Bondi-Bonev, le relazioni pericolose

Dopo Pompei, il ministro nella bufera per il premio “speciale” consegnato a Venezia all’attrice bulgara

Michelle Bonev, l’ “attrice dello scandalo”. Fotogallery

bonev-bondi.jpgCi sono ministri che si sono dimessi (Ronchi), altri che fanno marcia indietro dopo aver alzato la voce (Carfagna) e altri che non vogliono dimettersi, ma sono soggetti a mozione di sfiducia. Parliamo di Sandro Bondi, da giorni nella bufera, che lui ha definito “una caccia all’uomo come non si vedevano da decenni”.

Prima il crollo di Pompei, poi gli attacchi del mondo del cinema, e poi ancora la “sistemazione” del suo parentado. Il figlio della compagna Manuela Repetti che lavora al ministero e l’ex marito che è tra i beneficiari del Fus. Bondi dice “Sono intervenuto solo per risolvere due casi umani. Una storia privata”. I giornali lo hanno biasimato, compreso Libero per bocca di Filippo Facci, il quale tagliente come sempre ha commentato: “Bondi sta sistemando i suoi casini familiari a spese nostre”.

La goccia che portrebbe far traboccare il vaso potrebbe essere però, come quasi sempre, una donna.  Michelle Bonev, attrice e produttrice bulgara che, come si legge dal suo sito, è “proprietaria e presidente di Romantica Entertainment, società di produzione cinematografica e televisiva, con sedi in Italia e Bulgaria”. Per la Bonev, Bondi avrebbe chiamato il direttore del ministero Borrelli chiedendogli di inventare un premio per lei, “un’amica molto cara al primo ministro bulgaro e a Berlusconi”, da consegnarle alla mostra di Venezia.

Detto, fatto. Alla Bonev, per la sua opera prima Goodbye mama, è assegnato un premio speciale da “Action for women”, un concorso per corti dedicato al mondo delle donne e promosso da Deborah Bergamini del Pdl. La quale, sorniona, dice che il film “mi è stato segnalato forse da Borrelli forse da Salvo Nastasi: comunque dal ministero della Cultura. Hanno deciso loro. Comunque era un bel film, anche se non mi intendo di cinema”.

Come finirà?

22 pensieri su “Bondi-Bonev, le relazioni pericolose

  1. Il ministro Bondi poverino con quella faccia da ex prete moralista, non poteva essere di meno del suo capo, ed anche lui ha voluto farsi della pubblicità con delle zoccole (pardon attrici ) raccomandate dal Berlusca e dal primo ministro bulgaro (questa volta non è stato Mubarak) ma sempre di un primo ministro si tratta a cui non si può dire di no.

  2. Ma vi rendete conto da chi ci facciamo governare? Questo è veramente un raggiro per quei lavoratori (purtroppo sempre meno!) che si guadagnano il pane quotidiano con sudore e sacrificio. Basta pensare ai propri interessi e va bene tutto…. ma per loro!. Quando andrete alle prossime elezioni pensateci!

  3. Bondi? E’ come tutti gli esseri che gestiscono il potere.Fa cio’ che farebbe chiunque di noi.Avere Bondi come ministro? E’ il max della vita,cosa vogliamo di piu’.Questi sono i prodotti dell’attuale classe politica.Se non si cambia questa legge elettorale, e non si mandano a casa i tanti vecchi che siedono in Parlamento, sai quandi bondi avremmo ancora! A iosa!

  4. Per te GIANNA: MA quado mai la destra ha fatto qualcosa per gli extra comunitari!I clandestini sono ancora Tutti lì davanti alle stazioni FS di ogni città!!Dovete solo voi destroidi che governate fare cose concrete e non bordelli e festini.

  5. Sandro Bondi (n.1959) di Ministro dei Beni e delle Attività Culturali, nonché poeta illustre e fautore di premi d’arte ad personam.! Dove sta lo scandalo.? Che il premio sia stato assegnato ad una donna cara al Berlusconi.? E’ meglio fare le cose sotto la luce del sole e non nei labirinti del potere.! Si evita così di sollevare polveroni inutili che approdano nel nulla di fatto con l’assoluzione di tutti i colpevoli.! Che Bondi sia poi sotto tiro per la caduta dell’“Armeria dei Gladiatori” di Pompei, vi sembra un’accusa seria.? Lui fa quello che può, ma soprattutto quello che il padrone e signore comanda.! Io lo ricorderò in eterno per il bene che ha tentato di fare per salvare i Bronzi di Riace (patrimonio del Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria), che sarebbero andati alla Maddalena, e poi chissà dove, se il terremoto dell’Aquila non avesse stravolto tutti i piani, con tutte le buone intenzioni di limitare gli scandali, cosa che poi avvenne puntualmente come da copione.!

  6. quando il pelo di fica tira ed allora si cerca di trovare qualcosa che possa far felice quello che e’ attaccato al pelo.In buona sostanza tira piu’ un pelo di fica in salita che quattro paia di buoi in discesa.

Lascia un Commento