Regione), mantendo il tutto come Unità Geografiche, tanto per capire in quale parte della Penisola si può trovare un piccolissimo Comune quando viene citato, o per altri motivi organizzativi di carattere tecnico-amministrativo.!

  2. sarebbe ora che cominciassero a tagliare qualche sedia politica e con la speranza che riducanono anche i parlamentari sia Camera che Senato almeno della meta’, che comunque rimangono pur sempre tanti
    Paola

  3. Sono pienamente d’accordo!!!!!!! Basta con tante province inutili che non fanno altro che il doppione delle Regioni e dei comuni. Basta con spreco di danaro pubblico!!!!!!!!! Con mega Presidenti, Assessori e consiglieri di maggioranza e minoranza, di auto blu, di segretari/e particolari, di staff tecnico di consulenti di personale. Non ci possiamo permettere più tutto questo!!!!!! Smettiamola di attaccarci sugli specchi: senza tenenere conto di eventuali risorse economiche di eccellenza, di peculiarità archeologiche, di connotati storici, nonché di eventuali conflitti che potrebbero sorgere per motivi di campanile, come evidenziato nell’articolo postato.! Altrimenti ne faremo altre 84 province con gli stessi criteri. Non dimentichiamoci che i lavoratori Italiani andranno in pensione a 67 anni, i disabili gli fanno i tagli, tra non molto saranno fatti i tagli in modo pesante anche nella sanità e noi pensiamo ancora ai problemi di peculiarità archeologiche, di connotati storici, nonché di eventuali conflitti che potrebbero sorgere per motivi di campanile???? Ma spero che stiamo scherzando!!!!!!!!!

  4. I COMUNI DEVONO RESTARE, SALVO UNA SERIE DI ACCORPAMENTI NELLE FUNZIONI AMMINISTRATIVE DI COMUNI MEDIO PICCOLI ED ACCOMUNATI DA STESSA TIPIZZAZIONE GEOGRAFICA,
    LE PROVINCIE DEVONO ESSERE ELIMINATE.
    LE REGIONI SONO DI FATTO LE MACROPROVINCIE, CHE COORDINANO I COMUNI SOTTESI E HANNO RAPPRESENTANZA IN UN RAMO DEL PARLAMENTO.
    PUNTO E BASTA
    ANZI NO, LE LEGGI VANNO VERAMENTE SEMPLIFICATE, RIDOTTE IN NUMERO ED APPLICATE.

  5. condivido quanto scritto da bryh, o tutte o nessuna.Ma, si sà la classe politica locale,non necessaria ma parassitaria, come sopravviverebbe?Questi grossi “imprenditori” politici,con i soldi nostri, rischio ZERO, profitti tanti,come e dove riciclarli? I politici tengono famiglia e devono vivere anche loro! Buffoni,basterebbe tagliare tutte le consulenze e ridurre o abolire, tutti i consigli d’amministrazione delle partecipate,si risparmierebbero milioni di euro.Invece fanno solo dei piccoli risparmi.

  6. Bene così. A seguire però, e rapidissimamente, cancellazione delle regioni (comprese quelle a statuto speciale), accorpamento in 6 macro aree (tipo land tedesco) e Senato delle province. Aree metropolitane da rivede e cancellazione dei privilegi di Roma capitale. Smistamento nelle macro aree dei Ministeri (8 al massimo) con Interni e Difesa che restano a Roma.
    E NATURALMENTE taglio degli onorevoli della Camera del 50% !!!
    Le trasmissioni da Marte per oggi sono terminate !!

  7. Le province vanno levate tutte. Basta con le parole senza senso. Bastano le regioni ed i comuni magari accorpati laddove se ne individua la opportunità. Basta basta basta …………………………

  8. Non se ne far nulla , come al solito!
    ilproblema resta sempe lo stesso:
    Cosa farne della pletora di dipendenti (qualcuno mi sa dire quanti sono?)
    Li mandiamo a spalare le macerie del terremoto o a pulire le strade provinciali che la ” Provincia” non pulisce mai????????????????’
    I dipendeti pubblici NON SI POSSONO TAGLIARE, pensate a quanti voti raccatta chi si oppone al taglio!
    Come non si possono tagliare i 10.000 forestali calabresi, o i 300 giornalisti (?) della regione Sicilia, o i 30.000 dipendenti della regione Campania, o i nullafacenti dei ministeri, ecc..ecc..
    Penste a dove zomperebbe la percentuale di disoccupazione !!!!!!!!!!!!!!

  9. Le province hanno smesso di avere scopo e rilevanza nel 1970, allorché furono istituite le Regioni come enti pubblici territoriali. La sovrapposizioni di ben tre organi diversi (Comuni, Province, Regioni) nell’amministrazione dello stesso territorio ha creato duplicazione di funzioni e conflitto di competenze con conseguente notevole spreco di danaro pubblico. Le province oggi non hanno motivo di esistere e pertanto vanno abolite totalmente come enti pubblici, pur mantenendo la loro veste di entità geografiche (tranne quelle istituite negli ultimi vent’anni), così come erano le Regioni prima del 1970.

  10. Le solite coglionate all’ italiana. O le abolisci tutte o nessuna. Che cosa sono questi assurdi marchingegni per soddisfare gli amici e che invece scontentano tutti. Basta con queste furberie all’italiana. Se avete deciso che le province sono inutili, abolitele tutte.

  11. Perchè solo 42 e non tutte?Sarebbe un bel risparmio di danaro publico che potrebbe essere speso per produrre servizi e benessere ai cittadini.Taglierei anche le regionie comunità montane, basta con sti carrozzoni politici,lasciando il potere ai Comuni e allo stato centrale, basta non c’è bisogno di altro, avete mai pensato quanti miliardi si rispiarmierebbero, senza tutta la corporazione statale e parastatale che c’è in Italia?Sarebbe una bella mossa democratica,lo faranno?…..

  12. Le province hanno smesso di avere scopo e rilevanza nel 1970, allorché furono istituite le Regioni come enti pubblici territoriali. La sovrapposizioni di ben tre organi diversi (Comuni, Province, Regioni) nell’amministrazione dello stesso territorio ha creato duplicazione di funzioni e conflitto di competenze con conseguente notevole spreco di danaro pubblico. Le province oggi non hanno motivo di esistere e pertanto vanno abolite totalmente come enti pubblici, pur mantenendo la loro veste di entità geografiche (tranne quelle istituite negli ultimi vent’anni), così come erano le Regioni prima del 1970.

  13. Le province hanno smesso di avere scopo e rilevanza nel 1970, allorché furono istituite le Regioni come enti pubblici territoriali. La sovrapposizioni di ben tre organi diversi (Comuni, Province, Regioni) nell’amministrazione dello stesso territorio ha creato duplicazione di funzioni e conflitto di competenze con conseguente notevole spreco di danaro pubblico. Le province oggi non hanno motivo di esistere e pertanto vanno abolite totalmente come enti pubblici, pur mantenendo la loro veste di entità geografiche (tranne quelle istituite negli ultimi vent’anni), così come erano le Regioni prima del 1970.

  14. Piacenza per retaggio storico e culturale non è seconda a nessuna Provincia italiana e non ha bisogno di essere accorpata a Parma, semmai potrebbe, come Trento, divenire una Provincia a statuto autonomo. Mi permetto di osservare, inoltre, che prima delle Provincie (create sul modello francese dei Dipartimenti) bisognerebbe chiudere le Comunità Montane, un doppione inutile.

  15. Abolire tutte le province non solo una parte, abolire tanti enti inutili e non voglio fare la lista che Monti ne sa qualcosa, dimezzare i parlamentari non togliere sono un centinaio,togliere il 70% di Auto Blu gli altri possono andare in Bus o Treno come fanno i comuni cittadini, dimezzare i stipendi dei parlamentari che poveretti lavorano due o al massimo tre giorni alla settimana,le pensioni ai Parlamentari devono essere dati come qualsiasi cittadino, mi fermo qui se no mi rovino lo stomaco

  16. Povero Griffi,
    con questa iniziativa dovrà stare molto allerta per la sua poltrona, vediamo come va a finire, mi qugura che non resti una bella proposta, perchè sono tagli che scottano,e i nostri politici non voglio lasciare la bella, comoda poltrona,dopo i TAGLI cosa si mettono a farae

  17. ben venga il taglio delle provincie ma solo per quelle di ultima invezione, lasciando intatte quelle storiche; ma ancor di più sarebbe salutato con gaudio dal Popolo Italiano il taglio dei seggi sia al parlamento che in senato, nonchè i ministeri e gli enti inutili (e ce ne sono tanti!!)Se i nostri politici ci tenessero veramente alla loro patria avrebbero già provveduto, ma i ciarlatani sono più inclini a salvaguardare la loro cadrega e naturalmente il loro oneroso (per noi) stipendio.Saluti algi Italiani Veri.

  18. Dare un giudizio a freddo non è facile; in linea di principio va bene, ma va visto quali organi devono rimanere necessariamente a presidiare i rispettivi Territori.
    Ma a tagliare i costi della politica, cosa si deve aspettare che arrivi il M5S a fare un pò di pulito ??
    Non è detto che non lo voti anch’io. Perchè no? tanto se si ricandida uno come “zio silvio” peggio di così non si potrebbe. I “grillini” in confronto sono “Santi in Paradiso”, magari saranno un pò ingenui, ma pur sempre santi in confronto di certi agglomerati pseudo politici.

  19. Non commento la decisione di eliminare od accorpare le province bensì i criteri, che sovraintendono questa divisione, che sono solo numerici e non rispettano le caratteristiche territoriali.
    Come si fa a gestire insime e in modo organico pianura, montagna, laghi, mare, coste ecc.
    Se divisione ci deve essere deve essere organizzata per caratteristiche territoriali . Ma forse questo era troppo lavoro per il ministro
    alberto

  20. Questo deve essere solo l’inizio. Dopo si deve fare le stesse cose per i comuni visto che non è possibile che ci siano comuni di poche migliaaia di abitanti, raggruppiamo i comuni in metropoli di almeno 300.000 abitanti per esempio

  21. Le Province vanno abolite tutte, como avrebe dovuto avvenire con l’istituzione delle Regioni.
    I Comuni con meno di 10.000/15.000 abitanti dovrebbero essere tutti accorpati.
    Visto che non siamo più nell’ottocento e lo Stato non ha più bisogno delle Prefetture per far sentire la Sua vicinanza ai cittadini, anche queste non hanno più ragione di esserci.
    Dalle REGIONI A STATUTO SPECIALE con tutto quello che ci costano (troppo) quali benefici e vantaggi ne traiamo?
    Fatti questi tagli unitamente al dimezzamento dei parlamentari non daremmo un grosso incentivo al PIL?

  22. Tutti i nostri commenti , è giusto non è giusto ,tutti o nessuno , lasciano il tempo che trovano, questi tecnici sono come i politici bla,bla,bla ,ma poi non faranno niente , è l’ennesima dimostrazione che ci prendono per i fondelli, mettono avanti questi propositi che anche loro sanno non possibili ,per distogliere l’attenzione dai problemi grossi che se risolti potrebbero aiutarci. Basta guardare cosa succede in Sicilia ,che per non diminuire il numero dei perlamentari regionali anticipano le votazioni, nel resto d’Italia si riparla di votazioni a ottobre, prima che vengano ridotti i parlamentari e i contributi alla politica , ci stanno prendendo in giro con tante chiacchiere e basta bla bla bla e noi poveri coglioni a rispondere in questi blog.

  23. ABOLIRE TUTTE LE PROVINCIE I COMUNI VANNO ACCORPATI CON UN MINIMO DI 20.000 ABITANTI PER COMUNE TANTO PER COMINCIARE.
    SE PENSIAMO CHE CI SONO COMUNI COME ROMA E MILANO CON MILIONI DI ABITANTI E CI SONO REGIONI CHE POTREBBERO ESSERE UN COMUNE TIPO FRIULI V. G. VALLE D’AOSTA TRENTINO MOLISE LIGURIA
    ECC.
    CI VUOLE CORAGGIO MA TAGLIREMO DI MOLTO GLI SPRECHI E CI SAREBBERO MENO INTERLOCUTORI DA CONTROLLARE.

  24. Basta con inutili sovrastrutture che consentono doppi incarichi e duplicazioni di potere. L’architettura di uno Stato non può più essere ad uso e consuno di una politica clientelare, autoreferenziata ed al servizio di se stessa. FORZA MONTI!!!!! Facciamo pulizia.

  25. Ora che anche Patroni Griffi ha detto la sua non cambierà nulla perche non lo lasceranno fare.Le province sono state inventare per sistemare i trombati della politica,visto che sono migliaia di persone dovranno gioco forza mantenere attive le province.

  26. Ora che anche Patroni Griffi ha detto la sua non cambierà nulla perche non lo lasceranno fare.Le province sono state inventare per sistemare i trombati della politica,visto che sono migliaia di persone dovranno gioco forza mantenere attive le province.

  27. Le province devono essere abolite, tutte, far rimanere la coesione territoriale come ben detto da un commento prima di me ,ma è molto importante che anche tutte le strutture che sono all’interno di tali territori devono essere eliminate come ,prefetture ,questure ecc!!!!!!!!!!!! devono rimanere in modo più capillare le strutture di controllo del territorio come i commissariati o posti polizia che oggi in molti casi scarseggiano per i costi troppo elevati ma riducendo le mega strutture e demandando ai comuni certi compiti si potrà avere un p.a più efficiente ed efficace e più vicina al cittadino

  28. Abolizione di Provincie, Comunità montane, Enti inutili (finalmente sembra accorpino INPS, Inpdap ed Enpals) e dimezzamento dei parlamentari.
    Spero che piano piano si arrivi a questo risultato, Lega sì o Lega no.

  29. Ora che anche Patroni Griffi ha detto la sua non cambierà nulla perche non lo lasceranno fare.Le province sono state inventare per sistemare i trombati della politica,visto che sono migliaia di persone dovranno gioco forza mantenere attive le province.

  30. Dunque: Abbiamo la EU, L’Italia, Le Regioni, Le Province, i Comuni, Le frazioni ecc. ecc. A quanfdo i villaggi o i residence? a quando le “scale di condominio”? e i piani? e quanti in Famiglia?.
    Ma andiamo! Le Province, note divisioni create per accontentare i partiti che con maggioranza in certe zone possono condurre le loro esposizioni o campagne di convincimento, oggi sono una spese ASSURDA. Se sono veri i dati forniti via Internet qualche mese fa, su queste pagine appunto, i costi annui di tutte le regioni si aggiravano sui 14-15 MLD di Euro. e i dipendenti li davano a 65.000. I signori della Lega, dopo aver fatto campagna elettorale per la diminuzione o l’annullamento, ne hanno volute numerose in aggiunta edove? nelle zone dove sapevano che avrebbero ottenuto ottimi risultati. Si, perchè la Lega ha i numeri grossi in certe zone (e fa spaventare gli altri partiti) ma a livello nazionale, ? fa quanto meno ridere. Solo che il Silvio nostyro l’ha voluta utilizzare per ottenere la maggioranza che ALTRIMENTI, non avrebbe avuto e ha necessariamento dovuto concedere.. Dunque la Lega voleva abolirle. Ora ci dice,. ma dove li mettiamo i dipendenti, i “poveri” lavoratori? Innanzitutto via i politici eletti. Ci pensino i partiti a trovare loro un lavoro al loro interno, tanto con i soldi dei rimborsi elettorali, possono pensarci. I lavoratori? facciamo un conto: 65,000 moltiplicato una media di 60.000/65.000 euro annui a testa lordi, abbiamo tra i 4,3 e i 4,5 MLD di Euro. Mantenerli per mantenerli, lo Stato li mantiene per tre/quattro anni e s’impegna a trovare vun posto di lavoro (visto che noi non siamo delle carogne e chi lavora non puo’ perdere il posto). Il resto, politici, dirigenti, Pirellini, appartamenti, auto, macchine, toner, uffici, macchine ecc. ecc. ecc. V I A!!! In quattro anni: spesa 18 MLD di Euro spesa 14 MLD per 4 anni , = 56 MLD : risparmio 56 – 18 = 38 MLD!! Vi ricordate una delle manovre piu’ pesanti di quantyo è stata? Andate a guardare. Poi, se dal quinto anno tutti i lavoratori delle Province saranno in pensione o avranno trovato altre collocazioni, 14-15 MLD annui!!! Pensate quanti soldi da detrarre come tasse dai lavoratori!(per carità, ai lavoratori non alle imprese, perchè, per riprendere l’economia E’ chi COMPEREA che deve AVERE i SOLDI, non le IMPRESE ad essere più competitive =più guadagni!! perchè se io NON ho soldi che costi 10 o 50 o 100 ma non li ho, quell’oggetto lì NON LO CFOMPERO).
    Salòutyi

  31. NON sono daccordo all’abolizione delle Province, prima bisogna abolire le regioni che dal 1970 hanno mandato l’economia in rovina e con le loro leggi hanno diviso l’Italia in 20 statarelli, alto che 150 anni di unità d’Italia. I consiglieri regionali prendono stipendi e pensioni superiori a quelle dei senatori e deputati mentre i consiglieri provinciali prendono solo gettoni di presenza. Tutti gli enti inutili o non (ATO, Comunità montane, consorsi di bonifica.. ecc. passiamoli alla provincia con un solo presidente ed un solo direttivo ecc.

  32. CARO GIANNI, E SI FA’ PER DIRE OVVIAMENTE, MA COSA SIGNIFICA ELIMINIAMO IL SUD?
    TUTTO IL MONDO E’ PAESE! E SE NON CAPISCI IL SIGNIFICATO, TI RICORDO LA MEGA FIGURA CHE HA FATTO LA LEGA NORD E Lì IL SUD NON C’ENTRA NULLA!!!!
    MI FA’ RABBIA LEGGERE CERTI COMMENTI. E’ VERO SONO NAPOLETANA, MA OVUNQUE SI TROVANO PERSONE ONESTE, EDUCATE, CORRETTE COME SE NE TROVANO DI ALTRO GENERE, tipo te ad esempio!

  33. Finiamola con questo stupido divisionismo e smettiamola con questi pregiudizi ..l’Italia è tutta meravigliosa, se qualche provincia deve essere abolita va bene che sia del nord come del sud come del centro..mi riferisco a tutti coloro che hanno scritto frasi poco piacevoli sul sud..come al solito ci ritroviamo a provare amarezza perchè qualche ignorante e imbecille fa questi commenti ”razzisti”..come pretendiamo di raggiungere una società del futuro se continuano ad esistere individui di tal specie??? saluti da una persona del sud ma soprattutto da un ITALIANO!

  34. ABOLIRE tutte le province, i comuni devono avere un territorio non inferiore a 100 km quadrati o un numero di abitanti non inferiore a 50.000. Deputati n. 1 per ogni 250.000 abitanti – Senatori n. 1 per ogni 500.000. Solo dopo aver approvato una riforma del genere si può chiedere ai cittadini di contribuire al risanamento economico.

  35. va bene,va bene, ma i veri moltiplicatori di spesa sono le regioni. ognuna con il suo presidente e la sua sanità. Possibile che lo Stato non possa decidere di chiudere gli ospedali inutili e lasciare il potere a chi poi su quel territorio deve chiedere i voti??? be un bel ritorno al centralismo farebbe male????

  36. Oltre a TUTTE Le Provincie vanno eliminate anche le REGIONI – devono sparire le Regioni a statuto Speciale – e le provincie autonome.
    La storia d’Italia è basata sui COMUNI – quindi Stato e Comuni.
    I sindaci sono i VERI RAPPRESENTANTI degli Elettori e dei Cittadini.

  37. A rischio??????????????????????? E per chi???????????? Non certo per i “cittadini” che non li vogliono,ma per i politicanti che percepiscono stipendi e prebende senza lavorare.(solo Chiacchiere) Oltre alle province ci sono da tagliare almeno i 3/4 delle Regioni e i tanti enti inutili che sono solo stipendifici.L A V O R A R E

  38. va di moda abolirele province: ma nessuno rorda che gli sperperi e l’impennata del debito pubblico è cominciato e proseguito con le regioni. A che serve per esempio oggi il potere legislativo regionale: crea più problemi che soluzioni; ogni regione una legge urbanistica; ogni regione un sistema formativo e del lavoro; ogni regione una legge sul turismo…. e ia di questo passo non è questo un ostacolo al lavoro e agli investimenti? Aboliamo le Province e risparmiamo forse 200 milioni, mettiamo un tetto al numero ed ai compensi e ai benefit dei consiglieri regionali ed otteniamo almeno il doppio.
    Moreno

  39. Le province sono nate da una legge che prevedeva l’accorppamento delle regioni e la nascita di altre province. Che senso ha oggi avere ancora regioni o province a statuto speciale? Siamo o non siamo in Europa? Saverio231

  40. Le province sono prolificate grazie ad una legge che prevedeva l’accorpamento delle regioni. Comunque bene i tagli alla spesa pubblica, ma mi chiedo perchè avere ancora regioni o province a statuto speciale? Siamo o non siamo in Europa? saverio231

  41. lascia intravedere un piccolissimo spiraglio positivo ma non è ancora la giusta via da prendere ! occorre eliminater tutte le province, le comunità montane, i circondari, le autorità di bacino e chi più ne ha più ne metta, tutte, proprio tutte, tabto non servono a niente ai cittadini ed al territorio che può essere meglio gestito dai comuni dandogli le competenze iclusi soldi e personale esclusivamente operativo delle provincie & c. che comunque costerebbero meno, inoltre occorre eliminare gli statuti speciali delle regioni autonome, avevano un senso al momento dell’unificazione d’Italia e nell’immediato dopo guerra ora non ha nessun senso occorre essere tutti uguali non che prende tanto e da poco ! infine i dirigenti comunale non devono avere i contratti a tempo indeterminato ma a tempo e tutti sappiamo perchè …. altrimenti i sindaci non contanoniente, abbiamo i sindaci ombra perenni.

  42. Si sono d’accordo propongo:
    1) abolire tutte le provincie;
    2) Comuni solo sopra 80/100.000 abitanti;
    3) riduzione degli impiegati pubblici del 50%
    4) ai rimanenti dipendenti pubblici riduzione salario del 30%
    5) riduzione della pensione ai pubblici dipendenti del 45%
    6) riduzione dei parlmentari ( deputati e senatori) al numero di 200
    7) la carica di deputato e senatore sindaco ecc. è gratuita
    8) Introduzione della militarizzazione forzata di tutto il settore pubblico, devono andare al lavoro in divisa.
    9) tutti i cittadini devono donare l’ora alla patria.
    10) chi possiede più di due appartamenti, deve essere espropriato senza indennizzo a favore di chi non ne possiede.
    11) abolizione delle banche, e dichiarazione che gli interressi sono illegali oltre che dal punto di vista religioso peccaminosi;
    12) introduzione della presenza obbligatoria a funzionbi religiose, con confessione pubblica una volta al mese.
    Se non bast ho anche altre proposte……………… per raddrizzare le schiene curve.

  43. C’è stato in tizio che ha scritto “abolire tutto il sud. Certamente trattasi di un leghista. Al riguardo mi limito a dire che andrebbe abolita l’ignoranza e suggerirei a questo tizio di andare a leggersi ” l’idiota in politica” di Lynda DEMATTEO e “Terroni” di Pino Aprile. Se questo signore sa far di conti lo deve ai numeri (arabi) e al siracusano Pitagora che gli ha insegnato a fare le quattro operazioni,

  44. tutte questi annunci ricordano tanto il famoso “Coro dell’Aida”: fin dal primo atto tutti a cantare “partian, partiamo”, ma di fatto all’ultimo atto continuano a segnare il passo ripetendo “partiam, partiamo”.

  45. Abolire il sud? Quale? Esiste il Nord? Non è stato dato in pasto a quelli del Sud? Per credere,basta un censimento;quanti sono i residenti al Nord del Sud,e quanti sono i residenti del Nord stesso.Credo il Sud avrebbe la meglio e di tanto.DamyEku

  46. Per assurdo in Trentino Alto Adige oltre alle province hanno pure istituito le Comunità di Valle, altri baracconi da mantenere inutilmente. Mentre i politici/sottosegretari si arricchiscono con i nostri soldi, facendosi pagare, mensilmente, anche novanta volte la paga di un operaio noi tutti dobbiamo risparmiare per arrivare a fine mese. Sarebbe ora di mandarli tutti a casa.

  47. Va bene e benissimo tagliare, chi scive che non vuole tagli vuol dire che è uno del concone e specula e magnamagna con le province. Nel caso che conosco, due province, con grandi estensioni agricole, dello stesso colore politico da sempre, con servizi integrati ormai comuni ed altri carrozzoni in comune, ma che ci stanno a fare due province?? Fusione, fusione e tagli.

  48. Per assurdo in Trentino Alto Adige oltre alle province hanno pure istituito le Comunità di Valle, altri baracconi da mantenere inutilmente. Mentre i politici/sottosegretari si arricchiscono con i nostri soldi, facendosi pagare, mensilmente, anche novanta volte la paga di un operaio noi tutti dobbiamo risparmiare per arrivare a fine mese. Sarebbe ora di mandarli tutti a casa.

  49. E’ora che la BAT se andasse a farsi fottere!!!Visto quanto spreco,oltre mai un cittadino è stato interpellato x formare la sesta provincia,anzi qualcuno dei sinistrati”Sempre loro” ha proposto di abolirla interpellando il popolo a un referendum,guarda caso è ki è stato trombato e voluta la sesta provincia.FFANKIULL!!!!! Via tutte le province,e i manicomi dell’UNIONE dei COMUNI anche!!!Che chiamerei associazioni a delinquere invece.

  50. perchè ostinarci tanto con la eliminazione delle provincie; basterebbe svuotarle di tutte le loro funzioni, tutte le cariche diventano onorifiche senza nessuna remunerazione etrasferire il personale presso altre amministrazioni che ne hanno bisogno così non lasciamo tante figure professionali a svolgere compiti perfettamente inutili.

  51. abolire le provincie?…queste sono “sempre” esistite…sono le REGIONI da ABOLIRE!!!!…che sono un doppione dello stato padrone!!!…altro che federalismo!!!!…la provincia è più vicina e conosce i problemi del territorio!!…la REGIONE NO!…se non poi con la “creazione” di altrettanti uffici demandati ora per varie problematiche alle provincie!!…ed allora a cosa servirebbe eliminarle??….

  52. Spero solo che quella banda di parassiti mantenuti della casta, una volta fuori dalle provincie nn si riversi nelle aziende a cercare “posti” dove tornare ad abboffarsi. Sarebbe l’inizio della fine e il flagello del nepotismo stupido ed iconoclasta. Saluti

  53. Potrebbe anche chiudere la regione lazio, visto che é un perfetto doppione creato da Storace e poi visto che guardiamo tutti l’America, copiamo da loro. se su trecento milioni di abitanti sono sufficienti 400 ministri, da noi ne bastano 90 e gli altri tutti a casa e senza privilegi!

  54. E perché non prendere un serio provvedimento ed eliminare finalmente tutte le province! E’ dai tempi delle istituzione delle regioni, dal 1970, che si paga un ente intermedio inutile che sopravvive solo in quanto “cimitero degli elefanti” della politica. Le competenze sovrane che ha sono irrisorie! Anche mantenerne la metà è troppo! I cosiddetti tecnici (che hanno troppo ossequio per gli equlibri poltitici!) dovrebbero spiegarci che cosa di importante fanno le province e che ruolo hanno tra comuni e regioni, da mantenerne i “carrozzoni” o servono per non lasciare appiedato qualcuno.. comprresi dipendenti!

  55. PURTROPPO VEDO DAI COMMENTI CHE I POLITICI HANNI RAGGIUNTO IL LORO SCOPO DI DARE IN PASTO ALLA OPINIONE PUBBLICA UN TAGLIO CHE PORTERA’ GRAVISSIME RIPERCUSSIONI SUL TERRITORIO.
    LE PROVINCE HANNO TANTISSIME COMPETENZE SUL TERRITORIO CHE NON POSSONO E NON DEVONO ESSERE DELEGATE ALLA REGIONE.
    CI SARA’ UNO SCOLLAMENTO GRAVE TRA L’UTENZA E LE SUE ESIGENZE EGLI ORGANI PREPOSTI ALLA GESTIONE.
    VERRANNO TAGLIATI SERVIZI E LE RISORSE FINIRANNO AD ESSERE GESTITE DA POCHE PROVINCE A DISCAPITO DELLE ALTRE.
    UNA PESSIMA MOSSA TANTO CHE LA COSIDETTA CASTA NON NE’ VERRA’ MINIMAMENTE SFIORATA

  56. caro bruno forse su qualche punto hai ragione. ma non puoi pensare che
    di ottenere gratis una casa perchè l’altro abbia fatto sacrifici per una vita, non puoi pensare che riducendo uno stipendio da 1.200 euro del 30% di un dipendente pubblico risolva i problemi, anzi peggiori la situazione economica di altre famiglie. Io vorrei sapere da te se per caso
    lavori o campi alle spalle di chi lavora. ciao

  57. Il papa’ stato in 150 anni ha miseramente ciccato e tutta la burocrazia presente in questo paese si traduce in servizi scadenti e sicuramente non proporzionati ai costi.Più burocrazia si eliminerà e più la presenza di questo stato cialtrone si affievolirà,ma penso che ci saranno fierissime resistenze,poichè le lobby sono state generate coltivate ed incoraggiate da questo papà farabutto che dopo anni di sollazzo tenta di fare pagare agli italiani le sue malefatte.saluti piero

  58. Sono per l’abolizione totale di tutte ripeto tutte le province e sono per l’istituzione di prefetture e questure, una per ogni 3milioni di abitanti. Quindi abolizione delle attuali prefetture e questure, con conseguente abolizione di tutti quegli enti inutili che oggi esistono per dare importanza ad una città capoluogo di provincia. Gli sprechi sono sempre molti.

  59. Da toscano sono nettamente contrario all’abolizione delle Province,soprattutto per quelle montane in cui sono sparsi diverse frazioni,come per esempio la Garfagnana in Prov. di Lucca,o la zona del Monte Amiata,in Prov. di Grosseto.Ognuno di questi paesi,grossi o piccoli,ha delle esigenze e dei bisogni,che solo chi conosce bene il territorio può cercare di soddisfare con una buona politica.
    Se tutte queste zone fossero accorpate,le cose dal mio punto di vista peggiorerebbero.
    Se si vogliono risparmiare dei soldi e la cosa è più che giusta,si può fare in molte altre maniere,anche perchè le Province sono sempre state vicine hai cittadini,ai loro bisogni,molto più dello Stato.
    Con le Province accorpate,i territori da gestire sarebbero molto più grandi e di conseguenza aumenterebbero i bisogni e i problemi da risolvere e sicuramente gli amministratori non riuscirebbero ad arrivare da tutte le parti.
    Se si vuole migliorare la vita degli italiani,questa è una pessima idea.

  60. io sono x le macroprovince macroregioni e accorpamento dei comuni con meno di 20.000 ab, ma per adesso basta almeno iniziare, per le lavorazioni da salvaguardare come specificità si creino uffici ad hoc,tanto di personale c’é in abbondanza.per i tagli ai dirigenti di prima e seconda fascia oltre le P.O. e la chiusura delle strutture doppioni e anche triploni sarebbero una panacea per gran parte dei mali.gli uffici rallentano non per gli impiegati di fascia media ma per i dirigenti che accentrano e rallentano, mentre anche per la fascia media c’é la responsabilità individuale e con la telematica i loro lavoro deve esseere sveltito.

  61. Bravo Ministro era ora di tagliare questi enti inutili servono solo per uno spreco di denari a Teramo a suo tempo fu creata una agenzia per l’energia , e servita solo per fare nulla , si facciano avanti questi esperti di fonti alternative ?

  62. Le province vanno abolite in toto!!!! inoltre vanno eliminati anche i comuni inferiori a 15.000 abitanti e soprattutto vanno dimezzati gli stipendi dei consiglieri regionali che prendono di più dei parlamentari a roma.. incredibile..

  63. ABOLIRLE TUTTE:
    La cosa più saggia, economica e lungimirante è abolirle tutte, demandando i compiti delle Province alle Regioni. Farlo adesso e farlo subito eviterà polemiche, invidie e spreco di tempo e risorse.

  64. Sono per l’abolizione totale delle province italiane e sono per la riduzione delle prefetture e questure, nel senso di lasciarne una per ogni 3milioni di abitanti. Pensate quanti enti inutili vi sono nelle città capoluogo di provincia?????

  65. Non illudiamoci se diamo possibilità di
    scelta non ne elimineranno nessuna:potete scommetterci.
    Le province devono essere eliminate tutte!
    E comunque sia per 10 che per 100, ci vorranno anni e una valanga di €.

  66. noooooo
    non 44 su 86, ma tutte devono essere eliminate, le regioni sono state create per eliminare le province poi ci siamo ritrovati sia le une che le altre.
    le province devono essere solo un organo amministartivo di controllo con poche persone qualificate
    e non un organo politico con dei costi insostenibili per i cittadini.
    comunque sono pessimista e invece di eliminarle le aumenteranno….
    per questo dobbiamo votare M5S per mandare a casa questa classe politica che pensa solo alle proprie tasche e non al benessere del ns stato.
    Piero

  67. Speriamo che sia vero, ma speriamo anche che venga garantita la sicurezza del lavoro (dei dipendenti, non dei politici). Vivo in una delle provincie che potrebbero essere eliminate e non ancora capito, dopo vent’anni dalla sua costituzione, a cosa sia servita e a cosa serva tuttora.

  68. Bene, via le provincie, via metà dei parlamentari, immettere pure la patrimoniale, via la mafia, e combattere l’evasione ! POI + SOLDI AGLI OPERAI CON LA DETASSAZIONE NELLA BUSTA PAGA. poi basta, dovremmo essere diventati come altri paesi europei normali. MA SCUSATE…..IO SONO UN SOGNATORE.

  69. Siamo sempre al solito.
    Sono scelte di clientelismo politico, Patroni Griffi deve spiegare agli ITALIANI che studio ha fatto per il ridimensionamento delle spreco con le province, o comunque chi gli ha fatto lo studio.
    Se ormai siamo nell’era dell’informatica, e la burocrazia cartacea doveva essere abolita da venti anni, a che servono le province?
    Perchè sprecare risorse inutili?
    la mattina il politicoe sindacalista, predicano il riduzione delle tasse in quanto sono motivo di rercessione, il pomeriggio predicano l’assistenialismo e giustificano la presenza delle province.
    Siamo in una continua èpropaganda elettorale, basata su clientelismo, in cerca di consensi.

  70. Qui si ritorna sempre sulla stessa minestra e la riscaldano, infervorano gli animi e poi??
    E da rivedere tutto con serenità intelligenza ed analisi vera dei costi e dei risparmi, perchè purtroppo vedo che i Nostri cari politici ed amministratori sparano le cifre ( vedi Fornero x esodati eccc) pensate se unificano le provincie e i dipendenti devono trasferirsi da una città ad un altra o fare i pendolari ( e i costi aumentano per i lavoratori) e nulla cambia anzi aggiungi alle spese il trasloco degli atti degli uffici eccc.
    Poi scoprono o che l’ ufficio x deve essere riaperto nell’ altr ex provincia. Come sempre sparare e fare scempiaggini sembra essere all’ ordine del giorno. mahhh ….. sono senza parole

  71. Sono assolutamente favorevole all’eliminazione totale delle provincie che effettivamenbte non servono a nulla e sono solo spartizioni di potere politico, ma c’è un problema che guarda caso è scoppiato in Sardegna dove per referendum sono state abolite tutte tranne due (mi pare). Il problema è ambivalente ed è il personale che vi lavora.

    1. Il costo del personale che lavora nelle provincie non è piu’ sostenibile (30.000 persone) e quindi va eliminato

    2. In Sardegna l’esito del referendum è momentaneamente bloccato nell’attesa di capire in quale altra organizzazione pubblica assumere tutti i dipendenti !!! In poche parole la politica vuole abolire le provincie tanto per darci il contentino, ma mantenere i 30.000 impiegati. Una barzelletta !!!

    3. Sono escluse le regioni a statuto autonomo ovviamente, come la Sicilia, dove solo loro hanno 27.000 dipendenti (oltre ai 30.000). Sapevate che lo statuto siciliano prevede che la Sicilia possa spendere tutti i suoi soldi derivanti dalle tasse riscosse regionalmente senza doverne dare giustificazione allo Stato Centrale (Roma). E se dovesse sforare e avere bisogno di ulteriori soldi li puo’ chiedere a Roma (a noi) senza che Roma si possa rifiutare ?

  72. Parliamo di Europa sempre in maniera provinciale e superficiale.Noto, a parte il calcio, che in questi giorni, si fa piu’ pressante la critica alla Merkel e all’intera Germania. Ma signori non dimentichiamo che la Grande Germania, dimostra sempre, nelle sue luci e nelle sue ombre di essere una grande Nazione e che, in questo preciso momento storico, riesce a coniugare al meglio EFFICIENZA E SOLIDARIETA’.
    Noi, dagli altri paesi Europei, dovremmo imparare moltissimo, smettendola col nostro scialbo nazionalismo fatto, in buona sostanza, tanto a sud quanto al nord,
    di FURBIZIA che, nel 90% dei casi, viene spacciata per intelligenza, invece si tratta di MEDIOCRITA’ e MIOPIA politica.
    Impariamo, con profonda UMILTA’, dalla SUPERIORE Scuola della Pubblica Amministrazione Francese e dalla INDISCUTIBILE capacita’ ORGANIZZATIVA del sistema PRODUTTIVO Tedesco, che ha dimostrato, IN QUESTI ULTIMI DIECI ANNI, IN PARTICOLARE E AL MONDO INTERO, come risolvere i PROBLEMI delle COMPLESSE Societa’ Contemporanee, con MAESTRIA e SERIETA’, capace di RISPETTARE, senza ALCUNA DEMAGOGIA, il Bene Pubblico e PRESENTANDO, in ogni momento, LE FATIDICHE DIMISSIONI non appena un qualsiasi DIRIGENTE viene colto anche IN ERRORE che, qui in Italia, sarbbe da rienere errore RISIBILE!!!
    Soltanto cosi’ potremmo SENTIRICI integrati e Civili, buttando a Mare QUESTO CIARPAME POLITICO che, fin dai tempi della PEGGIORE DC, passando per il MARIUOLO PSI di Craxi e CONCLUDENDO con il Mafioso e PADRONALE regime del “simpatico” Silvio Berlusconi, ha portato la nostra bella ITALIA, al TRACOLLO e al BARATRO!!!

  73. Vorrei capire una cosa ma se le province sono enti inutili, da abrogare com’è che l’utilità rimane per una parte e per l’altra no? Siamo in mano a dei personaggi che prima fanno e poi pensano è questo il guaio

  74. non solo devono essere abolite tutte le provincie ma anche le comuntà montane,e tutti quei consigli inutilli quartiere,circoscrizione ecc. Sopratutto deve sparire se vogliamo diventare un paese serio la professione di politico che ha la maggior colpa dei grossi guai in cui si trova l’Italia;solo allora diverremo un paese democratico.

  75. Va tutto bene, ma loro la famosa casta, quando è che fanno i sacrifici che impongono a noi mortali?. Perchè non tagliano stipendi pensioni da 5000 euro in su? perchè non tagliano del 70% deputati e sanatori, perchè non si pagano il vitto, l’alloggio ecc e cc come tutti i comuni mortali. Anchhe Monti e soprattutto la fornero si devono vergognare. Tanto fumo ma di arrosto niente.

  76. Noi, dagli altri paesi Europei, dovremmo imparare moltissimo, smettendola col nostro scialbo nazionalismo fatto, in buona sostanza, tanto a sud quanto al nord,di FURBIZIA che, nel 90% dei casi, viene spacciata per intelligenza, invece si tratta di MEDIOCRITA’ e MIOPIA politica. (Parascandolo)

    ESATTO !!!

    E’ stato calcolato che in Italia abbiamo mediamente 55.000.000.000,00 (55 miliardi di euro) all’anno di sprechi, sperperi e privilegi inutili. Siamo il Paese al mondo con il piu’ alto Cash-Flow in rapporto al PIL, ma non lo vediamo nemmeno. Penoso. Saremmo veramente il Paese dei balocchi. E pensate che malgrado tutte le sparate del Governo tecnico, nel mese di giugno il fabbisogno dello Stato è aumentato ancora !

    IL FABBISOGNO DELLO STATO E’ AUMENTATO ANCORA ! IL FABBISOGNO DELLO STATO E’ AUMENTATO ANCORA ! IL FABBISOGNO DELLO STATO E’ AUMENTATO ANCORA ! IL FABBISOGNO DELLO STATO E’ AUMENTATO ANCORA ! IL FABBISOGNO DELLO STATO E’ AUMENTATO ANCORA ! IL FABBISOGNO DELLO STATO E’ AUMENTATO ANCORA !

    CI PRENDONO BELLAMENTE E IMPUNEMENTE PER I FONDELLI !

    Eppure bocciamo Grillo, bocciamo Renzi, bocciamo Vendola, bocciamo tutto il nuovo, ma lamentendoci del vecchio. Basta leggere i commentu su questi blog, fanno pietà. Allora teniamoci Berlusconi, Fini, Casini, Bertinotti, D’Alema, Bersani, Franceschini, Di Pietro, La Russa, Gasparri, Cicchitto, Pisanu, Bossi, Maroni, Calderoli e il Trota. Ce li meritiamo ! Questo si chiama avere paura del nuovo che avanza ed è allora meglio rimanere nel vecchio marciume, almeno sappiamo di come e quanto puzza la loro merda !

    SVEGLIAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA

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