Veltroni prova a “Montizzare” il Pd

L’ex segretario loda il governo e apre sull’articolo 18, mettendosi di traverso a Bersani. Rottura definitiva? Le accuse e la replica di Veltroni su Twitter

(la Presse)
veltroni,bersani,monti,governo montiL’Africa è sempre più lontana: “Waterloo” Veltroni si riprende in un sol colpo lo spazio politico con un’intervista a Repubblica nella quale loda il governo Monti facendo un appello per “non consegnarlo alla destra” e, soprattutto, fa cadere il primo mattone dal muro parlando di “cambiare il mercato italiano senza tabù su materie come l’articolo 18 che sono santuari del no che hanno paralizzato l’Italia per decenni”. L’esatto opposto di quanto sta sostendendo il segretario Bersani, il quale appoggia il governo, ma è convinto che “per quello che fa, non posso ritenerlo un governo di sinistra o di centrosinistra” e non ritiene che l’articolo 18 sia centrale nei problemi del mercato del lavoro odierno.

Bersani con Camusso e Veltroni con Fornero? In questa contrapposizione, è evidente l’ennesima – e forse definitiva?- spaccatura nel Pd. Veltroni esce allo scoperto, mette il governo Monti nel Pantheon e considera la “foto di Vasto” tra Bersani, Di Pietro e Vendola un’immagine superata: “Fu scattata quando c’era Berlusconi. Ora pensiamo a noi“. Noi chi? viene da dire.

Le parole di Veltroni hanno suscitato un vespaio, al quale lui ha replicato via Twitter con vari cinguettii: “Il problema non è l’art.18, sul quale ho detto molto meno di quanto detto mille volte da Bersani. Il problema è il giudizio su Monti. Cito Bersani, per capirsi: ‘Se vogliamo modificare l’art.18, va bene. Ma facciamolo in fondo’. Lo ha detto il 7 febbraio a Otto e Mezzo. Se invece si pensa che il governo Monti, nonostante l’Ici agli immobili ecclesiali e la riduzione degli F35, la lotta all’evasione fiscale, lo stop al regalo frequenze a Mediaset, nonostante abbia evitato il tracollo dell’Italia (il tutto in due mesi), sia un governo di destra, allora bisogna avere il coraggio di discuterne. E civilmente. Senza dire che una opinione diversa è una opinione del nemico. Teorie pericolose”.

Ora l’oggetto del contendere è il governo Monti. In un vuoto di idee e di ideologie, si tenta di portarlo di qua o di là. Ed ecco che Enrico Letta puntualizza: “Berlusconi tenta di berlusconizzare Monti? Chissà. Nel dubbio fa bene Veltroni a ribadire che non dobbiamo cedere Monti alla destra”. E c’è già chi vede nella mossa di Veltroni un tentativo di candidare Monti per il centrosinistra alle elezioni del 2013. Facilmente non avverrà. Più facilmente, Veltroni potrebbe riprovarci: in Italia siamo sempre pronti a dare ancora un’altra opportunità e “Waterloo” sarà sempre pronto a riperdere.

4 pensieri su “Veltroni prova a “Montizzare” il Pd

  1. Ha la faccia, gli atteggiamenti, le spiegazioni…del classico prete e pensa ancora di rappresentare le masse di giovani,
    disoccupati e lavoratori che stanno a salari
    di sottosussistenza mentre lui fa il parlamentare ed ha anche la presunzione di spiegare cosa bisogna fare per combattere la crisi provocata dalla borghesia finanziaria e padronale???
    Senti Veltroni: stattene zitto per una decina di anni, goditi i soldi che hai fatto in questi anni, curando i cazzi tuoi
    e non ti permettere mai pu’ di parlare a
    nome mio che purtroppo ti ho votato, come meno peggio, nel 2008 contro, si fa per dire, quel DELINQUENTE di Silvio Berlusconi,che ha fatto passi indietro per
    cercare di salvarsi il culo, TATTICAMENTE,
    e tu invece, IDIOTAMENTE ancora rompi???
    Se vuoi fare il ompagno, vivi con uno stipendio di mille euro al mese, restituisci tutti i guadagni e non rompere piu’ le palle!!!
    I Borghesi che affamano la brava gente, li
    COMBATTIAMO noi come stanno facendo in Grecia tutti i lavoratoti che sono spogliati del minimo, dopo le grandi ruberie degli anni passati!!!
    Ci difendiamo noi!!!
    Tu, insieme ad Ichino e venduti simili, non rompete piu’ le palle con trovate REAZIONARIE!!!
    La rivoluzione non ha bisogno di VOI!!!!

  2. Yes week-end, caro Uolter. Anche tu sbandieri neutralità per il Governo Monti e poi dici di non permettere di cederlo alla destra. Quindi significa portarlo a sinistra. E allora non avete ancora capito che Napolitano ha imposto un “Governo Tecnico Apartitico” dato che i partiti, marcescenti e putrefatti nella loro eterna lotta ideologica, non arrivavano a capo di niente.

    Ricordo un’interpellanza parlamentare di Buttiglione per proporre di mettere i gelati in Parlamento!!! !!!

    Ricordo un veemente intervento dell’Onorevole Buonanno della Lega per protestare contro il fatto che fossero 20 minuti che il Parlamento discuteva se andare in bagno a fare la pipi’!!! !!!

    (Bersani con Camusso e Veltroni con Fornero? In questa contrapposizione, è evidente l’ennesima – e forse definitiva?- spaccatura nel Pd. Veltroni esce allo scoperto, mette il governo Monti nel Pantheon e considera la “foto di Vasto” tra Bersani, Di Pietro e Vendola un’immagine superata: “Fu scattata quando c’era Berlusconi. Ora pensiamo a noi”. Noi chi? viene da dire.)

    E’ vero, l’incontro avvenne quando c’era ancora Berlusconi, con l’unico scopo di farlo fuori, ma esattamente due giorni dopo l’incontro, dicevano già tre cose diverse e contrapposte. Alla faccia dell’unità di vedute sulla gestione dell’Italia. Ipocrisie e alleanze solo per far fuori Berlusconi e non ci riuscirono neppure.

    Con Rosy Bindi che per 17 anni ha sempre e solo detto e ripetuto le testuali ed uniche parole: Berlusconni deve dimettersi.

    Ora stanno tirando per il cravattino Monti per portarlo ognuno al proprio mulino. Sono penosi!

    Gli Italiani sono ben contenti del Governo Monti, anche se fà spendere un sacco di soldi, nella speranza di mettere le cose a posto e poi spenderne di meno. Ma le mummie politiche mettono sempre i bastoni fra le ruote ogniqualvolta Monti vuole ridurre una voce di spesa inutile. Ecco cosa e chi ci ritroveremo nel 2013, la solita masnada che farà di nuovo danni apocalittici.

    Il Governo Monti ha messo in luce chiaramente l’initulità della politica e dei politici che, avendolo capito, giocano il quinto asse di picche (quello dei bari) per rifarsi la faccia, ma sarà impossibile.

  3. Per come, allo stato attuale, stanno le trattative tra Governo Monti e Parti Sociali (Sindacati e Conf varie), l’art.18 è da considerarsi superato, se non proprio perso, indipendentemente da come la possano pensare, sia Bersani che Veltroni.! Se la Cassa integrazione, valida per i Lavoratori che perdono il lavoro, viene sostituita con una “Indennità per tutti coloro che non lavorano”, in un distinguo tra quelli che perdono il lavoro e quelli che non hanno mai lavorato, tra quelli che hanno famiglia e i “bamboccioni” resistenti, al fine di garantire ad ogni Cittadino un minimo per la sopravvivenza, parlare di “facili licenziamenti” e “licenziamenti di massa” avrebbe significato solo se, nel complesso, si viene a costituire una pletora di “vagabondi scansafatiche”, fenomeno possibile, ma certamente da contrastare.! E’ il caso di fare arrivare Monti a fine mandato, con tutte le idee che ha per la testa, e se qualcosa risulta veramente aberrante c’è sempre la possibilità di cambiarla con i Governi che verranno.!

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