17.05.2012
I 30 camminatori della Regione Sicilia
Palermo assume commessi di piano per portare i documenti. Le spese folli di una Regione che ha 17.200 dipendenti pubblici. E se mandassimo tutti il nostro CV?
FOTO I costi (e gli sprechi) della politica italiana
(Il governatore Lombardo. Foto la Presse)
Come la Germania, la pubblica amministrazione della Regione Sicilia non conosce la crisi e assume alla grande: via libera a 157 posti da chauffeur, 55 da sorveglianti di musei per Palermo, che si aggiungono ai 1600 (sic) già esistenti, e ora anche 30 “camminatori” per portare i documenti da un ufficio all’altro della Regione. Sì, avete capito bene.
Definizione di "camminatore": "fattorino per commissioni; usciere che, in ministeri o uffici amministrativi, è incaricato di recpaitare letter circolari, plichi, ecc. da un ufficio all'altro". La voce è tratta dal dizionario Treccani e la riporta, al fondo del suo pezzo, Mattia Feltri che su La Stampa fa le pulci ai 17.200 dipendenti pubblici siciliani, una cifra enorme, quasi 6 volte maggiore di quella della Lombardia.
E sui camminatori, Feltri commenta che saranno retribuiti "in cambio dell’instancabile opera delle loro gambe che li condurranno da una stanza all’altra di palazzo d’Orleans (la sede della Regione) a trasferire documenti, cartellette, incartamenti, faldoni, pratiche, fascicoli e dossier dal mittente X al destinatario Y, poiché il mittente X e il destinatario Y hanno già il loro bel daffare. Una mansione certamente di responsabilità, ma anche piuttosto suggestiva in tempi di crisi e di Internet". E se mandassimo tutti quanti il nostro CV? Peraltro, camminare fa bene alla salute.
12:23 Scritto da: Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (72) | Segnala | Tag: camminatori, sicilia, costi della politica | OKNOtizie |
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16.05.2012
Cecchi Paone: Pd omofobo, nel Pdl un ex ministro gay
Era rivolta al ministro la frase "Meglio corteggiare le belle ragazze..." di Berlusconi. Cecchi lo dice a Un giorno da pecora. D'Alema omofobo e Bersani "ha paura della sua ombra"
Newsweek e la copertina con Obama "primo presidente gay"
(fonte: redazione Un giorno da pecora)
Alessandro Cecchi Paone è l'unico ex candidato di Forza Italia ad avere fatto coming out. Ospite a Un giorno da pecora di Radiodue, non si è fatto pregare e ha buttato sul tavolo a mo' di boutade, ma nemmeno troppo, due affermazioni a proposito di omosessualità e politica. Una sul Pdl e una sul Pd.
Cecchi Paone dice che nel centrodestra molti politici sono gay, tra i quali "uno che di recente è 'cascato' politicamente proprio per questa ragione. Uno importantissimo e potentissimo”. Insomma, un ex ministro. "E che ministro! La mia ipotesi e che sia caduto non per motivi politici e giudiziari ma perché nel centrodestra si vergognano, si nascondono, ricattati”. Cecchi Paone non ha fatto il nome, ma ha dato molti indizi, terminando con "diciamo che è un fatto orografico". Inoltre, la frase di Berlusconi "meglio corteggiare le belle ragazze che esere gay" per Cecchi Paone era rivolta a questo ex ministro: "Io posso dire che Berlusconi disse quella frase a proposito di quella persona, che gli voleva fare le scarpe, non a proposito dei gay. Lui è circondato dai gay, non esistono reti così gay friendly come le sue".
Che questo giustifichi una non omofobia di Berlusconi, nonché la frase detta pubblicamente, pare poco, ma il conduttore ne è convinto, come è convinto che il Pd sia un partito omofobo: "Ci sono gli omofobi e i gay friendly, ma il Pd, tranne il povero Ignazio Marino, non si capisce che posizione abbia". Chi è omofobo nel Pd per Cecchi Paone? Anna Serafini, moglie di Piero Fassino, e Baffino D'Alema. Non Veltroni, né Bersani perché "ha paura della sua ombra". E in effetti, tralasciando il contesto da battuta di Un giorno da pecora, salta all'occhio, dopo le parole anti omofobia di Obama e di Hollande, la quasi totale assenza di presa di posizione da parte del Pd. Per Cecchi Paone "il problema dell'Italia, da sempre, è stato non avere un partito socialista, laburista, che sui diritti civili non fa quello che mena il torrone". Una bella critica, da centro destra, su temi come i diritti civili che non dovrebbero avere colore. Ma forse il Bersani - Crozza commenterebbe: "Oh ragazzi, siam pazzi?".
15:08 Scritto da: Staff in Ipse dixit | Link permanente | Commenti (3) | Segnala | Tag: cecchi paone, gay, omofobia | OKNOtizie |
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15.05.2012
Taglio dei rimborsi ai partiti, la Camera è vuota
Soltanto venti in aula per la discussione sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti. C'erano più alunni ad assistere che onorevoli
FOTO I costi (e gli sprechi) della politica italiana
VIDEO Idv consegna firme alla Camera per abolire il finanziamento ai partiti
E' strano che nella mattina del 15 maggio siano arrivati alla Camera i Vigili del fuoco a causa di un forte odore di bruciato. Strano perché l'aula è così deserta in questi giorni che sembrava impossibile che qualcuno avesse fumato.
Già, perché lunedì 14 maggio si è iniziato a discutere sul dimezzamento dei rimborsi ai partiti, relatori della "legge epocale" e bipartisan Bressa (Pd) e Calderisi (Pdl). Risultato: venti presenti in aula, sotto l'occhio sbigottito di tre scolaresche provenienti da tre zone italiane diverse che assistevano ai lavori. "Tutti grillini di domani", commenta amaramente Mattia Feltri su La Stampa. Difficile dargli torto.
Non facciamo nemmeno i nomi dei pochi presenti alla seduta presieduta da Maurizio Lupi, perché non avrebbe senso. Aggiungiamo un altro passaggio dell'articolo di Feltri: "La percentuale degli onorevoli sul pezzo andava dall’1,5 al 2,3 degli eletti, che avanti di questo passo sarà anche la percentuale dei loro partiti alle prossime elezioni". Un altro bel tassello della politica verso l'antipolitica, come la chiamano gli eletti in Parlamento che però hanno altro da fare al di fuori.
11:10 Scritto da: Staff in Politici da spiaggia | Link permanente | Commenti (277) | Segnala | Tag: costi della politica, rimborsi elettorali | OKNOtizie |
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14.05.2012
Crosetto e la colletta per Nicole Minetti
L'ex sottosegretario del Pdl disposto "a dare parte del mio stipendio" perché lei si dimetta
Nicole Minetti in tribunale (Ansa)
E' vero, nel corso di La zanzara accadono le cose più assurde, ma un politico come Guido Crosetto non può non saperlo. Ed ecco che l'ex sottosegretario all'Economia del Pdl propone ai microfoni, candidamente, di fare una colletta nel partito per assicurare un vitalizio a Nicole Minetti e farla rinunciare alla sua carica di consigliere regionale.
Ecco il Crosetto-pensiero: ”Sono disposto a dare parte del mio stipendio per fare a meno della Minetti. Perdiamo voti anche senza la Minetti, ma diciamo che lei aiuta. Paghiamola, facciamo una colletta per darle un vitalizio così ci toglie dall’imbarazzo”.
Checché si possa pensare di Nicole Minetti, ci sembra che imbarazzante sia anche la proposta di Crosetto, che non pare sia stata fatta per i Cosentino o i Brancher, per dire. Senza contare che Nicole Minetti era così in gamba, era una studentessa modello, sapeva l'inglese, e ora per Crosetto basta pagarla per andarsene, giustificando ciò che le contestano le indagini.
15:06 Scritto da: Staff in Prego? | Link permanente | Commenti (14) | Segnala | Tag: crosetto, minetti | OKNOtizie |
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La "figura di Merkel" investe anche Monti
In Italia, mezzo Parlamento esulta per la sconfitta di Angela Merkel e la ribellione all'austerità. Quale sarà la strategia di Monti?
(la Presse)
La sconfitta in Nordreno - Vestfalia della Cdu di Angela Merkel fa rumore, anche perché la sua avversaria Hannelore Kraft (il cui cognome a noi ricorda le sottilette, ma in tedesco significa "forza") ha vinto recitando il mantra opposto a quello di Frau Merkel: "Non dobbiamo solo risparmiare". E gli elettori le hanno creduto.
Ora, in Italia non si parla d'altro. Il Giornale di Sallusti titola in modo chiaro (e raffinato) "Figura di Merkel", in molti su Twitter ricordano il ghigno di Merkel e Sarkozy rivolto all'Italia e la sconfitta della Cdu riesce a mettere d'accordo il responsabile per l'economia del Pd Stefano Fassina, il capogruppo Idv al Senato Felice Belisario e il redivivo Maurizio Gasparri, che tuona: "La Merkel non può dettare legge in Europa. Monti ne prenda atto. Noi lo faremo. Meglio per il governo fare altrettanto". Monti avvisato mezzo salvato?
Gasparri fa la voce grossa, ma sa che se il Pdl staccasse la spina al governo, andrebbe verso una sonora sconfitta alle urne. Eppure, Monti pare sempre più un uomo solo al comando, a meno che prenda la palla al balzo e provi ad ammansire Frau Merkel, facilitato (probabilmente) dall'incontro che la cancelliera avrà con François Hollande.
Che Monti abbia compreso il vento anti austerity e anti Bruxelles che soffia da tutti i paesi, compreso il nostro, pare indubbio. Non a caso ieri è tornato sulle "forti tensioni sociali" che rischiano di provocare una crisi "non solo economica, ma di cultura e di valori". Cambierà la sua strategia per seguire il vento come un buon velista?
12:00 Scritto da: Staff in opinioni | Link permanente | Commenti (7) | Segnala | Tag: monti, merkel | OKNOtizie |
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